La maledizione del numero 9
Negli ultimi anni infatti, il possessore della maglia nerazzurra che da sempre contraddistingue il centravanti non ha mai avuto vita facile a Bergamo. L’ultimo “numero 9” di successo fu infatti Riccardo Zampagna, che vestì la maglia atalantina nel biennio 2006-07 e 2007-08, fino al divorzio avvenuto per un feroce litigio con l’allora mister Del Neri. Da allora, i successori dell’amato Riccardone non sono riusciti a tenere la maglia numero 9 per più di un anno, e nessuno ha lasciato un segno nel cuore dei tifosi.
Ed allora eccoli qui, gli eredi di Zampagna: dopo Riccardo la “9” è stata sulle spalle di Paolucci nel 2008, prima Cissè e poi Plasmati nel 2009, Amoruso nel 2010.
Nel 2011 e nel 2012 nessun temerario ha voluto vestire la maglia del centravanti, ma la tradizione è ripresa con Troisi nel 2012, prima Ardemagni e poi Bentancourt nel 2013, Rolando Bianchi nel 2014, Boakye nel 2015, Pešić nel 2016 ed infine Cornelius nel 2017.
Tanti nomi, pochi gol e ancor meno emozioni per i tifosi. Per fortuna, nell’era delle maglie personalizzate, uno dei più grandi centravanti della storia atalantina ha scelto di vestire non la “9” ma la “19”...