Gasperini-Giampaolo, i re delle plusvalenze si sfidano
Maestri di calcio e professori di plusvalenza. Per la gioia soprattutto dei presidenti e degli uomini dei conti. Marco Giampaolo e Gian Piero Gasperini domenica si confronteranno per l’undicesima volta. Nei dieci precedenti spalmati in 11 anni esatti (il primo risale infatti al 7 ottobre 2007, Genoa-Cagliari) un solo pareggio e leggero vantaggio di successi per il tecnico dell’Atalanta, 5 a 4. «Due squadre che giocano un bellissimo calcio, seppur con filosofie differenti», ha spiegato ieri il ds blucerchiato Osti riferendosi ai tecnici. Verissimo. Il mantra della palla contro quello dell’uomo. Ma convergenza assoluta nella loro etichetta, quella di grandi valorizzatori. Gli uomini giusti ai quali ds e osservatori possono consegnare le loro scelte.
Arrivati a Samp e Atalanta nell’estate 2016, hanno fatto stappare parecchie bottiglie a Ferrero e Percassi. I guadagni da compravendita di giocatori in casa blucerchiata si aggirano attorno ai 120 milioni di euro e in quella nerazzurra ai 140. Comprendendo in queste cifre alcuni segni positivi di trasferimenti già completati nell’estate scorsa, come Torreira e Zapata, o in precedenza, come Gagliardini e Kessie, che saranno iscritti nei bilanci del 2018.
La Samp si è approcciata da pochi anni al meraviglioso mondo della plusvalenza, in pratica dal passaggio alla gestione Ferrero. Negli ultimi due bilanci, la somma della voce fa 76.953.000 di euro. Giampaolo sa di essere vincolato al ruolo di valorizzare per vendere, e lo sta assolvendo: Schick e Torreira il top, anche Muriel e Skriniar sono colpacci. E in rampa di lancio ecco Andersen e Praet (ieri preconvocato dal Belgio). Scherza il tecnico: «Se un giorno mi comprerò una barca, potrei chiamarla “plusvalenza”».
fonte ilsecoloXIX.it
