15-05-2020 09:09 / 87 c.

La Lega Serie A boccia, di fatto, l’attuale protocollo relativo agli allenamenti di squadra, stilato dalla Figc dopo le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico e applicabile da lunedì.

“Si è svolta ieri pomeriggio in video conferenza una riunione tra rappresentanti delle Società e medici delle stesse per un’analisi delle indicazioni sulla ripresa degli allenamenti collettivi a partire dal 18 maggio”, si legge in una nota della Lega.

“L’incontro si è svolto in un clima propositivo e di collaborazione tra Club e componente medica, con l’obiettivo di trovare soluzioni idonee e praticabili nell’applicazione delle istruzioni ricevute, con particolare riferimento alla quarantena di gruppo e alla responsabilità dei medici sportivi”.

“A tale proposito questa  mattina la Lega Serie A, insieme ai vertici della FMSI e al Dott. Nanni, si riunirà con la Figc, per individuare insieme un percorso costruttivo di confronto con il Ministro della Salute, con il Ministro per le politiche giovanili e lo Sport, con il CTS, e giungere a un protocollo condiviso”, conclude la Lega.

fonte calcioefinanza.it



di Marcodalmen




  1. Se solo avessero avuto lo stomaco di NON far disputare a porte aperte le partite di quella settimana con Lodi già sbarrata (e lo dico a malincuore perché c'ero ed è stato uno dei momenti sportivamente più belli della mia vita) lanciando un chiaro segnale; se avessero chiuso l'ospedale di Alzano e fatto subito la zona rossa in valle; se NON avessero mandato i pazienti covid nelle rsa... ecco.... SE SOLO avessero PRESO DELLE DECISIONI difficili, certo, da metterci la faccia, certo, ma se solo lo avessero fatto. Oggi non saremmo di fronte a tutto questo. Non dico che sarebbe stato facile, perché abbiamo avuto la sfortuna di essere i primi in Europa. Ma se perdi la finale dei mondiali perché prendi gol al primo minuto, e poi sbagli tutto il resto, vuol dire che meritavi di perdere. Poi certo, gli altri non sono stati sfortunati come noi. Ma noi abbiamo avuto dei mister che davvero hanno trasformato un episodio sfortunato in una disfatta. E direi che questo è evidente. Non hanno iniziato neancora adesso a fare le cose giuste perdiana!! 


  2. Non porrei la questione sul piano di "popoli migliori di altri", con annessi riferimenti storici inappropriati. In Europa, tutti i popoli sono portatori di grandi pregi e difetti e nella loro iridescente diversità hanno dato luogo a una civiltà-faro nella storia dell'umanità. Cerchiamo di esserne consapevoli. Per il caso coronavirus, atteniamoci alla realtà: ha colpito diversamente in luoghi diversi, e sono state operate strategie diverse, più o meno efficaci, più o meno intelligenti. E su questo serve semmai riflettere. Son d'accordo che molti punti restano oscuri, specie in Italia, e che sia incomprensibile quel che sta succedendo da noi, anche riguardo all'attribuzione di responsabilità semplicemente assurde: ma questo non significa che sia dovuto a presunte superiorità o inferiorità dei singoli popoli come tali. C'è sicuramente dell'altro, e la storia di questo periodo non è stata ancora scritta....


    • Gustavsson: "...... Non porrei la questione sul piano di "popoli migliori di altri", con annessi riferimenti storici inappropriati ......"
       
      D'accordissimo.
       
      In Italia Covid-19 ha colpito soprattutto la Lombardia.
      La Lombardia, per tanti versi, e' un po' come la Germania d'Italia ......
       
      La Germania, in fatto di Covid-19, e' presa come esempio POSITIVO in tutta Europa.
      La Lombardia, in fatto di Covid-19, e' presa come esempio NEGATIVO, non solo in Italia, ma in tutta Europa .......
       
      Incomprensibile.
       
      Troppe cose che non sappiamo su Covid-19 ........


      • domandati perchè...te lo dico io la differenza: In Lombardia abbiamo dei dirigenti politici in regione che si sono dimostrati dei somari a più riprese e continuano a dimostrarlo, imperterriti. Esemplare i milioni spesi per un ospedale in fiera che è servito per qualche decina di pazienti con tanto di inaugurazione in pompa magna e senza distanziamenti. La rappresentazione plastica dell'inettitudine di tali personaggi. In Germania certe tragiche pantomime sanno come evitarle.


        • Per la verità, la questione dell'ospedale alla Fiera di Milano non mi sembra incida su quanto osservato da Franck 95: egli pone una questione assai più seria e preoccupante, che coinvolge assetti generali non certo promettenti per il futuro.


          • come sarebbe a dire non incida? E' un esempio lampante della differenza richiamata.
            E' stato fatto un raffronto tra Germania e Lombardia domandandosi dove stanno le differenze che fanno diventare l'uno un esempio positivo e l'altro negativo. Lo sperpero di sodi per non risolvere nulla come nel caso delloospedale in fiera, in Germania episodi del genere non si sono visti, lasciando stare la differenza di organizzazione e preparazione, certo non spiegabile solo con le due settimane di vantaggio rispetto all'Italia. Tu credi che noi con quel vantaggio avremmo saputo far di meglio in Lombardia? Io non credo proprio visti comportamenti manifestati e la totale impreparazione dimostrata che ancora adesso si nota. Quindi la mia osservazione era ed è pertinente.


  3. Francesco64:
     
    (1) "...... i tedeschi si stanno dimostrando mostruosamente SUPERIORI. E noi dobbiamo ammetterlo stavolta ......"
     
    Anche nel 1939-41 i tedeschi sembravano mostruosamente SUPERIORI ........ ma dopo 4 anni (e immani eccidi un po' dovunque), di loro non c'era piu' neanche l'ombra ....... soltanto il ricordo del fumo acre dei loro forni crematori .......
     
    Io, allora, avevo 6 anni ..... ma ricordo ......
     
    Ogni popolo ha aspetti positivi e altri negativi, spesso interdipendenti.
    Nella mia esperienza, i tedeschi sono bravissimi ad eseguire ordini (buoni o malvagi che siano)...... quindi, chi li governa puo' organizzarli come meglio crede, con relativa facilita'.
     
    Gli italiani amano agire con la propria testa (e tendono quindi ad andare in direzioni diverse ......).
     
    Nel 1938 un giornalista inglese chiese a chi governava allora l'Italia: "E' vero che governare gli Italiani e' impossibile?"
    La risposta fu: "Non e' impossibile ....... e' inutile ....".
     
    Molto piu' facile governare i tedeschi che gli italiani.
    Con i tedeschi, si possono raggiungere rapidamente risultati migliori ...... ma si puo' anche finire piu' facilmente in un baratro .....
    (Vds. le due guerre mondiali scatenate entrambe dalla Germania ..... e finite piuttosto male ......).
     
    (2) "...... Non siamo noi italiani che siamo INFERIORI, ma i leader che ci scegliamo ....."
     
    Ho sempre sentito dire che "ogni popolo ha il governo che si merita ......"


    • Quando scazzano scazzano. Però porca miseria, la differenza...
       
      Non c'è niente di perfetto al mondo. Ogni squadra deve avere un portiere e un attaccante. E per quanto concerne la vita che hanno vissuto, nessuno saprà mai se è meglio essere Garella oppure Maradona. 


      Però a volte ci sono performance oggettive che ti fanno dire che da lì c'è solo da imparare. E questo è uno di quei casi.


      • Francesco64@ "......  Però a volte ci sono performance oggettive che ti fanno dire che da lì c'è solo da imparare"
         
        E' proprio li che io NON sono d'accordo.
         
        "C'è SOLO da imparare ...."
        Io NON credo.
        C'e ANCHE da imparare .......
         
        Ma quello che cerco di dire io e' che, a volte, le cose POSITIVE in una paese possono anche essere propedeutiche a cose NEGATIVE.
        E viceversa.


    • Ma non ci si potrebbe limitare ogni tanto alla stretta attualità Franck?
      In Germania riescono a prendere decisioni con una sollecitudine a noi sconosciuta, lo si può riconoscere senza tirare in ballo ogni volta le due guerre e i forni crematori?
      Che poi in ambedue le guerre eravamo partiti in entrambe da teorici alleati la prima e assai più concretamente la seconda ma anche qui fatichiamo a prenderci le nostre responsabilità.
      Si vede che è un nostro male endemico.


      • Oscar1962:
         
        (1) "........ in Germania riescono a prendere decisioni con una sollecitudine a noi sconosciuta   ..."
         
        Non c'e' dubbio.
        Perche' tendono (non tutti, non sempre) ad eseguire le istruzioni di chiunque sia al comando ..... senza fare troppo discussioni ......
         
        Amici tedeschi durante una mia visita a Francoforte, ironizzando sulla loro caratteristica di eseguire ordini "no matter what ....", mi chiesero "sai Frank come si fa a far entrare 10 tedeschi in una piccola FIAT 500?", "NO", "semplice, metti un berretto (di una divisa militare) in testa ad uno di loro ..... e tutti gli altri si infileranno felici su per il suo k...."
         
        (2) "........ fatichiamo a prenderci le nostre responsabilità. Si vede che è un nostro male endemico"
         
        Anche qui, non c'e' dubbio.
        Questo e' uno dei nostri punti deboli.
         
        Forse dipende dal fatto che, in Italia (e anche in altri paese essenzialmente cattolici), "fare un errore" e' un imperdonabile "peccato mortale".
        Da qui, la tendenza a non volersi assumere responsabilita'.
        Nei paesi "protestanti" (libero arbitrio), si prova a fare, si sbaglia, e si va comunque avanti assumendosene la responsabilita', senza fare troppi drammi.


        • già, peccato che noi abbiamo chi non ha deciso, o non decide o perde tempo a decidere e a dire il vero i cittadini si sono dimostrati molto più composti, oridnati e tolleranti nel lungo periodo di lockdown . In una emergenza la tempestività decisionaòle è tutto.
          Non è il caso di farla tanto luga o scrivere dei panegirici sbilenchi di storia mal digerita e mal raccontata che nemmeno una professoressa di stroria vorrebbe sentire, per difendere l'indifendibile classe dirigente italiana (tutta, non solo quella lombarda che è stata da record negativo, intendo anche quella centrle) che ha mostrato una pochezza e una inettitudine di rara rintracciabilità. Questo , come si dice, è quello che passa il convento oggi in Italia e mi basta dire che la Germania ha una laureata in fisica come la Merkel al comando con una forma mentis scientifica, mentre noi abbiamo un avvocaticchio di provincia, un azzeccagarbugli chiacchierino, senza arte né parte, che per decidere fa accollare lo Stato della spesa di centinaia di sedicenti esperti in una pletora di task force che scrivono regole assurde per la loro impraticabilità, comportandosi, come dicono i milanesi, da "caga dubi".  Se questa è L'Italia che vi va bene, ne prendo atto, vuol dire allora che ci siamo meritati quel che ci è successo e, come si usa dire: "la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo".


    • i Cinesi mangiano in riso (e/o i topi)
      i neri ce l' hanno lungo
      gli eschimesi ti fanno ciulare la moglie
       
      con simpatia
       
       


      • e i turchi fumano come faine
        i genovesi ti dormono sullo zerbino per un euro
        quelli di ghisalba  hanno i calamari sotto le ascelle

        comunque neppure io invidio i crucchi



      • Barbie,
        Io, comunque, preferisco essere italiano che tedesco (o cinese) ......
         
        Purtroppo, da sempre, noi italiani siamo divisi in "bianchi e neri", "guelfi e ghibellini", o tutto cio' che divide piuttosto che unire ......
        E ci innamoriamo sempre di qualche potente straniero (contro il nostro avversario interno) illudendoci perennemente che intenda aiutarci ........


        • era una battuta,
          in fondo in fondo ,in  tutti i luoghi comuni qualcosa c'è di vero
          altrimenti non si sarebbero creati
          ma erano cose del passato con le società chiuse,
           
          nessuno ha mai detto che i Finlandesi sono Latin Lover,un motivo ci sarà
           
          ma i Tedeschi non sono più quelli di 80 anni fa,penso
          per seguire il tuo discorso ,mi preoccupano di più Austriaci e Ungheresi o Lituani, i Tedeschi non so perchè, no
          Ciao


          • Barbie,
            Ci sono oggi tanti tipi di tedeschi.
            E ci sono sempre stati.
             
            Ai tempi di Hitler, oltre agli ebrei, i primi ad essere perseguitati furono proprio i tedeschi comunisti e anarchici (anche se perfettamente ariani).
             
            Comunque, penso che quello che ho cercato di dire (forse non molto bene) e' stato inteso in senso contrario.
            Io sono infatto CONTRO gli stereotipi, ma sono anche CONTRO l'esaltazione di certi aspetti positivi di determinati popoli, senza tener conto delle caratteristiche, a volte anche molto negative, sottostanti.


        • La storiua, Frank, dice proprio quello che dici tu...


      • Peccato la moglie sia unta e scivoli dappertutto. In genere ci riescono solo i negri a ciulargliela


  4. Curiosità: il 21 giugno riprende anche il campionato russo.... nonostrante lì contagi siano 10 volte superiori ai nostri!


  5. Leggo del tentativo di scaricare sui medici sociali la responsabilità riferita ad inosservanze colpevoli, circa l'osservanza delle prescrizioni stabilite. Vedo inoltre che il medico laziale, dottor Pulcini, che evidentemente non discende da una covata d'aquila, minacciare le proprie dimissioni qualora le indicazioni presidenziali si difformino da quanto prescritto. Insomma la tecnica sagace, conoscendo il suo pollo-aquilotto, del ciapa no, ranges te !


  6. All' appello degli infiniti protocolli per snellire /velocizzare decisioni manca giusto il Dott. Nanni  chel del formai?
     


    • nonno nanni



      • Ciao Fara  chiedilo all' esperto GIANNI NANNI 


        • ciao BAJA vedo che ti sei fatto la barchetta nuova.....vacci piano che la viagià chelà le   


          • ahaha Ciao OIGGAIV  il marchio da me preferito viaggia come la Dea, un po' di spensieratezza in questi momenti di stallo/imballo  
            e bonus monopattini a gas metano 
             


            • oter che stallo\imballo     niente calcio, niente basket, niente motori.......
              per fortuna è esploso lo sport dello scarica barile.. 


              • Speriamo diventi sport olimpico, che rimpolpiamo il medagliere


                • a forza di seguire tutte ste manfrine non ho più bisogno della birra.....appena sveglio so bel e che ciok.  


  7. I soliti tedeschi ripartono.
    Hanno le palle di assumersi il rischio e ci provano.
    Come in tutte le attività perché ogni ingranaggio che riprende a girare fornisce il proprio apporto produttivo ad una nazione moderna.
    Noi no. Noi come sempre ci gingilliamo nello spaccare il capello in quattro, poi in otto, poi in sedici...
    Questo 'paese' si sta suicidando nell'ignavia di larga parte del suo popolo. Tempo qualche mese e temo ne vedremo delle brutte.
    Il calcio ne è solo uno dei termometri della paura decisionale di chi a quello dovrebbe essere deputato.
    Onori ma non oneri.


    • Dio solo sa quanto odio scriverlo, ma i tedeschi si stanno dimostrando mostruosamente SUPERIORI. E noi dobbiamo ammetterlo stavolta. Intanto che da noi si spaccano i capelli in sedici non per ripartire, ma per decidere su quali basi, loro hanno già trovato accordi su:
       
      1) Quando e come ripartire
      2) Come verificare se le condizioni per continuare sono date
      3) Cosa succederà se sarà necessario interrompere di nuovo
       
      Eh, niente.... noi seguiremo. Poi però non diamogli la colpa se lo spread sale e se non vogliono che abbiamo soldi senza garanzie. Non siamo noi italiani che siamo INFERIORI, ma i leader che ci scegliamo. Finché non avremo le palle di mettere al comando gente in gamba, non ne usciremo però.


      • Francesco64:
        (1) "...... i tedeschi si stanno dimostrando mostruosamente SUPERIORI. E noi dobbiamo ammetterlo stavolta ......"
        Anche nel 1939-41 i tedeschi sembravano mostruosamente SUPERIORI ........ ma dopo 4 anni (e immani eccidi un po' dovunque), di loro non c'era piu' neanche l'ombra ....... soltanto il ricordo del fumo acre dei loro forni crematori ....... 
         
        Io, allora, avevo 6 anni ..... ma ricordo ......
        Ogni popolo ha aspetti positivi e altri negativi, spesso interdipendenti.
         
        Nella mia esperienza, i tedeschi sono bravissimi ad eseguire ordini (buoni o malvagi che siano)...... quindi, chi li governa puo' organizzarli come meglio crede, con relativa facilita'.
        Gli italiani amano agire con la propria testa (e tendono quindi ad andare in direzioni diverse ......).
         
        Nel 1938 un giornalista inglese chiese a chi governava allora l'Italia: "E' vero che governare gli Italiani e' impossibile?" La risposta fu: "Non e' impossibile ....... e' inutile ....".
         
        Molto piu' facile governare i tedeschi che gli italiani.
        Con i tedeschi, si possono raggiungere rapidamente risultati migliori ...... ma si puo' anche finire piu' facilmente in un baratro .....
        (Vds. le due guerre mondiali scatenate entrambe dalla Germania ..... e finite piuttosto male).
         
         
        (2) "...... Non siamo noi italiani che siamo INFERIORI, ma i leader che ci scegliamo ....."
        Ho sempre sentito dire che "ogni popolo ha il governo che si merita ......"


    • e' proprio così. In Italia solo l'arte di pararsi il fondoschiena portando a casa più onori e benefit possibili. Sai noi siamo furbi, mica come i crucchi un po' tonti...


  8.  A mio parere il protocollo proposto dal comitato degli esperti è fuori dalla realtà.
    Questi ammettono solo l'opzione zero contagi.
    Impossibile.
    Tanto vale dire che non si gioca. 
    Siamo alle solite. 
    Ma li paghirmo pure questi tecnici. 

     


  9. Il giorno che vedrò tutta questa brama di finire in fretta questa stagione anche x gli altri sport ( basket,volley,etc.) ,allora forse sarò d'accordo anche x il calcio.
    Negli altri sport non esiste un indotto a livello economico che è in difficoltà? Esiste solo il calcio? 
    Spero che questo tentativo di voler chiudere la stagione a tutti i costi in due mesi fallisca miseramente e si possa organizzare seriamente la ripartenza di una nuova stagione, insieme a tutti gli altri sport, dopo l'estate.
     
     
     
     
     


  10. Allora, intervengo dopo un po' di tempo causa impegni lavorativi e dopo una riflessione sul se scrivere o meno quel che sto per scrivere. Mi scusa se sarò un po' lungo, ma spero non sarò noioso!
    Innanzitutto trovo ridicolo che un governo politico si appoggi a vari comitati tecnico-scientifici e poi non abbia la forza di decidere politicamente e autonomamente ma rimanga sempe nel limbo su ogni decisione: decida lui cosa intende fare e lo dica chiaramente: esiste un ministro dello sport, per restare nell'ambito degli argomenti trattati del sito? Ebbene, il ministro si pronunci a chiare lettere su come intenda andare avanti! Ma qui parlano tutti, meno l'unico che dovrebbe! 
    Ma questo è nulla. La cosa veramente che mi fa pensare (male) è la modalità di ingaggio che il CTS guidato dal dr Colao da Londra (tutti gli altri sono solo una diramazione settoriale che fanno riferimento a questo) suggerisce per la ripresa delle attività! Ossia segue questo assioma: volete riprendere le varie attività sportive, industriali, commerciali ec.? Ve ne assumete ogni responsabilità seguendo le normative previste da un protocollo (che non è negoziabile perché non è politico, ma tecnico/scientifico) che noi abbiamo redatto, la poltica ha votato e a cui voi siete sottomessi!
    Questo, al di la di norme di distanziamento sociale e ristrettive di isolamento (che all'inizio erano giustificati), al di la' di vagheggiati (da esponenti di spicco del cosiddetto CTS) progetti per ridisegnare la società del prossimo futuro con provvedimenti che avranno pesanti ricadute permanenti sulla nostra vita (è il loro disegno recondito, ma nemeno tanto segreto, visto che lo dichiarano pure apertamente) che costoro intendono imporre al di là e, soprattutto, cavalcando il coronavirus; un disegno che che prima del covid19 non avrebbero mai osato nemmeno confessare alla loro madre e che ora gli viene totalemte spianato, con la politica con le mani legate e la società che accetta supinamente ogni decisione da loro presa (chi siamo noi? Loro sono i luminari! E se osi porre qualche dubbio finisci nel girone infernale dei complottisti o terrapiattisti)! Qui non c'è bisogno di chiamare in causa la psichiatria per mettere in allerta dal pericolo di entrare in una fase determinata dal delirio di onnipotenza di qualcuno!
    Ma rimaniamo all'oggi: dunque vediamo: il CTS mi lascia la libertà di iniziare, ma mi affibia tutta la responsabilità su una "realtà" che in teoria e anche in pratica è il primo a sapere che non posso controllare (come si può avere pieno conrollo su un virus?)! Questo è un ricatto bello e buono: inizi ma poi sono solo cazzi tuoi! Che responsabilità ha un datore di lavoro se un suo dipendente ha contratto il virus? E come è dimostrabile che il predetto si è contagiato sul posto di lavoro o a casa sua o in strada? E un cliente in un bar? E un giocatore di calcio, o di basket, o di rugby? Capite quanto questa assunzione di responsabilità individuale sia una spada di Damocle sulla testa di imprenditori, commercianti, medici ecc! Ma la cosa più assurda, al limite dell'incostituzionalità - ma, usando le parole di diversi insigni giuristi, il problema non si porrebbe, in quanto la Costituzione sarebbe stata sospesa (e quando? Presidente Mattarella dove sei?) - è che tale disciplina di responsabilità individuale sia stata imposta da un CTS (o Junta?) il cui primo atto è stata proprio la richiesta di immunità (penale, civie e morale) totale e perpetua per ogni deliberazione presa da se stessa! Capite l'assurdo?
    Sarà poi un caso che a capo di molte di queste Junte tecnico-scientifiche siano posti membri di spicco delle stesse consorterie (intese in senso legalmente accettato) multinazionali che governano da privati tutto l'apprato di gestione del settore della comunicazione, tecnico/informatico e di sviluppo tecnologico (molti di questi prima era in mano agli stati: telefonia, trasporti, ecc)! Chi scrive non crede alle coincidenze!
    Ultimo e non ultimo, la questione virus. Chi scrive lavora in ospedale. Non è medico ma, per ragioni attinenti l'atività lavorativa, segue questioni legate alla medicina. Gli ospedali si stanno svuotando di malati COVID19. Infatti molti che prima necessitavano di ricovero ora hanno un decorso normale e vengono seguiti a casa! Il numero dei morti è tornato a livelli quasi fisiologici (non vorrei mancare di rispetto ad alcuno, ma è questo il termine che viene usato). Mi pare che con tutto questo turbinio di opinioni, notzie, bollettini, polemiche ecc. si sia perso di vista l'obiettivo per cui il governo aveva posto (giustamente) la quarantena. Vale la pena qui ricordarlo: l'obiettivo non era affatto il contagio zero (o il rischio zero, che non esiste mai in nature e in nessun caso della vita umana) ma bensì quello di evitare l'intasamento degli ospedali e particolarmente delle terapie intensive, che evrebbe precluso l'accesso alle cure di molti malati (non solo Covid)! Alla luce di ciò che senso ha allarmare di continuo i cittadini (come fanno quasi tutti i giornali e i media, citando i famosi bollettini giornalieri) per un aumento di poche decine di contagiati? La linea di contagio è per sua natura altalenante e va valutata a distanza di diverso tempo, non giornalmente!  Quale è il reale significato dei bolletini sanitari e dei numeri snocciolati ogni sera? Sarebbe interessante veificare cosa succederebbe se venissero snocciolati i numeri di letalità, mortalità e contagio di altre malattie! Credo che si raggiungerebbe un livello tale di paranoia e di ipocondria che nessuno di noi uscirebbe più di casa e non solo, si alzerebbe in modo assoluto il tasso di suicidi, alcolismo e uso di droga: e chi vivrebbe bene e felice in siffatto universo di paura e morbosità? Temo che questo sia il clima che si stia generando!
    Dobbiamo mantenere sempre viva la forza di ragionare! Il miglior nocchiero è colui che, nonostante la tempesta, sa condurre sempre la nave in porto. E in questo momento "mala tempora currunt"! Teniamo saldi i nervi e sempre viva al luce della ragione e della speranza! 
    Ripartiamo anche col calcio!


    • Concordo quasi su tutto, ma se non ti fregi del titolo di democratico... mi spiace! NON HAI VOCE IN CAPITOLO 


    • Quelle di Rudenko sono comunque osservazioni su cui riflettere, e che che stimolano riflessioni. Che si sia d'accordo o meno.


      • Grazie Gustavsson, sono solo mie riflessioni  che ne vogliono stimolre altre (anche di senso contrario) ... mi piace leggere nuove idee, soprattutto quelle non comuni e trite e ritrite... 


    • Non sono d'accordo. Oltre alla tempesta, c'è anche la nebbia fitta di un virus non del tutto conosciuto. Quindi si deve necessariamente navigare a vista. Sorvolo sul discorso complottista, perchè in un bar sport come questo ognuno è libero di spararla più o meno grossa.
       


      • Mettere etichette è sempre commodo....


        • Mai quanto emettere sentenze quotidianamente. E da mesi. 


          • Esprimere opinioni è emetterre sentenze? E da quando?
            Io su questo sito dico la mia... sempre finchè lo staff me ne darà la possibilità... non tu
            Riguardo alle etichette... è la tendenza a etichettare qualchuno senza dare argomenti o controdeduzioni... rileggiti il tuo post


            • Mi viene molto difficile argomentare sul complottismo. E poi quale sarebbe l'etichetta? Bar  sport? Ne sono un lieto usufruitore! E comunque fidati, sono sentenze le tue, e spaziano in ogni campo, al limite della tuttologia. Ma è il bello dei bar sport. Lunga vita a loro! 


              • "E comunque fidati, sono sentenze le tue, e spaziano in ogni campo, al limite della tuttologia" 
                Che cosa è questa se non una sentenza (senza appello, peraltro, perchè bisogna fidearsi) scritta proprio da chi accusa gli altri di emettere sentenze! Che dire...? Fantastica!!!  


    • Direi di lasciar perdere i complottismi. La verità è che nessuno sa cosa succederà da qui a 2 mesi, potrebbero tornare piene le terapie intensive con le colonne di morti, come potrebbe sparire il virus. Ognuno spara la sua teoria, ma stiamo tutti vivendo una situazione nuova. In questa situazione chi deve prendere decisioni sta sudando freddo, convinto che comunque fai la sbagli 


      • certo che sudano freddo!!!!con una platea di espertoni (in confronto i componenti del CTS sono dei dilettanti)pronti ad additare ed accusare a prescindere, se fai perchè e come lo fai, se non fai perchè non si prendono decisioni, tutti con una propria tesi e tutti che hanno la soluzione in tasca!!!!!


        • la politica deve fare la politica, i tecnici devono fare i tecnici. Il resto sono ciaccole da bar.
          Facile assumersi il ruolo di premier di un paese per poi non volersi accollare possibili gravose responsabilità come queste che devono essere messe nel conto quando si assume quel ruolo, e se non sei in grado ti dimetti.
          L'unica cosa certa è che non devono essere i tecnici a decidere se aprire o non aprire e decisioni analoghe di caratterre prettamente politico e amministrativo, ma devono solo fare da consulenti ai politici. Invece tutte queste task force di sedicenti esperti, peraltro ricercati come sempre tra amici e parenti (Arcuri è il commercialista di Conte, tanto per dire) e non certo per criteri di competenza, fanno il bello e cattivo tempo avendo come orizzonte solo il proprio campo d'azione e il proprio orticello. E' la politica che deve avere la visione e il polso del paese. La storia dei tutti esperti che chiacchierano, o la retorica che i cittadini dovrebbero dare le soluzioni invece di criticare non sta in piedi. I cittadini pagano le tasse per avere una classe dirigente degna del ruolo, ci mancherebbe anche che debbano dare le soluzioni, cosa che peraltro pare avvenga lo stesso, vista l'inettitudine della attuale classe politica e dirigente strapagata per giunta per non decidere una mazza. Lasciamo perdere...


          • Pienamente d' accordo Coder 
            Se si considera che tale Arcuri  e/o Governo hanno imposto il prezzo delle mascherine a 0.50 cad/una senza preoccuparsi ne sapere se a tale prezzo ci fossero le condizioni/ marginalita' da parte delle aziende per essere prodotte, dice tutto sulla grande competenza ( commercialmente un disastro )
            Questa e' la realta'!  


        • Al contrario! E mi pare di averlo scritto. Sono io il primo che chiede alla politica (di qualsiasi colore) di prendersi l'onore e l'onere delle decisioni e non di delegare. Loro hanno la legittimità parlamentare e gli organi decisionali devono essere al governo! Non da Londra via streaming! E, visto che cito Londra, mi piace ricordare la figura di Winston Churchill (si veda il film"L'ora più buia" con l'ottima performance di Gary Oldman) la grandezza delle scelte non si misura nell'immediatezza dei sondaggi (Churchill infatti perse le elezioni nelò 1945) ma dal vaglio della stotia con la S maiuscola. 


      • e infatti non decidono, come dovuto dal ruolo assunto, e delegano l'indelegabile ad altri giocando allo scarica barile. Tipicamente italico.


        • Scaricabarile è un termine perentorio, legittimamente impiegato, che, politicamente, dà luogo al più democratico uso della delega, assai comodo per sospendere le decisioni spinose, per demandarle a presunti esperti, specificatamente pagati e profumatamente, proprio per questo. Il fatto che costoro abbiamo un animo che vieta loro l'arroganza di pronunciarsi direttamente, rimpalla la questione ad altri adentellati, stipendiati per questo, ma, a loro volta, bisognosi di ulteriori supporti. Che regolarmente trovano, allungando le attese di chi attende decisioni e, pian, piano, scardinano l'essenza che incentra il problema. Al termine della catena santantoniana il problema si disperde a fronte di altre problematiche che si sono presentate con impellenza. Stasera ci attende una ulteriore revisione di decisioni assunte, ma doverosamente da rivedere, emendare ed integrare, senza mai venirne realmente fuori. Davvero poveri noi !!


    • Ti vorrei abbracciare...


    • post esemplare e assolutamente veritiero, ma renditi conto che molti non sono nemmeno in grado di percepire cosa stia succedendo. Ci hanno rincoglionito ben bene per decenni e adesso si possono permettere ciò che vogliono. D'altronde cosa aspettarsi da un avvocaticchio di provincia che pensa solo come ribaltare le responsabilità che si dovrebbe assumere per ruolo su altri? Siamo messi così ed il bello è che abbiamo da scegliere tra la padella e la brace.


    • Non sono d'accordo su molte cose, soprattutto sul modo di presentare i tecnici come gente con un disegno per trasformare la società o che è stata sospesa la Costituzione.... Lasciamo perdere perché direi non è la sede
       
      Più  serenamente non capisco invece questa parte:
      "Questo è un ricatto bello e buono: inizi ma poi sono solo cazzi tuoi! Che responsabilità ha un datore di lavoro se un suo dipendente ha contratto il virus? E come è dimostrabile che il predetto si è contagiato sul posto di lavoro o a casa sua o in strada? E un cliente in un bar? E un giocatore di calcio, o di basket, o di rugby? Capite quanto questa assunzione di responsabilità individuale sia una spada di Damocle sulla testa di imprenditori, commercianti, medici ecc!"
      Da quello che so io tutte le attività hanno regole e indicazioni, il non rispettarle comporta la chiusura dell'esercizio. Non è cambiato il concetto, la responsabilità e la spada di Damocle c'è sempre stata. Se il calciatore/lavoratore si fa male sul posto di lavoro si valuta se sono state seguite le linee guida di sicurezza, se sì non succede nulla, altrimenti la responsabilità è per forza del datore di lavoro, così è. Idem per il virus, calciatore contagiato nonostante si siano seguiti i criteri non succede nulla al medico/responsabile, se invece ci sono state inadempienze è giusto che paghino.
      Quindi in generale si sono ristretti i criteri per rimanere aperti, questo sì. Se non è possibile seguire queste indicazioni lo si dichiara e si rimane chiusi. Ma di certo non è la storia della responsabilità del datore che è cambiata o deve essere contestata


      • Crapa, nell'esporre i tuoi dubbi al mio post sul punto riguardante  la responsabilità in tempo di covid, mi pare ti sia risposto da solo. La responsabilità la prendo in caso di mio acclarato errore. Ma, come gli stessi medici sanno, l'uso di mascherine chirurgiche non garantisce la protezione dal contagio, al limite rende meno facile il contagio stesso (con starnuti, tosse ecc.) verso gli altri da parte di chi la indossa. Al limite si può parlare di responsabilità del datore di lavoro in caso di mancato adempimento all'obbligo dell'uso delle mascherine (o altri DPI) tra i suoi dipendenti. Ma non si può addossargli la responsabilità di un contagio, provocato da un agente su cui non ha alcun controllo.
         
        Riguardo al fatto che tu non credi al disegno di rimodellare la società da parte dei vari comitati, libero di farlo.
        Io ho solo esposto i fatti, non mie opinioni. D' altronde gli stessi membri del CTS si entono a tal punto in posizione di forza di non farne nemmeno mistero. Ecco alcune dichiarazioni di questi eminenti illuminati e dei loro menestrelli
        - Vittorio Colao (ex top manager Vodafone International): Avanti con il lockdown «ma prepariamo il futuro» (Il Manifesto).
        Ma anche in tempi non sospetti di Covid, dopo essersi dimesso dal Consiglio d'amministrazione di Vodafone international, Vittorio Colao aveva il pallino di disegnare il mondo e la società del futuro... per un ex carabiniere è un passo molto in avanti:
        - dal sito dell'Università Bocconi:  Il futuro secondo Vittorio Colao IL TOP MANAGER HA DISCUSSO CON GLI STUDENTI DEI GRANDI TREND CHE CONTRIBUIRANNO A DISEGNARE IL PROSSIMO FUTURO. L'EVENTO HA APERTO IL CICLO DI INCONTRI "A CONVERSATION WITH". tenuto, si badi bene, nel settembre 2019! 
        “Come penso che sarà la vita tra 5 o 10 anni? Di sicuro tutto dipenderà dall’evoluzione di 5 grandi fattori” (..) Primo fattore, l’evoluzione nel comportamento e nei gusti dei consumatori, che ad oggi sono sempre più orientati verso salute, benessere, sostenibilità e buone pratiche (SIC)... ecc" (nulla di male... se non per rilevare che evidentemente è un pallino fisso per Colao quessta questione della società del futuro. Sarà per questo che è stato scelto proprio lui a guidare la Task Force?)
        Tale predilezione verso scenari futuribili mirabolanti e nuove conformazioni socio-economiche appartengono anche ad altri membri del CTS e pure ai loro cantori:
        - Donatella Bianchi (presidente WWF Italia):  "Io, al lavoro con Colao per un futuro più giusto e sostenibile". Ognuno di noi in queste settimane ha cercato di immaginare cosa sarà del nostro mondo alla fine di questa emergenza. Da oggi, con l’opportunità che mi viene offerta di lavorare nella task force guidata da Vittorio Colao, quello che ho immaginato diventerà azione concreta. (La Stampa) 
        Non si capisce poi a che titolo la signora pretenda di disegnare la società nella quale devo vivere! E poi ci sono i menestrelli, bravissimi nel dispensare elogi verso i loro idoli e a terrorizzare noi con i numeri giornalieri:
        - Chiamarlo «dream team» forse è esagerato, ma l’obiettivo della task force guidata da Vittorio Colao per la ripartenza nella fase 2 è un sogno grande così: non solo immaginare come riavviare l’economia, dopo un blocco di quasi 2 mesi, ma cogliere questa crisi come un’opportunità per trasformare l’Italia in un Paese più moderno e competitivo, adeguando — grazie all’aiuto della tecnologia — infrastrutture e processi alle sfide di un mondo che molto probabilmente non sarà più quello di prima (articolo elogiativo -eufemismo -del Corriere della Sera)
        Cosa centra tutto questo con l'emergenza Covid???? Mi pare che la risposta sia tra le righe... NULLA! 


        • che poi vorrei capire a che titolo fa parte di una task force sulla ripartenza una signora che sarà pure presidente del wwf,ma che per lo più faceva spottoni sulle località marine in tv.ricordo le perle di un past president del wwf che teorizzava di tirare lo sciacquone del water una volta al giorno per risparmiare acqua ..siamo in una botte di ferro,con chiodi sporgenti all'interno e rotoliamo lungo una discesa


      • Come fai a dimostrare che un lavoratore ha preso il virus sul posto di lavoro? Dimmelo grazie, perché se sei un veggente ti chiedo altre cose.....


        • Non devi dimostrare nulla.
          Se il il protocollo viene rispettato qualunque positività del lavoratore non è responsabilità del datore di lavoro
          Se ci sono mancanze (es mascherine che non vengono date, non viene sanificato un ambiente ecc...) allora c'è la responsabilità del datore


          • Ma queste sono condizioni base che tutti ormai hanno e se non le hai non riparti.


      • ti sfugge che in una pandemia del genere e ancora fuori controllo in molte regioni chi si ammala per il virus non può essere considerato un normale infortunio sul lavoro in tali condizioni e di conseguenza addossare le responsabilità al datore dil avoro o delegato alla sicurezza, specie se in precedenza nella propria valutazione del rischio dell'attività in questione non era previsto un rischio biologico di quella natura e pericolosità. Un conto è una rsa o un ospedale, un altro è il parucchiere, un bar o una qualsiasi attività sportiva di una società calcistica. Non sono parificabili le situazioni.


  11. Non vorrei tirarla lunga ma il medico sociale è colui che ha la responsabilità di dichiarare l’idoneità alla pratica sportiva e tutelare la salute del giocatore.
    cioè non è che non ha mai avuto queste responsabilità ora deve aggiungere alle sue valutazioni il fatto che un giocatore abbia o meno possibilità di giocare (leggasi se è o meno positivo oppure se ha nel santo IGg e/o IGM).
    come quando ILicic fu operato due anni fa e poi dimesso prima di tornare a giocare necessariamente avrà avuto un ok di ritorno alla pratica sportiva e questo ok lo rilascia il medico sociale o medico di medicina sportiva.
    capisco che nessuno possa sapere qualcosa di più riguardo al virus ma secondo me governo e figc hanno individuato la figura del medico sportivo perché è l’unico a poter quanto meno sapere come sta un suo giocatore.
    poi se non vuole assumersi la responsabilità se può giocare o meno è un altro discorso ma non può non sapere come sta un suo giocatore.


  12. Come hanno già scritto altri: si ripartirà fino al sorpasso dei corvi laziesi. Poi al primo positivo che sicuramente arriverà da tello fermo definitivo


  13. Tranquilli, il 13 si riparte, tempo che la Lazio sia in testa e poi bloccano tutto così a Roma sponda lazio partono i festeggiamenti per un meritatissimo scudetto....


    • sara' cosi. complimenti di averlo detto





  14. Per me è il solito gioco attendista per non rischiare mettendosi alla finestra ad osservare gli altri e vedere come va...poi si prenderanno decisioni copiando se funziona o annullando in caso contrario...oggi inizia la Bundesliga...


  15. Quoto al 100% quello che hai scritto.
    speriamo che abbiano il coraggio di affrontare di petto il nodo del problema. O si scioglie il nodo o si chiude.
     


  16. È logico. Il principio adottato e imposto è contrario al concetto stesso di diritto: è essenzialmente ideologico. 


  17. che coioni...non son capaci nenache di decidere in 9 settimane...
     
    ...si facciano fare un fax dalla GERMANIA e copia e incollano...più di così non riescono a fare...e mi mangio le palle a pensare che quelli della FIGC sono pagati pure....
     
    se va bene come ha fatto la Germania bene, se no a Monte....ma come le aziende serie...concordato con Banche , Fornitori e poi Clienti....falliranno le piccole e il Milan e la Roma (finalmente)....ma almeno si ripartirà con valori reali di sport/economia/merito.
     
    però stanno veramente passare la voglia...era meglio facessero ri-partire le olimpiadi 


  18. a me sembra logico
    mi metto nei panni di un medico sportivo, non accetterei mai responsabilità su colpe non mie, su qualcosa che non posso controllare
     
    se sbaglio ad operare ,e ti opero la gamba sinistra invece di quella destra,pota... colpa mia,
     
    se ti recido l'aorta invece di asportare una ciste,pota... colpa mia
     
    c'è in giro un virus che si prende se uno starnutisce , pota...
     
    come si fa anche solo pensare di chiedere di portar via la colpa (e pure penalmente) per un virus,io non lo capisco
    anzi lo capisco col fatto che vogliono che il campionato non ricominci,ma non vogliono prendersi la responsabilità di dirlo
     
    se hanno vero interesse che ricominci devono rivedere e sistemare qualcosa,per forza, altrimenti,che dicano che si chiude tutto, e morta li,
    che poi , va anche  benissimo che non riprendano, siamo in Champions
     


    • Il medico sociale non sarà responsabile dell' eventuale contagio di un atleta, o altro dipendente della società sportiva di sua competenza. Sarà però responsabile qualora tale società non rispetti  il protocollo. Il medico responsabile della Lazio, se i giocatori non rispettano il protocollo che vieta allenamenti collettivi ne deve rispondere, a prescindere dal fatto che tale inadempienza abbia o meno causato contagi. Il medico di una società X che verifichi che non hanno le strutture o i mezzi necessari per rispettare il protocollo lo deve segnalare, altrimenti è perseguibile. Il medico che occultasse un test positivo per permettere ad un atleta la partecipazione all' attività sportiva sarebbe un criminale e dunque punibile. Se ti fai male sul lavoro il tuo datore è perseguibile solo se non ha correttamente applicato le normative, non a prescindere. E questo per me è logico e giusto. Se ti ha fornito i dispositivi di sicurezza e tu non li hai utilizzati son cazzi tuoi. Concludo dicendo che i medici sono terrorizzati più dal dovere collaborare con presidenti malandrini che dalle direttive del governo. Io di questi tempi il medico della Lazio non lo farei nemmeno sotto tortura! 


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