12/02/2026 | 05.00
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L’Europa ci “costa” dei punti?

Da qualche anno abituati ai palcoscenici europei, dopo un quarto di secolo di assenza dalle competizioni continentali, molti tifosi dell’Atalanta sostengono che negli incontri di campionato prima di una partita europea la Dea renda sotto le aspettative.    Ad esempio, quest’anno, molti ricordano le prove di Verona e Pisa, dove la Dea non ha ben figurato nonostante l’avversario oggettivamente modesto.  Allo stesso tempo, l’Atalanta ha talvolta pagato le fatiche di coppa la partita successiva in campionato, ad esempio lo scorso anno alla grande partita con l’Arsenal fece seguito una brutta sconfitta casalinga con il neopromosso Como.


Come sempre, mi piace verificare se questi stereotipi hanno una verità di fondo o se sono solo delle “percezioni” da parte della tifoseria, partendo dai dati.  

Per cui, ho selezionato tutte le partite di campionato giocate dall’Atalanta dal 2017 ad oggi (escludendo il 22/23 in quanto non qualificati in Europa) e le ho suddivise in tre categorie:

  • quelle giocate prima di una gara europea
  • quelle giocate dopo una gara europea
  • quelle disputate né prima né dopo una europea

  • Quindi ho utilizzato quest’ultima categoria per rappresentare quelle "non influenzate” dall’Europa" e l’ho presa come termine di paragone con le altre due. Questo può farci capire se il rendimento dell’Atalanta in campionato effettivamente cambia quando c’è di mezzo una partita in Europa, da cui il quesito che titola quest'articolo.

    Risposta: l’Europa quasi ogni anno ci ha “tolto” dei punti in serie A, specialmente nelle gare antecedenti una europea.

    Difatti se consideriamo le partite che precedono una gara Europea l’Atalanta ha una media punti del 24% più bassa rispetto a quella delle gare “non influenzate dall’Europa". Nello specifico la media è 1.45 contro 1.90, fondamentalmente la differenza tra un rendimento da centroclassifica e uno da qualificazione europea.

    Addirittura, se ci concentriamo su quest’anno la media scende a 1.13 punti a partita, una passo da squadra di bassa classifica, e ad oggi il peggior risultato dal 2017/18 quando, probabilmente pagando lo scotto dell’esordio continentale, la media punti delle 8 gare disputate prima dell’Europa League fu praticamente da retrocessione (0.88).

    Decisamente meglio il rendimento dell’Atalanta nelle partite di campionato in seguito alle partite Europee, seppur con qualche stagione negativa. Difatti nel complesso la media tra le partite “non influenzate” e quelle “dopo” l’Europa è praticamente identica (1.89 contro 1.90).

    Giusto per evitare conclusioni frettolose del tipo “meglio non andare in Europa e fare bene in campionato” vale la pena notare che l’anno scorso l’Atalanta teneva una media punti da scudetto quando giocava prima o dopo la Champions (oltre 2.2), a confronto di un passo mediocre quando non c’era l’Europa di mezzo (1.6). E' la famosa eccezione che conferma la regola? O forse il mantra caro a tanti allenatori "vincere aiuta a vincere"?

    Concludendo, nella speranza che la partita con la Lazio vada contro la tendenza stagionale nelle partite "pre-europee", la domanda che vi facciamo è:

    Perché c’è questa differenza di rendimento? Turnover? Cali di concentrazione? Voglia di risparmiare le energie?

    A voi la parola.

    By Lorentz
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