17-06-2017 08:01 / 18 c.

Risultati immagini per gasperini atalanta

La panchina d’oro degli Ultimo Uomo Awards di quest’anno va al tecnico dell’Atalanta.

Esiste più di una ragione per la quale Gasperini è da considerare il miglior tecnico della stagione appena conclusa. Tutte prescindono dal risultato ottenuto, nonostante la straordinaria irripetibilità dell’annata atalantina: il quarto posto assoluto è arrivato grazie ai 72 punti incamerati, 20 in più del precedente record della “Dea” in Serie A.

Le esperienze di Gasperini fuori da Genova sono state a dir poco deprimenti – un esonero all’Inter e due al Palermo – e hanno contribuito a costruire l’immagine negativa di un allenatore accecato dal credo dogmatico del gioco che cercava di imporre nelle sue squadre, rigido nelle sue scelte fino alle estreme conseguenze.

Al di là del fatto che un allenatore che creda saldamente in alcuni principi di gioco, e che li implementi attraverso una catena di sotto-principi coerenti, non è di per sé un problema, è anzi una manna per giocatori meno tecnici o meno esperti, la stagione 2016-17 ci restituisce la vera essenza dell’opera di Gian Piero Gasperini.

Una misura è data dalla fase difensiva dell’Atalanta, così peculiare. Gasperini chiede a ciascuno dei propri giocatori di prendere un avversario come riferimento, stante l’idea generale di lasciare un avversario libero in zone lontano dalla porta e, conseguentemente, di mantenere una superiorità numerica di uomini al centro della propria difesa.

In fase di non possesso, i giocatori non sono per niente legati alle posizioni del 3-4-3 caro all’allenatore piemontese, al contrario prevalgono i compiti a loro assegnati. Così le posizioni variano in virtù dello schieramento avversario: Fabio Barcellona ha fatto qui un compendio delle molteplici soluzioni che l’Atalanta ha impiegato già solo nell’affrontare il 4-3-3 implementato da squadre diverse.

Anche la scelta dell’uomo da lasciare libero cambia da avversario ad avversario e con essa cambia il comportamento della squadra in fase di pressing: in quali situazioni va attaccato l’uomo libero e quale giocata dev’essere forzata. L’esecuzione dei sotto-principi in fase difensiva che ho elencato dimostrano la flessibilità di Gasperini, il suo adattarsi alle contingenze tattiche che pone il particolare avversario.

Gasperini è un allenatore di principi, ma è anche un allenatore di campo. L’idea di gioco che propone è estremamente complessa e ha bisogno di essere allenata duramente per poter eseguita nel modo corretto. La volontà di ingaggiare duelli individuali a tutto campo e di giocare sulle linee di passaggio avversarie (l’Atalanta è la prima squadra della Serie A per numero di intercetti) impone ai giocatori una disciplina atletica e forza mentale assolute. I calciatori dell’Atalanta sono sollecitati di continuo sul piano decisionale, uno stress al quale altri calciatori di squadre che danno risposte di reparto non sono esposti. Se anche uno solo degli elementi offre una prestazione al di sotto delle attese o fuori spartito, ecco che l’intera struttura di squadra si ripiega su se stessa: ne è stato un esempio l’ultimo Inter-Atalanta, con Toloi che non è riuscito a trattare con la posizione ibrida di Banega e che ha causato una pressione sul resto dello schieramento, che è sfociata nel 5-1 del primo tempo.

Per come intende il gioco Gasperini, con i compiti che prevalgono sulle posizioni, è naturale che vengano premiati i giocatori polivalenti. O che addirittura vengano allenate le abilità che un giocatore non aveva stimolato in altri contesti. Come difensori centrali Gasperini ha anche utilizzato Raimondi e Zukanovic, in passato impiegati come terzini, perché sono più attenti alle diagonali difensive sul lato debole e anche più abituati a portar palla nella metà campo avversaria. Spinazzola, nominalmente un attaccante esterno, è stato completamente convertito nel ruolo di laterale a tutta fascia. Kurtic è stato impiegato in ruoli differenti anche all’interno della stessa partita, a seconda delle fasi o del risultato: esterno d’attacco nel tridente, incursore centrale nel cuore dell’area di rigore, mezzala di contenimento, regista offensivo.

Un’altro degli indici della qualità del lavoro settimanale, uno tra quelli di più immediata lettura, è la capacità delle riserve di interpretare il gioco correttamente quando sono chiamati a sostituire i titolari. Nel girone di ritorno, Gasperini ha sostituito Gagliardini con Freuler e spesso Cristante e Grassi ha fatto rifiatare Kessié: la qualità complessiva del gioco atalantino non è cambiata e nel girone di ritorno la Dea ha fatto 2 punti in più rispetto al girone d’andata. Avere le riserve sullo stesso spartito dei titolari è un sintomo del tempo speso da Gasperini in allenamento in egual modo con ogni elemento della sua rosa.

In definitiva: non solo il percorso netto dell’Atalanta di Gasperini non durerà il tempo di una one-hit Wonderr estiva, ma sarà servito a riportare sui corretti binari la carriera di un allenatore che, per la sua preparazione e per la sua unicità nel panorama italiano, merita ancora una – o sarebbe meglio dire una vera? – occasione in una grande della Serie A.

fonte ultimouomo.com

di Marcodalmen




  1. In GASP We Trust  
     


  2. Grande Gasp!
    Grazie di averci fatto divertire!



  3. grazie al Gasp e alla società Atalanta di essersi incontrati!


  4. L'uomo giusto al posto giusto nel momento giusto. Dispiace solo per qualche ragazzino viziato, ma serve a tutti come esperienza, Ora c'è  da consolidare ed è  il passo piu  difficile, viste le ingerenze  esterne . I giocatori sono appetibili e qualcuno arrivato sotto si rode dall' invidia.


  5. Vivissimi complimenti Mister Gasperini per averci dato prove di multingegno calcistico. E' deprecabile che taluno, cui lei ha dato le ali, si stia dimostrando...quadrupede, proprio come i somari. Prenda nota che nella splendida sede di Zingonia bisognerà attrezzare un ricovero provvisorio per animali, seppur per transiti temporanei e di brevissima durata. Contrariamente alla favola di Collodi ove il somaro si ritrasforma in Pinocchio, da noi è successo il contrario ed un ragazzo è diventato, per sua scelta personale, un somaro patentato. Per sempre.
    Dimentichi la fuorvianza occorsa e accolga i migliori voti di di noi tutti, per una lunga e proficua permanenza a Bergamo. Ancora tante grazie per le meraviglie che ci ha regalato.


  6. Gasperini the best 

     
    Il risultato ottenuto quest'anno é straordinario. Non cìè ombra di dubbio che il Gasp sia stato il migliore.
     



  7. Lode a te Gasp te lo meriti!!! E sono fiducioso sulla prossima stagione.


  8.  MERITATISSIMO PREMIO .......


  9. in un anno ha bruciato tutti i record della dea in 110 anni di storia!!!
    Grazie di esistere 
     lode a te mio 


  10.  muflone reale giampy




  11. E chi se no? Insieme a nicola forse....
     


  12. Articolo condivisibile in buona parte, con aspetti tecnici ben sviscerato (anche se qualche imprecisione o mancanza come indicato da crazy). 
    Dissento sull'ultimo punto, Gasperini ha già avuto la vera occasione di allenare la grande, l'Atalanta anche grazie a lui, allo stadio di proprietà, all'Europa ed agli atteggiamenti fermi verso certi fenomeni di mediatori del mercato delle vacche, è una grande.


  13. Vincerà anche quello vero di premio...


  14. polenta e osei -
     17/06/2017 alle 8:23
     il mio avatar parla da solo...... I LOVE YOU GIAMPI


  15. In pieno marasma campagna acquisti (vendite) teniamoci stretto colui che tutto muove...
    Certezza


  16. crazyhorse200 -
     17/06/2017 alle 8:11
    Santoni della penna finché parleranno di 3-4-3 faremo ancora un sacco di punti .
    Noi giochiamo moderni 3-4-1-1-1 Prego



  17. Basketmarco82 -
     17/06/2017 alle 8:06
    Grande Gasp. continua a rendere grande la dea!!


    • ROMAGNANEROBLU -
       17/06/2017 alle 9:06
      Il miglior allenatore possibile x noi tifosi Grandissimo , sa di calcio come pochi,fa divertire e se la gioca con tutti,valorizza i giovani e non piega la testa con le Proprietà 


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