10/04/2026 | 09.09
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Con il passo di Palladino l'Atalanta sarebbe tra le prime 4


Tra le pieghe di questa Atalanta che viaggia da mesi per costruirsi la risalita europea, ci sono alcune statistiche che meritano di essere portate in superficie. Riguardano entrambe Raffaele Palladino. Prima, la media punti: 2 a partita, 40 in 20 matchl’allenatore migliore nell’era dei 3 punti in A nella storia del club finora. Poi, i gol subiti: 27 in 31 gare, a cui partecipa in parte Ivan Juric.


andatura da champions

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Partiamo dalla prima cifra. Palladino, maniacale nel lavoro quotidiano, si ritrova tra le mani una media perfetta. Due punti a partita, un’andatura da Champions come minimo. Anche qualcosa in più, ma è giusto restare ancorati al gradino inferiore. Questa Atalanta, da fine novembre a oggi, sta tenendo un ritmo che le varrebbe una posizione tra le prime quattro. Mantenere da quattro mesi questo passo è un’operazione non semplice. Merito anche di Palladino che ha saputo rimettere la squadra su binari conosciuti, riportando alla luce le sicurezze costruite negli anni. Il 2026 della Dea continua a essere strepitoso. In campionato: 31 punti conquistati, gli stessi del Como. Solo l’Inter ne ha raccolti di più, 36. Senza più la Champions e con una squadra quasi al completo (assenti Gianluca Scamacca e Isak Hien, ma con Nikola Krstovic e Berat Djimsiti le assenza non si sentono), la gestione di un impegno per volta diventa molto più semplice. In queste 20 partite con Palladino in panchina, l’Atalanta ha fatto 10 punti in più della Roma e 2 della Juventus. Ha tenuto lo stesso identico passo del Como, ha perso un punto dal Milan e 3 dal Napoli. Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio, questi ultimi numeri danno la dimensione dell’Atalanta attuale. Merito di Palladino, dei giocatori, dell’area sportiva e della società che ha saputo trovare la soluzione migliore per invertire la tendenza di inizio stagione. Comprendere gli errori e porvi rimedio è l’inclinazione di una società ormai grande da tempo. La quale ha superato la recente epoca targata Gian Piero Gasperini anche grazie a un dato sulla difesa.



difesa top

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Confrontando infatti le nove stagioni dal 2016 al 2025 con quella attuale si scopre che mai, dopo 31 giornate di campionato, la difesa bergamasca aveva subito così pochi gol. Sono 27 per il momento (quarta migliore della A) e mai nelle stagioni con Gasperini in panchina la Dea era scesa sotto quota 30 (stagione 2024-25). Il dato della difesa va ovviamente scorporato. Con Juric l’Atalanta aveva subito 11 gol in 11 partita (media secca, un gol a gara). Con Palladino sono 16 in 20, nettamente meno di una rete subita a gara. Con l’allenatore croato sono state solo 2 le gare chiuse senza subire gol, con il tecnico italiano sono 10. La metà, il 50% delle volte. In Italia funziona così da tempo: prima chiudere la porta e poi colpire. E’ un’Atalanta equilibrata, ma che non ha rinunciato a sviluppare il gioco e a liberare i talenti offensivi. E’ un’Atalanta da ritmo Champions. Lo riporta la rosea.


By marcodalmen
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