11-09-2019 10:28 / 51 c.

Risultati immagini per caniggia atalanta

Sipario su Claudio Paul Caniggia, figlio del vento stellare a Bergamo (poi condizionato dal suo carattere troppo estroso…)


Paul Caniggia, classe  1967, ha giocato  in 10 squadre diverse; inizia la carriera nel 1985  con il  River Plate  e la  conclude nel 2013 in Inghilterrra nel Wembley. Ha vinto un campionato argentino con il River con il quale ha vinto anche una Libertadores e una coppa intercontinentale, in Scozia ha vinto un campionato e 2 coppe nazionali con il Rangers . In nazionale ha disputato 50 partite segnando 16 goal. La Dea è stata la squadra con cui ha  collezionato più  presenze: 117 (tra cui 5 in coppa Uefa)  condite da 33 goal. Arriva all’Atalanta nel 1989 (richiesto da Mondonico)  provenienza  Verona cui viene ceduto Prytz e disputa forse la sua miglior stagione coronata da 31 presenze e 8 goal. Esordisce proprio contro il Verona che viene sconfitto per 1-0 goal di Madonna. Di quella magica stagione sono da ricordare la doppietta di testa (nonostante la non eccelsa altezza, m. 1,73) contro la Lazio sconfitta per 4-0 ed il 3-0 con il quale la Dea liquidò la Roma in quella che forse è rimasta la sua miglior partita in neroazzurro. Il Mondo lo schiera come unica punta per disorientare la Roma e lui  gioca una gara entusiasmante  condita da uno strepitoso assist  per Bortoluzzi  a seguito di una sgroppata partita da metà campo e impreziosita dal goal  del  3- 0 di testa. In quel campionato la squadra arrivò  a conquistare il terzo posto provvisorio  ma causa una rosa ristretta e diversi infortuni,  la stagione si concluderà al settimo posto che permetterà comunque la qualificazione alla coppa Uefa per la seconda volta.

L’anno d’oro per Caniggia si completa con la convocazione per i Mondiali di Italia 90. Splendido il goal che apre le marcature nel confronto degli ottavi di finale contro il Brasile.  Maradona, suo grande amico, parte da centrocampo e supera in dribbling 3 avversari, si presenta al limite dell’area e riesce a far filtrare la palla tra i 2 centrali difensivi per l’accorrente Caniggia che dribbla il portiere in uscita e deposita in rete. Purtroppo il figlio del vento si ripete  anche in semifinale contro l’Italia con un goal di testa a Zenga. All’epoca disse che comunque c’erano italiani contenti per la vittoria della sua Argentina:  i  napoletani e i bergamaschi… L’anno seguente realizza 10 goal , l’Atalanta elimina il Colonia dalla Coppa ma vine fermata nei quarti dall’Inter che poi vincerà il trofeo. Alla fine della stagione  91/92 (31 presenze ed 8 goal) Boskov lo vuole alla Roma e la Dea incassa 13 miliardi. Caniggia concluderà la sua carriera a Bergamo giocando in serie B (ultima partita Atalanta-Fermana 4-0) .

Il suo ritorno dal Boca  fu fallimentare, il giocatore era un lontano parente della freccia bionda che aveva trascinato i tifosi , realizzò un solo goal in 17 presenze. Giocatore veloce e molto corretto, nonostante il suo tipo di gioco lo portasse a puntare l’avversario per saltarlo in velocità, non ha  subito nessuna ammonizione per simulazione (come paragone citerei un giocatore viola…). Il figlio del vento avrebbe potuto avere una carriera molto più importante ma i suoi limiti caratteriali fuori dal campo lo hanno parecchio condizionato. Posso affermare che “hjio del viento” è stato un attaccante che ci ha entusiasmato. Quando partiva in velocità  era una locomotiva  che agganciava   i suoi  tifosi per trasportarli impetuosamente nell’area avversaria. Geniale il coro che i tifosi intonavano in suo onore “vola, Caniggia vola, elimina l’Italia e portaci in Europa col sacheli de coca”. Restano  memorabili   le sue sgroppate con le quali ribaltava le situazioni di  gioco: partiva dalla sua metà campo, raggiungeva  la linea di fondo e poi crossava  palloni d’oro per  i compagni ai quali, nel corso della carriera, ha fornito decine di assist.

Spigolando:
* ha detto “il peggiore avversario che ho incontrato è stato Bruno che minacciava gli avversari dal primo all’ultimo minuto ma non ho mai avuto timore di lui”;
* ai mondiali di calcio è stato finora l’unico calciatore espulso direttamente dalla panchina per proteste;
* ha detto “il ricordo di Bergamo e della sua gente è sempre vivo, bellissimo, da quando sono arrivato fino alla mia partenza. I tifosi sono spettacolari, credo di aver vissuto a Bergamo i migliori anni della mia carriera e ci torno sempre molto volentieri;
*  gli piaceva sfidare Doni  in macchina. L’anno del Vava  allenatore, si incontrano sulla strada per andare all’allenamento a Zingonia ed ingaggiano una gara di velocità. Riesce ad infilare per primo il cancello ed a parcheggiare vicino alla Panda di Vavassori. Poco dopo arriva Doni che investe leggermente il cane del mister che incazzato nero urla “l’allenamento fatevelo da soli io vado  dal veterinario”;
* Passarella non lo convocò più in nazionale perché si rifiutava di tagliarsi i capelli;
* si dice corresse i 100 metri in 11 secondi;
* la sua grande passione era l’atletica, specificatamente corse di velocità e salto in lungo;
* esordì in nazionale contro l’Italia perdendo 3-1;
* ha detto “giocare a Bergamo era molto difficile ed era durissima per tutti affrontarci”; 
* nell’anno in cui andò alla Roma c’erano richieste per lui anche dal Real Madrid, Barcellona e Marsiglia;
* fu trovato positivo al controllo antidoping: assunzione di cocaina che gli costò 13 mesi di squalifica e 100 milioni di multa alla Roma.

fonte bergamo&sport.it



di Marcodalmen




  1. Contro la Dinamo a Zagabria un fallo lo fece cadere sul cordulo della pista d'atletica e si ruppe il braccio...noi però passammo il turno!
    Che spettacolo vederlo giocare,quanti bellissimi ricordi!
    Al suo gol contro l'italia al mondiale noi amici atalantini al bar esultammo come se avesse segnato l'Atalanta in quella semifinale,peccato che poi non giocò la finale,probabilmente sarebbe finita in maniera diversa...
    CANIGGIA VOLA!!!


    • La saltò per uno stupido fallo di mano a centrocampo.... quanto ci rimasi male


  2. eliminalitalia -
     11/09/2019 alle 21:12
    Tornavo in stazione a piedi dopo una partita. Lui era infortunato. Al semaforo davanti al PAM si ferma una Porsche con due chiome bionde sui sedili (lui e signora) ed un Alano di 40 chili sui sedili posteriori.
    Leggendario.
     


  3. Uno nei top five.. Indimenticabile per chi ha, ormai, una certa età 


  4. assoluto genio e sregolatezza
    veloce e imprendibile
    emozioni su emozioni quando gli davano la palla nello spazio
    credo che ancora oggi non ci sia in giro un calciatore dallo spunto così secco e bruciante
    una vera ira di DIO
    IL VERO UNICO E INIMITABILE FIGLIO DEL VENTO 


  5. Cavolo, parti con l’idea di scrivere qualcosa su Caniggia ed in automatico ti si presentano in testa tutte le immagini di quando Caniggia esaltava il Bortolotti, non saprei di cosa scrivere, ognuno di noi che ha avuto la fortuna e la gioia di godere di quella squadra avrà ricordi indelebili e piccoli aneddoti........non so più cosa scrivere.....scusate



  6. Caniggia Vola....  
     


  7. Glenn disseche uno come caniggiasi sembrava normale in allenamento ma in partita aveva qualcosa più degli altri


  8. In risposta a Jari su un centrocampo fortissimo!!!! 


  9. Verissimo!!! 


  10. marc_caltagirone -
     11/09/2019 alle 15:56
    memorabile la sua discesa in fascia con l'argentina contro il camerun, dove 4 avversari tentarono letteralmente di trebbiarlo ma lui cedette solo all'ultimo, perdendo anche una scarpa tra l'altro


    • In realtà fu il camerunense che perse la scarpa (poi espulso), mi chiedo come Caniggia non abbia perso una gamba in quell'occasione


  11. Roncegno,grazie ad un cremonese amico d'infanzia del mondo, ero finito in panchina col mr...lui si gira verso me e mi dice: ardel, quando l' cor al toca mia tera.....
    EVAIR, STROMBERG E CANIGGIA....la nostra lampada di Aladino di quei tempi!!  


  12. VOLA 


  13. crazyhorse200 -
     11/09/2019 alle 14:35
    CLAUDIO PAUL CANIGGIA, L'unico mio DIO DEL CALCIO.
    il resto e' noia...
     
    Mi ricordo allo stadio mi pare contro il Napoli che prese un calcio di rigore su palla lunga , parti di corsa da meta' campo ed arrivo prima lui che il portiere , in uscita , e fu rigore.
    Impressionante la velocita' e tecnica, per me la coppia CANIGGIA-EVAIR e' stata la coppia d'attacco piu' forte della nostra Storia
    e ne  abbiamo avute di fortissime, da :
    Ganz-Rambaudi
    Inzaghi-Morfeo
    Vieri-Morfeo
    Denis-Moralez
    ed ora Zapata-Ilicic
    come gia' dissi in altri post. rischiai un paio di voltre la vita per un suo autografo.
    Al gol in italia 90 all'eta di 14 anni in vacanza con i mei  a Riccione , rischiai per la prima ed unica volta in vita mia un linciaggio vero
    perche' al suo gol,  uscii sul terrazzo di casa con la bandiera dell'Argentina (ufficialmente di San Marino ma la spacciai per Argentina)
    tanto i colori sono quelli, ed una ventina di tifosi italiani mi insulto con parolacce inaudite
    ed io che sventolavo la  bandiera sotto i loro nasi, per fortuna mi prese di peso mio padre altrimenti non so come sarebbe finita.
    al suo approdo nel 1995 al Boca da allora simpatizzo per il Boca Junior e per il calcio Argentino in generale
    mito assoluto
    RICORDO 2 GOL IN ITALIA 90 (Brasile e Italia)
    2 GOL A USA 94 (Nigeria)
     trionfo' con l' Argentina e la coppa America del 1991
     
     


    • Confermo Napoli, brució letteralmente Blanc su uno scatto dopo un retropassaggio mi pare dalla metà campo 


    • Peccato che quella partita contro il Napoli poi la perdemmo x colpa di una monetina


      • Quella xella5monetina era 0 a 0


        • Sei sicuro?? A me sembrava l'avessimo vinta 1 a 0


          • No quella della monetina fu prima e terminò 0-0 (grande risultato peraltro contro il napoli in lotta per lo scudetto). Lo scatto di Caniggia che ricordate fu su Blanc, che già era il giocatore più lento del mondo e in quell'occasione penso non si fosse nemmeno accorto del suo arrivo da dietro.


  14. All'età di 8 anni in una famiglia di milanisti decisi di tifare per un'altra squadra, quella più forte, quella che quell'anno vinse lo scudetto. Decisi di tifare per il Verona anche se in realtà non seguivo granchè il calcio perchè la mia passione era il basket. Ma un giorno, in un'amichevole precampionato, si giocò proprio Verona Milan. Il Verona fece esordire un giocatore col braccio fasciato e la folta chioma bionda. In quella partita fece impazzire i difensori milanisti (Baresi, Maldini, Tassotti), il Verona batté il Milan e Caniggia mi spalancò gli occhi perchè gli vidi fare cose pazzesche e da allora è il mio idolo assoluto. Poco più tardi mi appassionai per il calcio e decisi di seguire Caniggia nella sua nuova avventura a Bergamo e da allora l'Atalanta è la mia squadra del cuore. Alle medie in gita alla minitalia di Bergamo, mentre i miei compagni compravano gelati e giocattoli, io mi compravo il cappello di Caniggia con la chioma bionda :-) e, ahimé, ad Italia 90 fui uno di quelli che esultò al suo gol.


  15. IDOLO!


  16. Claudiopaul70 -
     11/09/2019 alle 12:41
    Credo che il mio nick dica tutto....l'unico attaccante visto a bergamo che faceva reparto anche da solo e teneva in apprensione 3 difensori...UN CAMPIONE


    • Oh...ma con chi faceva le gare in auto???


      • Claudiopaul70 -
         11/09/2019 alle 13:00
        Dai.....non mi dare un assist così facile...
         


  17. grandi evair e caniggia, ma zapata e muriel lo sono ancora di più!


    • Non direo proprio 


    • ..."Alla fine della partita abbiamo chiesto io e Lothar ad Evair se gli piacerebbe venire all'Inter così smette di farmi gol...Lui ci ha risposto che è già in una grande squadra e non vuole lasciare l'Atalanta è poi gioca con uno che quando ha voglia di giocare spacca la partita in due..e con un altro (Glen) che da solo è mezzo centrocampo della nazionale svedese"
       
      Walter Zenga...
       
       


    • Difficile fare paragoni di questo tipo, ma doveroso ricordare che in quel periodo i giocatori più forti del mondo giocavano in Italia, non in Premier o nella Liga come oggi ... eccellere per una squadra come l'Atalanta era ancora più difficile di oggi, e quella squadra eccelse non poco ...


      • ho vissuto con grande entusiasmo quella squadra e ricordo con nostalgia le nostre cavalcate in europa. quella squadra ha eccelso ed è vero, in un periodo in cui i più grandi campioni venivano in italia, ma c'erano ancora i 2 punti a partita, oggi per restare al top devi tenere il passo con le prime e vincere il più possibile perché il pareggio è come una mezza sconfitta. zapata ha impallinato la Juve di adesso che è più forte della Juve di quei tempi ed inoltre ha avuto una continuità di realizzazione dal dopo la partita col Bologna che abbiamo potuto ammirare solo con Inzaghi a Bergamo. per me quest'anno possiamo levarci delle soddisfazioni inimmaginate la davanti. in questo mese soltanto tra nazionale e atalanta sono già a 3 doppiette tra tutti e 2. se solo non avessimo il problema in fase difensiva!


  18. "Passarella non lo convocò più in nazionale perché si rifiutava di tagliarsi i capelli"
    che stronsada...
    grande claudio



    • MI RICORDO ANCHE NEL 1990 BILARDO , intimo di non convocarlo perche' aveva i capelli troppo lunghi.
      poi ci penso Maradona e lo fece giocare titolare con lui in attacco nell'Argentina.
      Ma Caniggia dovette tagliarsi un po' i capelli per Italia 90.
      Infatti da noi aveva i capelli piu' lunghi nel 1989/1990
      che alenatori bigoli sciec.
       
       


      • se ma del bú...
        io vecchiarello ricordo ancora il mario kempes nel 78 che sembrava marcella bella come criniera...
        li andava bene però...
        allenatori bigoi


        • Non era l'unicp dai...bertoni tarantini ed altri, l'unico forse era ardiles che al me somea al di maria


  19. Coppia d'attacco mostruosa con Evair. E un centrocampo che Brera defini' il migliore in A quegli anni, Stromberg, Fortunato, Nicolini, Bonacina....Madonna che squadra avevamo anche in quel periodo!!!


    • D'accordo con te Brera defini il centrocampo del Milan Sacchiano fatto di centometristi e quello dell"Atalanta di "piedi fini' è poi defini il mito dEinaudi miti (Paulino Aparecido Evair) "un falso lento capace di battere Franco Baresi e Costacurta con la sua tecnica sopraffina (il tunnel a Baresi e Filippo Galli nella stessa azione in un Atalanta - Milan è d'antologia calcistica) e con il temperamento richiamando e battibeccando con il libero del Milan quando alzava la mano per "chiamare il fuorigioco al segnalinee ...


    • Come "giocatori", quella squadra era, secondo me, la piu' forte di sempre.
       
      Anche il gioco di squadra era di ottima qualita', ma il valore dei singoli lo era di piu'.


  20. uno dei quattro/cinque calciatori dell'Atalanta che quando li vedevi in campo ti facevano brillare gli occhi ed immaginare di tutto....sapeva dare a noi tifosi la meravigliosa sensazione di sognare. Era meglio di Playboy



  21. Idolo indiscusso della mia adolescenza....


  22. Idolo indiscusso!!
    grande Claudio!!!


  23. Il Figlio del vento... Grandissimo Caniggia!!!! Uno dei giocatori che più è rimasto scolpito nella leggenda atalantina tanto che anche chi non l'ha visto giocare lo conosce. Leggendario.


  24. Grande giocatore 


  25. Rimane il mio idolo assoluto


  26. La sua grande passione "era l'atletica" ??


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