05-09-2019 23:00 / 47 c.

Buongiorno,

scrivo questa lettera più come una valvola di sfogo, cercando di estrapolare dalla mia mente tutti i pensieri che ne scorrono all’interno.

E allora inizio con una premessa: cercherò di non filtrare me stesso, a costo di risultare troppo severo o estremamente esagerato.

Vorrei esprimere una critica complessiva, scaturità in realtà da una sensazione quasi straziante che mi viene dal cuore: non sto riuscendo a godermela.

La scorsa stagione e quella prima ancora sono state magnifiche, le più splendide per un tifoso che, come me, è poco più che maggiorenne ed era sempre stato abituato, da piccolo, a quelle montagne russe tra i piaceri della B e le sofferenze della A.

Abbiamo vissuto momenti surreali, come il rigore di Kessie in Atalanta Roma 2-1, l’Europa League, il 4-1 all’Inter l’anno scorso, o l’eliminazione della Juve in Coppa, e tantissime altre occasioni magnifiche hanno potuto essere apprezzate dal calore e dall’amore di migliaia di bergamaschi.

Ora, tuttavia, non ce la faccio proprio.

L’anno della Champions, del nuovo stadio, sento che manca qualcosa: l’Atalanta non mi sembra più essere l’Atalanta, a partire dalla società.

Abbiamo scalato una montagna e, arrivati in cima, dovremmo contemplare estasiati il panorama che si trova innanzi ai nostri occhi ma, purtroppo, io non ci riesco.

Non posso non pensare al trattamento che coloro che ci sono sempre stati hanno ricevuto con gli abbonamenti. Coloro che erano in tribuna praticamente espulsi verso la Curva, che si è trovata ad un aumento degli abbonamenti tale da giungere al 2° posto nazionale (in Europa i veri top club, inglesi a parte per dinamica stipendi elevati, hanno costi decisamente minori, poiché i tifosi sono “belli” da vedere in TV e quindi fanno sì che il prodotto scenico che vai ad offrire sia più gradito).

Non posso ignorare che tifare l’Atalanta non sia più un club per soli bergamaschi masochisti che dalla loro Dea proprio non riescono a separarsi, ma in fondo questo fa parte del gioco e io, personalmente, ho saputo accettare le nuove leve invogliate dai risultati della Dea, con le semplici condizioni che ci devono caratterizzare: l’umiltà e il rispetto per chi suda la maglia, mantenendo un sostegno incondizionato verso tutti coloro che scendono in campo lottando (ragion per cui amiamo da sempre i grandi corridori/lottatori).

E ora, non posso togliere dalla mia mente che per la società Atalanta noi siamo solo e semplicemente dei numeri, caratteristica tipica di chi non tiene al proprio “cliente”.

E la verità è che purtroppo l’Atalanta questo trattamento può mantenerlo, perché noi non riusciremo mai a stare lontani dalla nostra squadra, che rappresenta la nostra città.

La questione Champions fa male, specialmente per la situazione trasferta, perché ci è stato praticamente tolto il diritto di poter comprare un biglietto ed andare in trasferta con amici e/o famiglia, senza doverci appoggiare ad agenzie e associazioni varie che, dal nome stesso, agiscono per i loro interessi (economici, ndr). Mio padre, ai tempi delle trasferte europee di fine ’80 e inizio 90’ nelle Wild Kaos, questa situazione non se la sa spiegare.

Di fatto, se un tifoso non è nel giro di Curva e associazioni varie, si trova costretto a rivolgersi a Ovet e strapagare per finire su un pullman che (vedi finale di Roma) non sempre garantisce le condizioni adeguate per una trasferta e (considerazione mia e rischiosa) finisce per amalgamare persone estremamente diverse tra loro su questa sorta di treno merci. Non era più semplice dividere in 3 le quote tra Ovet/associazioni, Curva e vendita libera/cani sciolti ?

Amareggiato, ma conservando speranza per un futuro più libero al fianco della nostra corazzata nerazzurra, auguro una serena annata di gioie a tutti, e sempre Forza Atalanta.

 

Riccardo



di Staff




  1. Che menata.....
    C'è chi vuole la botte piena e la moglie ubriaca.
    E con sta ovet, ma non è l' UEFA che dice di vendere i biglietti tramite agenzie viaggi?


  2. Pensiero nerazzurro globale totale sul nuovo rapporto Società/ Tifoseria ? con inflessione tipica romanesca, alla Belvalerio per intenderci , penso siamo ritornati ai tempi del Marchese del Grillo...." a Riccà, perché io son io...e voi nun siete un cazzo". Chiaro no !


    • E aggiungo, livello di comprensione del testo imbarazzante: pensieri nerazzurri credo si riferisca al nero e all'azzurro che su questo sito c'è anche per indicare il bene e il male delle nostre partite. Inoltre, ha parlato a nome suo coi " non posso ". Difficile pretendere di più da uno che risponde con la volgarità romana.


    • Leggi i commenti perchè siamo in tanti ;) Alà


  3. 4


  4. accorgersi adesso perchè colpiti che il calcio è diventato un circo dove contano solo i soldi mi sembra un poco ritardatario se non dire altro; ci sono tante cose che sono cambiate e sicuramente molte in peggio ed  hanno reso diverso il mondo del pallone,  poi è logico che ognuno di noi deve fare i conti col proprio portafoglio
     


    • Sinceramente l'Atalanta si è sempre contraddistinta per il trattamento dei propri tifosi, tranne ora che può batter cassa


  5. 4....


  6. 4....


  7. Sulla questione trasferte, credo sia giusto che la maggior parte vadano ad associazioni, altrimenti in normale vendita libera quello che si fa tutte le trasferte durante l'anno magari viene rubato il posto dal tizio che ne fa solo 1 a manchester. Non sarebbe corretto.
    Su Ovet invece tutti d'accordo


    • Concordo michi! Associazioni, club, gente che si sbatte sì, siamo d'accordo.... qui si contesta la precedenza dat ad un'agenzia di Pellegrinaggi e matrimoni legata alla Curia che per l'atalanta di certo non si sbatte, ma ci guadagna solo in regima di monopolio peraltro (altro che sistema capitalista/liberista)!


      • infatti allla fine ho scritto che su Ovet siamo tutti d'accordo.....


    • Rubato?


    • Vendita libera con prelazione abbonati allora !


      • Sarebbe buona soluzione, ma su 15.000 abbonati e 3000 settori ospiti, ce ne sono 12.000 scontenti


        • Anche questo è vero...


          • Il metodo giusto sarebbe a punti. 100 trasferte in campionato 100 punti, 20 trasferte 20 punti, 2 trasferte 2 punti.
            Il problema, secondo me, è che quello che magari riesce a strapparlo lo potrebbe rivendere al doppio, mentre affidandosi alle associazioni compri il loro pacchetto, o comunque viaggio collegato


  8. Bravo Riccardo. Sono con te.
    Ci sta che Percassi, al di là delle dichiarazioni di facciata sull’importanza dei tifosi, faccia l’imprenditore, ma dovrebbe farlo, a mio giudizio, con più equilibrio.
    Il prezzo dell’abbonamento con una squadra in Champions e uno stadio nuovo sarà anche corretto, ma non si può non considerare che quest’anno, a Bergamo, mancheranno almeno 4 partite e i tifosi saranno chiamati a fare oltre 1.000 km (Bergamo - Parma 170 km x4 x a/r) per seguire la squadra oltre alle ai disagi e alle ore perse.
    E peggio ancora è la gestione delle trasferte in Europa con questa strategia commerciale che si tradurrà inequivocabilmente su sovrapprezzi garantiti dal regime di monopolio del partner. Peccato grave.
    Per portare a casa ulteriori margini non si esita a prendere per il cullo (=culo e collo) chi fa davvero sacrifici per la squadra che ama. E dispiace maggiormente perché il bilancio non è in deficit e quindi non necessita di politiche commerciali così penalizzanti per i tifosi.


  9. Mah, dopo gli anni tristi vissuti (e sono tanti passando dallo spareggio con la reggina, a serie b, a retrocessioni già a fine andata, a spettacoli indecorosi in campo, a mercati fatti da Sinigaglia e Paravicini), definire la situazione di oggi addirittura straziante mi sembra un filo esagerato.
     
    Capisco il rammarico, ma secondo me l alzare la asticella come tutti volevamo era scontato che avrebbe portato talune negatività.
     
    Tranquilli, se fra qualche anno il giocattolino si rompe davvero, una buona fetta di tifosi "occasionali" scomparirà e torneremo ad essere i soliti e soli 10.000 sempre presenti anche con -10 e senza un tetto sulla testa


    • Seguo la"atalanta da sempre, dalle trasferte di Trento, passando per Portogruaro, in A o in B non fa differenza ci sarò sempre, ma permetti che questa politica adottata dalla società faccia girare le scatole forse piu ai tifosi di lunga data che a quelli occasionali?


      • Sicuramente, infatti ho detto che comprendo il rammarico e il giuramento di scatole.
         
        E te lo dice uno che va in nord da 35 anni.
         
        Ma da qui a dire che stiamo vivendo una situazione straziante, mi sembra un po' esagerato.


  10. Grazie Riccardo, hai espresso perfettamente anche la mia tristezza, al posto di farmelo vivere come un momento unico e indimenticabile mi hanno deluso, molti non ci riescono, lo so è difficile, ma io invece ho deciso di dire no, no all'abbonamento, no a Sky e no a champions. Tanto resto lo stesso un innamorato della dea, tanto la seguo lo stesso, ma veramente, il malcontento c'è ed è tangibile, di fatto mi hanno fatto passare la voglia 
    E pensa il paradosso, la migliore Dea di sempre, non la sento mia, ci stanno rubando l'anima, fuori dallo stadio c'è il cartello....venite polli, venite!
    Ho una tristezza indescrivibile, che poi si trasforma in mugugni su tutto. Peccato, un vero peccato. 
    Volevamo essere pura passione, invece ci trattano freddamente da clienti, ma non clienti normali, clienti scomodi, quelli del "se vi va bene è così, altrimenti la porta è quella" 
    Lo sanno che moltissimi non riescono a staccare la spina, lo sanno...che brutta immagine, che brutto calcio, solo businnes e zero sentimenti.


  11. Possiamo fare la conta di quanti siamo quelli che la pensano come Riccardo?


  12. Si son messi tutti d'accordo per spremerci, hanno fatto cartello, 120 euro prezzo fisso, e tutti ci mangiano, non solo la ovet


    • Il modo sta cambiando, l’Atalanta sta cambiando, NOI stiamo cambiando. Che piaccia o no tutti stiamo cambiando, il cambiamento spesso è difficile da accettare perché siamo legati più a quello che conosciamo piuttosto che a quello che sta arrivando e che ci è oscuro. Non so cosa possiamo farci, anche io sono abbastanza nostalgico dii quando ero più giovane e facevo cose diverse da ora. È la vita è bisogna comunque guardare avanti con fiducia. Ora dobbiamo scegliere se era meglio quando navigavamo tra serie e A e B con retrocessioni fisiologiche e calciomercato e abbonamenti non altissimi, trasferte libere senza biglietti nominali e senza tessere. O è meglio adesso che viviamo ad almeno 3 metri da terra per quello che questa squadra ci sta dando, la visibilità della squadra e della nostra città quando andiamo in altri posti e diciamo che veniamo da Bergamo, nuovi tifosi che si avvicinano anche se non hanno la nostra stessa passione, calcio mercato con costo di acquisti che mai ci saremmo sognati in passato, stadio moderno e costi più alti per seguire la nostra amata? Che piaccia o no il mondo va avanti e si cambia.


      • Ho sbagliato a inserire, doveva essere un nuovo messaggio


        • Libero mi dispiace ma non hai capito che non sono i prezzi il nodo principale, i prezzi sono una delle conseguenze. Fossero solo i prezzi me ne farri una ragione. Forse.


  13. La cosa positiva dell essere un po’ (un BEL po’) più -freddamente, se vogliamo- “distaccati” e....ma sì...mettiamoci anche la comodità del divano, avendo già “dato” negli anni che furono, è che queste cose non mi toccano minimamente. Mi dispiace solo per quelli come Riccardo - e saranno tantissimi - che ci “soffrono”. È un po’ come essere lasciati dall’amatissima proprio sulla soglia dell’altare, e dover constatare che in fondo in fondo non gliene fregava nulla...a volte basta proprio poco: credo nessuno possa negare che la crescita di risultati necessariamente porta a qualche sacrificio in più in termini di costi...ma qui si è andati un po’ oltre...mi spiace x voi , fratelli appassionati !


    • La differenza tra vedere la partita in TV o allo stadio .. è la stessa che c'è tra scopate e guardate un film porno .. dispiace per te che hai perso la voglia di farlo


      • questa e bellissima e domani la faccio mia


      • Mi consolo Kikko....sil divano si scopa più che allo stadio...


  14. Concordo la sensazione è quella di essere stati abbandonati sul più bello .. 


  15. assolutamente d'accordo
    gasato al massimo per i risultati di questi 3 anni
    incazzato e col porcone facile per il trattamento da clienti e non da tifosi iniziato il primo anno di europa league, continuato con la flat-family e finito col monopolio di fatto dato in pasto a una società la ovet (che fa i suoi interessi giustamente) ma che non sono gli interessi della stragrande maggioranza dei tifosi che desiderano poter vivere almeno una di queste tre trasferte in piena libertà, autonomia decisionale sul come cazzo andare, e sul sicuro risparmio economico dato dall'autogestione di ognuno che sa fare i conti col suo portafoglio...
    restano le gioie sportive,ma resta anche l'amaro in bocca di una società che poteva essere all'avanguardia su tutto, invece é solo su una parte.,quella del campo... per quanto riguardi gli spalti ela gestione della passione é meglio che sto zitto 


  16. Io mi posso definire un esodato... Non ho accettato l'aumento senza senso in ubi e mi sono spostato, ma non in nord perché non potevo farlo per scelta non mia. Ora la mia casa sarà la sud. Sono però curioso di conoscere il parere di chi era in parterre poi diventato pitch view e trasferito in ubi, magari poi spostato x lo spazio sponsor o magari no, e ora con questo aumento.. Ma quello che mi fa girare di più le eliche è che lì in ubi ci saranno tanti invertiti nelle partite calde e che magari, non sia mai, si metteranno a cantarci perché maggioranzaminoranza codarda un tutti a casa alé senza nessun sano sbretone. Scelta sbagliata per me e stop alle storie che abbiamo goduto di prezzi bassi, di gadgets e che dobbiamo risparmiare (saran 10anni che non vado in pizzeria o al pub) x fare l'abbonamento. Si ricomincia da capo, l'amore per la Dea rimane, ma la società quest'anno mi ha dato un grande delusione, era meglio una pesada in del cul.. Poi per i biglietti per le trasferte ognuno purtroppo come in tutto si fa gli interessi suoi, contento per chi ci va, ma i sotterfugi mi fanno senso


  17. completamente d'accordo con te



  18. Totalmente d'accordo con Riccardo sulle trasferte di Champions. Una gravissima perdita di libertà. Delusione


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