Ecco cosa hanno detto Congerton e D'Amico, presentati in sede
Tratto da tmw.com

LEE CONGERTON
"Sono contento di essere qui, lavoriamo come un'unica persona. Tony è più giovane di me, ma insieme abbiamo molta esperienza. Il calcio per me è il calcio, ho lavorato in altri campionati. Ho lavorato con Ancelotti al Chelsea, per questo ho voluto cogliere questa è opportunità. Il football è il football. Mi piacciono giocatori intelligenti e veloci"
Si può ripartire dalla Primavera?
"È importante avere giocatori giovani e italiani. Non è semplice, ma abbiamo molti giocatori di talento nella nostra Primavera. L'Atalanta comunque pensa anche al mercato estero, sempre per i giovani".
L'Atalanta è una delle squadre più europee. Ha influito sulla sua scelta?
"Ho avuto tante opportunità per lavorare in Europa. Ho lavorato al Chelsea per sette anni, con grandi direttore sportivi. Ho voluto venire qui all'Atalanta, per me è stato difficile scegliere tra qui e il mio amico Brendan Rodgers, ma per me l'Atalanta può tornare in Europa. La Serie A è molto difficile, speriamo di tornare a giocare le coppe".
La mancanza della Champions può essere un fattore sul mercato?
"È sempre importante giocare in Europa. Ho studiato il modello Atalanta, quest'anno ci sono stati anche tanti infortunati, vogliamo migliorare ogni aspetto. L'importante è far giocare i giovani giocatori. Anche quando ero al Chelsea seguivamo l'Atalanta, ci sono sempre stati buoni giocatori. Vogliamo rinforzare la rosa. Vogliamo prendere giocatori importanti. Ho letto che qui si dice spesso 'Mola mia', never give up, questa è la mentalità giusta. Abbiamo diverse opportunità, la Premier League è diversa rispetto al campionato, ci sono anche anche ingaggi più alti. L'obiettivo è prendere calciatori di valore".

TONY D'AMICO
"Il percorso che ho fatto a Verona mi resterà sempre dentro, ringrazio il presidente Setti che mi ha dato una grande opportunità, ora si aprirà un'altra avventura".
Come valuta la squadra che ha finito lo scorso campionato?
"Sono sempre stato un estimatore del modello Atalanta, vogliamo svilupparlo e ampliarlo. La squadra è competitiva e forte, poi i risultati possono essere visti in modi differenti. Per me quello che ha fatto l'Atalanta è un grande risultato, poi c'è un altro punto di vista. Abbiamo un grande allenatori e una società che vuole investire e crescere, abbiamo una grandissima responsabilità".
Quale sarà il budget della squadra?
"Ci saranno mesi di mercato, finiremo il 31 agosto. Ci sarà un'evoluzione molto complicata, ci sono delle dinamiche che cambiano dall'oggi al domani, vogliamo rinforzare la squadra. Non ci poniamo obiettivi, cercheremo di lavorare ogni giorni".
C'è stato un incontro chiarificatore col tecnico?
"Col mister ci confrontiamo quasi quotidianamente, ci sono stati degli incontri. Il mister è una gran persona, ci dà tanti spunti. La linea resta sempre la stessa, cercheremo di arrivare preparati al ritiro, cercheremo soprattutto di seguire quella che è la linea societaria e quella dell'allenatore".
L'Atalanta cosa vuol fare da grande?
"L'obiettivo è avere una squadra ambiziosa e coraggiosa. Dobbiamo dimostrare che possiamo giocarcela con tutti e di competere, è questo il nostro obiettivo. I 40 punti restano l'obiettivo minimo, poi è normale che ci vuole coraggio e determinazione".
Demiral?
"È un investimento importante per il futuro dell'Atalanta, è un giocatore in cui crediamo".
Ci sono nomi per il mercato?
"I giocatori del gruppo attuale meritano rispetto. Non credo sia giusto immaginare delle valutazioni di mercato, è fatto da tante piccole situazioni che dipendono da tante cose. Valuteremo tutto, ma questo gruppo ha dato moltissimo per questa maglia. Non è giusto, per rispetto, immaginare fine ciclo o uscite, sono situazioni che analizzeremo. Nomi nuovi? Vogliamo rinforzarci, una settimana fa nessuno si aspettava il riscatto di Demiral e poi è arrivato".
L'esperienza al Verona?
"Per me l'Atalanta è stata un modello quando ero lì. Sicuramente Juric e Gasperini hanno molte cose in comune, il mio obiettivo è essere me stesso, voglio imparare, quando si arriva in una società che ha ottenuto questi risultati bisogna arrivare ed essere tranquilli e imparare. Gasperini è uno dei migliori in Italia, proprio per questo motivo c'è voglia".
La mancanza della Champions può essere un fattore sul mercato?
"Chi viene qui deve farlo senza pensare alla competizione, ma pensando solo alla maglia".
Ilic e Barak?
"Sono due nomi importanti, sono due ragazzi a cui sono molto affezionato, ma al momento non rientrano nelle nostre idee". Ilic? È un giocatore del Verona e resterà al Verona".
Il Mondiale condizionerà parecchio il mercato?
"Sicuramente sarà un fattore, ma non incideranno totalmente.
Andrà in panchina col mister come faceva al Verona?
"Al momento non è stata presa in considerazione, non è importante. Vado in panchina perché soffro parecchio durante le partite".
LEE CONGERTON
"Sono contento di essere qui, lavoriamo come un'unica persona. Tony è più giovane di me, ma insieme abbiamo molta esperienza. Il calcio per me è il calcio, ho lavorato in altri campionati. Ho lavorato con Ancelotti al Chelsea, per questo ho voluto cogliere questa è opportunità. Il football è il football. Mi piacciono giocatori intelligenti e veloci"
Si può ripartire dalla Primavera?
"È importante avere giocatori giovani e italiani. Non è semplice, ma abbiamo molti giocatori di talento nella nostra Primavera. L'Atalanta comunque pensa anche al mercato estero, sempre per i giovani".
L'Atalanta è una delle squadre più europee. Ha influito sulla sua scelta?
"Ho avuto tante opportunità per lavorare in Europa. Ho lavorato al Chelsea per sette anni, con grandi direttore sportivi. Ho voluto venire qui all'Atalanta, per me è stato difficile scegliere tra qui e il mio amico Brendan Rodgers, ma per me l'Atalanta può tornare in Europa. La Serie A è molto difficile, speriamo di tornare a giocare le coppe".
La mancanza della Champions può essere un fattore sul mercato?
"È sempre importante giocare in Europa. Ho studiato il modello Atalanta, quest'anno ci sono stati anche tanti infortunati, vogliamo migliorare ogni aspetto. L'importante è far giocare i giovani giocatori. Anche quando ero al Chelsea seguivamo l'Atalanta, ci sono sempre stati buoni giocatori. Vogliamo rinforzare la rosa. Vogliamo prendere giocatori importanti. Ho letto che qui si dice spesso 'Mola mia', never give up, questa è la mentalità giusta. Abbiamo diverse opportunità, la Premier League è diversa rispetto al campionato, ci sono anche anche ingaggi più alti. L'obiettivo è prendere calciatori di valore".
TONY D'AMICO
"Il percorso che ho fatto a Verona mi resterà sempre dentro, ringrazio il presidente Setti che mi ha dato una grande opportunità, ora si aprirà un'altra avventura".
Come valuta la squadra che ha finito lo scorso campionato?
"Sono sempre stato un estimatore del modello Atalanta, vogliamo svilupparlo e ampliarlo. La squadra è competitiva e forte, poi i risultati possono essere visti in modi differenti. Per me quello che ha fatto l'Atalanta è un grande risultato, poi c'è un altro punto di vista. Abbiamo un grande allenatori e una società che vuole investire e crescere, abbiamo una grandissima responsabilità".
Quale sarà il budget della squadra?
"Ci saranno mesi di mercato, finiremo il 31 agosto. Ci sarà un'evoluzione molto complicata, ci sono delle dinamiche che cambiano dall'oggi al domani, vogliamo rinforzare la squadra. Non ci poniamo obiettivi, cercheremo di lavorare ogni giorni".
C'è stato un incontro chiarificatore col tecnico?
"Col mister ci confrontiamo quasi quotidianamente, ci sono stati degli incontri. Il mister è una gran persona, ci dà tanti spunti. La linea resta sempre la stessa, cercheremo di arrivare preparati al ritiro, cercheremo soprattutto di seguire quella che è la linea societaria e quella dell'allenatore".
L'Atalanta cosa vuol fare da grande?
"L'obiettivo è avere una squadra ambiziosa e coraggiosa. Dobbiamo dimostrare che possiamo giocarcela con tutti e di competere, è questo il nostro obiettivo. I 40 punti restano l'obiettivo minimo, poi è normale che ci vuole coraggio e determinazione".
Demiral?
"È un investimento importante per il futuro dell'Atalanta, è un giocatore in cui crediamo".
Ci sono nomi per il mercato?
"I giocatori del gruppo attuale meritano rispetto. Non credo sia giusto immaginare delle valutazioni di mercato, è fatto da tante piccole situazioni che dipendono da tante cose. Valuteremo tutto, ma questo gruppo ha dato moltissimo per questa maglia. Non è giusto, per rispetto, immaginare fine ciclo o uscite, sono situazioni che analizzeremo. Nomi nuovi? Vogliamo rinforzarci, una settimana fa nessuno si aspettava il riscatto di Demiral e poi è arrivato".
L'esperienza al Verona?
"Per me l'Atalanta è stata un modello quando ero lì. Sicuramente Juric e Gasperini hanno molte cose in comune, il mio obiettivo è essere me stesso, voglio imparare, quando si arriva in una società che ha ottenuto questi risultati bisogna arrivare ed essere tranquilli e imparare. Gasperini è uno dei migliori in Italia, proprio per questo motivo c'è voglia".
La mancanza della Champions può essere un fattore sul mercato?
"Chi viene qui deve farlo senza pensare alla competizione, ma pensando solo alla maglia".
Ilic e Barak?
"Sono due nomi importanti, sono due ragazzi a cui sono molto affezionato, ma al momento non rientrano nelle nostre idee". Ilic? È un giocatore del Verona e resterà al Verona".
Il Mondiale condizionerà parecchio il mercato?
"Sicuramente sarà un fattore, ma non incideranno totalmente.
Andrà in panchina col mister come faceva al Verona?
"Al momento non è stata presa in considerazione, non è importante. Vado in panchina perché soffro parecchio durante le partite".
By staff