10/03/2026 | 12.30
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Come Rocky, un' "ultima" volta

Non sono fatalista, sono pragmatico e in questi 10 anni ho ricevuto così tanto dalla mia squadra del cuore che vado dicendo a tutti che posso anche morire felice.


Entro pochi giorni giocheremo quelle che ritengo essere le nostre due ultime partite della nostra pluriennale epopea nella Champions League, almeno per un po'. Termineremo così la nostra "missione quinquennale per esplorare nuovi mondi dove nessun atalantino è mai giunto prima" (questa è una fine citazione, dovete darmene atto...)

Non penso che finiremo il campionato tra le prime 4, almeno per quest'anno, e sui prossimi non ho aspettative particolari, così come non penso che riusciremo a qualificarci contro quella che è attualmente una mostruosa macchina da gol come il Bayern Monaco.

Però vi ho detto che sono pragmatico, non pessimista perché è ovvio e sottinteso che continuo a sognare ogni anno il triplete atalantino (Champions, C.Italia e campionato) ma resta quello che è: un sogno.


La Dea, quella bendata, ci ha offerto la rara occasione di giocarcela contro una favoritissima senza aver nulla da perdere: nessuna aspettativa, nessun eventuale rimorso, onorati di pasteggiare alla stessa mensa con cotanta nobiltà.

All'estero ci vedono con moltissima simpatia, certo più che in Italia, e quale miglior occasione contro la Panzer Divisionen bavarese, temuta quanto poco "friendly", se non quella di giocarsela a testa alta?

In fondo chi se ne frega coma va a finire, l'unica cosa che voglio è fargliela sudare il più possibile, farli dubitare della loro superiorità, farli tremare sino al novantesimo e oltre e magari liberarci di quel fardello che dice che senza Gasp e Mola non si può.

Ne prenderemo 4? 8? chissenefrega. Voglio solo vedere i nostri mettere sul piatto il 110% come non ci fosse un domani poi vada come vada.

Petto in fuori, su belli dritti, il Bayern Monaco ci aspetta!

Calep




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