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Le Squalette col Toro?

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TMW riporta dell’interesse del Torino per la squadra cittadina dell’Orobica che nonostante le grosse difficoltà tecniche, ha avuto la capacità di conquistare tre anni fa la serie A femminile e con fortuna, molta, potrebbe confermarsi per il terzo anno consecutivo.

Nonostante i modesti risultati, sempre ultima, ha beneficiato lo scorso anno della fine dell’Atalanta Mozzanica e del Fimauto Valpollicella, e quest’anno, con un solo punto dopo 16 giornate, dell’interruzione anticipata del campionato che potrebbe far si che non ci siano retrocessioni.

Di fronte ad un fenomeno in continua crescita, i cui costi sono estremamente contenuti rispetto ai corrispettivi maschili, il titolo sportivo delle Squalette nostrane, fa gola a molti.

Tra questi dopo un interesse dell’Inter, che ha però già la prima squadra in massima serie, si sta facendo avanti l’idea di Cairo di entrare nel mondo del calcio in rosa, dalla porta principale, direttamente in serie A.

Il Torino non ha una prima squadra, ma ha formato, come le altre società professionistiche maschili, giovani calciatrici sulla base delle norme vigenti per lo sviluppo del calcio femminile.

Cairo ha fiuto per gli affari, anche se a mio parere non capisce molto di calcio, quindi questa sua mossa può significare che il movimento femminile sta guadagnando interesse e consensi e che può essere il momento giusto per investire.

L’Atalanta pare, per ora, aver scelto un profilo più prudente, continuando l’esperienza con le sue ragazze, ovviamente dovrà superare l’obbligo normativo che impone squadre fino alle Allieve Under 17, altrimenti dovrebbe smantellare ben due squadre e lasciare andar via una quarantina di ragazze gratuitamente, dopo aver investito per anni nella loro formazione sia atletica che etica.

Certo, pensare di non aver più rappresentanti bergamasche nei due maggiori tornei nazionali, nella terra che ha dato al calcio femminile giocatrici del livello della Gabbiadini, della Giacinti, o della Spinelli (e molte altre) e che fino ad un paio di anni fa vantava ben due squadre in serie A: Orobica e Atalanta Mozzanica, fa impressione.

Percassi e Cairo si stimano e si rincorrono spesso nelle scelte sportive, hanno ambizioni simili ma risorse diverse sarà interessante comprendere come le diverse strategie potranno contribuire a creare squadre competitive e poter raggiungere importanti risultati sportivi ed economici anche in campo femminile.

FORZA ATALANTA

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beppucciomagallanes1Max57 Autori di commenti recenti
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beppuccio
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Penso che fra qualche anno i frutti del sett.femminile daranno frutti importanti.L’Atalanta acquisterà i diritti di una società si serieC e con le ragazze cresciute scalerà le varie serie per approdare in serie A in qualche anno.Con tutte le giocatrici del suo vivaio.Non sono un mago,ma è solo un ragionamento da tifoso delle ns.giovanili.Ciao Cuginis

magallanes1
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magallanes1

Nel femminile il divario tra serie a e serie b è molto accentuato. E l orobica sul mercato non ha investito. Per quanto riguarda l Atalanta nulla vieta di avere una formazione primavera o di partire dalla serie c. Su Mozzanica se non dette tante.         bisogna essere onesti intellettualmente, come fanno a girare i soldi nel calcio dilettantistico, sponsor e fatture farlocche, soldi in nero e presidenti e sponsor che si fanno il tesoretto. nel professionismo no. Nel femminile con il professionismo a pochi conviene far da soli, se si vuole restare in alto,è necessario affidarsi ad… Leggi di piu' »

Max57
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