Ferri (Sky Sport): «La pirateria è un dramma per i club e per i broadcaster»

11-07-2024 13:13 14 C.

Il calcio è un’industria, ma non può ignorare che l’industria si basa sul gioco e senza gioco scompare l’industria. Noi dobbiamo parlare del gioco, raccontare il gioco».

Nell’ambito dell’affare “Prospettive di riforma del calcio italiano”, si sono tenute oggi in Commissione Senato le audizioni di alcuni rappresentanti delle principali emittenti impegnate sul mondo del pallone in Italia. Tra gli interventi, oltre a quello di Romano Righetti (External and public affairs director Europe di DAZN) (si registrano anche le parole del direttore di Sky Sport, Federico Ferri.

«Il risultato non può descrivere alla perfezione lo stato di un movimento sportivo», ha esordito parlando del calcio italiano. «E questo vale anche per i club nelle competizioni europee nelle ultime due stagioni. Nella prossima Champions ci saranno cinque squadre italiane, una in più di campionati ritenuti superiori al nostro, ma questo non garantisce uno stato di salute buono per il movimento, e sappiamo che non lo è».

Ferri ha spiegato che «è vero che ci sono tanti stranieri e pochi italiani e che per Spalletti ci sono poco più di 200 giocatori selezionabili, troppo pochi, ma dobbiamo dire che in Premier League la possibilità di attingere a calciatori per Southgate è il 32% inferiore all’Italia. A fare la differenza è il livello di talento, ma soprattutto l’esperienza all’estero che per gli italiani è di poco conto».

Secondo il direttore di Sky Sport «produciamo pochi giocatori di alto livello, sia italiani o stranieri, non abbiamo uno Yamal, ma non riusciamo ad arrivare vicino alla formazione e all’educazione di giocatori del genere e non andiamo a cercarli nel bacino di nuovi italiani come fa invece l’atletica leggera italiana. Dai numeri sembra che i bambini e i ragazzi giochino meno a calcio e questo è quello sollevato da Zola, che diceva come da piccolo lui giocasse 6-7 ore al giorno, mentre ora le stesse ore le giocano in una settimana».

«E questo – ha continuato – è dato dal fatto che chi vuole giocare lo fa nelle scuole calcio che vanno sempre sostenute. Ma l’assenza dei cortili e degli oratori fa scendere le ore della pratica del calcio, che non viene fatto nemmeno a scuola perché il calcio non viene considerato sport in grado di formare, mentre negli Stati Uniti è considerato tale specialmente fra le bambine e in Italia c’è un problema legato al femminile».

Non solo. Per Federico Ferri «il sogno del calciatore è sceso dai primi posti fra i bambini che ora sono cresciuti e seguono meno il calcio. Bisogna anche pensare alla riforma sociale del calcio. Abbiamo ora il migliore momento del tennis italiano, la nazionale di atletica più forte di tutti i tempi, due nazionali di volley fra le più quotate per i giochi, nuoto e scii. Il tema centrale è che questi campioni sono stati in grado di creare un meccanismo ispirazionale che il calcio in questo momento difficilmente riesce a creare».

«E qui nasce un problema anche a livello economico, perché questi campioni creano praticanti e affezione nei confronti di altri sport. Basti pensare agli ascolti televisivi. A Sky, per esempio, se andate a vedere i titoli di Sky Sport 24 sugli altri sport, questi sono cresciuti in maniera esponenziale. L’età dell’oro degli altri sport deve dare al calcio un insegnamento. Il calcio deve ripartire da dei valori e soprattutto dalla comunicazione che dà di sé all’esterno», le parole del direttore di Sky Sport.

«Il calcio è un’industria, ma non può ignorare che l’industria si basa sul gioco e senza gioco scompare l’industria. Noi dobbiamo parlare del gioco, raccontare il gioco. Dobbiamo portarlo nelle case per far appassionare di nuovo i ragazzi al calcio. Da questo punto di vista, togliere strumenti a club e broadcaster attraverso il parassita della pirateria è drammatico per il sistema calcio italiano».

In chiusura Ferri ha aggiunto che «sulla scuola c’è un altro aspetto relativo alla formazione degli atleti. L’istruzione è fondamentale per costruire un percorso di solidità mentale e psicologica, per affrontare il mondo del professionismo. L’abbandono della scuola è un tema anche legato al mondo del calcio e la sua sottovalutazione porta dei problemi per gli atleti in ambito comunicativo e di come si reagisce alle pressioni

fonte calcioefinanza.it

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By marcodalmen


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fubal64
fubal64
12 Luglio 2024 03:30

All’arrembaggio

mazzodea
mazzodea
11 Luglio 2024 17:12

evviva il pezzotto

CN_67
CN_67
11 Luglio 2024 17:11

salary cap, eliminare legge bosman, tetto alle commissioni degli agenti e societa’ con bilanci sostenibili… il problema non e’ la pirateria o chi non si abbona e’ la vostra avidita’ che vi portera’ alla tomba.. Se domani tutte le squadre giocano con la Primavera non pensare di avere gli stadi vuoti… Si deve tornare al calcio di cui parla Bielsa…

eligio71
eligio71
11 Luglio 2024 16:07

Buffoni senza credibilita’ alcuna

Elfo neroblu
Elfo neroblu
11 Luglio 2024 15:29

Economia. La buona gestione economica prevede che si rispetti il VINCOLO DI BILANCIO. L’economia nello sport, cosi’ come in qualsiasi altro settore della cultura, deve essere un mezzo, non un fine.
Non importa che tu sia un politico, un militare, un contadino… quando inverti i fini con i mezzi non c’e’ limite ai disastri che puoi combinare.
Quando inverti fini e mezzi sei gia’ espressione del Male supremo.

farabundo
farabundo
11 Luglio 2024 15:16

🏴‍☠️  :wpds_dea02: 

Clod1907
Clod1907
11 Luglio 2024 14:54

della serie mediatica ” montagna killer”.
Colpa della montagna, non dell’imprudenza dell’uomo. Invertire la responsabilità dell’evento.
quindi caro Ferri: il calcio andava benissimo quando non c’erano in ballo tutti questi soldi.

la soluzione alla pirateria è la riduzione delle prebende milionarie a tutti i soggetti che spillano sangue dal mondo del calcio. Compresi i pirati che non si riuscirà mai a sconfiggere.

Si possono pragmaticamente eliminare i pirati proponendo abbonamenti accessibili nel prezzo a tutti. Quindi molto bassi . L’onere deve essere a carico quasi esclusivamente della sola pubblicità.

Berghemguy
Berghemguy
11 Luglio 2024 14:45

ma è anche l’unica “arma” di difesa a disposizione dei tifosi (per loro utenti)
per un servizio vergognoso per aspetti tecnici, contenuti e qualità del servizio come quello di DAZN, W I PIRATI TUTTA LA VITA!!!!!

furnasot
furnasot
11 Luglio 2024 14:18

Questi non hanno letto l’intervista di Bielsa dell’altro giorno…

Dundjerski5
Dundjerski5
11 Luglio 2024 13:56

Il calcio italiano ha deciso di diventare un bene di lusso che solo chi può permetterselo economicamente può seguire. Ovvio che poi la conseguenza di ciò sia che gli ascolti delle partite sia crollato… E secondo me la pirateria è semplicemente una scusa per giustificare il crollo di ascolto. Anche venisse azzerata totalmente secondo me gli spettatori su Dazn non aumenterebbero rispetto ad ora. 50 euro al mese per la Serie A è pura follia. Avete deciso di diventare bene di lusso? Bene, allora accettate che per moltissimi italiani siete diventati una cosa sacrificabile non più necessaria.

Mavro Galazio
Mavro Galazio
11 Luglio 2024 19:13
Reply to  Dundjerski5

Ineccepibile.

seagull
seagull
11 Luglio 2024 13:56

Il dramma è che certi personaggi ancora non hanno capito in che stato comatoso hanno ridotto l’economia del paese!

Freddykatz
Freddykatz
11 Luglio 2024 13:59
Reply to  seagull

E’ fatto scientemente….siamo la rana bollita…

CRI BG
CRI BG
11 Luglio 2024 13:51

Arricchirsi sulle passioni della gente,qualsiasi sport sia, no invece???!

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