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Il prossimo "Wonderboy" della cantera atalantina?

Il sito sprintesport.it pubblica uno speciale su Mattia Pavesi, capitano della Dea U14. Eccovelo:

La maglia dell'Atalanta addosso da sempre e un'evoluzione eclatante: a 13 anni è il difensore del futuro

Capitano della Dea e colonna portante della difesa bergamasca: il classe 2012 è tra i talenti più interessanti del panorama


ATALANTA UNDER 14 • Mattia Pavesi, difensore classe 2012 e capitano della Dea

C’è un’immagine, sbiadita dal tempo ma nitida nel destino, che racconta meglio di mille parole l’ascesa di un predestinato: un neonato avvolto nei colori del cielo e della notte, con una piccola maglia nerazzurra regalata dal nonno, fervente sostenitore della Dea. Quello che allora sembrava solo il gesto d’affetto di un nonno innamorato dei suoi colori, si è trasformato oggi in una realtà che profuma di erba tagliata e sogni realizzati. Il protagonista di questa favola moderna è Mattia Pavesi, il capitano che guida la difesa dell’Atalanta con l'autorità di un veterano e il cuore di chi, quel legame con Bergamo, lo ha scritto nelle stelle sin dal primo vagito. Non è solo calcio, è un cerchio che si chiude tra le radici di Cremona e l’eccellenza di Zingonia.

DALLE RADICI FINO ALLA CHIAMATA DELLA DEA
Il viaggio calcistico di Mattia Pavesi affonda le radici nel terreno del Castelleone, la squadra del suo paese, dove il talento ha iniziato a germogliare con una precocità impressionante. Sin dai primi calci, è apparso chiaro che la sua dimensione fosse diversa: nonostante l'età, veniva costantemente aggregato ai gruppi dei nati nel 2010 e 2011, dimostrando una maturità atletica fuori dal comune. La svolta decisiva arriva a soli 8 anni, durante un torneo giovanile che funge da palcoscenico perfetto. Gli osservatori dell’Atalanta non hanno dubbi: scatta una chiamata immediata al papà del ragazzo, seguita da un provino lampo e da un tesseramento che lo ha reso, da oltre cinque anni, un giocatore del settore giovanile bergamasco. Un’unione nata sotto il segno dell’immediatezza e della reciproca fiducia.
Le statistiche di Mattia Pavesi per la stagione 2025/26 con l'Atalanta U14 sull'applicazione Sprint e Sport


LA RESILIENZA DEL COLOSSO
Tuttavia, il percorso di Mattia Pavesi a Bergamo non è stato privo di ostacoli. Come ogni scalata verso la vetta, ci sono stati momenti di attesa e di duro lavoro lontano dai riflettori. Inizialmente il minutaggio non era elevatissimo, ma è qui che è emerso il carattere d’acciaio del ragazzo: nessuna lamentela, solo dedizione e una testa sulle spalle rara per un adolescente. La vera metamorfosi avviene la scorsa stagione, nella categoria Under 13. Nonostante un infortunio estivo che avrebbe potuto frenarne la crescita, al suo rientro in campo a settembre Pavesi si è presentato trasformato. Grazie a un lavoro meticoloso in allenamento, è diventato una pedina inamovibile, un vero e proprio "colosso" difensivo capace di letture magistrali e di una gestione della posizione che ha lasciato sbalorditi gli addetti ai lavori.

IL "THE WALL" DI ZINGONIA

Oggi, sotto la guida tecnica di Manzoni nell’Under 14, Mattia Pavesi è diventato il punto di riferimento assoluto dello spogliatoio. I numeri parlano chiaro: con 1341 minuti giocati è l'elemento più utilizzato della rosa, un leader che porta con orgoglio la fascia da capitano. Fisicamente imponente con i suoi 184 centimetri - pur compiendo gli anni solo a dicembre - il giovane difensore abbina una progressione devastante a una nuova, sorprendente propensione offensiva. Dopo aver sfiorato il gol nel derby contro l'Albinoleffe, fermato solo dai miracoli del portiere, ha trovato la meritata gioia personale nella trasferta contro il Lecco, segnando dopo soli cinque minuti nel roboante 8-0 finale. A Zingonia il soprannome "The Wall" risuona con frequenza sempre maggiore: un muro invalicabile che ha ancora margini di crescita spaventosi e un futuro tutto da scrivere.
By staff
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