15-02-2017 16:12 / 33 c.

Intervista esclusiva a Massimo Taibi

Una vita tra i pali. Massimo Taibi in carriera ha vestito molte maglie, partendo dai campi della Serie C fino ad arrivare al teatro dei sogni di Manchester. Per un anno ha difeso la porta del Milan, ma le soddisfazioni più grandi sono arrivate a Bergamo, con l’Atalanta. A Reggio Calabria, invece, entrò nella storia del calcio italiano con il gol di testa realizzato allo scadere di un Reggina-Udinese dell’aprile 2001. Appesi gli scarpini al chiodo nel 2009, ha intrapreso la carriera dirigenziale: dopo un paio di esperienze da direttore sportivo e direttore generale fra Eccellenza e Serie D –  Rubierese e Montebelluna – nel 2012 diventa responsabile del settore giovanile del Modena, dove dall’estate 2014 al maggio scorso ha ricoperto pure la carica di ds.

Taibi-atalanta-intervista

Taibi col mitico cappellino ai tempi dell’Atalanta.

Dopo il ritiro una carriera da dirigente e non da allenatore. Perché?

“Non mi vedevo portato per allenare a grandi livelli: servono una conoscenza tecnico-tattica e, soprattutto, una pazienza con i giocatori che io non avevo. Non mi entusiasmava neppure l’idea di allenare i portieri, quindi ho iniziato a studiare da dirigente e mi è piaciuto”.

Il ruolo del ds è cambiato molto negli ultimi anni, non credi?
“E’ un ruolo importante e molto delicato. Alcuni pensano sia determinante solo in chiave mercato ma non è così:il direttore sportivo fa da collante tra spogliatoio, allenatore e dirigenza, deve trovare equilibrio e creare amalgama. Negli ultimi anni sta diventando un compito più difficile per la presenza diffusa di presidenti che, in maniera anche legittima, vogliono dire la loro e decidere in prima persona, quindi spesso ci si trova magari a dover avallare scelte non condivise”.

Taibi calciatore. Hai giocato per alcuni mesi nel Manchester degli invincibili. Che ricordi hai di quell’esperienza?
“Mi sono ritrovato in un contesto calcistico completamente differente, l’ambientamento non fu dei più semplici perché da portiere, inizialmente, accusi molto la fisicità del calcio inglese. Mi rendevo conto, però, di essere in uno dei club più importanti al mondo; l’ambiente era fantastico, il tifo straordinario, purtroppo ho avuto dei problemi personali e sono tornato dopo pochi mesi. Per quanto breve, comunque, conservo un ricordo fantastico dell’esperienza inglese”.

Taibi-atalanta-intervista

Taibi allo United nell’autunno del 1999.

Sei stato, inoltre, il secondo portiere nella storia del calcio italiano a segnare un gol su azione.
“Sì, dopo Rampulla, e il bello è che siamo tutti e due siciliani! Indimenticabile quel Reggina-Udinese. Io ci avevo provato anche qualche domenica prima: giocammo contro il Verona nel neutro di Catania, sempre nei minuti finali salii su un corner e mi marcarono in due-tre, lasciando libero Stovini che fece gol. Lui stesso mi disse che aveva segnato grazie a me. Da allora in allenamento provavo sempre questa soluzione, il mio collega Belardi mi diceva che prima o poi avrei fatto gol; io comunque lo facevo più che altro per andare a fare confusione, sorprendere gli avversari e attirarmi qualche marcatura. Invece quella domenica feci gol (ride, ndr)”.

L’Atalanta, squadra in cui hai giocato per 4 anni, è la vera sorpresa del campionato. Che ne pensi della banda di Gasperini?
“L’Atalanta è una splendida sorpresa ma io non sono così stupito. Dietro c’è una società sana e organizzata, che da anni punta sul vivaio e sforna giovani eccellenti: ai miei tempi c’erano Donati e i gemelli Zenoni, prima ancora Morfeo, più in là ragazzi come Montolivo, Pazzini e Bianchi. Quest’anno hanno preso un ottimo tecnico, che ha avuto il coraggio di lanciare tanti giovani e fa giocare bene la squadra, poi hanno un direttore eccellente come Sartori. Quando si incastrano tutti questi fattori i risultati arrivano, anche al di sopra delle attese”.

Il Milan in cui hai militato tu, invece, era una realtà ben diversa da quella odierna. Che prospettive hanno i rossoneri?
“Dipende tutto da questo attesissimo closing. Berlusconi negli ultimi anni ha un po’ mollato, vuoi per l’età, gli impegni in politica e una minore possibilità di spesa. Galliani è riuscito comunque a tenere la squadra competitiva nonostante un budget ridotto, con qualche innesto importante il Milan può tornare grande. I cinesi del calcio si stanno dimostrando seri e ambiziosi, basta guardare Suning all’Inter, credo che al Milan andranno a fare quello che faceva Berlusconi ai tempi d’oro”. 

L’Ascoli è stata l’ultima squadra in carriera di Taibi.

fonte ilposticipo.it

di Marcodalmen




  1. A me era simpatico. Ottimo in B, un pò troppo scenico (a volte) in A. Ed era modesto, qualità rara 


    • Certamente era Modesto


    • Sulla modestia devo dissentire. Non ammetteva mai i suoi tanti errori. E anche in questa intervista dice che se n'è andato da Manchester per "problemi personali " quando invece è stato cacciato per le sue prestazioni disastrose


  2. Per me era un ottimo portiere! Forse penalizzato dal modulo difensivo. Forte anche tecnicamente.


  3. trescurneroblu -
     16/02/2017 alle 12:11
    Peggior portiere della storia


  4. Aveva una catena che lo teneva legato al palo,ma quando usciva ma'ndo àl?


  5. Altro che "problemi personali "..a Manchester l'han cacciato perché si è preso 11 gol in 4 partite..non lonpotevano vedere nemmeno in cartolina!! 



  6. Questo porta pure sfiga..
    L'ultima volta che ha parlato..papera di Berisha 
    Tocchiamo ferro





  7.  ...... n'do al?!!!!!!


  8. PIER73ALBINO -
     15/02/2017 alle 21:04
    A memoria mia (seguo l'Atalanta dalla metà degli anni 80) uno dei peggiori portieri visti a Bergamo. Mi ricordo una sua sola grande partita: la vittoria per 2 a 1 con l'Inter a Milano. Li' fu veramente bravo


  9. Che bella storia.... mi ricordo una partita in cui vincemmo 2-1 a S .Siro e lui le prese tutte!!!   Mi sembra gol di comandini e beretta....


    • Sala e Berretta. Ed un grandissimo Taibi (anche se sul momentaneo 1-1 di Vieri rimase immobile). Quell'anno lo scudetto all'Inter lo portammo via noi...


  10. Other
    Il nostro ex mitico maximum moralez giocherà nella squadra di pirlo e villa


  11. 73 giorni a cosa?


    • alla fine della squalifica...
      indi pota perciò e per cui...torna papabile x la 


      • Ma scusa, se la squalifica ammonta a 5 anni e 6 mesi, considerato l'inizio della stessa il 9 agosto 2011, la scadenza avrebbe dovuto essere il 9 febbraio 2017...


        • mi sembra che gli avevano aggiunto 2 mesi aggiuntivi per qualche minkiata burocratica.
          che io sappia 30 aprile 2017


        • PIER73ALBINO -
           15/02/2017 alle 21:44
          Comunque sia, io lo lascerei dov'è, prima che ci crei altri danni. Poi ognuno la pensa come vuole


          • Non è neanche una questioni di altri danni....il problema è che lui si è proprio bruciato per il calcio professionistico in genere, e non credo proprio
            che qlk possa permettersi di reinserirlo il organico in qualsiasi ruolo.....Mi meraviglia assai che qlk qui auspichi questa mossa che significherebbe inserire la Dea nell'occhio del ciclone piu di quanto non lo sia già stata!!!  E questo aldilà del fatto che si ritenga o meno il 27 un "traditore".......


  12. WHY???????????????
    PERCHE'????????????
    IN CHE MANERA????????????


  13. Tra i pali era fortissimo! 
     


    • più che fortissimo...plateale.
      queasi peggio di Lorieri


  14. Succede solo a me il ritorno di una sensazione di ansia generalizzata solo leggendo il nome?



    • anche a me, ricordo alcuni goal presi su tiri fiacchi ma con lui immobile come se non avesse visto la palla nonche' le uscite fuori tempo e un paio di autogoal degni di ridolini... con lui in porta non si stava tranquilli.


  15. senza dubbio il peggior portiere mai visto a bergamo
     


    • beh, da quando posso ricordare se la gioca con Micillo..


      • ma micillo è finito in panca dopo poche partite...questo è stato lungamente titolare



        • nettamente il più scarso ed abbiamo pure dovuto sorbircelo per qualche partita con la fascia di capitano... che ricordi impietosi!


  16. Eccome se approviamo...
    Doni torna alla Dea...


  17. mi ricordo anno 2007,ero in vacanza nel mio paese di cinisi,sicilia, e ritornavo a casa dopo una bella giornata di sole a mare nel mio vespino, raggiungendo la ferrovia con le sbarre chiuse per il treno ,al,mio lato si fermava un altra Vespa di grossa cilindrata e al mio stupore era il mitico taibi,io mi sono presentato a lui,affermando il mio amore per l'atalanta,e abbiamo scambiato una quindicina di minuti a parlare e alla fine mi a dato il suo autografo nella mia magliettina di mare!!!...poi Durante la mia permanenza estiva,ci siamo visti altre volte e lui sempre che mi scommetteva, taibi infina a oggi d'estate e sempre a cinisi,I suoi genitori abbiano una villetta nella periferia.
    spero un giorno di incontrare il mitico Doni, anche se molti di voi non approvate....saluti dall'america!


    • approvo, incontrato un paio di volte post 2011
      dai che mancano 73 giorni



    • approvo,Lasagna,approvo. E molto


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