
Quel parcheggio non era previsto: ecco perché i lavori allo stadio dell’Atalanta slitteranno
A ritardare l'avvio dell'iter burocratico per l'inizio dei lavori c'è il progetto del parcheggio interrato dietro alla curva sud che l'Atalanta non aveva intenzione di realizzare. Se lo stanno chiedendo tanti tifosi, ultimamente: ma quando iniziano i lavori di ristrutturazione dello stadio Atleti Azzurri d’Italia? Una risposta, ad ora, non c’è.
Le certezze sulle quali Antonio Percassi puntava tutto nel momento in cui ha vinto il bando per l’acquisizione dello stadio si sono, settimana dopo settimana, letteralmente sgretolate per colpa di qualche problema che non era stato messo in preventivo. Un progetto tanto grande e tanto delicato (un’operazione del genere non è mai stata fatta, in Italia) ha bisogno di progetti, studi e approfondimentiche stanno “rubando” molto più tempo di quello previsto dallo staff della società Atalanta.
Il risultato? Il rinvio dei lavori è dietro l’angolo, ormai quasi certo.
Per entrare più nel dettaglio, sembra che ad ostacolare la partenza dei lavori ci sia quel parcheggio interrato che Percassi non aveva inizialmente inserito nel progetto del nuovo stadio, ma che risulterebbe essenziale per l’ottenimento dei permessi per le gare internazionali e per avere gli “ok” di tutte le parti prese in causa per dare il via alla ristrutturazione.
A vario titolo, dovranno dare il proprio via libera Ats, Provincia, Regione, Arpa, in una fase successiva anche le Sovrintendenze. Sui piani di evacuazione dovranno esprimersi i Vigili del fuoco, sulle misure di sicurezza l’Osservatorio del ministero dell’Interno sulle manifestazioni sportive.
Il parcheggio (che sorgerà alle spalle della curva sud) rappresenta uno degli snodi cruciali per ottenere i pareri positivi e prevede un intervento di quasi 3,5 milioni di euro che comporta – ovviamente – anche studi particolari (sul traffico e non solo).
Percassi quei 3,5 milioni di euro li avrebbe risparmiati volentieri, così come si sarebbe risparmiato tutto il lavoro che sta dietro a una variante del genere. Ma da Roma è arrivata l’indicazione, chiarissima: se volete ospitare delle gare internazionali quel parcheggio interrato è obbligatorio.
Insomma, l’iter per arrivare ai permessi di costruzione è ancora lungo, basti pensare che per avere le risposte di tutte le parti in causa ci vogliono 5 mesi e l’Atalanta, ad oggi, non ha ancora consegnato l’integrazione del progetto con il parcheggio interrato.
Quindi, ad ora, è quasi impossibile pensare che si possa fare tutto nell’estate che sta per arrivare.
Percassi ha già fatto sapere che non ha nessuna intenzione di iniziare il prossimo campionato disputando le prime gare casalinghe in un altro stadio (che sia Reggio Emilia o Monza poco importa) e né, tantomeno, vuole giocare all’Atleti Azzurri d’Italia senza una curva nord.
La soluzione è solo una: rinviare interamente i lavori al maggio del 2019.Per quella data tutti i passaggi burocratici saranno senza dubbio risolti.
fonte bergamonews.com