07-05-2018 14:00 / 103 c.

"Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa."

E' tratto da "Freccia", un testo non cantato di Ligabue di qualche anno fa, uno dei pochi interisti che non mi mette tristezza. Testo scritto prima del loro triplete del 2010, e quindi profetico, quando le conquiste interiste degli anni '60 sembravano solo un ricordo lontano e sicuramente irripetibile nel tempo.

Ecco, semplicemente credo anche io che l'incredibile Atalanta attuale un giorno finirà, come finiscono tutte le cose umane. La parte migliore è che non sappiamo quando questo accadrà e se non ci saranno altre Dee, sicuramente diverse e magari altrettanto belle a loro modo, o altrettanto efficaci.

Perche, vedete, pur con le mie tante primavere alle spalle, faccio fatica a ricordarmene una tanto forte e tanto bella. Faccio fatica a ricordare tanti consensi e tanti complimenti ammirati da parte dei tifosi avversari o degli espertoni delle cose del calcio.

Faccio fatica a ricordare una difesa tanto mobile ed organizzata nei suoi movimenti quanto massiccia al momento di usare le maniere forti , faccio fatica a ricordare un attacco che abbia nei suoi crismi tanta classe, tanta qualità e voglia di stupire, benche' nel nostro passato ce ne siano stati forse di piu' incisivi, ma soprattutto non ricordo proprio un centrocampo altrettanto efficace con quella batteria che io definisco di Lanzichenecchi piovuti dal Centro Europa con il compito di instancabili guastatori del gioco avversario.
Certo non avremo la classe in mezzo di quel reparto che vantava gente come Nicolini, Prytz, Fortunato e compagnia cantante ma in compenso abbiamo gente con un paio di polmoni che neanche Eddy Merckx sul Turchino nei suoi giorni migliori. E che ha fame e che ci crede fino al triplice fischio finale.

Alla fine faccio tremenda fatica, e penso proprio che non ci sia altra situazione simile, a ricordare una Dea tanto cosi' sicura nei propri mezzi da potersi schierare al Bernabeu e gettare il guanto di sfida ai Blancos. Irreale

Ieri mi son perso ore a leggere i commenti dei calciofili che non sono della nostra parrocchia. L'ho fatto perchè l'Atalanta attuale gioca talmente bene da farti venire il dubbio che sia piuttosto la tua passione a distorcere le sensazioni. Volevo essere sicuro di non stare esagerando, nei miei pensieri, al termine della partita di ieri. E ho avuto solo conferme.

Ieri abbiamo messo in porta una delle migliori squadre italiane, capace di metter sotto anche la Juve in Supercoppa e poi diverse squadre metropolitane in Italia e all'Estero. Una squadra con tanta classe e forza, guidata da uno dei pochi mister in grado attuamente di poter reggere il confronto con Gasperini.

Stamattina la Rete è piena di articoli da Roma, quando non di audio e video, che parlano ammirati della nostra squadra e devo ancora trovarne uno che abbia avuto il coraggio di dire che i loro sono stati due punti persi piuttosto che uno guadagnato.

Non so cosa ci riserva il futuro però sono grato di essere stato partecipe di questi due ultimi anni. E tanto per tornare all'assunto iniziale non so quanto durerà e se ci saranno momenti altrettanto belli però vedo la crescita esponenziale di questa società forse anche piu' di quanto sperato, perche' una certa dose di fortuna occorre sempre e soccorre gli audaci, come coloro che pensarono a Gasperini 2 anni fa senza rendersi pienamente conto di quello a cui la loro decisione avrebbe portato. E allora ci credo e voglio pensare che arriveremo ad un punto in cui un giorno vedremo un nostro Capitano (chiunque sarà) alzare una Coppa (qualunque essa sia) e so già che per noi quel momento varrà molto, ma molto di più di sette scudetti vinti di fila ed anche di piu'.

In questo consiste essere Atalantini, è tutto qui fratelli.

 

Calep



di Staff




  1. Godiamoci questo magico momento, 
    Attualmente non è un sogno , il sogno svanisce in un attimo e rimane un sogno, questa è realtà e adattiamoci....
    Non pensiamo che andrà male, pensiamo positivi e sempre più in alto....
    Anno scorso c era malumore Gasp prime partite, negativismo che la dea andava in Europa.....
     
    Siamo fortissimi, abbiamo una grande società,staff dirigenti  etc, giocatori forti e fantastico allenatore, 
    Quest' anno vedo la uefa.....ma l anno prossimo la Champions.....
     
    Non piangiamo sulle uova rotte che si devono ancora rompere....


  2. In GASP We Trust 
    Grazie PP 
     


  3. Io credo nel Percassi Mida che arrivato ha dichiarato un piano Marshall pluriennale e che alle prime difficoltà ha fatto uscire i soliti noti che ora sono scomparsi o saltati sul carro del vincitore. sia un imprenditore con una programmazione ferrea. L'asticrella si è alzata non è un processo matematico ma a momenti più velocemtne a volte con qualche pausa ma da favorita in B ora siamo alle soglie ed in lotta per la 2 qualificazione europea con il migliori due risultati di sempre della storia della nostra amata. Per me l'asticella è già oltre i supporti e viene sostenuta con delle prolunghe. Vanno cambiati i supporti, uno è lo stadio l'altro la collaborazione società tifosipiù caldi. Per entrambi ol Tone sta lavorando e mi sembra più che bene. Ma in città c'è sempre chi rema contro, adesso un po' nascosto ma purtroppo continua. 
    Io credo nelle sliding doors, come scrissi tempo fa, la famosa partita della svolta col Napoli fino alla rete di Petagna per un marchiano errore di Koulibaly, era stata un allenamento per i ciucci. Azione tiro fuori respinto o parato, rimessa dal fondo, palla recuperata dal Napoli azione tiro ecc. Poi l'episodio che cambia la vita. Certo in campo c'era la meglio gioventù a disposizione del Gasp e merito suo (ed incoscienza ricorrente fin dagli inizi della carriera) di averla schierata ma a volte bisogna anche essere un pelo fortunati. Cosa sarebbe successo se fossimo andati sotto ? La formazione schierata era ancora agli albori dell'imparare il credo gasperiniano, sarebbe riuscita a reagire e ribaltare la partita ? Ognuno fornisca la risposta che crede.
    Io credo che sia innegabile che quello che è cambiato e che mi fa essere al tempo stesso fiero e gaudente, è la mentalità, non esiste l'accontentiamoci del punticino utile. Metti caso che all'ultima un pareggio facesse comodo sia al cagliari che all'Atalanta per raggiungere il proprio obbiettiv, non assisteremmo ad una soporifera manfrina ma a 90 minuti di gioco cercando di segnare.
    Io credo che quando Gasp ci lascerà (e purtroppo fisiologicamnte dovrà capitare anche se firmerei un assegno in bianco per averlo qui finchè le forze lo sorreggono) il sotituto che verrà trovato non riuscirà a portare avanti lo stesso discorso, continueremo a tifare Atalanta ma non sarà più lo stesso. Chi verrà dopo avrà sempre nell'armadio lo scheletro della prima moglie col vedovo con la differenza che continuando il paragone Gasp è una bella gnocca, fantastica a letto e brava in cucina e quindi indimenticabile.
    Io credo che un sogno così non ritorni mai più, mi dipingevo la faccia e le mani di neroblù poi d'improvviso venivo dal gioco rapito e mi trovavo a vagare nel brumana impazzito. Volare ooo pressare oooo, nel bortolotti dipinto di neroblu felice di stare lassù
     


    • Condivido anche qui, con il plusd delle ultime tre righe da imparare a memoria e da cantare a squarciagola! 


  4. Comunque ora sono le 6,55 e nessuno oggi lo ha ancora detto..
    Milan Merda


  5. goldisimonini -
     08/05/2018 alle 1:36

    Io comincio a detestare Gasperini.

    Perché - come tutti - ho le mie questioni personali, le mie paure, le mie ombre, i miei dolori.
    Ma, ormai da mesi, a tutto ciò si aggiunge il TERRORE di perdere questo allenatore, che adoro.

    Mi piace quando parla (mai banale), mi piace quando allena, mi piace quando fa giocre la mia squadra con autorità, fantasia e intelligenza, sfrontata e coraggiosa su QUALSIASI campo (la ricordo in soggezione vera solo a Torino con Juve e a Lione, in due anni). 

    Quando penso che potrebbe andarsene, sto male.
    Se leggo nomi di eventuali sostituti, provo immediata avversione (meglio di lui, ci sarebbe solo Guardiola; forse mi incuriosirebbe Bielsa; chiunque altro sarebbe una sorta di inconsolabile delusione).

    Avete presente quando state con una donna di cui siete innamorati persi e quindi alla gioia si mescola sempre il timore che possa lasciarvi, anche perché magari vi rendete conto di avere i vostri limiti, mentre lei dispone di vari e validi corteggiatori?

    Non è un bel vivere.

    Si arriva a dire: dopo di lei, nessun'altra.

    Io arrivo a dire: se va via il Gasp, l'Atalanta (per rabbia, per protesta, per inconsolabile dolore) non la guardo più, almeno per un po'.

    Per tutto questo io comincio a detestare Gasperini.

    Perché lo amo.

    E "a cui cresce amore cresce dolore" (Santa Caterina)




    • Mirabile scritto, come sempre.
      Provo come sai la tua stessa paura, e come te sono convinto che nessun altro allenatore sarà mai all'altezza del Gasp.
      Ci ha ribaltato il nostro piccolo mondo conservatore e sparagnino del tradizionale 'profilo basso' bergamasco tanto insito nel nostro modo di essere che si colloca ben al di sotto di quanto valiamo nella realtà e che nessuno mai ci ha regalato.
      Con Lui non abbiamo fatto il passo più lungo della gamba, ci ha mostrato che le gambe le possiamo muovere più veloci senza che per questo ci venga l'angina. Ha tradotto in realtà che volere è potere, e l'ha mostrato in primis alla Società Atalanta e alla tifoseria tutta.
      Mi piace ricordare che lo stesso compianto Mondonico lo diceva spesso che noi dovevamo puntare alla dimensione europea; ma noi, addetti ai lavori compresi, pensavamo che la sparasse un poco grossa visto l'amore del personaggio per il paradosso, ma paradosso non era, e il Gasp ce lo ha illustrato.
      Certo che mi godo il presente con tutto il cuore, ma in fondo all'animo ho lo stesso timore di quando i giorni grandi fatalmente finiranno. Vedremo ancora belle partite e il marchio della Dea rimarrà sulla pelle ma la testa inesorabilmente si volterà al paragone con il Gasp, al suo gioco e al suo coraggio, ai suoi smattamenti in panchina e al suo caratteraccio quando una persona non gli gira giusta, ma cosa ci sta facendo vivere...
      Neppure nei miei sogni più belli mi ero mai prefigurato una Atalanta così, dove anche i tifosi avversari ammettono basiti che meritiamo tutto ciò che otteniamo. E mi taccio sulle serate europee: delirio.
      Gasp per sempre a Bergamo.
       


    • Come ho già detto ieri, quello nei confronti di Gasp da due anni a questa parte è amore vero.
      Così come è amore vero, da una vita, nei confronti della Dea!
      Finchè vivrò...  


    • E goditi questi momenti senza farti tante paranoie!!  Giocatori ed allenatori passano solo i tifosi restano 


    • Tutto giusto per carità,ma io AMO di più la DEA...
      SOLO ATALANTA TUTTO IL RESTO AVANZA 


  6. anch'io concordo con chi ritiene questa atalanta la più bella di sempre...la seguo da più di trent'anni ma questa voglia di vincere ogni gara non la ricordo!
     


  7. o.t.
    scusate la domanda stupida:
    ma la regola dei 6 commenti vale x tutti o c'é qualche senatore a vita che ha l'immunità?
    perché qui sotto ne vedo almeno una ventina della stessa persona


    • E beato te che ne vedi una ventina ... io purtroppo ne vedo solo uno ripetuto in ogni salsa venti volte ... 


    • Quando abbiamo annunciato il limite dei 6 commenti giornalieri avevamo specificato che avremmo lasciato "libertà di commento" per il giorno della partita e nel successivo, per non svilire troppo il dibattito. Evidentemente l'invito alla moderazione non è stato colto da tutti, domani mattina tornerà il limite dei 6 commenti.


      • ok grazie, mi era sfuggito il prima e dopo


  8. TommyDea, scrivi che ".... Tutto nasce dal Tone & C., che con lungimiranza e pianificazione oculata hanno creato in pochi anni una macchina in grado di viaggiare pressoché alla perfezione".
     
    Circa il Presidente Percassi, io sono d'accordo con te al 100%.
    Circa ".... & C" non sono del tutto d'accordo.
     
    Forse non ricordi che l'arrivo di Gasperini era stato salutato da uno dei componenti del tuo "..... & C" come una "seconda scelta" (se non ricordo male, la sua prima scelta era Maran)
     
    Vorrei precisare che io stimo molto Maran come "allenatore" (anche a Catania aveva fatto molto bene).
    Ma, appunto, Maran e' un "allenatore".
    Gasperini NON e' un "allenatore".


    • se non è un allenatore....cosa è?
      sono curioso.........


      • Frank95 è davvero martellante con Gasperini... (e non da oggi...) più che tifoso dell'Atalanta, a me pare solo un tifoso di Gasperini (non so se con fini secondari oppure meno). Nel caso il nostro attuale allenatore in futuro dovesse andare in qualche altra squadra, non penso che Frank95 si farebbe più tanto vedere qui dentro.


        • ma dai....
          ho come il sospetto tu abbia ragione.....


        • Scusate 95Frank (sopra ho scritto erroneamente Frank95)


  9. Amen! 
    Davvero eccellente, Calep  
    Mi hai fatto venir voglia di cambiare avatar...
     


    • Oter che Piazza Vecchia!!!
       FOREVER


      • Gli Avatars ed i Nicknames sono come .....la Mamma: una sola!!
        ...........(anche a costo di.....essere PENALIZZATO nei commenti!!!)
        PS staff.
        A chi vince il giochino concedete un Bonus comment 10 giornalier1 x tutta la stagione.......
        achi arriva secondo cinque.
        A me pr l'idea ..............negoT!!!
        (cosi' come a quelli....che TENGONO le CLASSIFICHE)
         


  10. "voglio pensare che arriveremo ad un punto in cui un giorno vedremo un nostro Capitano (chiunque sarà) alzare una Coppa (qualunque essa sia) e so già che per noi quel momento varrà molto, ma molto di più di sette scudetti vinti di fila ed anche di piu'. In questo consiste essere Atalantini, è tutto qui fratelli."
     
    Ecco, appunto. Ho 67 anni, tifo per l'Atalanta da più di 60 anni e prima di andarmene (con la testa o del tutto) quel momento, magico, lo vorrei vivere.
    GRAZIE PERCASSI. (e fai presto!!! sai, se poi succede quando, oramai, è troppo tardi, allora non vale)


  11. prossimo passo.........il tricolor!!


  12. Credo che ci siano tutte le condizioni ( economiche e non solo) per far si' che questi due anni splendidi non restino isolati.La bellissima abitudine di giocare sempre per vincere, esprimendo un gioco corale , un'aggressività costante ed una elevata qualita' tecnica ( se ne parla poco quasi fossimo solo cattivi, grintosi ed organizzati ) non la vogliamo perdere. Primo passo trattenere il Gasp, senza il quale nulla sarebbe accaduto.
    Con la Dea nel cuore


  13. Brao Micki1907 ottimi i tuoi commenti concordo pienamente 


  14. Bellissimo articolo che quoto in pieno.....
    In 35 anni che seguo la Dea, non ho mai visto una squadra cosi, che impone il proprio gioco in qualsiasi stadio, contro ogni avversario ed a prescindere da schemi altrui.....
    Quelle di prima erano belle suqadre, che ci hanno regalato emozioni importanti (San Siro da capolista...Atalanta-inter 3-1....)ma estemporanee (escluderei magari gli anni a cavallo del 90....), abbiamo raggiunto obbiettivi quasi casuali che negli anni non si sono ripetuti.....ora invece non vedo limiti nella crescita di squadra e società e direi anche tifosi.....
    Godiamoci tutto fino alla fine....consapevoli che potremmo essere l'inizio di una nuova era....non pensiamo ai se ed ai ma......tifiamo per la DEA...ora e sempre....
     



  15. ne parlavo con il mio "zio barba", il colpevole della mia fede nerazzurra che mi porto al brumana sin dalla tenera eta' di 4 anni e per campionati interi. Io nei mie 47 anni da tifoso non ricordo un'Atalanta tanto bella quanto spregiudicata a parte "sprazzi" della banda vavassori che pero' duro' giusto qualche mese decimata presto dal vendite e rallentamenti fisiologici. Lo zio barba dice che anche ai tempi della vittoria in coppa italia eravamo una squadra niente male ma anche li fu solo un periodo temporaneo anche perche' vigeva gia' la legge delle "plusvalenze" ed il nostro fuoriclasse di Lallio fu presto ceduto.
    Qui invece di parla di una squadra che gioca ad altissimi livelli e ritmi dall'ottobre 2016 e che sta per chiudere, comunque vada a finire, una delle annate piu' soddisfacenti dei nostri 111 anni di storia malgrado illustre cessioni e luculliane plusvalenze!! E che alla luce dei fatti se non avverranno cataclismi dal mercato ci promette di far vivere almeno un'altra stagione su questi eccellenti livelli.
    D'altronde che stiamo giocando un calcio spettacolo ormai me ne sono accorto sin dalla passata stagione guardando partite di ogni campionato europeo... a parte qualche eccezione dopo 15-20 minuti mi vien voglia di spegnere il televisore dalla noia per la mancanza di emozioni e giocate degne di nota.... con la dea invece è quasi sempre un continuo susseguirsi di emozioni (anche troppe per il mio non piu' giovane cuore) e voglio vedere oggi come oggi sia in Italia che all'estero una squadra che crea una media di 5-6 chiare occasioni da goal a partita che non sia una delle top megamilionarie come Real, Barca, PSG etc. etc.
    E lasciatemelo dire, lode immensa a Percassi & Co., ma qui un buon 70% del merito e' del Gasp al quale va gratitudine eterna e che spero diventi per la Dea un pilastro per il lungo termine prima come allenatore e poi come manager tecnico.  Far giocare cosi' bene una squadra non e' da tutti, provate a guardare anche quelle zeppe di campioni e milionarie (vedi juve) che giocano un calcio "sparagnino" basato sul primo non prenderle e poi un goal da uno dei top player arriva sempre.... guardate se riescono a mettere l'uomo solo davanti alla porta con la frequenza con cui facciamo noi, guardate quante volte i loro difensori vanno all'attacco o partecipano attivamente all'impostazione del gioco.... certo prima o poi tutto questo finira', e' inevitabile, ma nel frattempo, come cantava il mitico Ivano Fossati, non svegliatemiiii noooo, per favore no!


    • Condivido che il Gasp sia il grande protagonista di questo meraviglioso biennio, è innegabile che la sua maestria tattica e motivazionale abbia plasmato in modo eccezionale l'anima della nostra Atalanta.
       
      Tuttavia penso che spesso si tenda a sminuire, o quantomeno a non dare il giusto valore, a tutto ciò che sta intorno alla sua figura catalizzatrice: proprietà, società, giocatori, ambiente, fatti di uomini veri, di valori non comuni...
       
      Se guardiamo a quanto fatto dal Gasp a Genova, dove alcuni di questi elementi (proprietà e società in primis) spesso venivano a mancare, vediamo che i risultati - seppur molto buoni - non sono certo entusiasmanti come quelli ottenuti qui a Bergamo.
       
      Questo solo per dire che un allenatore può dare tantissimo, ma che per rendere come sta facendo il Gasp da noi, c'è bisogno anche di altro, altro che i Percassi sono stati bravissimi a fornirgli...
       
      P.S. Con rosa a disposizione di Colantuono nel 2013-14, mi sa che quarto a 72 il Gasp non ci arrivava...


      • TommyDea: "..... Con rosa a disposizione di Colantuono nel 2013-14, mi sa che quarto a 72 il Gasp non ci arrivava..."
         
        Puo' darsi.
         
        Penso pero' che trovandosi di fronte alla rosa del 2013-14, Gasperini avrebbe chiesto subito la cessione di almeno un terzo dei giocatori, sostituendoli con giovani del vivaio (che proprio male non erano comunque).
         
        Qualcosa del genere Gasperini l'aveva fatto per ben due volte nel Genoa (neo-promosso dalla serie C la prima volta) dove si era liberato quasi subito dei giocatori piu' presuntuosi e arroganti (la seconda volta, in serie A, anche del DS ......) raggiungendo risultati non disprezzabili: quarto posto a pari punti con la Fiorentina nel suo secondo anno di serie A (con Fiorentina in Coppa Campioni, attuale Champions).
         


        • Infatti, se tu guardi cos'è successo a quella rosa con l'insediamento della nuova Direzione Tecnica nel 2014, ti rendi conto che in poco più di due anni è stata rifondata cometamente - ad esclusione di San Masiello - con l'inserimento di un numero di giovani di prospettiva,  italiani e non, che sono stati e sono alla base delle nostre fortune degli ultimi due anni.


          • E' verissimo.
            Ma il cambiamento piu' significativo e' avvenuto soltanto con l'arrivo di Gasperini.
             
            D'altra parte, Gasperini ha cambiato radicalmente tutte le realta' che ha guidato (inimicandosi anche alcuni dirigenti nel processo.... come quando rifiuto' costosi acquisti da lui ritenuti inutili .....) come segue:
            - Primavera Juventus: "lanciati" Masiello, Marchisio, Konko, Paro, e tanti altri, e vinto tutto quello che c'era da vincere.
            - Crotone: promozione in serie C e rivalutazione di molti giovani.
            - Genoa: "lanciati" i Primavera El Sharawy, Criscito, Perin, Sturaro, Mandragora, Pellegri e altri.
            - Atalanta: sappiamo tutti quello che e' successo negli ultimi due anni.
             
            Gasperini va preso com'e'.
            Se non piace ..... c'e sempre la "prima scelta" .........


            • A me piace, eccome! E non ho bisogno che tu ripeta ogni 10 minuti il palmares del Vate per capire che abbiamo un grande allenatore.
               
              Dico solo che, per nostra grande fortuna, è arrivato come ciliegina sulla torta di un processo di rinnovamento voluto dai Percassi, e iniziato un paio di anni prima dell'arrivo del Gasp con l'avvicendamento alla Direzione Tecnica dell'Atalanta.
               
              Tuto nasce dal Tone & C., che con lungimiranza e pianificazione oculata hanno creato in pochi anni una macchina in grado di viaggiare pressoché alla perfezione.


              • TommyDea, tu continui a scrivere che Gasperini e' un grande "allenatore".
                 
                Io continuo a puntualizzare che, per me, definire Gasperini "allenatore" (anche con l'aggettivo "grande" davanti) e' riduttivo.
                Gasperini e' molto piu' di un "allenatore"
                 
                Il tipo di calcio che lui esprime (total football) NON prevede un semplice "allenatore".
                L'equivoco e' tutto qui.
                 


                • È un grande "total allenatore ", mettiamola così. 


                  • Io direi che Gasperini e' un grande "dirigente-allenatore".


                  • E il tuo mandato è quello di creargli questa nuova "posizione" professionale? Lo sembra tanto...


                  • TommyDea,
                    NO, io NON ho "mandati".


                  • Mah ... secondo me, diversi utenti ti ci hanno "MANDATO" .... e molte volte! 


                • PS.
                  TommyDea, circa il valore del Presidente Percassi, tu, con me, sfondi una porta aperta (io lo considero, come ho sempre scritto, il miglior Presidente di una squadra di calcio in Italia).
                  Circa qualche elemento della dirigenza, ho invece un'opinone un po' diversa dalla tua.


                  • Lo hanno capito anche le pietre delle Mura Venete (o di Tower Bridge, vista la tua provenienza londinese), cosa pensi di parte della dirigenza.
                     
                    È un anno e mezzo, da quando sei apparso sul sito, che non ci racconti altro... 


                  • TommyDea, vorrei precisare per l'ennesima volta che le mie perplessita' riguardano soltanto "qualche elemento della dirigenza".
                     
                    Il Presidente Percassi e', secondo me, il migliore in Italia e la societa' Atalanta, nel suo complesso, e' ottima.


            • Dimenticavo: promozione del Genoa (neopromosso dalla serie C) in serie A, dopo 12 anni consecutivi trascorsi nelle serie inferiori.
               


      • può darsi che a 72 non ci sarebbe arrivato... ma sono anche sicuro che non avrebbe fatto giocare Stendardo :) e non perchè scarso, ma solo perchè buono per un altro tipo di gioco (tipo chiudersi in area e respingere fuori dallo stadio tutto quello che passa di li) in ogni caso Gasperini quando è arrivato aveva davanti un record : 52 punti. il primo anno ha cacciato i titolari, messo le riserve e ne ha fatti 72. (20 punti più del record) il secondi anno ha fatto 8 partite in europa league vincendone 4 pareggiandone 3 perdendone 1 (macontro che squadre??), 4 in coppa italia vincendone 2 e perdendone 2 e viaggia a 59 punti a 2 giornate dalla fine (7 punti più del vecchio record) ... davvero serve ricordare il passato? :)


        • Verissimo, infatti non è mia intenzione togliere meriti a nessuno, ma sottolineare la coralità dell'impresa...
           
          E poi, se toglievi Stendardo, ti toccava far giocare Canini o Lucchini, mica gente come Palomino...


          • TommyDea, "..... coralità dell'impresa..." mica tanto!
             
            Commentando quello che era avvenuto prima della famosa vittoria sul Napoli (sembra che soltanto il Presidente Percassi gli avesse dato fiducia) Gasperini disse testualmente che "in societa' avevano gia' i fiori pronti per il mio funerale".
             
            Forse la coralita' ci sarebbe stata al "funerale" se la partita fosse stata persa (come prevedibile).


            • Ha anche detto "a differenza della mia esperienza all'Inter, qui a Bergamo mi hanno concesso il tempo, il tempo è tutto per un allenatore".
               
              Può anche essere che in caso di quinta sconfitta in sei partite, con avversari anche abbastanza modesti, si potessero prendere in considerazione alcuni accorgimenti (tra l'altro sempre smentiti da tutti gli interessati).
               
              Non sarebbe stato ne il primo nell'ultimo caso. Ma proprietà e società sono state lungimiranti, e magari anche un po' fortunate.


              • TommyDea, quando Gasperini ha affermato "....a differenza della mia esperienza all'Inter, qui a Bergamo mi hanno concesso il tempo ....." si riferiva al Presidente Percassi, non certo a chi lo aveva definito "seconda scelta" e/o "a chi aveva pronti i fiori per il suo funerale".
                 
                 


                • Non ho mai sentito/letto nessuno definirlo "seconda scelta", e quando il Gasp ha fatto riferimento al funerale ha detto che "tutti" erano lì pronti coi fiori.
                   
                  Comunque è chiaro dove vuoi andare a parare, per l'ennesima volta. Hai un obiettivo qui dentro, e lo porti avanti come sei bravissimo a fare... 


                  • TommyDea, grazie davvero per il "bravissimo".
                    Ma anche tu non sei da meno.


  16. Le annate molto positive di diversi anni fa, forse, erano casuali.
    Il ciclo aperto da un annetto ha basi economiche e organizzative migliori.
    Io sono personalmente legato all'Atalanta spettacolare del 2000-2001-2002.
    Quella con cui siamo cresciuti nella nostra generazione, le prime volte allo stadio.
     
    Morfeo, Doni, Pinardi, Gallo, Nappi, Zenoni, Caccia, etc.
     
    Della condizione attuale apprezzo i traguardi.
    Di quella passata mi manca l'atmosfera allo stadio 


    • Concordo assolutamente con te, perchè tutti siamo stati appassionati della nostra Atalanta, anche quando i tempi ed i risultati erano grami. Io che sto per compiere settantotto anni, potrei narrare di  una vita trascorsa sugli spalti, con immutabile passione per la squadra, ma per la verità con soddisfazioni piuttosto scarse, senza che l'attaccamento venisse meno. Ma , ti assicuro, i nostri scenari erano assai ridotti, quasi un presepio del calcio, ma senza mai l'intervento dei re magi...Eppure ci si era fatti una metalità che, all'amore per la squadra, affardellava rinuncie assolute e ben definite, che solo saltuarie imprese contro le grandi squadre, parevano sospendere. Sapevamo di essere chiaramente di livello più basso e conoscevamo la rinuncia aprioristica a risultati e piazzamenti eclatanti, accontentandosi della salvezza, sempre che riuscissimo nell'intento. Dal profondo della nostra valle vedevamo la grandezza delle metropolitane, ma manco le invidiavamo, sapendo che, per noi erano 'off limits'. Oggi è arrivato il tempo della riscossa che ribalta del tutto le limitazioni di allora, scaraventandoci addirittura nelle prime posizioni di classifica, nelle competizioni europee, facendoci capire che, davvero, la grandezza non può essere negata, a nessuno e che anche noi, nati sotto la costellazione cenerentola, abbiamo la possibilità di sognare, volare e spaziare. Ringraziare la società , lo staff tecnico ed il mago Gasp e la squadra, diventa il nostro primo dovere, condividendo e raccontandoci la grande gioia tra tutti noi, affetti da atalantinità cronica e meravigliosa.


      • Distinta fruizione della tecnologia per avere 78 anni e novero lessicale notevole a cui attingere.
        Mi riservo una piccola facoltà, quasi irrisoria, di non credere all'età
         
        No no a parte gli scherzi, concordo con quanto espresso.
         
        Se fossimo andati in Europa ad inizio millennio sarebbe stato letteralmente un devasto emozionale, la passione della Nord era nettamente più viscerale rispetto ad ora.
         


        • Io purtroppo non mi posso concedere i tuoi dubbi, risalendo al trentuno ottobre millenovecentoquaranta. Lieto di aggiungere, al momento, senza grossi problemi. Lunga vita anche a te, sempre su base nerazzurra! Saluti.


      • Mentalità 


  17. Io credo nell' Atalanta.
    Io credo nella maglia sudata.
    Io credo nello scalare in avanti.
    Io credo nei pullman parcheggiati nell'area avversaria.
    Io credo nel gioco propositivo.
    Io credo che l'oscurantismo e ól picá n'sö a bergamo non torneramno più. 
    Io credo che a Bergamo nessuno più potrà permettersi di dire che mica ci giocava il barca.
    Io credo che il retrocedere non sarà più fisiologico.
    Io credo che il disputare le coppe conviene economicamente e non mette a repentaglio la massima categoria.
    Io credo che per anni ci hanno raccontato favole che gli ultimi 2 campionati hanno spazzato via ......
    Io credo che non dobbiamo mai smettere di AMBIRE . 
    Io credo che a questo gruppo vada fatto un  quadro.
    Io credo nel Gasp.
    Io credo che questa PROPRIETÀ vada sicuramente ringraziata x quanto fatto fino ad ora.
    Io credo che a questa PROPRIETÀ vada sempre chiesto di Ambire. Sempre nei limiti di bilanci sani e dove nessuno deve mettere soldi a perdere.
    Amen.


    • Mostam , così convintamente non ti ho mai visto pregare neppure in chiesa...


  18. Io Credo che questa Atalanta sia il risultato di un'alchimia perfetta tra lungimiranza della proprietà, competenza della dirigenza, ambizione e genialità dell'allenatore, valori (tecnici e umani) del gruppo dei giocatori, amore viscerale da parte della tifoseria.
     
    Se guardo in giro per l'Italia, vedo davvero poche - se non nessuna - realtà calcistica con questo mix così ben strutturato di fattori positivi. In queste condizioni, penso sia sciocco porci dei limiti, e quindi credo che dobbiamo vivere al massimo questi momenti, pensando che se tutte le componenti remano nella stessa direzione, ciò che si auspica Calep può essere più che una semplice fantasia.
     
    Adelante Atalanta. 


  19. crazyhorse200 -
     07/05/2018 alle 16:47
     ottimo REMO
     
    Aggiungo che questi sono gli anni della nostra GLORIA , dobbiamo godere come dei ricci porco-spini
    e dobbiamo cercare di concretizzare una vittoria che passera alla storia
    la Coppa Italia e' rimasta da sola per troppi anni, dobbiamo farle compagnia con un altra.
    siamo l'Udinese degli anni d'oro... adesso miriamo alla Champions per il prossimo anno.
     


  20. diegognoli86 -
     07/05/2018 alle 16:45
    Quest'Atalanta è unica, ma io ricordo tante belle Atalante nei miei anni allo stadio
     
    Ricordo quella di Inzaghi capocannoniere con Morfeo, Foglio, Chicco Pisani, Gallo,... spettacolo!
    Oppure quella di Doni nel 2001, l'anno in cui gli riusciva qualsiasi cosa
    Oppure quella in B con Mandorlini, Montolivo e Pazzini ventenni che dominano la categoria per mesi
    Anche quella del -6 è stata commovente, uniti contro tutti, un gruppo fatto di granito che non ha mai mollato e che aveva due palle così
     
    Dai tutto sommato non abbiamo avuto solo annate tristi!


    • tutte belle annate ma la differenza è la mentalità, vai a giocare fuori senza timori sempre alla ricerca della vittoria senza se e senza ma poi puoi perdere ma non so da quante trasferte di fila nn succede, ci sarà un motivo
       


  21. Per rifarci solo agli anni più vicini, balza immediatamente alla nostra attenzione il periodo degli allenatori che, recepita la consegna dell'obbligatorietà della salvezza, ampollosamente definita il nostro scudetto, hanno bannato le prospettive del bel gioco, sacrificando tutto alla concretezza del punticino, che si sa, muove la classifica. Automezzi pesanti, collocati in area di rigore, hanno salvaguardato anni di permanenza nella massima serie, indignando buona parte della tifoseria. Ma il mantenimento dei programmi, detto doverosamente, anche negli anni dei sei punti di penalizzazione, ha soddisfatto la Società ed ha spinto il trainer ad una vibrante difesa della sua conduzione, sottolineando , ironicamente , che non pretendessimo lo splendore dei massimi clubs spagnoli. Così andavano le cose, con un minimo livello di attese che dovevano soddisfarci, bastando alla bisogna: nientaltro. Sino a che, appena prima della suo commiato, nonno Reja si prese la libertà di censurare i limiti che la Società si autoimponeva, ritenendoli mortificanti, illogici ed anacronistici. Sta di fatto che la concomitante entrata in scena del Gasp, introdusse il coraggio di reagire ad una partenza non proprio ottimale, con lo schieramento di una formazione rivoluzionaria, da opporre ad una big, azzardata al punto da togliere, per una notte, il sonno al nostro grande Presidente, che comunque non si oppose. E fece davvero bene, visto che, da quel momento, la trasformazione di tutto l'entourage nerazzurro, prese a decollare. In questo modo siamo arrivati al nostro favoloso, incredibile presente, che ha dischiuso prospettive, talmente invitanti, da non poter più essere obliterate. La paura del volo si supera volando e noi stiamo davvero volando, con la certezza che certi nocchieri non vorranno più riportarci a terra. Assecondiamoli Presidente, dandogli la stessa fiducia di quella partita, ma ormai sapendo di quale stoffa siano confezionati!


    • Analisi perfetta. Ricordo bene anch'io l'ultimo periodo di Reja, le 14 giornate senza vittoria, il clima surreale che regnava in quei giorni. Da lì, inconsciamente, si è mosso qualcosa.
      Il Gasp ha visto tutte le potenzialità - ancora assurdamente inespresse -  di questo ambiente. Non finiremo mai di ringraziarlo e stimarlo per ciò che ci ha regalato e che rimarrà nella nostra storia. È stato un po' come Socrate quando praticava la maieutica: ha cercato di estrapolare l'oro che già era contenuto in questa Atalanta.
      Anch'io sono convinto che, se rimarrà almeno ancora un po' d'anni e se i suoi suggerimenti di mercato verranno accolti, quasi certamente ci condurrà a un trofeo e, forse, già il prossimo anno a lottare per un posto in Champions. Speriamo rimanga ma temo che sarà difficile.


      • Volevo scrivere 'un paio d'anni'


    • Come nn concordare?
      Siam passati dalle faide guelfi e ghibellini al.....Rinascimento Atalantino!
      Grazie ad un professionista che insegna calcio, valorizza i giovani e trasmette Ambizione e coraggio.
      Ora.....an zona mei po del Barrcelona visto ieri.......manca poco per poter sognare in Grande


    • Concordo e quoto! 


    • Remo.........
      Sarai mica Freuler....


    • @ReMo: sei il mio idolo.
      Commento straordinario! 


    • ReMo, il tuo commento e' davvero stupendo (..... quasi come la partita di ieri contro la Lazio ....).


  22. In queste due stagioni spesso mi sono chiesto se quella che vedevo in campo fosse davvero l'Atalanta.
    In tante partite sono rimasto stupito per il gran calcio che i nostri propongono e sembra  quasi in modo naturale.
    Per me questa è l'Atalanta delle Meraviglie.
     

     


  23. Credo che davvero un'Atalanta così, capace di abbinare spettacolo e risultati, non sia mai esistita.
    Credo che però non sia un caso, anche se alcuni ingranaggi sono girati nel modo giusto al momento giusto all'inizio dello scorso anno, altrimenti questo film non l'avremmo mai visto.
    Credo che se la società e il mister continuano a lavorare insieme fondendo le rispettive visioni, quella che ora sembra la vetta di una montagna possa diventare una solidissima base su cui appoggiarci e salire ancora più in alto.
    Credo che se torniamo in Europa (e sarebbe un delitto calcistico se qualcuno o qualcosa ci impedisse di farlo), l'anno prossimo, avendo imparato cosa voglia dire gestire due competizioni (più le fasi finali di Coppa Italia) con certi obiettivi ed avendo predisposto una rosa adeguata sia in qualità che in profondità, potremmo davvero vivere un'annata ancora più entusiasmante di quelle appena vissute, in cui alzare un trofeo o arrivare a giocare, tra due anni, con le migliori squadre d'Europa giocandocela davvero con chiunque.
    Forza ragazzi, il sogno è appena cominciato e vogliamo continuare a sognare ... 


  24. io mi chiedo, perché non siamo capaci di goderci il grande momento che stiamo vivendo senza fasciarci la testa pensando che un domani le cose potrebbero cambiare? Quando succederà c’è ne faremo una ragione.


  25. EMANUELE70, anch'io penso che "...... se riusciremo a trattenere il Gasp nei prossimi anni alzeremo un trofeo"
     
    Ma e' quel "SE" iniziale che un po' mi preoccupa, non tanto perche' Gsperini sia eccessivamente attratto da piu' soldi o da altre societa', ma perche' nei due anni trascorsi a Bergamo, ha dovuto fare la prima parte del campionato con un numero INSUFFICIENTE di giocatori PRONTI per il suo gioco, anche se un po' eccessivo come numero totale.
     
    Penso che Gasperini si trovi benissimo a Bergamo e vada molto d'accordo col Presidente Percassi.
    Mi sembra pero' che l'insufficiente ascolto che, sin qui, ha ricevuto da alcuni dirigenti in fase di calciomercato, gli abbia dato parecchio fastidio.
    Questa e', secondo me, l'unica ragione per cui lui potrebbe decidere di andarsene.
    Penso pero' che il Presidente Percassi riuscira' ad introdurre alcuni correttivi, e che Gasperini rimarra'.


    • Frank, la penso esattamente come te, ho i tuoi stessi timori. Speriamo che le squadre con budget superiori al nostro si mettano le fette di salame sugli occhi e non guardino con troppa attenzione in casa nostra.


      • Grazie Emanuele.
        Paradossalmente, io NON mi preoccupo piu' di tanto che le squadre con budget superiori al nostro guardino in casa nostra (tutto sommato portano PLUSVALENZE).
         
        Quando Gasperini era al Genoa, Preziosi gli smontava la squadra due volte l'anno e lui la ricostruiva ....... 
         
        Mi preoccupo molto di piu' dell'ipotesi che, anche per la prossima stagione, non venga dato sufficiente ascolto a Gasperini per quanto riguarda i 18-20 giocatori (o, magari, anche soltanto 16-18) PRONTI per il SUO gioco, e necessari da SUBITO (inizio del campionato).
        Per tutti gli altri giocatori (fino alla concorrenza di una rosa di 25) il discorso e' ovviamente molto diverso perche, per loro (stranieri o italiani che siano) c'e' comunque il tempo per formarli con calma.
         


    • ROMAGNANEROBLU -
       07/05/2018 alle 15:13
      95Frank i Dirigenti fanno quello che vuole il padrone con i soldi che hanno a disposizione Sartori è riuscito a legare i cani con la salsiccia Sta solo a Percassi aumentare i budget sapendo che con Gasp sono introiti messi in cassaforte 


      • ROMAGNANEROBLU, non credo sia questione di budget.
         
        A parte il fatto che l'ultimo esercizio dell'Atalanta si e' chiuso con un utile non comune per una societa' di calcio, io sono assolutamente convinto che la politica di Gasperini faccia risparmiare soldi.
         
        Gasperini NON e' noto per far spendere soldi, ma per produrre PLUSVALENZE, valorizzando al massimo elementi del vivaio (vds. Barrow, Caldara, Gagliardini, Conti, Kessie e altri all'Atalanta, e El Sharawy, Criscito, Perin, Sturaro, Mandragora, Pellegri e altri, al Genoa).
         
        Perche' pensi sia stato fatto fuori all'Inter prima ancora di aver potuto cominciare a lavorare?
        Sai quanti interessi ruotano attorno alle cosiddette "big" e al calcio in genere?
        Ma tu pensi davvero che un allenatore-manager che vuole ricorrere al mercato il meno possibile, utilizzando e valorizzando al massimo il vivaio (e facendo, di conseguenza, circolare meno denaro) non dia fastidio a procuratori, intermediari, faccendieri, e "amici" di certi dirigenti e girnalisti?


        • gasperini ha sempre detto che vuole dei leader per reparto e poi non ha problemi a cacciare dentro giovani. Lui sa che i soldi ci sono, quindi è consapevole che può chiedere 2/3 leader e poi lancia dei ragazzi di 20 anni senza problemi. Naturalmente vuole essere lui a indicare i profili di questi leader. Sa che ha il potere per farlo, i risultati sono dalla sua parte


          • Francamente questa storia dei leader per reparto mi lascia un Po perplesso.
            Toloi e Masiello non sono leader della difesa?
            Io in questo momento non li scambierei con nessuno in Italia
            Freuler e de roon non sono leader del centrocampo?
            Io in questo momento non li scambierei con nessuno in Italia
            Ilicic e il papu non sono leader dell'attacco?
             
            Sono convinto che più dei leader oggi ci servano le prime riserve per reparto


          • Michi, oltre che "... i risultati sono dalla sua parte ...." direi che, dalla parte di Gasperini, ci sta anche la stragrande maggioranza dei tifosi.


            • stragrande? 


              • Michi, vuoi dire "totale"?
                 
                Veramente, a me sembra che a qualcuno .... Gasperini dia un po' fastidio ...
                Ma, forse, quel "qualcuno" tu non lo includi tra i "tifosi" .....


              • pota, a qualcuno mancherà il pullman parcheggiato di traverso..o no??!
                Free to be


                • A me non manca alcun pulman, ma a differenza di altri non prendo per il culo chi è stato sulla nostra panchina.
                  Rispetto Reja per aver posto le basi a GAsperini, come rispetto Colantuono per averci portati in A per 2 volte vincendo il campionato e salvato per altre 4 stagioni(di cui 2 con penalizzazioni).
                  Free to be


                  • rispettare una persona è una cosa (e sopra, come allora onn ho mai offeso nessuno)..parlare di calcio altra, quando la gente parlava di calcio era presa per i fondelli (..barcellona docet)



                  • tanta gente lo prende ancora per il culo, con i soliti discorsi del pulman o del barcellona ecc.
                    La verità è che grazie alla divina provvidenza è venuto un mago come GAsperini che ha rivoluzionato il calcio a bergamo e la nostra storia recente e futura probabilmente. Mai nella storia abbiamo visto un'atalanta cosi gagliarda in ogi campo d'italia e d'europa come negli ultimi 2 anni, è sotto gli occhi di tutti che meriti una statua veramente e almeno un settore del futuro stadio.
                    Ma che serve fare riferimenti al passato? i giocatori di oggi Colantuono non li aveva prima di tutto, in secondo luogo solo io mi ricordo le numerose vittorie a Milano, Roma e Napoli? Vincere la serie B pensate si possa fare giocando un calcio poesia quando vai nei campi di Portogruaro, Catanzaro e Latina?
                    C'è chi piglia ancora per il culo Mutti, definendolo minestra riscaldata quando in quell'anno disgraziato e con una società quasi inesistente, ottenne una media punti piu alta di mr Conte.
                    Godiamoci il presente, ma evitiamo di ridere tanto del passato...che se per qualsiasi sfiga il  dovesse lasciarci, voglio vedere come andremmo ancora a fare la partita a ROma come ieri. 
                    DEtto ciò, non avrò eventualmente la possibilità di replicare, in quanto mi pare di raggiunto il limite di messaggi giornalieri


                  • @Michi1907: qiuotone megagalattico!


                  • resterà l'unico che mi ha fatto uscire dallo stadio a fine primo tempo per scempio (in trent'anni) non ne potevo più di vedere il non gioco, il non tirare in porta.. al di là del risultato in se (che conta sempre) ora le partite le si gioca, questa resta per me la differenza.. Era quello a cui ero abituato (certo con risultati minori) dalla mia Atalanta ed è quell oche spererò sempre per il futuro, GIOCARE A CALCIO.
                    Fà parte del passate e tale resterà.
                    p.s. forse di Mutti hai dimenticato di citare l'intera annata di B, riprova a fare la media punti 


                  • brao miki,
                    solitamente concordo con te con percentuali da prefisso telefonico, ma su questo commento non posso fare altro che il mio sciapò 
                    grande  e grande cola
                    p.s.

                    MILAN MERDA


                  • x obiettività è stato sulla nostra panchina anche nell'anno che ci ha fatto prendere le penalizzazioni (ma lungi da me dare colpe a Lui, ho tutta un'altra idea a riguardo)..ed è stato esonerato un anno perchè si stava tristemente retrocedendo, per nn parlare dei nuovi stimoli dopo aver firmato un contratto.
                    Perchè vanno viste sempre le due facce della medaglia.
                     


      • Quoto Romagna .... e credo (e auspico) che, siccome Percassi è un grande dirigente, prima ancora che tifoso, abbia capito, dopo un po' di titubanza dovuta anche all'esigenza di costruire il tesoretto per lo stadio, che ora dovrà, almeno in parte, allentare un po' i cordoni della borsa reinvestendo anche in giocatori di livello e non solo fornendo al maestro giovani di belle speranze da forgiare.
        Dato a Gasperini ciò che è di Gasperini, voglio sottolineare comunque la bravura di Sartori e della rete di osservatori, capaci di trovare non solo potenziali buoni giocatori ma anche "UOMINI" in grado di mettersi in gioco anima e corpo per migliorarsi (penso ai vari Freuler, Gosens, Castagne, Palomino ecc che se ora valgono molto di più di quando sono arrivati qui è anche perchè hanno accettato di farsi un mazzo grande e non si sono sentiti arrivati nel paese del Bengodi come spesso fanno tanti nostri giovani che, appena toccata la serie A e ottenuto il contratto milionario, lasciano la vita da atleta all'ultimo posto delle loro priorità).


        • Nemesis68, tu scrivi ".... voglio sottolineare comunque la bravura di Sartori e della rete di osservatori, capaci di trovare non solo potenziali buoni giocatori ma anche "UOMINI" in grado di mettersi in gioco anima e corpo per migliorarsi (penso ai vari Freuler, Gosens, Castagne, Palomino ecc ).
           
          Hai assolutamente ragione.
           
          Quello che scrivi tu NON e' affatto in contrasto con quello che scrivo io.
           
          Se, prima dell'inizio di ogni campionato, lasceremo scegliere a Gasperini i 18-20 (o anche 16-18) giocatori PRONTI per il suo gioco, di cui lui ha bisogno, rimarra' comunque spazio per altri giocatori "da formare" (sia quelli provenienti dal vivaio, che quelli "scoperti" all'estero) fino a concorrenza di una rosa di 25.
           


          • ROMAGNANEROBLU -
             07/05/2018 alle 16:18
            95Frank Gasperini voleva e vuole una punta di livello da accostare a Barrow e Petagna e centrocampisti di livello europeo Piuttosto sarei curioso di sapere se Mattiello rientra nei desideri di Gasp o se abbiamo fatto un altro favore ai gobbi 


            • ROMAGNANEROBLU, circa ".... una punta di livello da accostare a ..... Petagna ....", so che Gasperini aveva fatto i nomi di Pavoletti e Lapadula e aveva segnalato con insistenza, a piu' riprese, Barrow (allora in Primavera).
              A quanto mi risulta, Gasperini ha la massima di Cornelius come persona ma, quando e' stato acquistato, ha messo in guardia (totalmente inascoltato) dalle sue potenzuali difficolta' di ambientamento in serie A.
               
              Circa ".... i centrocampisti di livello europeo", oggi direi che li abbiamo (de Roon, Freuler, Cristante).
              Anche sulle fasce stiamo meglio. Nei primi 5-6 mesi Gosens e Castagne sembravano "spaesati" nel gioco di Gasperini (totalmente nuovo per loro).
              Ora (dopo 5-6 mesi) ne sono diventati vere colonne portanti. Gosens in particolare si sta confermando ogni partita di piu' (ed e' gia' a livelli altissimi)
               
              Circa "...Piuttosto sarei curioso di sapere se Mattiello rientra nei desideri di Gasp o se abbiamo fatto un altro favore ai gobbi".
              Onestamente, NON saprei ...... 


              • Qualche settimana fa avevi "preso in giro" (sto usando un eufemismo) Tommydea, dicendo che Gasperini non aveva mai chiesto Lapadula e consigliandogli di controllare meglio le sue fonti....
                Com'è che adesso Lapadula addirittura fa parte dei giocatori che ti risulta Gasperini abbia chiesto???


  26. Anche io credo che se riusciremo a trattenere il Gasp nei prossimi anni alzeremo un trofeo. Senza volere essere presuntuoso, credo che già quest'anno, non ci siamo andati molto lontano. Il solco è stato tracciato, è solo una questione di tempo e di consapevolezza del potenziale che questa società è in grado di sprigionare. 


  27. se succederà che festa faremo?



    • Io girerò NUDO per Bergamo, giuro. E che mi arresti pure la buoncostume!


  28. Certamente ricordando come giocavamo quando non c era il Vate cioè pullman davanti alla porta, niente o quasi palla a terra e lanci lunghi in contropiede, il divario è immenso. Poi arriva Lui, forse come ripiego al posto di Maran, ed anche con un pizzico di audacia e fortuna (scelte temerarie nella famosa partita col Napoli) inizia il ciclo virtuoso con cui cancelliamo la famigerata frase "Non siamo il Barcellona". Godiamoci questo magico momento e spero che la Società riesca a puntare sempre più in alto....


  29. La alzeremo quella benedetta coppa. La alzeremo. Anche io ci CREDO.


  30. il santo a baku nel 2019



  31. Pienamente d'accordo su tutto,rimango dell'idea che è l'insieme di tutte le componenti che lavorano,tifano Atalanta che stanno portando a questi risultati,abbiamo avuto bravi mister che hanno otteuto grandi risultati,nonostante tutto ritengo che Gasperini nel nostro contesto sia il numero 1 e se non fa l'errore di cambiare squadra per me un trofeo lo vinciamo.
    Avanti Gap


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