22-04-2020 12:45 / 9 c.

Gli anni spezzati

Mi ha sempre colpito questo titolo, un film che ha già la bellezza di 39 anni e narra uno dei tragici episodi della sanguinosa battaglia di Gallipoli, campagna della prima guerra mondiale, dove tra il 1915 e il 1916 persero la vita 8.587 uomini dell'ANZAC, parte del corpo di spedizione comprendente soldati dell'esercito australiano e neozelandese. La storia è incentrata sul valore della vita e la leggerezza con cui è bruciata dalla ferocia della guerra.

Guardavo ieri sera alcune tra le ultime partite dell'Atalanta, cosi' in ordine sparso la vittoria di Lecce, quella di Valencia, le 7 pere di Torino. Non mi è sembrato un altro mondo, magari una realta' alternativa, ma non ho avuto quella sensazione che hanno in molti che sia passato un secolo da quei giorni.

Tra le cose per le quali provo orgoglio è come noi atalantini si sia reagito alla situazione inaspettata e particolarmente sconvolgente per la nostra terra, di un'epidemia cosi' rapida e devastante: anche i tifosi piu' incalliti, quelli che fino a febbraio vivevano a pane e Atalanta, hanno subito reagito nel modo giusto realizzando la magnitudine dell'evento rispetto allo stop dell'attivita' sportiva della nostra amatissima squadra.

Non era scontato e son sicuro che in altri posti avrebbe parzialmente prevalso anche l'egoismo di non volersi veder privati del sacro rito del fubal piuttosto che pensare ai morti e al disastro economico imminente. Non era scontato dato anche il momento cosi' significativo corrispondente al piu' alto punto della nostra storia centenaria.

Vi confesso che sono scettico sulle nostre prospettive alla ripresa. L'Atalanta, molto piu' delle altre squadre, è un meccanismo oliato alla perfezione che sopperisce con il costante ingegno (del Gasp) e manodopera (dei giocatori) a qualche carenza nella cilindrata dichiarata. Poi navigavamo sull'onda dell'entusiasmo. Per quello penso che la ripresa ci vedra' un po' ridimensionati dalla polvere sollevata da questa tempesta e dal tempo trascorso, pronti ad infilarsi tra gli ingranaggi del perfetto meccanismo nerazzurro. Poi, se capiterà il contrario, non saro' mai stato piu' felice di autosputtanarmi.

Pero', concedetemi di dirlo: chi se ne frega

Riconosco che è una bestemmia rinunciare alle ambizioni dentro e fuori i nostri confini vista l'occasione irripetibile ma mi basta rivedere in campo le nostre maglie. Perche' mi mancano indipendentemente dal risultato ma soprattutto perchè sarà il segno che la situazione, anche se molto lentamente, si starà normalizzando.

E pazienza se gli anni meravigliosi di questa Dea saranno stati spezzati da quel piccolo bastardo che ci tiene tutti in casa, il dispiacere non sarà mai nemmeno minimamente paragonabile al pensiero di coloro che gli anni della propria vita se li è visti spezzati per davvero.

 

Calep



di Staff




  1. La differenza alla ripresa, quando e se sarà, la farà non la condizione fisico atletica ma ,vista l'eccezionalità della situazione, la fame di vittoria...e i nostri, per mille ragioni, saranno tra i più motivati


  2. Mah sta storia che noi nelle partenze siamo più lenti, in termini di risultati, rispetto agli altri la voglio vedere. E' stata domanda a più riprese a Gasperini e lui, in particolare quest'anno, ha detto che il non avergli smntato la squadra ha fatto si che siamo partiti subito a bomba (a parte il periodo "arbitrale").
     
    Ne avremo la controporva, serto alcuni uomini come Zapata x citare il più massiccio, hanno bisogno di tempo per via dei loro fisici non ci resta che aspettare se (e lo spero prima di tutto per la normalità che tutti stiamo cercando).
     
    Sulla sportività dei tifosi di altre squadre mi ero fatto un giretto su un paio di siti degli aquilotti quando si parlava di dare lo scudetto ad honorem a BG, erano concordi con noi, lo scudetto alll'Atalanta ? No giammai dobbiamo vincerlo noi senza se e senza ma.
    Insomma stessa idea (no scudetto a BG) ma per motivi diametralmente opposti. Ecco la rispota alle domande di Calep su questo argomento è già scritta


  3. Il fatto che il nostro entusiasmo sportivo abbia subito un energico contraccolpo comprova che, il nostro, è un popolo vero, aperto a tutti gli eventi e le sfaccettature che la vita presenta, ma soprattutto in grado di attribuire, a ciascuna componente la giusta valenza nella scala dei valori prioritari. Sta bene che Bergamo e provincia abbiano accantonato le distrazioni sportive per concentrarsi sulla cura della salute e sul culto dei propri cari scomparsi, che, peraltro, se ne sono dovuti andare da soli, senza la possibile manifestazione di vicinnza, affettuosa e grata, che sarebbe stato giusto tributare loro. Un evento tanto funesto e crudele dovrà passare in predicato, inteso nel senso che la vita deve comunque continuare, pur facendo tesoro di tutto quanto tristemente pregresso. La fedeltà al nerazzurro, concretamente creativo anche nelle circostanze più difficili, non può venire meno, perchè resta uno dei capisaldi dell'essere bergamaschi.. L'entusiasmo tornerà, indiscutibilmente perchè il tifo atalantino è eterno sottofndo  della nostra esistenza e catalizzatore delle nostre gioie più sane. Senza alcun dubbio: forza Bergamo e forza Atalanta !


  4. ma lo sanno anche i sassi che i LOTITI LAZIALI si stanno già allenando da un bel pezzo in puro stile del loro presidente con il bene placito della cupola del palazzo 
    noi saremo comunque così incazzati e cazzuti che gli faremo perdere oltre che lo scudetto anche la faccia di merda che si ritrovano !
    e questo a loro e a tutti quelli come loro !


    • Piano a dire che si sono allenati solo a trigoria....
      Ricordati che a Zingonia sono rimasti in 13. Non ci metterei la mano sul fuoco che si siano limitati a stare in camera.


  5. Bentrovato CALEP,anch'io penso che soffriremo alla ripresa,sia per motivi psicologici(chi piu' ,chi meno sono tutti provati,a cominciare dal nostro presidente) sia per l'aspetto atletico (e' risaputo che la nostra squadra molto prestante fatica sempre all'inizio).Sono pero' altresi convinto che dopo l'impatto iniziale (tre -quattro partite),torneremo piu' forti di prima,con una cattiveria calcistica mai vista prima ,per andare a prenderci quello che ci spetta e che nessuno e in nessuna maniera potra' toglierci.


  6. Ciao calep anchio come te credo soffriremo la ripartenza, vedremo....e se andrà male pazienza, soprattutto se il tutto si svolgerà "regolarmente".
    Mi da però già fastidio che qualcuno qua e la in segreto pare si stia già allenando....sia in italia che certi "campioni" scappati ........e qui mi fermo.
    Speriamo esista un karma....ma la sensazione è che alla fine a usufruire di questa situazione saranno i soliti filibustieri, ed a noi mestamente toccherà fare la parte delle vittime.
    Nella speranza di sbagliare in pieno e nella consapevolezza che i nostri sicuramente daranno l'anima per difendere quello che ormai stavano guadagnando a suon di prestazioni stellari.


    • I laziali si stanno gia allenando da settimane in palestra e piscina...per non parlare di ronaldo e ibra


      • Michi,
        ma tu pensi davvero che i nostri 13 ragazzi rimasti a Zingonia, con a disposizione diverse palestre, piscine e ben 7 campi da calcio, oltretutto in una struttura blindata, imperscrutabile, si siano limitati a fare qualche flessione in camera o quelche corsetta sul tapis roulant?


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