06-07-2018 20:40 / 27 c.

Risultati immaginida calciomercato.com


Un'estate d'attesa, con una data sul calendario cerchiata in rosso. O forse no.
È quella dell'Atalanta, settima in campionato dopo un lungo testa a testa con il Milan nella passata stagione ma che è stata catapultata nei gironi di Europa League dai guai societari del Diavolo. La data in questione è quella del 26 luglio, giorno in cui si terrà il secondo turno preliminare dell'Europa League 2018-19, giorno in cui la Dea avrebbe disputato la partita di debutto nella competizione continentale centrata per la seconda stagione di fila dopo lo straordinario quarto posto della banda Gasperini datato 2017.

Sono state settimane convulse, che l'Atalanta ha affrontato nella consapevolezza di un impegno fissato per il 26 luglio, con una preparazione da organizzare di conseguenza. Settimane affrontate tuttavia sapendo che tanta premura si sarebbe potuta rivelare inutile, in caso di sentenza negativa per il Milan da parte dell'Uefa. Sentenza che è puntualmente arrivata, escludendo i rossoneri dall'Europa e promuovendo gli orobici ai gironi. Balla però un ricorso al Tas di Losanna, che riporterebbe la situazione ai risultati della 38^ giornata di serie A dello scorso maggio. E quel circoletto del 26 luglio tornerebbe d'attualità. Con sempre meno tempo per farsi trovare pronti all'appuntamento.

E come si sta facendo trovare l'Atalanta di fronte a un appuntamento cruciale della propria stagione? La risposta a questa domanda è: più pronta di quanto non possa superficialmente sembrare.

Fare mercato tra giugno e inizio luglio nell'estate dei Mondiali è sempre missione complicata, ma a Bergamo non si stanno facendo prendere dall'ansia di fare (e magari sbagliare). La strategia del presidente Antonio Percassi, del figlio Luca (amministratore delegato del club) e del responsabile dell'area tecnica Giovanni Sartori non è cambiata, e guarda all'avvenire.

Mercoledì la squadra si è ritrovata allo Stadio Atleti Azzurri d'Italia, davanti a 7mila spettatori, pronta per partire per il ritiro di Castiglione della Presolana e Rovetta. Ed è una squadra che, rispetto a quella del settimo posto, ha perso Caldara, Spinazzola, Cristante. Tre titolarissimi nel giro della Nazionale italiana che punta a riformarsi. In cambio finora sono arrivati solo giovanissimi o semisconosciuti, tanto da generare un sospetto nella mente di osservatori disattenti: non è che in quel di Bergamo stanno tirando i remi in barca?

La risposta a questa seconda domanda è: no. L'Atalanta di Gasperini e Sartori ha costruito le proprie fortune lavorando sottotraccia. Due anni fa, di questi tempi, scorrendo la rosa della squadra sarebbero risaltati i vari Pinilla, Paloschi, Carmona, Dramé. Nessuno avrebbe fatto caso a Kessie, Gagliardini, Spinazzola, Conti, Caldara. Gli eroi del quarto posto.

Attenzione dunque a quei giovanissimi che non scaldano le fantasie degli appassionati: a Zingonia hanno capito come lavorare ed è tutt'altro che da escludere che i titolari di domani fossero già nascosti nel gruppo presentatosi nell'afosa Bergamo il 4 luglio.

Nello stesso tempo il club non è certo fermo. Si è parlato di Defrel e Jankto, di Soucek e Lerager. Intanto sono tornati Pessina e Valzania, con un bel bagaglio di esperienza in più, e soprattutto sono arrivati dall'Inter Bettella e Carraro. Per ora solo due nomi in una lista, ma non sono costati nulla e hanno (già oggi) un valore potenziale di 12 milioni. Che vanno sommati alle plusvalenze del 2017 e ai 30 milioni che costerà l'operazione Cristante alla Roma (il friulano ne era costati 6, era arrivato da grande incompiuta e viene restituito al calcio italiano come certezza per l'avvenire). È un altro piccolo, grande capolavoro di una dirigenza che sta costruendo il suo avvenire mattoncino dopo mattoncino.

Perché non bisogna dimenticarsi che nei prossimi anni l'Atalanta procederà al rifacimento dello stadio, il suo stadio. Lo farà a sue spese, con un progetto ambizioso e che mira a completare un ulteriore salto di qualità, per la società e di conseguenza per la squadra. Ogni danarosissima cessione che Percassi riesce a chiudere è un pezzo dell'Atalanta di domani che viene costruito. Al resto pensano il settore giovanile (che dopo l'ultimo gioiello, Musa Barrow, è pronto a regalare nuovi diamanti da sgrezzare al maestro Gasperini) e Sartori. Che nel silenzio generale ha portato a Bergamo prima Freuler e Hateboer, poi Castagne, Gosens, Palomino. Sconosciuti ieri, certezze oggi, possibili ulteriori plusvalenze domani.

Il 26 luglio si avvicina e il dito dell'Atalanta punta metaforicamente verso quella data sul calendario. Ma se la sensazione è che lo sguardo della Dea non vada oltre, la verità è che ancora una volta quel dito sta puntando verso la Luna.



di Staff




  1. Io invece penso che una mentalità nuova ci deve essere ce l'ha data il GASP, e con lui la nostra canterà  ha sfornato gioiellini che han fruttato al Tone plusvalenze interessanti. Ricordiamoci che con la vecchia mentalità da provinciale (di lusso ma provinciale ) ci siamo svenduti a prezzi ridicoli Bonaventura, Zapoacosta, Baselli, etc. Negli ultimi 30 mesi abbiamo fatto plusvalenze da paura, impensabili ai 2 anni fa. Ora è il tempo di farle fruttare anche perché ce ne saranno altre in arrivo visti i nostri giovani. Non avrei mai preteso un CR7 ma uno Jankto o un LAXALT però si. Con lo stadio nuovo cambieranno anche e giustamente i prezzi degli abbonamenti, le nostre entrate principali saranno sempre i giovani, però bisogna anche bilanciare con qualcuno pronto e sicuro come quelli che ho citato. La mia preoccupazione più grossa è che anche GASP comincia a perdere la pazienza e il giocattolo rischia di rompersi ancora prima di potercelo godere.
     

    Fa ol brao


  2. la gumina, janckto, migliore, masina, castro, di francesco, odgaard, stulac....
    non messi ronaldo mbappè hazard etc...


  3. È evidente che alla squadra manchi ancora qualcosa, ma penso che anche in società lo sappiano, non hanno bisogno che lo diciamo noi tifosi tutti i giorni. Il problema è che forse il mercato ha delle dinamiche che noi non conosciamo molto bene e spesso ci sono variabili che rendono difficile fare le operazioni che si vorrebbero, prima fra tutte la volontà dei calciatori. Probabilmente l'Atalanta non ha ancora la forza economica e l'appeal tale da fare ciò che vuole sul mercato, mettiamoci in testa che purtroppo finché il monte ingaggi rimane quello attuale si deve avere pazienza e i dirigenti devono lavorare di ingegno, situazioni come quella di Ilicic che cambia strada all'ultimo per venire da noi per ora sono solo una lieta eccezione, non la regola. Comunque tutto sommato direi che la crescita della società è lenta ma costante e questo è innegabile (poi l'annata storta può sempre capitare).


  4. Ragazzi ma che dite? Ma l'anno scorso è stato grazie ai colpi Ilicic e deroon ( che comunque ci ha messo tre mesi per capire il gioco del Gasperini) se siamo arrivati ancora in europa! Mica grazie alle giovani scommesse quali Pessina, vido, Orsolini, gosens, haas, rizzo.... Hate e Castagne si sono rivelati all'altezza della panchina ma di certo non hanno sostituito come ci si aspettava Conti! E Barrow è stato integrato a gennaio vista l'inadeguatezza della scommessa Cornelius! Sono partiti tre titolari più Kurtic... È lecito aspettarsi almeno 2 colpi! Speriamo che arrivino.


    • Forse ti sei dimenticato di un certo Cristante (acquistato il gennaio precedente tra le lamentele generali dei tifosi e diventato la rivelazione della stagione), e anche di un ottimo rincalzo come Palomino.
      E permetti una considerazione: Spinazzola l'anno scorso ha fatto 16 partite in campionato e 7 nelle coppe. Ne ha giocate bene 4 o 5 in tutto, il resto del tempo corricchiava senza impegno e faceva una risatina dopo ogni errore.
      Personalmente, preferisco mille volte un Gosens e un Castagne che ci mettono voglia e impegno (fornendo pure un rendimento costante e migliorando da gennaio in avanti).
      Ciao.


      • Cristante è venuto a sostituire Gagliardini che c'entra???? 
         Forse non ti sei accorto che sto parlando del calciomercato estivo 2017.
        Poi puoi preferire chi vuoi, a me interessa niente! Io so solo che  Gasperini faceva giocare Spinazzola anche se aveva una gamba sola piuttosto che fa giocare titolare gosens e che a dx Hate e Castagne  non hanno reso come Conti. 
        Ma senza i colpi Ilicic e Deroon in Europa non si andava. 
        Perdendo tre titolari più Kurtic, POSSO SPERARE IN DUE COLPI o devo per forza fare la scimmietta senziente? 


        •  
          Sei tu che parlavi dei "meriti" dei giocatori per il nostro secondo piazzamento in zona Europa, e Cristante evidentemente è stato uno degli artefici principali (al livello di Ilicic e De Roon). Di calciomercato estivo nel primo post non hai affatto parlato, tanto è vero che hai menzionato Rizzo e Barrow (aggregati alla prima squadra a gennaio e non in estate).
          E le cose diciamole bene: Barrow è stato inserito in prima squadra per sostituire Orsolini (che giustamente è stato lasciato andare a Bologna), visto che inizialmente era sempre schierato come esterno offensivo. Poi, date le buone prestazioni e la sua evidente confidenza col gol, il mister l'ha schierato da centravanti.
          Che Spinazzola l'anno scorso raramente abbia offerto buone prestazioni mi sembra abbastanza chiaro, e non lo penso solo io: i voti dati alle sue prestazioni (mi riferisco alla rubrica Adagurdam) lo testimoniano. E nonostante i tuoi giudizi sommari su Gosens e Castagne, ci siamo nuovamente piazzati in zona Europa avendo loro sulle fasce.
          Poi noi tutti speriamo qualche altro colpo dal mercato, questo è ovvio. Ma sparare a zero sul mercato dell'anno scorso mi sembra semplicistico.
          Ciao.


  5. Mah io vedo meno lamenti tra i tifosi, prova ne è l’accoglienza allo stadio. Tolti gli estremi (“squadra pronta” e “un disastro”) siamo in molti a dire le stesse cose, con parole diverse. Bene gli acquisti dei giovani, ora serve qualcuno pronto. Mi pare però sia cresciuta, di molto , la fiducia inella società. È la stessa cosa detta dal Gasp e da Papu, per dire... anche tra noi dovremmo un po’ piantarla di dire che ogni anno si sale sul carro. Sul carro molti di noi ci sono anche da 40 anni e di mercato si chiacchiera ovunque così 


  6. te lamentoniiii!!!!!!
    tata Lapa poca zapa!!  È vero la squadra va completata, ma anche l’anno scorso eravamo messi così ... tanti che si lamentavano del mercato , delle cessioni , è gli altri hanno acquistato questo  quell’altro !!!
    lasiga fa ala dirigenza che fino a prova contraria ci hanno fatto divertire negli ultimi anni!
    poi te, se un anno è normale..... e la vita la vita, e la vita lè bela.......


  7. ROMAGNANEROBLU -
     07/07/2018 alle 0:46
    Sui giornali sportivi di oggi il Papu,il capitano,ha detto che si aspetta dalla Società l’acquisto di 3 titolari Ora potreste anche accusarlo di voler fare il finocchio col ci.o degli altri o che non sa da dove veniamo o che la Società non è la sua,ma chi ama la Dea non può che è ssere d’accordo con lui 


    • Ma si son tutti d’accordo su questo , ma con i dovuti modi e costi


  8. mah, io non sono assolutamente aziendalista ma piu tifoso e ribadisco che  ad oggi siamo incompleti e in più, come l'anno scorso, non abbiamo la panchina per dare fiato ai titolari.
    saliro' ovviamente sul carro dei vincitori ma ho  una domanda a cui non trovo una risposta: ma quanto ce la meneranno negli anni con la spesa dello stadio!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    siamo gli unici che per due coperture e 4 seggiolini (che devono ancora fare dvono fare) stiamo accontoando le plusvalenze lasciandoci scappare giocatori con i quali poter fare il vero salto di qualità. 
    poi come detto sopra,  se sbaglio,  sarò ben lieto di dar merito a chi vede più lungo di me


    • Due coperture e 4 seggiolini? Guarda che le due curve le demoliscono e le rifanno da zero.


  9. A me la politica dei giovani prospetti piace da morire, sia chiaro.
    Ma se acquistiamo un Carraro a 5 Mln (!!!) per girarlo subito in prestito in B senza neanche farlo valutare dal Gasp, significa che non è stata un'operazione funzionale alla prima squadra e se dev'essere un'operazione di prospettiva preferisco spendere 5 Mln per un 2000-2002 da urlo, non per un '98 che viene da un anno di B dove non ha dimostrato chissà cosa (nella stessa squadra ha fatto meglio Valzania che è già nostro).
    Molto bene invece, secondo me, l'operazione Varnier e tutto sommato anche quella per Tumminello.
    Bettella non lo conosco, ma se va in ritiro col Gasp ha già più senso anche se temo che la quotazione di 7 Mln sia sproporzionata.


  10. Al momento giudico il mercato nettamente insufficiente. Partiti vari titolari presi giovani per aiutare il fair play finanziario dell inter. Manca un'ala un centrocampista e una punta vera. Credo che il vate gasp oggi non sia felice


  11. Bellissimo articolo...purtroppo c’è ancora qualcuno che guarda il dito..io mi gusto la luna..
    Adoss 
    SOLO ATALANTA TUTTO IL RESTO AVANZA 


    • sono i soliti della polemica facile. I colpi alla Amoruso e Acquafresca che scaldavano la piazza ci hanno portato lontano


      • Per non parlare di quanto abbiamo "alzato l'asticella" con gli acquisti monstre di Saudati e Comandini ...


        • ROMAGNANEROBLU -
           07/07/2018 alle 11:52
          Forse Gasperini chiede di girare i soldi spesi per Saudati e Comandini su 2 giocatori scelti da lui Non penso proprio che dovremmo pentircene..........


  12. Sono passato oggi da " Castiglione" della Presolana e ho fatto una capatina a Rovetta. I nuovi e i giovani si stanno impegnando alla grande. Alla fine del l'allenamento tutti con le mani sui fianchi , ma fino alla fine sempre lucidi nell'esecuzione degli schemi del Gasp. A parte solo Petagna  e Gosens per piccoli fastidi. 
    Non ho riconosciuto tutti i nuovi e i giovani. In particolare mi hanno  ben impressionato:
    Tuminello tira in porta appena può e ha una notevole "castagna". Barrow conferma la sua facilità ad inserirsi negli spazi. Pessina un clone di Freuler. 
    Un giovane centrocampista che non ho riconosciuto , clone di De Roon.
    Sulla sx ha ben giocato uno che non conosco : Reca ?. , Varnier ? 
    Menzione particolare per Traore' , giovanissimo, che , si vede , ancora acerbo, ma , pur con errori Banali, non fa una piega e si muove come se fosse un abitue' del campo. Mi ricorda Morfeo. 
    Sono le basi per un'altra anno a giocarcela con tutti. 
     


  13. Pessimo articolo, consolatorio fino al midollo. Esaltare (giustamente, per carità) il vivavo e le promesse non ci autorizza a credere che si possa continuare a fare le nozze coi fichi secchi. Per un anno o due può anche funzionare ma nell'ottica di un salto di livello è una strategia ridicola.


    • pensa che c'è gente che lo dice tuti gli ani e puntualmente è in piazza a festeggiare a fine stagione salvo poi inbroccarla all'ennesimo tentativo e saltar su con £l'avevo detto io". Non so se tu sia di questi, segnati il tuo post ed a fine stagione esulta con tutti gli altri se sarà il caso. Se così fosse però il prosimo anno nutri più fiducia in una dirigenza che in 8 anni l'asticella la ha portata oltre ogni più roseo limite. Parliamo di fatti e non di supposizioni ed i fatti danno ragione a chi guida.


      • Parti dal presupposto sbagliato. Tu consideri la nostra situazione attuale riferendoti alla nostra storia, io invece parto da questi ultimi due anni. A mio parere è da qui che bisognerebbe, ormai, iniziare il discorso. Troppo facile sostenere che ora siamo in paradiso rispetto alla situazione dalla quale proveniamo. È qui che il tuo ragionamento crolla. Il passato è passato, non serve utilizzarlo oggi come paragone. Chi lo utilizza, a mio parere, cerca solo di autoassolversi, di accontentarsi di poco. È una filosofia da provinciali. Siamo dove siamo, ora, perché ORA si sono create le giuste condizioni per la nostra esplosione. Se non ne approfittiamo adesso per fare il salto potremmo perdere un sacco di coincidenze favorevoli. Crogiolarsi nel tirare a campare coi fichi secchi, col mercato da furbi "tanto c'è il Gasp che ci salva" è una strategia tipica da perfetti provinciali che non credono di poter fare di meglio.


        • Pur con tutto l'ottimismo di questo mondo e una grande fiducia negli anni che verranno, mi permetto di dirti una cosa: noi continuiamo ad essere una provinciale, di gran lunga la migliore ma sempre una provinciale.
          Perché purtroppo il blasone conta, e due anni fatti alla grande non fanno dimenticare 110 anni di gloriosa storia da provinciale.
          Per bacino di utenza, numero di tifosi e capacità economiche non siamo ancora al livello delle grandi: non possiamo dare ingaggi comparabili a quelli delle grandi, non abbiamo un bacino di tifosi tale da avere enormi guadagni commerciali e con lo stadio al completo facciamo al massimo 20mila biglietti a partita.
          Quindi, pur sperando fortemente di crescere ancora sotto la sapiente guida del mister, io non esagererei con le definizioni altisonanti e continuerei a stare coi piedi per terra.


          • Purtroppo (perchè mi piacerebbe poter pensare che resteremo per sempre nella parte alta della classifica) sono d'accordo con te. Ovviamente abbiamo il dovere e il piacere di prolungare il più possibile questa felice fase della storia atalantina, ma per restare a certi livelli non sono sufficienti i ragionamenti e le operazioni sulla singola sessione di mercato. Non si cambiano 109 anni di storia, con un paio di stagioni sopra le aspettative e nemmeno illudendosi che sia sufficiente "ragionare con una mentalità nuova". Ragionare con una mentalità nuova ha un senso se si continua ad avere ben presenti punti di forza e limiti strutturali della realtà Atalanta.


          • Non avrei saputo scriverlo meglio. Ci sono i cicli nella storia di qualunque attività, anche il Real non credo continuerà a vincere CL o la Juve scudetti. Provano a restare in alto con tutti i mezzi forti di peso mediatico e bacini di utenza molto diversi dai nostri. La storia deve insegnare, le spese alla comandino sauzee Albertini ecc non sono nelle nostre corde, a noi serve gente affamata non affermata, ancor di più con l'attuale allenatore, un genio che richiede la dedizione assoluta alla sua mentalità per ottenere risultati.
            Io son vicino ai 60 anni, la mia memoria si spinge indietro solito fino agli spareggi con Bari e Catanzaro ma una atalaAta che gioca così bene ed emoziona così tanto, non me la ricordo.


      • Esatto bravo,quanto disfattismo ridicolo.


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