17/04/2018 | 07.47
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Gasperini ha una nuova stella

Atalanta, tutti pazzi per Barrow: Gasperini ha una nuova stella. Il gambiano ha convinto alla prima da titolare: il tecnico ha un'arma in più nella corsa per l'Europa

Quarantacinque minuti per prendersi tutto. Gli applausi, la promozione a pieni voti, magari anche la conferma da titolare per il prossimo futuro: Musa Barrow è la faccia felice di un’Atalanta che non vince da tre gare, ma che contro l’Inter è tornata a sciorinare scampoli della sua migliore versione. Almeno nel primo tempo, quando al centro dell’attacco c’era il più giovane di tutti: con il gambiano in campo, i bergamaschi han fatto la partita, poi hanno progressivamente rallentato.

Risposta giusta — Anche perché Barrow era alla prima assoluta da titolare. Affrontata come se fosse la centesima, ma con l’incoscienza di chi non ha paura di nulla e l’esplosività atletica del diciannovenne. Sabato, il ragazzo di Banjul era al sesto gettone in A (quarto consecutivo) e si presentava all’Inter con soli 67’ alle spalle. Almeno tre occasionissime cancellate da Handanovic o dall’imprecisione e niente esordio col botto: alla fine, gli è mancato probabilmente solo il gol, ma le risposte offerte in quel primo tempo sono esattamente ciò di cui aveva bisogno l’Atalanta.
 
Attacco giù — Perché, in questo momento, la squadra bergamasca ha un problema in prima linea: Ilicic è infortunato (ha saltato le ultime quattro, mancherà anche a Benevento e difficilmente tornerà contro il Torino), Gomez è lontano dalla forma migliore e Petagna, contro l’Inter, era squalificato. In più, nel 2018, l’attacco atalantino ha sfornato la miseria di sette reti in A, quattro delle quali nella partita di Verona: escludendo quell’exploit, Ilicic e il Papu sono ancora a secco e restano giusto i tre sigilli di Petagna e Cornelius (due più uno). Serve qualcosa in più e la formula magica c’è: risponde al nome di Musa Barrow, il baby boom spuntato dal nulla che corre talmente forte da bruciare ogni traguardo.
Arma in più — La freccia nera può diventare l’uomo della provvidenza dell’Atalanta nel rush finale verso l’Europa, il dottore in grado di curare ogni male. Le sue armi sono velocità supersonica, spensieratezza e voglia di stupire: dopo le 26 reti con la Primavera nella parte iniziale della stagione, è arrivato il momento di affermarsi al piano di sopra. La gara con l’Inter ha detto che Barrow non è soltanto il ragazzino da buttare dentro come carta disperata, ma vale già molto di più: ha dimostrato di potere giocare dall’inizio contro una big e di sapere essere più di una semplice alternativa. Mercoledì, a Benevento, tornerà Petagna, ma ciò non significa automaticamente che per Barrow non ci sarà posto: lui spera di esserci ancora, magari full-time, da prima punta o eventualmente da seconda (il Papu è acciaccato). Per regalarsi quella serata di gloria che finora ha solo rimandato.
 
fonte gazzetta.it
By marcodalmen
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