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Gravina: «L’algoritmo è semplicemente un procedimento sistematico di calcolo»

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Gabriele Gravina, presidente della FIGC, è stato ospite di Tutti Convocati sulle frequenze di Radio24 ed ha parlato della ripresa del campionato e del momento difficile vissuto durante i mesi di marzo ed aprile.

MOMENTO PIÙ DIFFICILE – «Ce ne sono state diversi, forse dico il momento in cui la Francia ha rinunciato a far ripartire il proprio campionato. Quando una big five viene meno mentre le altre stanno decidendo c’è un problema, ma abbiamo mantenuto la barra dritta e il risultato c’è mi pare».

RIPARTENZA – «Io premetto che sono stato sempre convinto che la base di preparazione fosse la meno impegnativa. Io sono realista, mi rendo conto che esistono dei rischi ancora molto attivi, legati non solo all’andamento della curva epidemiologica, ma anche ad aspetti culturali che predominano all’interno del nostro mondo, della nostra società civile e sportiva. L’esperienza di questi ultimi due o tre mesi ha fatto sì che ciascuno sviluppasse degli anticorpi, abbiamo accumulato energie che ci consentiranno con equilibrio, politico, etico e morale, di proporre delle soluzioni che ci consentiranno di arrivare a una chiusura di questo torneo, o di questi tornei se preferite.Il calcio non ha mai chiesto scorciatoie o sconti. Oggi esistono delle norme chiare, che consentono di poter continuare l’attività, isolando un atleta o un professionista dello staff, continuando gli allenamenti. Sappiamo che è prevista questa norma, l’auspicio è che a breve, una settimana prima dell’inizio dei tornei, quindi della Coppa Italia, si possa rivalutare: manderemo una nuova proposta, nella speranza che questa norma venga rivisitata. Oggi, teoricamente, ma probabilmente anche in pratica, crea grande ansia e preoccupazione».

ALGORITMO – «Sì, qualcuno diceva che l’aquilone si alza controvento. In questo momento, l’aquilone è il mondo del calcio: sappiamo che ci sono dei problemi, dobbiamo dimostrare che siamo in grado di proporre soluzioni credibili, condivisibili e di facile applicazione. Mi dispiace che questa parola abbia dato l’idea di una sorta di pozione magica, che potesse stravolgere il merito sportivo. Invece, è semplicemente un procedimento sistematico di calcolo: è un metodo per arrivare a un prodotto che si chiama ponderazione delle classifiche. Mi fa sorridere come nel nostro Paese ci piaccia avvitarci su espressioni che sono semplicemente votate a trovare equilibri e dare certezze. Io questo termine lo usata già diverso tempo fa, poi stranamente è stato ripreso dagli inglesi come ponderazione per le gare: lì funziona, da noi algoritmo applicato alla ponderazione fa preoccupare. In realtà, non è altro che un modo per far sì che, prima che ripartano i campionati, e applicando comunque criteri minimi quali aver svolto 3-4 partite per conoscere lo stato di fatto di quando si interviene, tutti siano alle stesse condizioni. Io non so se tra 3 o 4 giornate di campionato tutti avranno disputato le stesse gare: cosa vogliamo fare, cristallizzare la classifica e non tenere conto che qualcuno ha giocato meno ed è penalizzato? Io chiedo questo a chi si stupisce e grida allo scandalo per l’algoritmo. È un modo per mettere a disposizione del calcio uno strumento che ci metta tutti alle stesse condizioni. Gli inglesi lo stanno facendo: non è una media secca, ma tiene conto di tanti correttivi, quali partite in casa, fuori casa, gare da giocare, gol fatti e subiti, che diano un principio di equità a una classifica che deve essere ponderata se ponderazione è richiesta. È una sorta di assicurazione sullo svolgimento del campionato, perché io sono convinto che, se tutti noi continueremo ad applicare le regole, dando anche una testimonianza civile e morale, che comunque spero ciascuno di noi abbia in sé, si dovrebbe arrivare alla fine senza ulteriori sussulti».

CALCIATORI – «Condivido le loro preoccupazioni? Alcune sicuramente sì, altre discutibili. Credo che in un momento di grande tensione, generato da una situazione di grandissima emergenza, ciascuna componente abbia avanzato delle proposte da valutare, alcune legittime e altre meno, alcune discutibili e altre meno. I calciatori sono una parte fondamentale, ma come tutti sanno che per uscire dall’emergenza bisogna stare tutti insieme. E stare tutti insieme non significa portare a casa il miglior risultato possibile, ma anche fare qualche piccola rinuncia»

RAPPORTO CON SPADAFORA – «Ottimo, costante, di confronto. La sua prudenza è stata un atteggiamento strategico, tattico se volete, che ha consentito al calcio di arrivare nelle migliori condizioni per poter dire oggi che si può partire. Insieme abbiamo condiviso due principi fondamentali: che il calcio doveva ripartire quando ripartiva tutto il nostro Paese, non abbiamo mai chiesto canali preferenziali. E poi con prudenza, tutelando la salute di tutti. Questi due elementi, messi insieme, hanno ispirato il ministro. È inutile nascondere che dei momenti di tensione ci sono stati, ma è avvenuto perché c’era voglia di accelerare in un processo che, devo dire, oggi sarebbe stato dannoso per il nostro sistema, considerati alcuni rischi di positività. Oggi il risultato è arrivato anche grazie al determinante lavoro del ministro Spadafora e ai contributi del CTS. Mi auguro che, con la stessa capacità di dialogo e di confronto, soprattutto nel caso di CTS, si arrivi a limare ulteriormente qualche piccola restrizione che oggi ancora pesa sul nostro capo».

TIFOSI PRESENTI – «È un auspicio, me lo auguro di cuore. Sto seguendo l’andamento della disponibilità all’interno dei teatri e delle arene per le manifestazioni culturali. È impensabile che, con tutte le precauzioni, in uno stadio da 60 o 80 mila posti, non ci possa essere una percentuale minima di persone. Mi auguro che anche così arrivi un segnale di speranza per il Paese, che ricompenserebbe tanti appassionati di calcio».

PROSSIMA STAGIONE – «Non c’è una decisione in questo momento. C’è una bozza di programma stilato dalla Lega di A, mi sembra che il calendario sia tale da permettere lo svolgimento del campionato con partenza dal 12 settembre, ma anche più tardi. Se ci dovessero essere impedimenti oggettivi, come sapete l’art. 218 del DL Rilancio consente alla FIGC di derogare alcune norme dell’ordinamento sportivo e riorganizzare la stagione».

 fonte  cronachedispogliatoio.it 
 
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paccarani1907
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paccarani1907

Leggo a malincuore che la solita eccessiva mania di complottismo di gran parte degli utenti di questo sito è ancora molto attiva! Non è importante come si chiami, se algoritmo o vattelapesca, è fondamentale che tutto venga stabilito ora a bocce ferme, e che sia spiegato per filo e per segno come, quanto e cosa verrà eventualmente considerato. Si eventualmente, perché è solo l' ultimo dei tre piani che sono stati varati, cioè il piano c! Basta piangere e lamentarsi sempre e comunque, vivete male gente! 

wigners_friend
Membro

Non si tratta di credere a chissà che complotto, non è che ci sia un "grande vecchio" col gatto bianco in grembo che decide come debbano andare le cose. Non scopriamo oggi che nel calcio (non solo italiano, per altro) ognuno tira la corda verso di sé, e i politicanti maneggioni giocano in casa. Lotito in fondo tira acqua al proprio mulino, e se pure qui appena gira voce di playoff a 4 si leggono cose che col biancoceleste al posto del neroblu potrebbero essere scritte da Diaconale, capisci che purtroppo se non si deve essere complottisti, nemmeno troppo ingenui… Leggi di piu' »

jacomino
Membro

io comunque preferirei l algoritmo ai playoff

GiodaPV
Membro

Secondo me qui non si tratta di vedere se i parametri ci saranno o meno favorevoli perchè la soluzione deve essere equa per tutti. A ragione Rudenko quando chiede a Gravina di chiedersi il perchè di tante perplessità (sospetti ) sull'applicazione di un algoritmo che nessuno conosce.  L'applicazione di un qualsiasi algoritmo per produrre una classifica finale va ad alterare quello che è stato il risultato (classifica) ottenuto sul campo.  Come si fa a stabilire il risultato di una partita che non venisse giocata in base ai risultati delle partite precedenti? Forse che l'algoritmo avrebbe potuto considerare la Spal vincente… Leggi di piu' »

risaia
Membro
risaia

Ah beh, adesso sono più sereno, pensavo che l algoritmo fosse un  gioco di magia

wigners_friend
Membro

Insomma, l'algoritmo sarebbe la semplice, banale, solita media punti. Avesse detto "media punti", invece di "algoritmo" tutti avrebbero capito, invece ha voluto usare il latinorum, o meglio il matematicorum.... per fare il figo? Forse, ma secondo me diceva sul serio. L'insistenza perinde ac cadaver (manovrato da chi?) sui playoff, unico in Europa, messaggi criptici, il fantomatico algoritmo lanciato nello stagno per vedere l'effetto che fa. Più mi sforzo di non essere complottista, più questi fanno di tutto per far pensar male. Questo ci sta provando, altroché. Vediamo di non cascarci, perché, scusate se insisto, le voci sui playoff a 4… Leggi di piu' »

Tony1907
Membro

Comunque ha detto chiaramente che l'algoritmo verrebbe usato solo nel caso di squadre  con un numero di partite inferiore, per esempio se si fermasse adesso a noi e alle altre 7 squadre a cui manca una partita verrebbe applicato per evitare di essere penalizzati. Quindi riassumendo, considerando le regole attuali, io, più che l'algoritmo, temo i positivi ad orologeria, del tipo: una squadra raggiunge la posizione che vuole e magicamente fa saltare fuori un paio di positivi tenuti nascosti fino a quel momento che bloccano tutto come è.

BSoares
Membro

Comunque è ridicolo che si preoccupino per un'eventuale sospensione con squadre che hanno giocato un numero diverso di partite... E abbiano distribuito le partite in calendario su tre fasce orarie e giorni diversi per le TV. Il calcio non è mai stato filosofia ma oggi leggere di calcio è uno schiaffo all'intelligenza umana.

Tony1907
Membro

È ridicolo ma non è tanto assurdo se consideri che riprendono a giocare per non perdere i soldi delle TV, se non ci fossero quelle non si sarebbero nemmeno posti il problema di ricominciare.

lantana69
Membro
lantana69

Dunque, leggo che l'algoritmo terrà conto della differenza reti. E adesso tutti i nostri complottisti di cosa si lamenteranno? 

Trex1907
Membro
Trex1907

 E pure delle vittorie in trasferta e anche lì siamo messi bene.

Claudiopaul70
Membro
Claudiopaul70

Che coioni...che bale...quante parole inutili...quante seghe mebtali inutili, piu' palloso e prolisso del diacono anale, piu' inutile di uno spruzzalimoni. Vogliamo veder giocare e non sentir le tue rotture di coglioni 

Cate
Membro

Se l'hanno intervistato cosa doveva fare, stare zitto?


Ha semplicemente spiegato (poteva essere più specifico in realtà) come funziona l'algoritmo e come sono stati questi mesi.


Ma poi cosa vuol dire "vogliamo veder giocare"? Lui ha sempre detto che avrebbe fatto di tutto perchè il calcio potesse riprendere e così sarà, salvo problemi. 


Se vuoi vedere giocare ora come ora c'è la Bundes e penso che la Premier riprenda un pelo prima della serie A. Per il resto, tra 18 giorni ricominciano le partite. 


Basta aver pazienza. 

Claudiopaul70
Membro
Claudiopaul70

Vuol dire che vogliamo veder giocare senza algoritmi. Se a te piace buon x te, io preferisco i tedeschi che giocano senza tante storie, cosi come lavoro io dal 10 aprile con tute macherine collari che al confronto una partita di calcio e' una passeggiata sul sentierone! Ci sara' un positivo, lo si isola e stop! Troppe parole, troppe ipotesi, troppi cambiamenti, siamo proprio il paese di azzeccagarbugli.

Rudenko
Membro

Scusa Cate, apprezzo la tua pacatezza, magari alcuni tra  noi (me per primo) siamo un pochino nervosi.... 


ma quando uno rilascia interviste dovrebbe rilasciare concetti semplici, analizzare concretamente le condizioni e formulare soluzioni che siano attuabili e chiaramente deducibili.


Ora, analizzando il discorso fatto da Gravina, in soldoni, tu cosa hai capito? 

Cate
Membro

Purtroppo il fatto di essere prolissi e poco chiari è una cosa che accomuna gran parte dei personaggi "politici" italiani, anche perchè l'italiano (a differenza dell'inglese) è una lingua che si presta molto a questo tipo di gioco. Infatti apprezzo molto il presidente Percassi, ad esempio, che è sempre breve e conciso.In ogni caso, ho capito che l'algoritmo si basa (anche) su criteri come la differenza reti e il rendimento fuori casa, cosa che per noi non è male visto quanti gol segnamo e il fatto che andiamo bene in trasferta e secondo me dalle parole di Gravina traspare l'"auspicio"… Leggi di piu' »

Claudiopaul70
Membro
Claudiopaul70

Dovremmo mandare bacini e fiorellini a questi cialtroni, perché di cialtroni si tratta, che pur di salvare le chiappe a certe societa' e pay tv si inventano l'algoritmo per finire il campionato??? O si gioca e vince chi arriva prima o come nel mio sport (basket) si chiude tutto e arrivederci. Mi spiace tanto, probabilmente sono di un altra generazione rispetto alla tua ma x me lo sport e' un altra cosa e te lo dice uno che ha fatto sport dagli 8 ai 44 anni...quando le ginocchia mi hanno implorato di smetterla. Poi oltre a questo son bergamasco fino… Leggi di piu' »

BSoares
Membro

Io invece di questo procedimento matematico vorrei non sentirne piu' parlare. Non per convenienza o no all'Atalanta. L'unica federazione che parla e apre a playoff e algoritmi (!) e' quella italiana. Gli altri o hanno sospeso tutto o giocheranno per completare regolarmente il campionato senza mettere le mani avanti su eventuali cambi di regole o formule matematiche. Perche' proprio a noi?

maurom72
Membro
maurom72

Esatto... proprio così, si gioca o non si gioca, punto. Dicessero che si debba isolare solo l'eventuale positivo come hanno fatto in Germania e giocassero e finissero sto campionato...senza piani a, b, e altri calcoli metafisici...e che c....

Rudenko
Membro

Gentilissima Cate, ti ringrazio per la risposta e per avermi dato la tua interpretazione. Permettimi solo un rilievo sul quale non mi trovo in tutto d'accordo con te: l'italiano è una lingua precisa, sofisticata e puntuale: ogni parola ha un preciso significato e non puoi scappare. L'inglese è una lingua molto più vaga, una stessa parola può avere molti significati, e questi dipendono molto dal contesto nella quale viene utilizzata all'interno della frase o del discorso.La vera differenza non la fa la lingua, ma la mentalità: gli inglesi usano la loro lingua in modo pratico (pane al pane - vino… Leggi di piu' »

eliminalitalia
Membro
eliminalitalia

Come se fosse antani

Rudenko
Membro

Caro Gravina, si faccia delle domande (quelle giuste) e otterrà da sé le risposte!Se la gente e i tifosi delle squadre normali sono pregiudizialmente sospettosi nei vostri confronti qualche motivo ci sarà? O sono tutti terrapiattisti? Vogliamo rocordare i trattamenti speciali riservati a certe squadre, la VAR che, per i motivi più vari, non interviene in modo clamoroso (gol di Mertens in netto fuorigioco con giustificazoni assurde anesse... il fallo di mano di Bastos nella finale di coppa italia con la VAR muta) gli episodi clamorosi che ci hanno nettamente sfavoriti in un determinato periodo e che ci ha escluso… Leggi di piu' »

brignuca
Editor

Quante parole per dire poco, è un passo avanti che dica almeno i parametri che verranno usati (nel caso) se si chiarissero anche le regole che sottendono si avrebbe la trasparenza necessaria e si potrebbero fare considerazioni e valutazioni. Dal poco che di legge (differenza reti e reti segnate) ci sono parametri tutt'altro che sfavorevoli a noi. Inoltre la mentalità gasperiniana di attaccare sempre dovrebbe aiutare in questo senso.Non credo si arriverà all'utilizzo, certo la mancanza di trasparenza (le regole alla base dell'algoritmo) è una peculiarità costante che non capiscono debba essere messa da parte. Legittimo l'algoritmo, ma quando esci con… Leggi di piu' »

kikko
Membro
kikko

Complotti contro gli atalantini ovunque ... Intanto Sky ha fatto una proiezione e guardate un po' l atalanta 4 a +7 dalla Roma .. 

BSoares
Membro

Figa a leggere il titolo e a vedere la foto ricorda Giorgio Tsoukalos 

Claudiopaul70
Membro
Claudiopaul70

Quello scemo che vede gli ufo anche nella credenza di sua nonna??

BSoares
Membro

Pensa che non è laureato in Egittologia o in Scienze e Tecnologia ma in Informazione e comunicazione Sportiva e promuoveva eventi di Bodybuilding!

Claudiopaul70
Membro
Claudiopaul70

Vabbe' dai, quello vuol dire poco...anche Maurizio Mosca non era un sensitivo ma faceva il pendolino, anche se i pendoli che piacevano a lui erano altri

abitoallostadio
Membro
abitoallostadio

fyga, quelloo che sembra il fratello simpatico di salvini

zorrobari
Membro
zorrobari

Qualcosa mi dice che l'algoritmo ce lo metterà nel didietro... a vantaggio di qyalche pseudo big decaduta (senza far nomi)


Tanto già qualcuno voleva mandare in europa le squadre in base al ranking (ma guarda un po')


Questo calcio mi fa schifo! Non è più sport questo... se la cantano e se la suonano tra loro... bah

Tony1907
Membro

Insomma, se tra i parametri ci fossero davvero la differenza reti e i gol segnati per noi non sarebbe proprio male.

longa
Membro
longa

Funzionerà quindi così:


If (setteSorelle) { classifica +=3 } else { classifica += unc@zzo }