25-03-2020 16:00 / 99 c.

Cari amici dello Staff
in questi giorni di sofferta astinenza dal calcio giocato vorrei proporvi un argomento da postare, se ritenete che possa interessare.
Finora ero convinta che far parte del popolo atalantino fosse strettamente connesso con l'appartenenza a Bergamo, in un modo o nell'altro. Quasi un fatto etnico, genetico.
Mi chiedo però se ci siano tra i tifosi atalantini persone che non solo non risiedono a Bergamo ma che non hanno neanche origini bergamasche. Un amore nato così, come quando incontri lontano da casa qualcuno che ti affascina.
Se ci sono, e se sono presenti in questo Forum, mi piacerebbe che ci raccontassero come e perché si sono innamorati della DEA.
Scusatemi, sono per mia natura ficcanaso.
Vi ringrazio ancora per tutto quello che state facendo e vi invio un caro saluto.


Maria Pia

Mapi-BA



di Staff




  1. Quasi sono più gli atalantini non bergamaschi che i bergamaschi atalantini  grazie di cuore a tutti i non bergamaschi atalantini 


  2. Grazie a tutti per la lezione di bergamasco.
    Ma dobbiamo rassegnarci. L'Atalanta è ormai così GRANDE che TUTTI quelli che amano il calcio ne possono godere, anche a mille chilometri di distanza, anche oltre lo stretto di Messina!





  3. ........ma in quanti siete?! va be dai ho capito ,la prossima volta che scrivo in dialetto mi tocca metter sotto la traduzione
     


    • Puoi cominciare traducendo quello che ha scritto ieri Loer alle 17:31? Normalmente il bergamasco lo capisco ma quello che ha scritto Loer mi resta oscuro!


      • Giu' le mani dalla frutta,e'una espressione dialettale che si usa in maniera scherzosa quando una persona fa troppi complimenti a qualcosa che ti appartiene o che c'hai buttato l'occhio per primo.


        • letteralmente "tocca la tua di frutta", si usa molto anche quando un amico vuole dare i classici tre baci a tua moglie. direi che in questo caso degli atalantini non bergamaschi calza a pennello


          • per finire la lezione di bergamasco specifico che io l'ho coniugata al plurale "toccate la vostra di frutta" al singolare sarebbe "toca la to de frota". cosi' giusto per alimentare un discorso faceto che fa benissimo... si potrebbe aprire un post sui detti in bergamasco loro utilizzo e traduzione.
            altro detto che puo' essere valido per l'argomento atalantini non bergamaschi potrebbe essere questo: i osei dela stesa pena i vula nsema 


            • Veramente ci sono differenze dialettali notevoli tra le varie zone della bergamasca. Per esempio non capivo "osta" perché nelle valli si dice "osa" per dire "vostra"



            • Ahahahahah praticamente ve mia che' a cata' so' i  me cerese ......


  4. ........ma in quanti siete?! va be dai ho capito ,la prossima volta che scrivo in dialetto mi tocca metter sotto la traduzione
     


  5. Brava Maria Pia, iniziativa molto bella 


  6. Atalantini dal canton ticino. La passione non ha confini! Abbagliati dall'atmosfera, dallo stadio e dai tifosi che incitano i giocatori in modo straordinario!


  7. Grazie amici atalantini di tutta Italia per essere intervenuti così numerosi e per aver condiviso con tutti le vostre bellissime storie sull'inizio del vostro strano amore per la nostra Dea.
    Un grazie anche agli amici bergamaschi doc che hanno aperto un varco nella cerchia delle Alpi Orobie per far entrare chi arriva da fuori sventolando una bandiera nerazzurra. 
    E speriamo di poter venire presto, noi in trasferta, al Gewiss Stadium per unire il nostro tifo a quello della curva Nord.
    Forza Bergamo e forza Atalanta!



  8. Da sempre atalantino ma non bergamasco (anche se ormai mi ritengo Bg di adozione).
    Nato a Mestre nel 1971, ho cominciato a tifare Dea quando ho cominciato a capire qualcosa di calcio; nel 1980 con la Dea in C, Bianchi come allenatore e Mutti come centravanti, ho cominciato ad annotare i risultati sul diario.
    Non saprei a cosa ricondurre il motivo di questa folgorazione, forse lo scudetto delle figurine.
    Le prime partite le ho viste nel triveneto accompagnato dal mio adorato nonno, tifoso della viola e del Venezia, ma che mi ha sempre seguito, anche a Zagabria nel '90.
    La prima partita vista a Padova 1-1, 1983-84, Pacio gol.
    Abbonato dall'88 nel settore Distinti B, per assecondare i miei, secondo cui la curva Nord  era pericolosa, da quest'anno in curva. La prima partita vista da solo a Bg fu un' Atalanta-Triestina.
    Ho fatto molte trasferte, anche da solo. Tra queste ultime, ricordo con particolare piacere, Torre Annunziata, a Reggio per lo spareggio e quella di quest'anno a Lecce.
    Per me e' una fede, sono straorgoglioso di tifare da sempre Atalanta e tutti i bergamaschi che ho conosciuto sono veramente dei tesori.



    • Grandissimo GNKY,anch'io abitavo a Mestre e la mia prima fu proprio quel Padova-Atalanta del 1984 come ho scritto nel mio post!All'epoca trascinai addirittura un mio compagno di scuola ultras veneziano-romanista che rimase folgorato dalla nord in trasferta..spero di incontrarti prima o poi in quel di Bergamo!Saluti da ex-mestrino (via Caneve77 come avrai ben capitoda nickname!)


      • Anch' io spero di vederti! Appena passa tutto ci mettiamo d'accordo! 


  9. credoinunadea -
     25/03/2020 alle 21:41
    Mi aggiungo anche io alla lista, nessuna origine bergamasca, ho solo vissuto a Bergamo qualche anno in adolescenza...e Magrin era il nostro Platini. È stato amore fin dalla prima partita alla quale fui trascinato (a dir la verità malvolentieri) da un amico atalantino. Dopo più di trent'anni continuiamo ad andare assieme all'Atalanta, anche se vivo lontano e ogni partita è una trasferta. 
    E ancora oggi lo ringrazio di avermici portato.
     
     


  10. E'stato veramente un piacere leggere le storie  di tutti gli atalantini non bergamaschi..COMPLIMENTI  


  11. Nato e cresciuto a Milano, oggi residente a Lissone (MB), da bambino le mie squadre preferite erano Juventus e Atalanta, perchè avevano nomi insoliti... non so perchè, dopo una sconfitta della Juve in coppia Italia a Venezia (era il 1993, avevo 10 anni) smisi di interessarmi dei gobbi, e da allora è amore solo per la Dea!


  12. Eccomi. Nasco e vivo a metà strada tra Milano e Pavia, nessuna origine Bergamasca: papà, cugini e parenti tutti milanisti e "obbligato" ad esserlo. A 6-7 anni la figurine Panini di Stromberg e dello "scudetto" della Dea mi folgorano. Mio papà pian piano si abituò, anche se mi chiamava scherzosamente "il venduto".


  13. Noi siamo un folto gruppo di Atalantini DA SEMPRE (ci teniamo ad evidenziarlo in maiuscolo), che vivono in diverse località della Sicilia ma ognuno di noi ha una storia di vita che ci lega alla nostra amata Bergamo. Ci siamo conosciuti tra di noi soltanto alcuni mesi fa grazie ai social, grazie ai quali siamo riusciti a fondare nello scorso Settembre il gruppo SICILIA ATALANTINA, che abbiamo già rappresentato in tutte le partite casalinghe della Dea in Champions e in quelle di campionato contro Verona e Juve in casa e contro Bologna e Torino in trasferta. Per noi qualsiasi partita dell'Atalanta è sempre una lunga trasferta ma l'amore folle per la Dea azzera qualsiasi ostacolo e difficoltà perchè è sempre una gioia essere in Curva Nord a sostenere la nostra squadra del cuore e perchè per noi l'Atalanta non è mai stata una moda del momento ma una fede eterna che abbiamo dai tempi in cui si giocava in Serie B.
    Un enorme abbraccio a Bergamo e a tutti i Bergamaschi con la speranza di rivedervi al più presto.


    • SubbuteoGroup -
       26/03/2020 alle 8:22
      Un onore avere conosciuto di persona, alcuni di voi.
      Un abbraccio forte a tutti, con la speranza di vederci presto.


    • Grandi atalantini siciliani!


    • Ragazzi siete incredibili! 
      Vi abbraccio forte!


    • Atalantini siciliani! Siete incredibili!


  14. Presente..cresciuto a Venezia ma nonni materni bergamaschi, (periodi estivi nella loro vecchia casa di montagna,ci torno ancora adesso dopo circa 40 anni e la gita nella bellissima Bergamo è sempre immancabile!)là erano tutti milanisti gobbi e interisti..per cui per la Dea e la sua mitica tifoseria scattò un folle amore!Prima partita vista al vecchio Appiani, un Padova-Atalanta di serie B nel 1984,finì 1-1 con gol nostro del mitico Pacione..orgogliosamente presente con  lenzuolo appeso in angolo curva, scritto rigorosamente a bomboletta, recante la scritta Mes3 in nerazzurro!Ai tempi la seguivo soprattutto nelle trasferte del triveneto ed in emilia,mi ricordo addirittura una volta a naja che rinunciai alla licenza per andare ad Udine a vederla giocare anzichè tornare a casa..quest'anno son venuto con Lecce per l'inaugurazione della nuova curva Nord e con quei gobbi ladri...che incazzatura scecc!:)
    Approfitto per stringere tutti i tifosi atalantini della bergamasca in un fortissimo ideale abbraccio,tutti noi vi siamo vicini in questo difficile momento e siete sempre nei nostri pensieri..arrivederci a breve e...
    BERGHEM MOLA MIAAAAA!!!


    • Ciao Caneve,  incredibile come questa Dea accumuni le persone con le loro storie di vita..
      Io bergamasco  nato in Via Tiraboschi a BG,  ma con nonni materni e cugine di Venezia zona Arsenale Ca' di Dio 


      • Grande Baja66.. la Dea compie miracoli da sempre!Un abbraccio con l'augurio di ritrovarci quanto prima tutti al Gewiss fratelli atalantini!


    • Il mitico Appiani,  quante traaferte in quello stadio fatiscente ma bellissimo,  con uno striscione dei tifosi patavini che diceva " dea fioil che ghea femo..." perdonami se non ho scritto giusto ma il mio dialetto veneto è un po scarso...


      • verissimo Limido,l'Appiani era veramente vetusto ma aveva un suo fascino molto all'inglese con quelle tribune addossate al campo!


  15. Io atalantino non bergamasco non so neanche perché ho cominciato a tifare Atalanta almeno  non me lo ricordo avevo 9 anni e nel 83 ho cominciato a guardare i risultati e forse il nome lo stadio o altro mi hanno attratto e ho cominciato a seguirla e a innamorarmi in modo pazzesco all'inizio visto l'età che avevo non sapevo nemmeno di che città fosse .ora che anche mio figlio è appassionato come me gli dico sempre per fortuna da piccolo mi è piaciuta Atalanta e non Palermo altrimenti non riuscivamo tutte le domeniche che gioca in casa ad andare allo stadio noi siamo della provincia di sondrio 


  16. Brava MariaPia, quante belle testimonianze. Un saluto a tutti gli atalantini senza confini. 


  17. SanPaoloneroblu -
     25/03/2020 alle 19:06
    Che piacere vedere tifosi della Dea non bergamaschi!!!
    ho notato che tanti sono rimasti folgorati anche grazie al tifo, cosa successa a me , a differenza che però io sono bergamasco da famiglia atalantina.

    ciao a tutti


  18. Cisano, Brivio,torre de Busi villa d Adda, carenno calzolzio vercurago Anche con i ragazzi di caprino.....brigata Campari! Tanti lecchesi ( non solo di territorio ex bergamasco) sono atalantini 
    Complimenti a tutti gli atalantini che abitano fuori provincia di Bergamo 


  19.     GRAZIE di cuore  a tutti Voi Atalantini non bergamaschi per i Vs. commenti e a Ma.pi per l'idea geniale che ha avuto 


  20. Atalantino di Cattolica, senza parenti di lassù; almeno all’epoca, adesso ho molti fratelli :) Siete fantastici bergamaschi! Innamoratomi da ragazzino della Dea per la tifoseria dai racconti (all’epoca internet non c’era) e attraverso Supertifo, oltre che per la squadra che all'epoca giocava la Coppa. Poi, da biondo capellone, ero superfan di Strömberg. Prima partita vista Bologna-Atalanta 1989. Negli anni sempre fedele ma presenze a corrente alterna a causa della distanza, studio, lavoro, e ora bambina; ovviamente fatto tutte quelle qua in Romagna (Bologna, Cesena) e Marche (Ancona, Ascoli, …Fermana). Quelle in Coppa degli ultimi anni tutte a Reggio e Milano e diverse in trasferta (Cipro, Liverpool, Zagabria, ecc.). Ultima vista a Bergamo Atalanta-Milan (ancora godo perchè quelli della mia generazione ben ricordano lo scippo del ’90 mai digerito). Devo dirvi che a parte la retorica domanda del cazzo “come mai tifi Atalanta?” il rispetto per la Dea e la nostra tifoseria è sempre stato ALTISSIMO qua in Romagna. Per non parlare degli ultimi anni in cui, vi giuro, molti amano più la Dea e il suo mondo che la loro squadra “commerciale” del ca__o. Un abbraccio virtuale a tutti in attesa di quelli veri.



    • Grandissimo! Ricordo quando ci siamo conosciuti a Reggio Emilia in una calda serata d'estate. Speriamo di vederci il prima possibile, in curva ad esultare per una nuova vittoria della nostra Dea


  21. * extraterritorio orobico


  22. Un saluto a tutti gli atalantini non bergamaschi, ce ne sono molti  e aumenterenno sempre di più perché una squadra come la nostra degli ultimi anni farà innamorare tanti tifosi.




  23. a tutti voi FRATELLI ATALANTINI non bergamaschi che con onore e fierezza tengono alti i colori dell 'ATALANTA in territorio ectraterritorio orobico
    siete un  VANTO !!!


  24. Io sono di Suzzara, provincia di Mantova. Nessuna origine bergamasca e anzi, mio padre tifava Milan e mi riemp¡ la stanza di oggetti rossoneri. Poi quando avevo 14/15 anni, con un po' di dispiacere per lui, feci outing: "papà, mi spiace ma io non tifo il Milan, tifo l'Atalanta". Da quell'anno mi portò a BG spesso, a volte anche con mia mamma e la prima partita vista fu il 3-2 alla Samp con goal di Tovalieri al 90'. L'anno dopo avevo l'abbonamento in Nord. Quanti chilometri han fatto i miei per la mia passione atalantina!!
     
    L'Atalanta che mi fece innamorare fu quella di Caniggia, non male neanche quella!! Ma penso che anche la bellezza del tifo sia stata molto importante per farmi diventare cos¡ tanto atalantino.
     
    Curioso anche il fatto che qualche anno prima mio papà mi portava spesso anche a vedere il Suzzara calcio che giocava in C2 e che ai tempi faceva un derby veramente infuocato contro il Mantova, con tanto di ultras e tifo. Mantova gemellato col Brescia... insomma, senza saperlo, aver scelto l'Atalanta significava aver scelto bene
    Ovviamente lo dico in modo scherzoso. Questi tempi bui ci ricordano che, per quanta rivalità o differenze ci possano essere, tutte le città e i popoli del mondo dovrebbero essere sempre uniti per il bene di tutti. Del resto se non esistessero gli altri colori, neanche il nero e il blu non sarebbero nulla.



    • SubbuteoGroup -
       25/03/2020 alle 19:30
      Hai in grande papà. 
      Io non so se ci sarei riuscito a fare quello che ha fatto tuo padre.


      • È proprio vero! Un padre che abbraccia in questo modo una passione del figlio, anche se diversa dalla sua, è solo da ammirare!


        • A un mio fratellino gli zii regalarono un cappellino della juve.  Io lo usai per ingrassare la catena della mia bicicross. Venni scoperto, processato e condannato a lavare i piatti per mooolto tempo. Ancora oggi un piatto sporco mi fa venire in mente la juve...  e mio fratello è atalantino. 


          • Qui siamo alla mitologia degna dell'epica... Rispetto.


          • sei riuscito a farmi sorridere.....un anno fa il mio piccolo di 7 anni ha nascosto la maglia di buffon del cuginetto nella spazzatura
            reo confesso dopo 2 giorni.


            • Spero tu lo abbia segretamente premiato. Ha tutta la mia profonda stima Buffon nel bidone dell' immondizia...i bambini la sanno lunga. 


              • CERTO divisa completa con maglietta di muriel a sostituire quella del vichingo 


              • @raindog e oggaiv:
                Vi stimo da qui all'eternita'!
                 


                • anche per me la stagione in C fù speciale
                  a forza di rompere, il babbo mi diede il primo permesso x andare in nord .....ero stanco di guardarla dalla vecchia gradinata.
                  mi perdevo la metà dei goal.


  25. vedo che tanti hanno cominciato a seguire l'atalanta grazie alla coppa delle coppe che fù
    chissà quanti si aggiungeranno dopo la cavalcata di questa stagione hainoi interrotta cosi. 


  26. Complimenti a tutti gli atalantini non bergamaschi,  perché capisco che non sia facile vivere a centinaia di km e non poter andare allo stadio con regolarità,  oltretutto i sacrifici economici per chi riesce a farlo anche saltuariamente sono notevoli. 
    Quindi ringrazio ancor di più lo staff di Atalantini.com perché  per chi vive lontano da bergamo diventa fondamentale avere un punto di riferimento che dia notizie sula Dea ,e fare in modo di   tenere tutti questi tifosi legati tra loro e a noi bergamaschi per una tifoseria numerosa e compatta .
     


  27. Bergamasco e atalantino. Volevo ringraziare tutti per i bellissimi interventi e la loro passione per la Dea. Sappiamo bene che nella nostra provincia il vento è cambiato e la maggioranza dei piccoli tifa Atalanta. Questa pagina ci fa intuire che tantissimi bambini e ragazzini sparsi per lo stivale negli ultimi anni si sono innamorati dell'Atalanta e che il nostro popolo crescerà a dismisura. 


  28. eeeee tochi' la osta de frota!!



    • Chiarissimo


    • Ehilà Loer. Vuoi verificare che tutti questi amici atalantini non bergamaschi oltre ad amare la Dea capiscano anche il dialetto bergamasco?


      • si e che capiscano anche l'umorismo bergamasco che e' abbastanza ermetico, un po' come la nostra gente. mo vediamo se ridono 


  29. Originario dell'Alto Adige.
    Vivo a Reggio Emilia.
    Atalantino da quando avevo circa 8 anni (circa 1983-84),  innamoramento improvviso e totale, nonostante la famiglia intera di gobbi.



  30. Eccomi... Mauro da Roma, non origini bergamasche... atalantino dalla stagione 1987-88, folgorato dalla incredibile cavalcata europea in coppa coppe...prima volta dal vivo Lazio Atalanta 0-1 campionato stagione successiva, 0-1 gol del Capitano Glenn...fu amore a prima vista


    • Dimenticavo, la foto credo che lo abbiate riconosciuto raffigura il mitico Gaetano Scirea, mio mito dell'adolescenza che giocava nel ruolo dove giocavo anche io...con la maglia della Dea è il massimo


  31. IoStoConIlGasp -
     25/03/2020 alle 17:13
    Sono nativo di Piacenza, vivo vicino al Lago di Garda e sono atalantino!!!
    La passione da piccolo, quando abitavo a Piacenza, era solamente e soprattutto per la tifoseria. Mi entusiasmava!
    Poi conobbi la mia attuale compagna....bergamasca doc, e ora mamma dei nostri due bellissimi figli(maschio e femmina rigorosamente con magliette della Dea richieste nonostante nati a Desenzano del Garda) che mi regalò il libro Folle Amore Nostro.....e da lì fu veramente AMORE!
    Abbonamenti, trasferte, feste della dea, ritiri, presentazioni etc etc.



  32. Sono di Casteggio, atalantino dal 1987 (avevo 12 anni) dalla cavalcata di coppa delle coppe. Un anno prima gagliardetto preso in un santuario di Caravaggio rimasto nella mia stanza mi ha fatto capire che quell acquisto forse non era stato un caso..
    Poi prima volta dopo qualche mese con mio padre x un atalanta-cremonese 0-3 ma l impatto con i cori della nord mi hanno fatto capire che sarebbe diventato il mio mondo


  33. Bergamasco e Atalantino dalla nascita, ma sentire questi racconti mi scalda il cuore, come quando da bambini eravamo in minoranza contro i ns. coetanei che tifavano le grandi e vincevano spesso, ma noi eravamo fieri delle nostre origini, pur nelle sconfitte. Ma prima o poi la ruota.....gira!!!!!
    Grazie Mipa-Ba


  34. Ciao ecco da Trevso, non ho parenti nel bergamasco ma sono Atalantino da 50 anni! Fuori di casa mia sventola spesso la bandiera nerazzurra, nei campetti amatoriali sempre la maglia nuova o storica dell Dea mia moglie mi ha regalato per il compleanno un fantastico tatuaggio della Dea, per l'Atalanta lei mi ha visto sorridere e piangere di gioia per questa fanstasrica squadra. Secondo me la passione viene da molto lontano. Forza BERGAMO ora più che mai !


  35. eccomi   sono della provincia di napoli , senza origini orobiche ma con la passione calcistica per la dea nata nel lontano 1984 quando un certo  accettò di venire a giocare in Italia all'      Benevelli, Osti, Gentile,Perico,Soldà, Magnocavallo, Agostinelli, Magrin, Pacione, Stromberg, Donadoni la mia prima DEA.....diciamo che è stato un'amore a prima vista , anche per la visione del mondo del calcio che ha sempre contraddistinto la famiglia atalantina , che condivido in toto....i giovani "di valore" passati nel corso degli anni tra le NOSTRE fila ... i "Campioni".... i ricordi di partite memorabili ....nelle coppe europee e non solo . la prima partita vista dal vivo a Bergamo (Atalanta-Parma92-93) , la prima trasferta "al seguito"(Inter-Atalanta)....i Bortolotti , il Mondo ...Chicco ....sempre nel cuore  e poi una tifoseria più bella della nostra dove la trovi ?????
    colgo l'occasione per abbracciare tutto il popolo nero-azzurro in questo periodo non facile.....nella speranza di poter festeggiare uniti altre battaglie della nostra DEA  


    • SubbuteoGroup -
       25/03/2020 alle 19:36
      Sei il nostro Giulio Migliaccio.


  36. Io sono di Milano tifo Atlanta dopo un Milan Atalanta 2-2. Primo tempo 2 a 0 per il milan e nella ripresa stromberg e gentile fissarono il 2-2 se non ricordo male.


    • c'ero anche io la mia prima trasferta!


    • Presente. La ciabattata di Gentile memorabile.


    • Presente. Domenica prima di Natale, pioveva.


    • E il 2-2  arrivò mentre San Siro cantava "Atalanta... vaff...". Fu un'enorme soddisfazione. 


    • Presente


    • Esattamente! Fu la mia prima trasferta in assoluto impossibile dimenticarla.Ero con un amico milanista al secondo anello in mezzo ai milanisti,  sul primo gol non esultai ma sul pareggio non riuscii a trattenermi e urlai come un invasato 
      Bei ricordi ...,


  37. Presente, Da Napoli. Atalantino da quando piccolino raccoglievo figurine, seconda elementare (inizio anni 70).
    In tutti questi anni ho sempre seguito le notizie della squadra e la città che ho visitato diverse volte. Non ho parenti Bergamaschi ma alcuni cari amici in provincia di Cremona e Lecco. Appena possibile vorrei venire a vedere la Dea nel nuovo stadio ed avrò sicuramente bisogno dei vostri consigli.
    Mi ricordo che all'inizio era prevalentemene curiosità, seguivo il calcio e mio padre che tifava Napoli. Poi mi sono accorto che il mio cuore era nero azzurro e non l'ho mai tradito.
    Ero al San Paolo l'autunno scorso, non è stata una partita semplice ma grazie ad Ilicic e a tutta la squadra non si è perso.
    Forza Dea, forza Bergamo
     


  38. Presente da ferrara poi Stati uniti : x essere sincero da piccolo ero juventino x mio padre  poi fine anni 80 inizio 90 con i vari caniggia stromberg evair mi sono innamorato della DEA e non ho piu smesso di tifarla


  39. Abito a Brivio.
    Avevo 11 anni .
    Atalanta-Zagabria trasmessa di pomeriggio. Fuoco e casino e fu' amore


    • Vabbè dai Brivio è praticamente Berghèm..
      Scherzi a parte..ho passato gran parte della gioventù al bar Centrale di Brivio con la nostra compagnia di Villa d'Adda..che ciokè,che bei tempi..ricordo c'erano altri ragazzi tifosi della Dea..se non sbaglio si movevano con quelli di Cisano
      ..dai Dea dai..


  40. Presente. Salernitano, nessun legame parentale con la città di Bergamo. Associo dal 1993 il mio tifo per la squadra della mia città con la passione per la Dea. Motivazione? Vedasi nickname :) Bergamo #Molamia


    • Glen7, favevi il ristoratore? grazie...


      • No, mai fatto il ristoratore (anche perché cucinare non è mio forte XD). 


  41. Presente! Di Bari e barese al 100%... tifo atalanta da quando avevo 7 anni grazie alle figurine. Ho "scoperto" così l'Atalanta e piacendomi il nome ho abbandonato tutto per seguirla e infine tifarla. 


    • Ciao Zorro. Anche io abito a Bari (ma bergamasca al 100%).  Ho apprezzato molto il tuo post su Gasperini (la gelateria). Speriamo di poterci tornare presto perché vorrà dire che avremo superato questo terribile momento!

       


      •  ricordo..
         Speriamo bene!! 


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