09-05-2019 04:44 / 19 c.

19726. Questi i biglietti venduti a tutta la giornata di ieri per quello che, già da ora, rappresentera' il piu' grosso esodo atalantino in trasferta di sempre. Schiantato il precedente record di 13000 - 14000 atalantini a Genova per lo spareggio per la promozione in A del 1977. Ogni ente, autorita', organizzazione, gruppo, sito e quant'altro inerenti l'Atalanta, compreso noi, letteralmente preso d'assalto con richieste d'informazione e scambio di consigli e pareri

Basta questo a rendere l'idea della settimana che abbiamo davanti apertasi ieri sera con la conclusione di una due giorni folle con alcune tra le semifinali di Champions League piu' belle di sempre. E, a tal proposito, ho ringraziato il cielo di non essere un tifoso dell'Ajax alla fine del match quando, al termine di mesi d'elogi per il gioco, ha ricevuto una mazzata cosi' definitiva e senz'appello dagli avversari, quel Tottenham che nessuno ha considerato sino ad ora. Per dirvi quant'è bello e imprevedibile il calcio e quanto i media ufficiali seguano l'andazzo della popolarità e del bello senza approfondire concetti tecnici, perche' non ne son capaci, o senza ricordare l'aleatorietà del risultato nel football, perche' probabilmente fa comodo cosi'.

Sta di fatto che è stato bello vedere una semifinale tra due squadre che nessuno, all'inizio, avrebbe pronosticato fare cosi' tanta strada. Come sara' bello e simpatico per il resto d'Italia vedere l'Atalanta in finale di Coppa Italia mercoledi' prossimo e non è un mistero che la stragrande maggior parte ci voglia vincitori della competizione e qualificati alla Champions League in campionato, basta seguire i social per capirlo. Anche se, in molti casi, è solo il desiderio di non vedersi un risultato positivo rinfacciato dal rivale come un tifoso della Roma, senza tanto spenderci in fantasia, sarà chiaramente propenso a tifare contro i cugini laziali piuttosto che a nostro favore, ma tant'è.

Delle semifinali Champions mi sembra di aver tratto un insegnamento: la tattica, l'agonismo e la velocita' si stanno imponendo sulla tecnica, se poi hai anche questa tanto meglio. Senza dimenticare la fortuna che non svolge un ruolo secondario, anzi...
Quello che stupisce sono i ritmi folli di gioco che le squadre hanno saputo imporre nel rispetto delle consegne e della tattica apprese che è un po' il concetto che ha portato l'Atalanta ai risultati che sta facendo dall'avvento di Gasperini. Il quale puo' essere facilmente definito il piu' europeo tra i mister italiani.

E allora mi sorge un dubbio: dato un mister di idee cosi' "totali" ed "europee", lo staff tecnico ed atletico guidato da alcuni stranieri (Bangsbo e altri) e la schiacciante predominanza di giocatori d'oltre confine tra i titolari atalantini, non è che siamo davanti, forse, ad un' ulteriore conferma che la mentalità italiana applicata al gioco del calcio è ormai superata?

Difese sparagnine, furbizia, tattica, applicazione, una certa dose di cattiveria e una certa tendenza al risultato col minimo sforzo hanno reso grande il calcio italiano nei decenni scorsi ma ormai da tempo non è piu' cosi. La prima spallata l'ha data Arrigo Sacchi trent'anni fa, poi l'evoluzione è venuta naturale. La sentenza Bosman ha poi ottenuto di fondere idee e concetti provenienti da tutto il pianeta oltre che mischiare sul campo tanti giocatori arrivati da regioni diversissime per mentalita', esperienza e storia calcistica.

Ciò che sta ottenendo l'Atalanta con mezzi e risorse di parecchie volte inferiori ai suoi contendenti è forse e semplicemente dovuto al fatto che si è capito, molto prima e molto meglio degli altri, da che parte sta tirando il vento e quale evoluzione sta avendo questo sport.

Ma non dimentichiamo la fortuna e l'alea del football. Sarebbe bastato non vincere con i ragazzini in campo contro il Napoli due anni fa o che la partita di ieri sera dell'Ajax fosse durata un minuto in meno. E in ambedue i casi staremmo scrivendo d'altro...

Tutti soloni, col senno di poi, compreso il sottoscritto

 

CALEP



di Staff




  1. Grande Calep. Il dito sul nodo.
     
    Però a me resta il dubbio. Giocare a calcio è come fare a botte. E non bisogna mai confondere il mezzo con il fine. Diciamo che in linea di massima giocare bene dovrebbe portare al risultato. Ma la correlazione non è diretta. Preso di sorpresa, o sulla psicologia, anche il più grande boxeur del mondo può andare ko contro un avversario sufficientemente furbo.
     
    il calcio è bello per questo. Cioè: vincere e giocare bene sono due cose diverse. In questo ha ragione Allegri. Se sai vincere, vinci. Se giochi bene, non è detto che vinci. 
     
    Il bello di questa Atalanta, dal secondo tempo di Napoli in poi, è che si è messa in testa di VINCERE. Il Papu dopo il primo gol a Napoli dice tutta questa storia. Questa squadra ha trascinato me oltre ogni mia aspettativa proprio per questa ragione.
     
    Secondo me hanno superato anche le aspettative del Gasp. E qui secondo me la chiave di tutto è Papu. Gasp ha dato il gioco, che è bellissimo e sono io il primo a dire che indietro non voglio tornare mai più. Ma il grilletto decisivo è scattato nella testa del Papu.
     
    Comunwie vada: forza Atalanta sempre!!!


  2. Ok agonismo e velocità, ma non concordo che la tattica si stia imponendo sulla tecnica.
    Anzi io di tattica (per come la intendiamo in italia) ne ho vista proprio poca, anzi ho visto squadre che non rinunciano a giocare indipendentemente dal risultato, un po come noi.
    Più che altro in alcune squadre si sta imponendo una filosofia di gioco, in questo momento Liverpool e Ajax su tutte, cosi come noi abbiamo la nostra filosofia.
    Ma la filosofia di gioco senza la tecnica di alcuni interpreti servirebbe solo in parte. Che le squadre delle semifinali non fossero anche tecniche mi sembra indiscutibile.
    Noi stessi se nel nostro impianto di gioco abbiamo due fuoriclasse come il papu e ilicic che di tecnica ne hanno da vendere e sono difficilmente sostituibili


  3. Non concordo solo sulla tattica velocità ed agonismo che si starebbe imponendo sulla tecnica.
    Meglio sarebbe dire caro Calep che per fare quelle cose a quella velocità di tecnica ce ne vuole molta, certo coniugata con un grande atletismo che ti consente la lucidità di vedere un tuo compagno in mezzo all'area libero quando tutti gli altri pensano a come piazzarsi meglio sul calcio piazzato voltati dall'altra parte.
    Noi stessi che passiamo per essere una squadra dai ritmi veloci ed europei se prescindiamo dalla tecnica dei nostri migliori facciamo una fatica estrema a cavare il ragno dal buco.
    Certo ci vuole sempre del sano culo ma se 'l'attrezzo' lo sai trattare con i dovuti crismi nove volte su dieci il fato lo pieghi da te.


    • Sono d accordissimo Oscar ,come si può affermare guardando giocatori come D.Alli,  Lucas Moura, Eriksen, Son ,Ziyech ,De Jong ,Tadic che la tecnica è stata messa in secondo piano?
      Questi sono tecnici e in piu hanno grande dinamismo, resistenza alla fatica ,e mentalità offensiva. Non si mettono mai a gestire il risultato dopo 50/60 minuti come fa la Juve , ma cercano sempre di giocare per fare gol .
      L Ajax ieri ha preso il primo gol in contropiede sul 2-0 .Folli?
      Beh a volte capita pure a noi,  ma vuoi mettere la soddisfazione nel vedere giocare così la tua squadra? 


      • Ciao Sergio!
        L'Ajax stesso è arrivato fino lì grazie a quella mentalità. Certo perdere così l'ingresso in finale è bruciante ma quel pizzico di sano culo come scrivevo è indispensabile in qualsiasi competizione.
        Puoi vincere o perdere ma sempre osando così mai ti rimprovererai nulla.
        E se pensi di gestire sei fritto, allora è meglio perdere in modo sensazionale come dice Klopp, qualcosa resterà sempre rispetto ad un vuoto rimpianto.


  4. Complimenti!  Aggiungerei che la mentalità e le capacità acquisite dipendono da preesistenti principi, valori e senso, fra i quali la serietà e l'impegno, esemplari ma oggi assai poco o sempre meno riconosciuti e praticati nel vivere quotidiano.


  5. Concordo, Calep  
    CARICA Ragazzi....alla prox Vittoria  
     


  6. Bell'articolo!
    Le semifinali, soprattutto quella di ieri, insegnano una cosa: non ascoltare le sirene mediatiche, ma testa bassa, umiltà e concentrazione.
    Questi gli ingredienti, mentre tutti elogiano Atalanta e Gasp, noi andiamo avanti per la nostra strada come Ulisse nel mare delle sirene.
    E poi speriamo che il dado sia per noi ( quel palo preso dall'Ajax tema ancora...)
     
    Io penso comunque a Gomez che a Napoli dice " se non facciamo cazzate, la vinciamo" ...


  7. Credo che in queste tre annate ci sia un solo sconfitto, che dall’alea non ha tratto vantaggio, ma che anzi ne sia stato schiacciato al punto di non potersi più rialzare (nonostante le sue belle qualità mostrate almeno in una parte della sua carriera) e che si chiama Marco Sportiello. Non è cattiveria gratuita la mia ma semplice constatazione di come l’alea davvero può condizionare i destini se non vi è alla base una dote di fondo che niente può vanificare: l’onore.


    • SuperSaudati -
       09/05/2019 alle 12:39
       ...alla fine Sportiello fa il portiere titolare in squadre di Serie A....  poteva andargli meglio.. non c'è dubbio... ...ma credo che non sia una fine poi così terribile.....  (che poi quest'estate ci torna ancora qui....e non è nemmeno escluso che resta qui a fare il secondo a Gollini.....)
       


      • davvero con quello che è successo con il Gasp e con la società pensi che possa restare da noi come dodicesimo? In più tutte le dichiarazioni: prima pro Napoli, poi pro Viola... cerco di scrivere che poteva essere in una squadra che sta ottenendo i migliori risultati della sua storia e lui è l'unico che volutamente, e per grandissima arroganza, se ne è allontanato.
        Certo scrivi che lui gioca in serie a,  ok ma dove? Vuoi mettere essere in una rosa storica, come il terzo portiere Rossi di cui comunque ci si ricorderà a riguardare la rosa che avevamo in questi anni, ed essere invece anonimo giocatore di squadre magari in annate davvero mediocri?
        La strafottenza vista nei suoi comportamenti fa sì che per rivederlo eventualmente qui da noi... be hai voglia a cospargerti il capo di cenere...
        Poi sono naturalmente punti di vista, però a me restano in mente le sceneggiate della prima stagione con il Gasp e quel desiderio, ci mancherebbe legittimo, di andare a dimostrare di valere ben più dell'Atalanta. Come altri giocatori prima di lui di certo. Solo ha beccato proprio il momento storico peggiore per fare ciò che ha fatto. Ed i risultati sono qui sotto gli occhi di tutti. Per me resta il vero sconfitto delle ultime tre stagioni. Più dei senatori imbarcati nella prima stagione Gaspersoniana.


      • Io non credo proprio. Ho ancora in mente il ghigno rivolto alla nord durante il bortolotti, non so voi. 


  8. Concordo Calepino
    Come dice un'amico che si picca di "capi' de balu' " l'arrivo di Gasp e' la nostra RVOLUZIONE COPERNICANA!
    (mi scusera' se ...gli scippo iol concetto, che rende appieno l'idea!
    ------------------------
    Questa nostra "peculiarita' " da molti proprio non viene riscontrata (per ...scarsita'intellettuale) sia tra i tifosi di altri clubs che dagli scibacchini piu' sprovveduti.
    Altri  (pochi!) la riconoscono e ce ne danno vato merito (che vanno TUTTI girati al VATE!)
    una buona parte (prendo a campioni -nel senso medioevale del termine!- i giornalai Mediaset!1) la riscontrano, ma IGNORANO volonriamente. cio' per non valorizzare una squadra ceh e'fuori dalle loro linee guida editoriale, e per mettere in risalto, per COMPARAZIONE, la pochezza TECNICA e TATTICa delle squdre che LORO strombazzano (sopra tutto Bilan, Inda fc e Goba!!)
    _____________
    Ma mentre noi sceglaimo la "strada MERITROCATICA" del fubbal (col gioco e la mentalita'EUROPEE) c'e' chi, nell'ombra gia' sta' lavorando per vanificare i ns sforzi.
    Sono il gruppo dei 14, la Uefa ed il loro progetto di COPPE Europee e supercampionato ....."ad INVITO!!"
    Di cio' se ne parla poco, e l'unico che si e' oppsto con tutte le FORZE e' URBANO CAIRO!!!!!
    Cio' gli fa' onore (al di la' di ogni altra considerazione)
    Calep....lunga vita alla DEA!!!!
    (nell'ordine, prima la maglia, pio il Vate, poi il Pres......non ne avra' a male, spero.....)


    • E' strano che in italia poco si parli della rivoluzione che l'uefa sta preparando col club dei 14 e il supercampionato europeo a inviti. le leghe di paesi come la francia e la spagna si sono già mosse massivamente contro, perché  questa nuova comptetizione toglierà per forza l'interesse delle TV sulle competizioni nazionali e quindi meno soldi per i club (esclusi ovviamente quelli del club 14 et i pochi altri che saranno invitati).
      penso che andremo purtroppo verso un sistema tipo quelle amercano di NBA, NFL NHL ect, super leghe con enormi budget TV (forse anche con salary cap ?), senza retrocessioni. 
      speriamo che la tradizione popolare, la cultura et la storia continui à mantenere alto l'interesse di cio' che rimarrà dei campionati nazionali, un po' come negli USA, dove malgrado le super leghe pro e la loro visibiltà TV, c'é ancora un enorme interesse popolare per i campionati univeristari , che riempono regolarmente stadi e arene spesso anche di piu' che le super leghe NFL ,NBA e company
       


      • Magari vado controcorrente, ma a me non dispiace il sistema americano, con play-off e salary caps.
        Capisco il tuo punto di vista, ma c'e' una cosa qui in USA che funziona bene:
        la copertura mediatica.
        IO amo il football e la NFL, ma il sabato sera ci sono canali che mostrano le partite dei college (e il venerdi quelle delle high school).
        E' questo il punto: il nostro sistema mediatico fatto da Gazza, Gedda et similia e' pessimo perche' si dedica solo alle 
        sedicenti "BIG", a parte qualche articolo fuffa sulle altre squadre (ora noi siamo i preferiti)
        pieni di balle (una settimana fa era quasi certo Gasp al MIlan, per dire).
        Con una copertura mediatica adeguata e strutture, il campionato universitario qui funziona alla grande (come giustamente sottolinei) 


        • Se questo fosse l amaro futuro ( cioè  la FRANCHIGIE) Non ci resta che FIVENTARE I GREEN BSY PACKERS D EUROPA
          Saremmo già  sulla buona strada visto che il nostro Vince Lombardi lo abbiamo già 



        • giustamente per questo ho detto che spero succeda  come in USA dove , nonostante le grandi leghe, il resto dei 4 sport popolari é seguitissimo dal pubblico. 


    • la riconosono e ce ne danno vanto e merito


  9. Altra perla del nostro Calep!


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