La conferenza stampa di Luciano Spalletti
Domande e risposte poste in ordine contrario a quanto pubblicato. In collaborazione con SKY Sport
Quanto sono stati importanti Asamoah e Nainggolan nel corso di questo inizio
stagione?
Quando si fanno a fare dei nomi si perde di vista il lavoro di gente come Vecino,
Gagliardini o di altri. Dalbert ha fatto bene e meriterebbe di più, ma stesso discorso
per Asamoah, che è lo stesso ruolo. Dicevate che Icardi e Lautaro devono giocare
insieme, poi è normale che con tante partite tutti abbiamo bisogno di un gruppo di
calciatori forti. Se Lautaro e Icardi giocassero insieme costantemente, probabilmente
ci vorrebbero due Lautaro e due Icardi per il livello di squadra che siamo. Ci sono
momenti dove alcuni riescono ad essere più in condizione di altri. Chi è veramente
penalizzato sono quei giocatori che ho escluso dalla Champions: Gagliardini, Joao
Mario e Dalbert. A loro vanno fatti i complimenti, davvero. Quando i tuoi compagni
vanno a giocare in Champions tu sei in palestra, da solo, ed è lì che viene fuori la
qualità della persona, è lì che viene fuori il calciatore. L'autostima di ognuno di loro.
Ti aspetti qualcosa in più da Perisic?
Andiamo a vedere i numeri. Siamo contentissimi di averlo scelto spesso, riesce con le
sue galoppate a portare un contributo per gli altri. Per i gol. Io lo metterei dentro la
qualità della squadra, è uno di quelli che ha fatto meglio.
Favorevole a giocare in un nuovo stadio?
Sono contento che sia stato trovato questo accordo, che tra Milan e Inter ci sia
collaborazione per lo stadio. Sono club importanti e possono dare un risultato di
qualità. A me San Siro piace già com'è adesso, è piaciuto a tutti. Quei livelli di qualità
che circondano l'impianto sono molto alti. Io sono per andare avanti, per credere che ci
sia sempre la possibilità di migliorare. Se due colossi come Inter e Milan si mettono
d'accordo sicuramente lo faranno ancora migliore di quello di ora. E dovranno far
credere a chi viene a vedere le partite di essere nel salotto di casa sua, con innovazioni
tecnologiche e altro.
Più difficile preparare una partita con l'Atalanta o con il Barcellona?
Bisogna considerare la maturità dei calciatori. Questa è l'occasione per vedere che
livello di maturità abbiamo raggiunto. Una striscia di buoni risultati è stata fatta
anche l'anno scorso e nei campionati precedenti, ma poi è difficile rimanere costanti.
Con quelli che sono stati i risultati che hanno fatto insieme, è chiaro che tutto diventa
una conseguenza di un amore infinito tra tifosi e squadra. Ed è una cosa buona anche
per noi, ci vogliono cadenze e risultati continui, ci vuole il giusto atteggiamento, di
quelli che si inizia oggi e non si sa come si va a finire. Bisogna migliorarsi e dare sempre
più soddisfazioni al popolo interista
La vittoria dello United è un segnale che la Juve non è imbattile?
Loro sono i più forti di tutti, e saranno quelli che vinceranno il campionato. Però ci
sono squadre e difficoltà durante lo scorrimento della Serie A che possono minare
queste certezze e queste qualità. Tutte le altre squadre dovranno essere impeccabili,
e dovranno veramente cercare di fare l'impossibile. E ogni tanto si è verificato
l'impossibile. Bisogna crederci e non mollare mai, avanzando sempre di più.
La striscia positiva dell'Inter?
E' quello che dovevamo fare, il nostro deve essere un campionato di questo livello. Se
per un periodo decidi di prendertela comoda è chiaro che per un altro periodo devi
andare a correre più forte, per me non c'è nessuna novità, me l'aspettavo così. Anche
se poi queste strisce di buoni risultati danno convinzione, stimolano i giocatori. I buoni
risultati non ti danno il diritto di poter mollare di un centimetro però, tanto meno se
l'avversario si chiama Atalanta
Sugli interpreti a centrocampo...
Per il centrocampo si possono usare tutte e due le cose senza andare a rischio di poter
fare delle suddivisioni precise. Il vertice alto, o il vertice basso, è facilmente
scambiabile durante le fasi di gioco. Spesso in un centrocampo a tre, si modifica da
solo nello scorrimento della partita, e trova entrambe le soluzioni in diverse
impostazioni. Nello sviluppo del gioco possiamo anche trovare un 4-3-3. Ciò che fa la
differenza è che la squadra avversaria ha un playmaker di qualità, che detta il ritmo. E'
un osservato speciale e tutti devono dargli più attenzione, per cui non c'è differenza e
si va avanti così
Nainggolan sarà della partita?
Difficile che giochi, ha tentato di fare quello a cui ci ha abituato. Si è messo a
disposizione e ha fatto anche bene, ma è chiaro che è tornato un po' indietro per
quanto riguarda la sua condizione. Penso che per lui sia difficile poter essere della
partita, ma va apprezzato il suo volerci essere e la sua disponibilità
Come sta Lautaro Martinez?
Sta bene, sta vivendo questo momento come Miranda in alcune partite, o come altri
giocatori.
Come commenta il gesto di Mourinho?
Mourinho stesso ha detto che a freddo non lo rifarebbe. Questo ci trova tutti
d'accordo nei commenti, però poi ci sono pressioni emotive soprattutto in determinate
partite che vanno a sommarsi, il rischio di cadere in qualche piccola reazione c'è. Io
faccio quel lavoro e lo so bene. Se poi vai a stuzzicare un leone, il leone ruggisce
Qual è il coefficiente di difficoltà per la sfida con l'Atalanta?
"Non so quale possa essere il massimo. Se è dieci, dico dieci. Può essere anche il
massimo se noi non consideriamo che l'ultima partita della sosta è quella di domani.
La prossima gara è un'estensione della Champions, è fondamentale perché l'Atalanta
ha grandi numeri. Soltanto il fatto che non sia tra le primissime in classifica come
nome non la fa essere lì, ma se si considerano i numeri che si porta dietro ci troviamo
una squadra di alta classifica. Paga il fatto che all'inizio di stagione non sia riuscita a
capitalizzare la mole di gioco che ha fatto e a fare gol per il gioco prodotto. Hanno più
tiri in porta e occasioni da gol, in quel campo si esaltano. Hanno forza fisica e mentale.
In tutto questo c'è di mezzo Gasperini, che fa bene al mondo del calcio. Influisce a
renderlo più bello e moderno. Non c'è da falsare nulla, ai giocatori si presenta quel che
troveremo domani. L'Atleti Azzurri d'Italia è un campo ostico per i nerazzurri, soltanto 2 vittorie negli
ultimi 10 anni