ASPETTANDO IL GASP
Si avvicina il giorno che tutti noi tifosi atalantini aspettavamo dall’inizio del campionato, con un po’ di timore, misto a nostalgia, ovvero la sfida con la Roma di Gasperini.
Già, mister Gasperini, colui che in 9 anni alla Dea ha rivoluzionato la storia dell’Atalanta portandola a livelli impensabili, per chi come me ha visto l’Atalanta, in serie C, B ed A e che ci ha fatto vincere un trofeo internazionale.
Negli ultimi anni, abbiamo sperato che il binomio Atalanta-Gasperini non si fermasse mai, che la favola Atalanta continuasse ad alimentarsi di anno in anno con nuovi obiettivi sempre più alti.
Ma ahimè non è stato possibile fermare il tempo, con un sortilegio come Dorian Grey.
Così dopo tanto tempo, mister Gasperini ha lasciato la Dea ed un’eredità pesante che ancora oggi si fa fatica a superare e forse non si supererà mai.
Va da sé che la partita di sabato sera sia piena di significati, per stessa ammissione del Gasp che nel dopo gara della partita con il Genoa ha così chiosato sulla prossima partita contro la Dea: “Sarà una grandissima emozione tornare in quello stadio con quella gente, con tanti ragazzi che mi hanno dato qualcosa di straordinario, che mi ha permesso di fare questa carriera”.
Una partita che potrebbe diventare anche per l’Atalanta, la partita della svolta, almeno in campionato, perché la Dea nonostante il cambio di allenatore non è riuscita a fare il filotto di vittorie che ci si aspettava ed è indietro in classifica.
Si affrontano due squadre che in estate partivano più o meno alla pari sulla griglia di partenza dei pronostici, ma che il campo inesorabilmente ha separato con ben 11 punti, tanti sono quelli che mister Gasperini è riuscito a fare con i capitolini in questa prima parte di campionato portando la Roma in zona Champions, dove lo scorso anno navigava la Dea.
Ma la partita con la Roma non è una partita facile da preparare, proprio perché l’allenatore della Roma conosce gran parte dei giocatori neroazzurri, conosce pregi e difetti della Dea e pertanto sarà in grado di mettere in difficoltà l’Atalanta colpendola i quelli che sono i suoi punti deboli.
Ci si domanda come si affronta un avversario così?
Si cambia tutto, tattica, uomini e atteggiamento, oppure si gioca con lo stesso schieramento tipo, attaccando la Roma nella sua metà campo, uomo su uomo sfruttando le armi che hanno reso grande la Dea negli ultimi anni?
Siamo sicuri che mister Palladino saprà trovare le adeguate contromosse per cercare di dare meno punti di riferimento al Gasp, ma l’impresa non è per niente facile, ancora una volta l’allievo sfida il maestro e sabato sera vedremo chi sarà stato più bravo nell’occasione.
Ma voi come schierereste la Dea e cosa fareste per sorprendere il Gasp?
