18/01/2026 | 18.15
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Il Nero e l'Azzurro: Sindromi


Ecco cosa, secondo noi, ha funzionato e cosa no a Pisa. In attesa dei vostri commenti


NERO


INCONTINENZA DA 3 PUNTI
Dopo il nostro gol, meritato o meno, mancava poco ma non siamo riusciti a tenerla. Lo step mancante rispetto ad una vera grande

L'APPROCCIO
Molle, deconcentrato, con la testa non tutta alla partita. Nemmeno Palladino che sembra ferrato nel gestire i rapporti personali, e' forse riuscito a far concentrare la squadra forse convinta di fare un sol boccone contro l'ultima in classifica

PALLA POCO IN PALLA
Krstovic in panchina quando occorreva giocare di spada con Raspadori fioretto gia' in campo, del quale peraltro non si sapeva con certezza la forma ne' ovviamente il grado di integrazione con il nostro attacco, Ahanor in difficolta' contro i nuovi innesti dell'attacco pisano, persi quasi tutti i duelli, Bernasconi non bene sia in marcatura che in appoggio, Zalewski finito effetto mossa a sorpresa, Musah e CDK che non dialogavano sulla fascia e chissa' cos'altro. Veramente una partita un po' cosi', non tutta colpa del mister ma lui c'ha messo del suo anche con i cambi. Per esempio si poteva anche provare a pressare alto, tecnicamente i giocatori del Pisa sono scarsi, se li prendi alti rischi di creare occasioni a ripetizione o al peggio ottenere loro rilanci sui quali riprendere il pallone. All'inizio di ripresa si e' visto questo ed infatti i rapporti in campo erano cambiati a nostro favore

SCAMACCA
Bipolare forse piu' di altri. Va dal risolverti partite quasi da solo ad un piu' completo anonimato. Nelle ultime 2/3 partite l'abbiamo visto in questa seconda versione. Speriamo duri ancora poco.

EDERSON
Menzione a parte anche per Ederson che quando e' entrato ha dato subito una spinta positiva alla squadra ma e' sembrato ancora un po' slegato non dal gioco ma in quanto a determinazione e partecipazione anche se miglioramenti rispetto alle ultime settimane si son visti

SINDROME DA FAVORITI
Continua il curioso trend gia' evidenziatosi in epoca Gasperini: si fa quasi piu' fatica con le piccole che altro. Questione di testa? non sappiamo di cosa altro.

SINDROME CHAMPIONS
Forse anche pensando ai baschi si è entrati in campo forse deconcentrati, con approccio ed atteggiamento sbagliati. La situazione e' recidiva perche' anche in occasione di altre partite Champions queste son state precedute da brutte prestazioni in campionato. A questo punto speriamo in una grossa partita contro l'Athletic.

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AZZURRO


CARNESECCHI SANTO SUBITO
Ci siamo stancati di registrarlo come migliore in campo anche per questa partita e ci spiace perche' è sintomatico della prestazione del resto della squadra. Ma purtroppo e' cosi e allora ringraziamo di avere in porta San Marco, finche' c'e'.

CON L'INDICE SULLE LABBRA
Nessun infortunato in questa partita e son piu' le volte che accade il contrario. Shhhhhh....

KRSTOVIC ON FIRE
Confermiamo i grossi limiti tecnici ma, per Dio, e' uno che si butta, lotta, contrasta ed e' pragmatico, non si tira mai indietro e in compenso copre bene la palla e tira su la squadra. Un 4 ruote motrici che sta facendo il suo e che ci voleva dall'inizio su un campo ostico come quello di Pisa.

UN PUNTO
Potevamo vincere ma se guardiamo tutto, abbiamo molto piu' rischiato di perdere. Prendiamoci un punto, allunghiamo la striscia positiva e torniamo a Bergamo. All'Europa penseremo un'altra volta, sempre che siamo ancora in tempo.

UNA VITA DA MEDIANO
Marten DeRoon, nostro capitano ed anima atalantina, si e' dannato per tre in mezzo ad un centrocampo ed ad una squadra in generale che viaggiava a tre cilindri. Non molla mai, sia gloria

RITORNI
Da mercoledi' abbiamo Kossounou, dal Parma Lookman e da subito Kolasinac. Infermeria e impegni esterni quasi zero. Pusibel?

By staff
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