16/03/2026 | 04.44
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Il Nero e l'Azzurro: scacciato l'incubo tedesco vincendo la maledizione interista

Uno sguardo alla partita di sabato: poteva essere un'altra debacle invece abbiamo scacciato l'incubo della partita di mercoledi' interrompendo la striscia infinita di sconfitte consecutive contro l'Inter. Ecco cosa abbiamo visto di buono e meno buono.


NERO


Un primo tempo troppo spento
Il primo tempo dell’Atalanta è stato in generale deludente. La squadra ha corso poco, ha pressato poco e ha lasciato troppo spazio all’Inter. Il risultato è stato un gioco lento e prevedibile, con poche idee e ancora meno occasioni.
In questo contesto Scamacca è rimasto spesso isolato. È vero che l’attaccante continua ad alternare prestazioni molto buone ad altre più evanescenti, ma in questa partita la sua difficoltà è stata anche figlia di un reparto offensivo che nel primo tempo praticamente è stato sterile. Senza compagni vicini con cui dialogare diventa complicato per chiunque incidere.

Errori che potevano costare caro
Uno dei momenti più rischiosi della partita è arrivato dal doppio errore tra Pasalic e Carnesecchi. Una disattenzione pesante che avrebbe potuto cambiare completamente l’inerzia della gara. In partite di questo livello certi episodi rischiano davvero di costare punti pesanti.

Il problema Samardzic
Ancora una volta Samardzic non è riuscito a lasciare il segno. La sua è stata l’ennesima prestazione poco incisiva, senza giocate determinanti né vera presenza nella manovra. Purtroppo sta diventando una costante e questo inizia a pesare nelle valutazioni dei tifosi.

Un’occasione mancata
Il rammarico più grande resta probabilmente quello degli ultimi trenta minuti. L’Inter sembrava sulle ginocchia, quasi fosse la squadra reduce da un impegno pesante in settimana. In quel momento l’Atalanta aveva la partita in mano e poteva provare davvero a vincerla.
Non essere riusciti a battere finalmente l’Inter, nonostante il momento favorevole nel finale, lascia inevitabilmente un po’ di amaro in bocca.

Una classifica che non aiuta
Il pareggio porta via un punto, ma non cambia davvero la situazione in classifica. Il quarto posto rimane lontano e questo risultato non aiuta ad accorciare. Occasioni come questa diventano quindi ancora più preziose e il rimpianto cresce.

Il solito caos arbitrale
Ha fatto discutere anche il giudizio dei vertici arbitrali sul contatto Scalvini–Frattesi. Secondo loro si sarebbe trattato di rigore. Un’interpretazione che molti tifosi fanno fatica a comprendere: se interventi del genere diventano fallo da penalty, allora davvero si rischia di cambiare completamente il senso del gioco.


AZZURRO


La reazione dopo il Bayern
Tra le note positive c’è prima di tutto la reazione della squadra. Dopo la partita contro il Bayern il rischio di vedere un’Atalanta scarica era reale. Invece nella ripresa la squadra ha reagito e ha dimostrato di essere ancora viva.

I cambi che girano la partita
La panchina ha avuto un ruolo importante. I tre subentrati hanno dato energia e hanno contribuito a cambiare il ritmo della gara.
Kamaldeen in particolare continua a crescere: da alcune partite è sempre più una delizia che una croce e porta imprevedibilità e velocità quando entra.

La grinta di Krstovic
Krstovic ha mostrato grande spirito. Non solo per il gol segnato, ma anche per l’atteggiamento subito dopo la rete. Ha recuperato palla, ha continuato a spingere e ha provato a guidare la squadra verso la vittoria. Un segnale di carattere importante.

Il rientro di Ederson e CDK
Molto importante anche il recupero di Ederson e De Ketelaere. Sono due giocatori fondamentali per gli equilibri della squadra e il loro ritorno si è fatto sentire.
Ederson in particolare ha portato la solita sostanza in mezzo al campo, dando equilibrio e qualità alla manovra.

L’impegno di Zappacosta
Tra i giocatori più continui resta Zappacosta. Anche in questa partita ha confermato il suo grande impegno e la sua affidabilità, qualità che spesso passano sotto traccia ma che per la squadra sono fondamentali.

Un arbitraggio insolitamente favorevole
C’è poi un fatto quasi curioso: per una volta l’arbitraggio non ha penalizzato l’Atalanta contro una grande squadra. Un episodio abbastanza raro da meritare quasi una nota a parte.

La buona sorte di Palladino

Va anche detto che, sull’episodio discusso del possibile rigore per l’Inter, Palladino può considerarsi fortunato. Non è difficile immaginare che molti altri arbitri avrebbero preso una decisione diversa.


Nessun nuovo infortunio
Infine una buona notizia spesso sottovalutata: la partita si chiude senza nuovi infortuni. In questo momento della stagione, con tante gare e tanta intensità, è un dettaglio tutt’altro che secondario.
By staff
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