16/02/2026 | 04.44
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Il Nero e l'Azzurro: Spirito Olimpico

Mentre il mondo sportivo volge lo sguardo alle Olimpiadi vere noi, nel nostro piccolo, espugnamo lo Stadio Olimpico di Roma.

Ecco cosa abbiamo visto di bello e meno bello nella partita di sabato. E aspettiamo i vostri commenti"



🖤 NERO


Raspadori perfezionabile
Giacomo Raspadori è apparso un po' in difficoltà: spesso in ritardo sulla palla, poco incisivo e impreciso nelle giocate. La sensazione è che fatichi un po' a trovare spazio e tempo giusti. Serve più cattiveria e presenza per incidere davvero. Anche se lo piazziamo nel Nero soprattutto per la sfortuna dell'infortunio
Samardzic oggetto estraneo
Lazar Samardzic continua a non entrare nel flusso della gara. Poco coinvolto, quasi ai margini della manovra, come se non parlasse la stessa lingua tattica dei compagni. Recidivo e forse irrecuperabile
I gialli precoci alla difesa
L’avvio è stato nervoso: diversi cartellini hanno condizionato l’atteggiamento del reparto arretrato. Con ammonizioni così precoci si difende con il freno a mano tirato e si rischia di complicarsi la vita. A meno che non arrivi Mister Palladino a sostituirti alla svelta come fatto con Onestino Ahanor
Egoismo negli ultimi metri
In alcune ripartenze e situazioni davanti alla porta si è vista troppa scelta individuale. Il contropiede va finalizzato con lucidità e generosità. Traduzione: un po' piu' di coralita' nella manovra.

Kossounou... nero per caso
Questo non e' un nero, di per se'. E' quasi un "grigio" perche Odilon Kossounou ha giocato una partita ordinata, con un salvataggio che vale quasi un gol (emblematico l’entusiasmo di Marco Carnesecchi). Eppure resta il bersaglio recente di una parte della tifoseria, diventando sfogo facile anche quando fa il suo.

Infortuni

Due lesioni fisiche, non tantissime rispetto ad altre squadra e ad altri momenti ma estremamente mirati visto che coinvolgono CDK e Raspadori con partite a dir poco decisive alle porte. Che sfiga

Con il Dortmund non si può concedere così tanto

Contro il Borussia Dortmund non basterà la buona volontà. Alcune disattenzioni viste sabato andranno eliminate se si vuole competere a quel livello.



💙 AZZURRO


Tre punti pesantissimi
Vincere 2-0 a Roma contro la SS Lazio è segnale di maturità. Tre punti che permettono di staccare i biancocelesti e rafforzare la classifica.

Vantaggi negli scontri diretti
Tre punti recuperati sui “gobbi” della Juventus FC, tre sul Como 1907, due su Napoli e Roma: la classifica comincia a sorridere davvero. Con 42 punti si comincia ad avere qualche speranza in piu' per un Europa futura.

Superato il Como e staccata la Lazio
Il sorpasso è un segnale concreto di crescita. Non solo si vince: si scala la graduatoria con continuità.

Clean sheet e solidità
Porta inviolata e concentrazione fino al novantesimo. La squadra sa soffrire quando serve e non si disunisce.

Metamorfosi Atalanta
Questa Atalanta legge le partite, resta dentro la gara mentalmente e non si perde nei momenti difficili. È una trasformazione soprattutto di testa.

Miste Palladino lucido nei cambi
Raffaele Palladino conferma visione e coraggio nelle sostituzioni (emblematica la scelta su Ahanor). La squadra recepisce e risponde alle sue idee.

Ederson ritrovato
Ederson torna protagonista con il suo primo gol e con una prestazione di qualità. È un recupero fondamentale per equilibrio e tecnica.

Bernasconi in crescita
Lorenzo Bernasconi finalmente preciso e attento anche nei passaggi. Se aggiunge personalità sotto porta può diventare un giocatore davvero completo.

Fortuna dalla nostra parte
Sul secondo palo la palla filtra tra Maldini e un laziale a pochi metri dalla porta: episodio favorevole, ma la fortuna aiuta chi resta concentrato. "Per avere successo occorre avere occhio, pazienza e buco del c...", firmato Arrigo Sacchi.

Continuità
Al di là dei singoli episodi, il vero segnale è la continuità. Questa squadra fa punti con regolarità, e questo – più di tutto – è ciò che dà fiducia al popolo nerazzurro. 💙
By staff
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