Il Mister in conferenza stampa presenta Pisa - Atalanta
LA CONFERENZA STAMPA DI MISTER RAFFAELE PALLADINO
BY PAGLIA
Palladino presenta Pisa-Atalanta:
"Raspadori completa il reparto offensivo, vogliamo migliorare i 28 punti del girone d'andata"
Il tecnico dell'Atalanta Raffaele Palladino ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Pisa. Focus sul nuovo acquisto Raspadori, sulla condizione della squadra e sugli obiettivi per il girone di ritorno.
Su Raspadori:
"Raspadori può avere un impatto positivo sotto tutti i punti di vista. È un giocatore che volevamo tutti, forte, completa un reparto offensivo già forte. Piaceva alla società che è molto ambiziosa, l'ha voluto, l'ha cercato e l'ha portato a Bergamo. Davanti siamo tanti e forti, ma lui completa il reparto offensivo. Sono felice, è un grande attaccante."
"Jack è italiano, giovane, rispecchia tutti i canoni che cerca l'Atalanta per caratteristiche. Alza il livello davanti, ha gol, assist e dribbling. Lo volevamo fortemente e ringrazio la società perché è riuscita a portarlo a casa. Sono felice."
Sulla condizione della squadra:
"Un mese e mezzo fa avevamo una conoscenza reciproca diversa, io con la squadra. Non ho avuto segnali di cali o disattenzioni in questi giorni. La squadra è molto concentrata e preparata per questa partita, i ragazzi si sono allenati con il giusto atteggiamento. Ovvio, le insidie sono sempre dietro l'angolo, il campionato è equilibrato e particolare. Abbiamo visto ieri sera grandi squadre a volte faticare con le cosiddette piccole."
Sul Pisa:
"Affrontiamo una squadra di gamba, di velocità, di ripartenza, in uno stadio difficile che in casa è tosta da affrontare. Dobbiamo evitare disattenzioni e rischi. Bisogna stare attenti ai dettagli, ai particolari. Sono molto verticali, diretti, giocano tanto dal portiere sulla seconda palla, sul quinto di destra Touré. Molto verticali sui due attaccanti, possono giocare a 2 o 3 in attacco. Sappiamo che mettono in difficoltà tante squadre e partiranno forte. Bisogna fare la partita giusta con attenzione minima ai dettagli che fanno la differenza nelle partite. Se entriamo in campo con la giusta attenzione, abbiamo qualità per fare bene anche a Pisa."
Su Bernasconi:
"Bernasconi deve continuare a lavorare, crescere, migliorarsi. È un ragazzo serio, professionista, mi piace lo spirito che ha. È giovane, ha personalità, l'ho buttato dentro in partite importanti come in Champions e ha retto l'urto. Grande prospettiva, ma può migliorare in tutto: l'ultimo passaggio, alzare lo score negli ultimi metri, chiudere le azioni, crossare. Diamogli tempo, serve pazienza, ma sta crescendo bene."
Sulla rosa e le rotazioni:
"Io amo i calciatori forti, più ne ho e più sono contento. Abbiamo duttilità, caratteristiche diverse. Con Jack abbiamo un giocatore polivalente, può giocare sottopunta o di punta, può giocare nel 4-2-3-1 o nel 3-4-3. Ho tanti giocatori forti con tante caratteristiche che mi danno soluzioni, questo è un vantaggio per me. Loro sanno che devono spingere in allenamento. Quando farò le scelte, dall'inizio o da subentrati, per me è fondamentale che sfruttino le occasioni, come Pasalic nell'ultima partita: entra e segna."
Sugli infortunati:
"Kossounou è tornato dalla Coppa d'Africa, ieri si è allenato in differenziato, oggi con la squadra, ma sta bene. Kolasinac al 100% ci sarà, ha recuperato, sta bene, ha dato ottime risposte. Tutti a disposizione tranne Bellanova, Djimsiti e Lookman."
Sui giocatori italiani:
"Avere senso di appartenenza è bello, riconoscere tanti italiani in rosa è importante per il club e per la nazionale. Ma noi vogliamo giocatori forti che ambiscono alle proprie nazionali."
Sul campo del Pisa:
"Il gioco del calcio di ampiezza e verticalità ha vantaggi, il campo più stretto... ci adattiamo a tutto, non dobbiamo trovare alibi. Se vogliamo essere una squadra forte dobbiamo adattarci a ogni avversario e a ogni campo."
Su Zalewski:
"Zalewski è un giocatore forte. Prima di allenarlo sapevo delle sue potenzialità, ma mi ha sorpreso per la duttilità. È intelligente, si adatta in posizioni diverse. In quella posizione sta facendo bene, mi sta dando equilibrio, qualità e imprevedibilità. Mi piace in quella posizione, poi può fare anche esterno alto o quinto. Molto duttile e lo possiamo vedere anche in posizione naturale, ovvero da quinto."
Sugli obiettivi:
"L'obiettivo che ci siamo dati con la squadra è migliorare i 28 punti del girone d'andata. Dobbiamo avere mentalità e ambizione di ottenere più punti possibili. Va dato merito ai ragazzi per il lavoro straordinario, ma non abbiamo fatto ancora nulla, non bisogna accontentarsi o calare nell'attenzione ai dettagli. Bisogna spingere, questi due mesi chiederò tanto alla squadra: continuità di gioco in allenamento e in partita. È un momento buono, bisogna cavalcarlo perché bisogna continuare così. Non è scontato quello che stiamo facendo."
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