13/04/2026 | 04.44
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Il Nero e l'Azzurro: Inciampi

La sconfitta con la Juventus è una di quelle che spazientiscono anche i piu' tranquilli: partita assolutamente alla portata che aveva tutti i crismi per finire diversamente. Tra mugugni e qualche spiraglio di ottimismo, ecco cosa resta.


NERO

Occasione buttata (e non tornerà indietro)
Era una ghiotta occasione per rientrare nella lotta Champions e l’Atalanta l’ha lasciata lì. Risultato: salutiamo la coppa dalle grandi orecchie quasi definitivamente e, più che guardare avanti, tocca iniziare a guardarsi alle spalle. Il Bologna ci ha preso 3 punti di botto e Lazio potrebbe farlo oggi in serata, il settimo posto diventa improvvisamente una cosa da difendere con le unghie. 5 punti di vantaggio non sono pochi ma nemmeno abbastanza per stare tranquilli


Gol preso: quando basta (quasi) niente
La Juventus tira una volta — o giù di lì — e segna. Non proprio un missile imparabile, e infatti l’errore di Carnesecchi e di meta' difesa pesa. Certo capita ai migliori come SuperMarco che ci ha salvato il popo' tante volte quest'anno, purtroppo capita proprio nella partita in cui non doveva succedere.


Manovra ostinata (e prevedibile)
L’idea è anche bella: triangoli, fraseggi, ingresso in area palla a terra. Pochissimi i tentativi da fuori. Peccato che, quando non funziona, si continui lo stesso come se nulla fosse. Risultato: difese avversarie tranquille e attacco nerazzurro che gira a vuoto.

Singoli sotto osservazione
Ederson dà l’impressione di voler dimostrare quanto è bravo… dimenticandosi ogni tanto che si gioca in undici. Dalla panchina, poi, poco o nulla: i cambi non incidono e non cambiano l’inerzia. Bellanova entra e riesce pure a finire nel mirino (come fosse la prima volta): non proprio un impatto memorabile.


La solita fortuna… degli altri
Quando le cose girano storte, girano tutte storte. Episodi sfavorevoli, rimpalli, dettagli: sembra sempre che qualcosa debba andare male. E infatti va male. Consoliamoci pensando facciano da contraltare per le botte di fortuna avute soprattutto da quando in panchina siede Palladino


AZZURRO

Stagione salvata (almeno per ora)
A mente fredda, però, va detto: dopo un inizio traballante, essere ancora lì a giocarsi l’Europa non è poco. Non sarà la Champions, ma nemmeno il disastro annunciato qualche mese fa.


Obiettivo realistico: Europa League e basta voli pindarici
Meglio mettere via i sogni e concentrarsi su ciò che è davvero alla portata. L’Europa League è un obiettivo concreto: meno romanticismo e più pragmatismo.

De Ketelaere: un'ottima conferma
CDK sembra essersi ricordato da qualche partita di essere un gran giocatore. Primo tempo di qualità, giocate eleganti e sensazione di poter essere davvero utile. Principino.


Tridente da “se e quando”
Scamacca, Raspadori e De Ketelaere insieme promettono bene: tecnica, velocità, idee. Il problema è sempre quello: “se” stanno bene tutti e “quando” lo saranno davvero. Per ora, più teoria che pratica.


Condizione fisica: almeno lì si sorride
Niente infortuni e squadra in discreta forma: in mezzo a tante grane, è già qualcosa. Almeno non bisogna rattoppare ogni settimana.


Conclusione

In sintesi: partita persa male, occasione sprecata e sogni ridimensionati. Però la stagione non è da buttare e l’Europa è ancora lì. Servono meno prevedibilita', più concretezza e cinismo e magari quel pizzico di fortuna avuto in altre occasioni

By staff
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