La meraviglia della diversità
IO SONO ATALANTINO, PER SEMPRE, E SENZA POSSIBILITÀ DI RESA
(contro l’odio che sta montando tra milanisti ed atalantini, fazioni entrambe vittime del sistema)
Ci sono “guerre” che vanno combattute ed altre che non hanno motivo di esistere.
Sono per natura un pacifista ma ammetto che alcune “guerre ideologiche” vadano combattute per portare alla luce misfatti o situazioni incresciose.
Ma essere tifoso di una squadra di calcio non fa di me un combattente o un paladino di una giustizia di parte.
Uno dei motivi per cui seguo il calcio è “l’essere fazioso”, “essere senza vergogna di parte”, senza dover dare una spiegazione.
Non amo la politica, per esempio, perché non riuscirei ad “essere di parte a prescindere”, e se vedessi qualcosa di marcio nel mio partito probabilmente lo cambierei.
Nel calcio non è così, nessuno mi convincerà mai del fatto che il Milan (per esempio) sia meglio della mia Atalanta.
Io sono schifosamente ed orgogliosamente fazioso, e nulla potrà scalfire il mio essere bergamasco atalantino.
Potrei entrare nella sala dei trofei del Real Madrid e certamente mi annoierei a morte.
Mi basta vedere la foto della squadra atalantina del giugno del “63 con l’unica coppa Italia vinta ed emozionarmi.
Mi basta rivedere il secondo gol di Ilicic a Dortmund per riprovare sulla pelle quella sensazione unica, posso rivedere il viso di chi mi era accanto e l’apoteosi culminata in un pianto collettivo.
È per questo che non leggerete mai una mia parola contro i tifosi di un’altra squadra, perché ognuno ama la propria con viscerale passione.
Una passione che va rispettata, da entrambe le parti.
Non farò mai la “guerra”, meno che meno una Guerra Santa del Tifo.
La diversità è ciò che caratterizza il nostro Mondo, ed è ciò che rende magica la nostra esistenza.
Forza Atalanta, il resto per me non conta.
Pagno