15-12-2019 09:09 / 34 c.

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Dalla Kiko agli ottavi di Champions League. Antonio Percassi è l’uomo dietro il periodo d’oro dell’Atalanta. Calciatore prima, presidente una prima volta nei primi anni novanta e proprietario poi dal 2010, Percassi è riuscito a portare i nerazzurri lì dove nessuno era riuscito: tra le migliori 16 squadre d’Europa.

Merito anche del modello Atalanta, che ha funzionato sempre meglio: massima attenzione al settore giovanile, capacità di scegliere i giocatori garantendosi anche spesso corpose plusvalenze, senza tuttavia perdere in competitività anche grazie alla guida di Gasperini in panchina. E pensare che il 4 giugno 2010, quando Percassi ha acquistato il club, l’Atalanta era ancora in Serie B.

Modello Atalanta, i numeri e il bilancio

L’evoluzione a livello economico resta evidente. Il bilancio 2011, primo sotto la proprietà Percassi, si è chiuso per i nerazzurri con ricavi per 37,9 milioni e 2,7 milioni di plusvalenze. Da lì i numeri sono saliti fino ad arrivare al record nell’esercizio chiuso il 31 dicembre 2018 (ultimi dati disponibili): ricavi per 155,7 milioni, con corposo aiuto dalle entrate da player trading (circa 70 milioni tra plusvalenze, incassi da prestiti e bonus). E le cifre potranno salire nel 2019 grazie alla partecipazione alla Champions League: raggiungere gli ottavi ha garantito ricavi per almeno 39,4 milioni 

Merito anche della capacità di generare ricavi importanti dal player trading. Le migliori cessioni hanno riguardato,  tra gli altri, calciatori come Bastoni (venduto all’Inter con 30,6 milioni di plusvalenza), Kessie (Milan, 29,5 milioni di plusvalenza), Gagliardini (Inter, 27,9 milioni di plusvalenza), Conti (Milan, 22,8 milioni di plusvalenza), Caldara (Juventus, 18,8 milioni di plusvalenza) e Cristante (Roma, 15 milioni di plusvalenza). Affari tutti di una certa rilevanza, con un impatto costante dal mercato: nell’era Percassi le plusvalenze hanno portato il 24,4% dei ricavi dell’Atalanta, con 169 milioni di euro dalle cessioni dei giocatori su un fatturato totale di 703 milioni di euro.

Mercato che ha garantito anche utili a bilancio, andati via in crescendo: dal 2010 al 2015 i nerazzurri hanno accumulato perdite per 17,6 milioni, ma dal 2016 al 2018 sono arrivati 50,8 milioni di utili. Che hanno permesso alla società di Percassi di investire anche a livello di infrastrutture, tra lo stadio la cui ristrutturazione ha già portato alla nascita della nuova Curva (l’impianto sarà pronto nel 2021 con un costo complessivo di 35 milioni) e il centro sportivo.

D’altronde anche a livello immobiliare Percassi ha saputo fare affari. Il business principale, tuttavia, resta la cosmetica, seppur in difficoltà negli ultimi anni: nel 1997 il figlio Stefano ha infatti creato il marchio Kiko, che nel 2018 ha avuto ricavi per 596 milioni di euro (-2,5%), di cui 314 milioni consolidati dalla holding Odissea, la cassaforte della famiglia Percassi che detiene il 51% della Kiko.

Modello Atalanta e non solo: Kiko e Starbucks

Ma l’azienda di cosmetica è solo il fiore all’occhiello di gruppo attraverso cui il patron dell’Atalanta gestisce anche società che attiva nella vendita al dettaglio di abbigliamento (marchi propri: Womo, Vergelio e Bullfrog e marchi gestiti in franchising: Nike, Gucci, Armani Exchange, Victoria’s Secret e Bath and Body Works), della vendita al dettaglio di articoli da regalo, per il tempo libero e di articoli da gioco (marchio proprio: DMail e marchio gestito in franchising: Lego), nel settore della ristorazione (marchi propri: Da 30 polenta, Caio – Antica Pizza Romana e le piadine Casa Maioli e marchi gestiti in franchising: Wagamama e Starbucks), e nel settore immobiliare con cui gestisce anche il centro commerciale Orio Center, oltre ovviamente alla società nerazzurra.

modello atalanta

Un business che nel 2017 valeva 805 milioni di fatturato, cifra scesa a 550 milioni nel bilancio chiuso il 31 dicembre 2018 a causa della nuova modalità di calcolo dei ricavi di Kiko (dal 2018 consolidati proporzionalmente al 51,76%, mentre quelli del 2017 erano inclusi per il loro ammontare totale) ma in crescita su tutti gli altri settori rispetto al 2017. Nel 2018 è migliorato il risultato netto del gruppo, sempre in rosso ma sceso da -26,3 a -14,5 milioni anche grazie all’utile della stessa Atalanta. Stabile invece il patrimonio netto, pari a 334,3 milioni di euro. E il calcio, grazie agli exploit di Gomez e compagni, diventa sempre più centrale.

fonte calcioefinanaza.it



di Marcodalmen




  1. Per la precisione la società è Odissea, Odessa è la città ucraina sul mar nero. Mi sa che sei rimasto ancora in Ucraina con la testa 


  2. un articolo un pò preoccupante , ma è meglio essere informati che non sapere niente ..
    personalmente non ci trovo niente di strano che cosmesi e lusso siano articoli che rendono poco : fossero tutti come me avrebbero ricavi nulli 
    mi sentirei di consigliare al  di diversificare in qualche settore di beni in commercio un pochino più "essenziali" .. coi tempi che corrono non credo che cosmesi e lusso continueranno ad essere in cima ai pensieri della gente ..
    ma, beniteso, io di affari NON CI CAPISCO NULLA !!! 



  3. di economia me ne fotto, l'unico dubbio che ho riguarda la gestione del logo e nome atalanta.
    avevo letto in rete che la proprietà del logo e del nome non é della società Atalanta B.C. ma di una società del tone
    per paradosso il giorno che il  non sarà piú presidente
    i proventi andrebbero ancora a lui e non alla nuova società.
    quindi il marketing futuro (in quel caso) non andrebbe a ingrassare la "futura" società, ma ancora il gruppo del tone.

     
     


    • Beh anche lo stadio non è Dell Atalanta ma del tone, di certo sul bilancio pesa ancora la situazione di kiko e del fallimento oltreoceano 


    • oh, davvero ?   ... è proprio il caso di scrivere  .. 
      non ci rimane che augurare lunga vita ai 


  4.  Mah la situazione se fosse cosi l è mia trop bela....


  5. Io ero convinto che il bilancio di Atalanta spa rientrasse nel consolidato di Odessa, che è la holding del gruppo.
     
    Adesso però guardando semplicemente in internet "bilancio consolidato atalanta" danno il bilancio della società in consolidamento con la sola società atalanta Stadio, dicendo che è soggetto alla attività di direzione e coordinamento di Odessa.
     
    Bah, non è molto chiaro.
    Il fatto che comunque le altre attività imprenditoriali del gruppo zoppicchino da un po' è purtroppo risaputo.
    Sembra però che con un importante avvicendamento nel management, anche Kiko si stia rilanciando


    • Per la precisione la società è Odissea, Odessa è la città ucraina sul mar nero. Mi sa che sei rimasto ancora in Ucraina con la testa 


  6. Mah....a me risulta che L'Atalanta bc sia una cosa separata dal gruppo imprenditoriale del gruppo Percassi....i ricavi di Atalanta bc servono per autofinanziarsi, mi sembra sia così, anche perché dubito fortemente che gli azionisti della società Atalanta sarebbero felici di finanziare i "debiti" delle attività commerciali del tone.


    • Sei malinformato. 
      E parecchio. 


    • Anche ìo la sapevo così,ma di economia ne so zero 


    • Ti risulta male


      • Elencami i documenti dove tu alludi a quello che stai dicendo. 


        • Secondo te, i 127  milioni di utili degli ultimi 4 anni, dove sono finiti? 


          • Manuel, spiegamelo tu dove sono andati a finire che hai certezze.


            • Posso fare dei conti approssimativi se vuoi, il settore giovanile costa 7 milioni annui x 4 = 28 milioni, più circa 10 milioni x ristrutturazione zingonia, più circa 35 milioni annui stipendi lordi giocatori/staff x 4 anni =  140 milioni circa ....lo stadio non lo conto., quindi non ci sono solo plusvalenze,  magari mi sbaglio neh..


              • In ogni caso gli utili (secondo  me) vengono e verranno reinvestiti in strutture o nel mantenimento del "mondo natale " nei prossimi anni, poi se per voi non è così prepariamoci al fallimento...


          • Scusami, volevo cliccare "mi piace" ma invece.................................
            Bye


        • Se non erro, ma forse mi sbaglio non ne sono sicuro al 100%, il presidente Ferrero è stato condannato xche ha usato dei proventi della società Sampdoria spa x ripiantare alcune società commerciali di sua proprietà .....quindi riccardo prima di parlare di queste cose ci andrei molto cauto


          • Qua si parla di un bilancio consolidato....forse, sarebbe meglio parlare d'altro dai.... 


          • C'è un bilancio consolidato... non si sta parlando di prendere delle risorse e spostarle da una società all'altra... dai...


  7. Sicuro che un'azienda può ripianare i debiti di un'altra??
    Non è reato ??


  8. Guardando attantamente.... 
    Non c'è da stare troppo sereni... 


  9. La voce che il gruppo sia messo male con Kiko che ha dovuto chiudere un sacco di negozi gira da un po'. Mi sembra che questi numeri ne testimonino la veridicità. Come scritto da altri, sostanzialmente i ricavi dell'Atalanta (che come per tutte le società di calcio sono molto "volatili") hanno tamponato le perdite delle altre aziende.


  10. Oggi L' Atalanta tieni in piedi il gruppo , derivano dalla dea L' 80% dei margini del gruppo ( il MOL è il dato più significativo ) , non è una bella situazione a medio lungo termine per Percassi , il calcio non è una azienda stabile come ben sappiamo 


  11. Raga....guardando il consolidato non é che sia una bella situazione....l Atalanta e l Orio Center pagano i debiti delle altre. Se mantengono questo assetto....20 milioni di euro della vendita di un giocatore buono vanno a ripianare i debiti delle altre...oter che Messi...guardate bene i numeri.
    Vuol dire che nn é piu sufficiente vendere 1 giocatore da 20/25.....ma due a questo regime: uno serve per i debiti, uno serve per pagare gli stipendi di chi é in rosa. Spero che anche le altre attività della famiglia migliorino...SPEROM


  12. Sarei un po' meno celebrativo guardando i numeri
    la kiko ha perso a livello operativo 46 ml di euro! Il food and beverage quasi 4, la capogruppo 8! non esattamente un gruppo redditizio!
    praticamente L Atalanta tiene in piedi il gruppo, esattamente all'opposto di quanto avviene normalmente, dove le squadre di calcio bruciano soldi e rappresentano per lo più un investimento pubblicitario e di immagine.
     


  13. ..e compracelo sto Messi..metei mia sòta ol materas chì solcc che se campa dòma ona olta..
    ..dai Tone dai..


    • Che solcc??
      Invece di Messi, meglio ripianare le perdite del gruppo... 
      LUNGA VITA ALL'ATALANTA


      • Si ma rilassati..era una battuta neh..m'interesso di fubal mia de economia..


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