IL NERO E L'AZZURRO: Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno?

ATALANTA – UDINESE 2-2
Pareggio che lascia un po’ di amaro in bocca visto senza saper la partita. Considerata la rimonta forse sono piu' quelli che hanno tirato un sospiro di sollievo. Tra cose che non funzionano e segnali incoraggianti, ecco cosa è emerso secondo il nostro punto di vista, aspettando il vostro
NERO
Le seconde linee non all'altezza
È una sensazione che torna spesso: quando entrano o giocano le seconde linee, il livello cala. Non sarebbero seconde linee ma la sensazione e' che siano un po' troppo lontani dai titolari inamovibili. Sabato l’unico a salvarsi davvero è stato Kamaldeen. Per il resto qualche difficoltà evidente.
Errori individuali che pesano
Kossounou sbaglia passaggi anche semplici, Musah continua con quella sua abitudine di portare palla in zone delicate facendoci correre rischi inutili. Bellanova è sembrato involuto almeno per buona parte del primo tempo. Non proprio il contributo che serviva.
Due gol presi a partita
La difesa continua a concedere troppo. Prendere due gol a partita non può diventare la normalità. E il gol preso su calcio d’angolo ormai sta diventando una brutta abitudine che comincia a preoccupare.
Il piano gara non convince
Da tre partite il piano gara di Palladino non funziona come dovrebbe. Anche il cambio di modulo è sembrato più una mossa dettata dalla disperazione che una scelta preparata.
Stanchezza dei soliti noti
Chi gioca sempre sta iniziando a pagare qualcosa sul piano fisico. Senza rincalzi davvero affidabili, i titolari devono tirare la carretta partita dopo partita.
Un po’ di sfortuna
Dopo un periodo in cui girava tutto bene, nelle ultime gare qualcosa sta andando storto. Tra Sassuolo e Udinese l’Atalanta ha raccolto meno di quanto ha prodotto. I legni colpiti ne sono la prova: la Dea semina, ma raccoglie poco.
AZZURRO
Finalmente i due davanti insieme
La notizia più positiva è vedere finalmente Kristovic e Scamacca insieme anche se non dal primo minuto. Ci è voluto praticamente un girone per provarci davvero, ma l’intesa si è vista subito. Movimenti più coordinati e una presenza offensiva più concreta.
Scamacca ritrova il gol
Segnale importante anche per lui. Il gol può dare fiducia e continuità, e quando Scamacca gira l’Atalanta davanti diventa molto più pericolosa.
Kamaldeen brillante
Tra le seconde linee è quello che ha convinto di più. Vivace, intraprendente e utile alla squadra. Una prestazione che fa ben sperare.
Esterni di qualità
Zappacosta e Bernasconi hanno dato gamba e qualità sulle fasce. Spinta costante e buona presenza nella manovra: quando loro girano, l’Atalanta trova ampiezza e ritmo.
La reazione della squadra
Nonostante le difficoltà, la Dea ha mostrato voglia di recuperare la partita. La squadra non ha mollato e ha continuato a spingere.
Una squadra forte (forse non ancora consapevole)
Questa Atalanta è forte, sicuramente più di quanto stia dimostrando nelle ultime partite di campionato. Serve solo ritrovare equilibrio e fiducia nei propri mezzi. Perché il potenziale, quello, c’è tutto.
By staff