09-03-2020 11:29 / 31 c.

Un titolo in napoletano sul sito degli Atalantini?

E' una famosissima frase contenuta nella commedia "Napoli milionaria" del grande Eduardo De Filippo e, senza ricapitolarvi la scena teatrale, la frase ha assunto col tempo, nel linguaggio comune, il significato positivo di avere pazienza, in un momento buio, in un periodo difficile, perche' si è sicuri che se ne può uscire fuori, risorgere e ricostruire perche' la notte, per buia che possa essere, ha una durata limitata. Dopo arriva sempre il sole e nasce sempre un nuovo giorno.

Son sicuro vi sia chiaro a cosa mi sto riferendo, con Bergamo come uno degli epicentri della diffusione del coronavirus al centro di una regione martoriata come la Lombardia.
Allo stesso tempo son sicuro che la maggior parte di voi avrà letto i resoconti drammatici del personale ospedaliero che configurano uno scenario bellico senza che la stragrande maggioranza di noi una guerra l'abbia mai veramente vissuta, non dico sulla pelle ma nemmeno percepita nelle abitudini del vivere quotidiano.

E', dunque, paradossale ciò che passa per la mente a ciascuno di noi, con il pensiero alle proprie vite e a quelle dei propri cari da una parte e dall'altra l'attesa per una delle piu' importanti partite della storia atalantina. Occorre, per chi scrive su questo sito, cercare da una parte di non farsi trascinare da cio' che vede, o non vede, fuori dalla sua finestra, dall'altra quella di non trascendere in una passione smodata per quello che resta una sport e deve giocoforza rimanere confinato negli ambiti dello svago in una situazione che presenta mille altre priorità.

Adda passà 'a nuttata si riferisce anche all'unica notte che al momento ci separa dalla sfida del Mestalla i cui muri maestosi si eleveranno silenziosi a contemplare le gesta dei 22 in campo.
Ci qualificheremo? sara' vera gloria? potremo eventualmente gioire senza apparire scellerati nei confronti del resto d'Italia e magari rispettando le direttive sanitarie?. Non lo so, vedremo, confido nel buon senso dei nostri tifosi.

Che sia di buon auspicio il ricorso storico del nostro unico trofeo, la vittoria in Coppa Italia, che avvenne a Papa Giovanni XXIII morente e quindi in sordina e senza festeggiamenti. Una magra consolazione ma, come direbbe la buon anima di Massimo Catalano : "è meglio avere il virus all'uscio e la tua squadra tra le migliori d'Europa che avere il virus sull'uscio e piangere l'eliminazione dalla Champions League" (o non essersela nemmeno giocata).

 

Calep



di Staff




  1. Come fai ogni volta a tirare fuori pezzi del genere io non lo so, devastante Calep!


  2. adesso serve veramente anche qualcosa che ci dia una energia ulteriore x tutto !
    lo ha fatto commossa la MOIOLI, fatelo anche voi ragazzi vincete x BERGAMO E I BERGAMASCHI che non mollano mai 
    neanche contro questo fottuto virus di merda !


  3. Prendendo altri riferimenti, SE sarà, sarà un Vittoria mutilata di dannunziana memoria. 


  4. Da qualche giorno Vi leggo circa sto cazzo di virus e la cosa più evidente, dai vostri commenti commenti allarmati, e' che lì da Voi sta picchiando duro. Anche io sono in zona rossa, ma qui (provincia di Treviso) la gente sembra avvertire molto poco il problema . Credo che il motivo principale per il quale non ci si adegui alle norme emanate sia la credibilità ormai persa da decenni della classe dirigente di questo paese : per anni e indipendentemente dalla linea politica, hanno detto cose e poi fatte altre, negato evidenze, malgovernato e imposto leggi che però li esentavano ......adesso, tutto d'un colpo chiedi fiducia ad una nazione che hai preso per il culo per anni....cosa pretendi?......ma quando ho letto alcuni vostri commenti i giorni scorsi sugli ospedali delle vostre zone, ho cominciato a credere che il problema esista veramente in tutta la sua drammaticità . Stamattina, il primario dell'ospedale di Bergamo, su Agora' (Rai 3) ha ulteriormente messo in guardia tutti. Probabilmente, se le comunicazioni agli italiani , fin da subito, fossero state fatte da chi ha molta più credibilità dei politici di turno, adesso la situazione sarebbe meno grave.


    • Guarda, considerando che Gori un'oretta fa ha pubblicato un post spiegando in cosa consiste il decreto, dicendo che è fortemente consigliato uscire solo per necessità, e che la mamma di una mia amica  in mattinata è stata fermata dai carabinieri (che hanno voluto vedere le ricette) per aver commesso il reato di andare in farmacia... A quanto pare, io diabetica che DEVO muovermi, altrimenti mi va a 400 la glicemia e all'ospedale ci finisco in ogni caso, non ho il diritto di andare, completamente sola, a correre in Città Alta, però se voglio al ristorante a pranzo ci posso andare.
      Ha senso in effetti.


      • Vedi Cate, ti capisco benissimo perchè, in famiglia ho una situazione incredibile ed il ricorso alla farmacia è pressochè giornaliero, anche per medicinali a pagamento, non mutualmente prescrivibili e pertanto senza necessità di ricetta medica. Immagino che, a fronte di un fermo analogo, dovrò correlare l'uscita con motivazioni che non so sino a qual punto potranno essere regolarmente accettate, senza un dibattito animato. Dici giustamente che i centri commerciali sono aperti: peccato che debba essere tu che ci vorresti andare a sostenere un sesto grado o sorbirti multe sino a duecento euro. Non sarebbe più logico tenerli chiusi? Ritorna il dilemma prioritaro tra uovo e gallina. Saluti.


      • Cate sfondi una porta aperta. Oggi siamo chiamati ad essere responsabili e a far buon viso a cattiva sorte. Dobbiamo fare appello a tutta la nostra resilienza.
        Hai tutta la mia vicinanza.
        E speriamo che la Dea ci dia un motivo in più per sorridere !
        Un abbraccio (virtuale si può) da una Treviglio quasi blindata


      • cara, e scusa il cara ,cate anche io sono diabetico da mo' e ti dico l:ho avuro quando avevo 13 anni se hai bisogno di me per consigli, o altro, visto che sono molto piu' grande di te fammelo sapere credo ce staff ti possa dare mia e mail io ci sono fi


        • Guarda, io ho 22 e ho il diabete (tipo 1 ovviamente) da quando ne avevo 2. Per me non è mai esistita una vita senza diabete, tanto che è sempre stata normalità. 
          Ti ringrazio molto per la solidarietà. Non è un bel periodo per noi che ci sentiamo continuamente chiamati in causa in quanto categoria a rischio.
          Comunque, cerco di tenermi in forma anche facendo sport a casa (cosa che non mi piace, ma d'altro canto), ma niente è così utile come una bella corsa da qualche parte. 
          Chiudo qui perché altrimenti si va avanti con l'OT e non va bene. 


          Intanto ti saluto e un in bocca al lupo a noi "malati"!


          • *22 anni ovviamente 


            • Hai ragione  cara Cati. Io appartengo alla categoria dei vecchi e anche per me vale sempre quella formuletta antipatica,  categoria a rischio. Siamo tutti a rischio, visto che l'unica cosa sicura nella vita è come finisce. Teniamoci si e forza Atalanta,  un buon motivo per immaginare la vita.


            • ok anche mio tipo 1  insulina ot basta auguri


  5. Bergamo è l’Atalanta e l’Atalanta è Bergamo.
    Nulla succede a caso.
    Mai come ora Bergamo ha bisogno dell’Atalanta.
    Avanti ragazzi.





  6. Sarò davanti alla TV col mio biglietto di ingresso allo stadio. Non sarà la stessa cosa ma vorrei che i ragazzi ci diano questa soddisfazione. Appena finisce la partita però si torna a pensare di cavarsela e poi ripartire. Ma senza zavorre. 


  7. Ieri sentivo uno psicologo che citando dati e statisctiche portava avanti la tesi che l'abbattimento abbassa e difese per cui sei più esposto ai virus se sei triste e depresso. Una bella botta di felicità nerazzurra ci potrebbe offrire una piccola copertura in più


    • parole sante .... verissimo !


    • E' verissimo ciò che hai riportato. Un pò come il detto che recita: aiutati che il ciel ti aiuta


  8. Bravissimo, bel pezzo davvero...e completamente d'accordo su tutto


  9. Bravo Calep, bel pezzo 



  10.  Bel pezzo, equilibrato e con molto buon senso.


  11. Bel pezzo, come sempre, Calep.
    Dovremmo gioire?
    In caso di passaggio del turno, direi di sì.
    La storia ci insegna che nei momenti difficili, guerre, pestilenze ed altro, le frivole notizie di svago aiutavano a trovare la forza di combattere, ma soprattutto di allentare la tensione.
    Ricordiamo che la vittoria di Gino Bartali al tour de france aiutò a contenere una guerra civile sull'orlo dello scoppio.
    Ovvio che non è paragonabile al caso di oggi. Ma il giorie domani sera, come ci augureremmo tutti, non è mancanza di rispetto nei confronti di chi è stato colpito dal virus, direttamente o indirettamente, ma è un'iniezone di speranza per dimostrare che il virus può averci tagliato le gambe nella nostra vita quotidiana, ma non ci può ammazzare lo spirito.
    No, caro virus, mi starai intaccando il corpo, ma in quanto all'anina, non ce la farai.
    ovviamente è un tema totalmente soggettivo e chi la pensa diversamente a questa mia tesi, ha tutte le ragioni per farlo.


    • Super d' accordo Paramo !


    • Bel commento Paramo e ti ho messo il mio mi piace.
      Solo un dettaglio: non abbasserei quello che riguarda la nostra squadra ad una notizia "frivola" È evidente che di fronte all'emergenza che stiamo attraversando ci sono delle priorità, anche lo sport deve fare un passo indietro ed attenersi alle disposizioni delle autorità.
      Ma quello che è oggi l'Atalanta è frutto di lavoro, di sudore, di impegno, di coraggio, di determinazione. È l'orgoglio di una città intera e non solo. È la metafora di quello che può accadere quando si va avanti con serietà e passione. 


      Quindi quella che attendiamo non è una notizia frivola, è una GRANDE notizia!


      • Hai ragione Mapi-BA,
        anche io ti ho messo il mi piace al tuo commento.


    • Io la penso esattamente come te... ognuno la vivrà a modo suo...e se in cuor mio prima durante e dopo l'evento sarò pervaso di emozioni non mancherò sicuramente di rispetto a nessuno... forza Dea


    • MI piace Paramo





  12. Non potendo piu' andare ne allo stadio ne a Zingonia,vorra' dire che suoneremo il clacson delle auto da casa nostra.
    E qui lo dico e qui mi tocco!!!





Username:

Password:

Oppure collegati con i canali social:
Commento:



Regolamento Commenti


ARTICOLO 1 - Chi puo' scrivere

Solo gli utenti registrati possono inserire commenti. Il commento va in rete immediatamente sotto l'articolo scelto



ARTICOLO 2 - Registrazione su dati reali

Per registrarti clicca su "Registrati" nel menu in alto in fondo a destra. Se ci lasci un' email non esistente o utilizzi un server anonimo la tua registrazione puo' essere cancellata in qualsiasi momento



ARTICOLO 3 - Gli argomenti trattati

I commenti devono riguardare nei limiti del possibile l'articolo relativo.
I commenti fuori tema (OT - off topic) sono tollerati purchè non insistiti o in palese mala fede. Nel qual caso verra' applicato l'articolo 4



ARTICOLO 4 - Infrazioni e conseguenze

Interverremo su

- Messaggi contenenti volgarità, ingiurie, razzismo, calunnie e diffamazioni. Ai sensi degli Artt. 594, 595 e 660 del Codice Penale tali messaggi potrebbero costituire reato.
- Messaggi che violano le piu' generali convenzioni della buona educazione e del decoro o che in qualunque modo violino o spingano a violare disposizioni di legge o amministrative.
- Doppioni (lo stesso messaggio lasciato sotto piu' articoli)
- Attacchi hackers

I gestori del sito si riservano il diritto di rimuovere, in parte o integralmente, i contenuti dei commenti che non rispondano alle disposizioni di cui sopra. In caso di comportamento insistito l'autore dell'infrazione verrà bloccato in via temporanea o permanente

Il sito mantiene un archivio a disposizione delle autorità preposte affinchè sia possibile risalire all'autore di ogni commento qualora, tramite le suddette autorità, persone o enti che si ritenengono danneggiati, possano far valere i propri diritti, secondo la legge, nei confronti dei responsabili.



ARTICOLO 5 - Finalita' del sito

L'intenzione dei gestori è di adottare qualsiasi misura idonea ad agevolare e continuare un corretto e civile svolgimento del dibattito cercando di operare in modo piu' obbiettivo e trasparente possibile.