L'ex arbitro Marelli: "non hanno spento il var ma lo stanno distruggendo!"
Conduttore di un ottimo blog sulle decisioni dell'ultima giornata di campionato l'ex arbitro di serie A Marelli ha scritto quanto segue su
Fiorentina – Atalanta 2-0, arbitro Valeri
La domenica ha offerto episodi che confermano come la nuova dizione del protocollo VAR (e la sua conseguente applicazione) stiano distruggendo uno strumento che, fino alla scorsa stagione, ha funzionato (quasi) perfettamente.
Non stupisca questa presa di posizione: è una tesi che avevo anticipato fin dal mese di luglio scorso e che avevo ribadito una settimana fa, dopo una (falsa) impressione sull’utilizzo più ampio della tecnologia.
Per quanto il mio obiettivo non sia nemmeno lontanamente quello di criticare la classe arbitrale di cui sono orgogliosamente stato parte per quasi vent’anni, non si può sottacere una domenica di campionato con alcune decisioni che vanno al di là del cervellotico.
Il VAR, utilizzato in questo modo, non serve a nulla o quasi, soprattutto se non viene chiamato in causa nemmeno di fronte ad episodi evidenti, per alcuni versi facili da individuare e sui quali chiunque avrebbe gradito un esito differente. Quanto accaduto a Bologna e Firenze ha cause diverse ma segnalano, a mio parere, un fatto inequivocabile: anche gli arbitri sono caduti in una confusione pazzesca, per la quale faticano a comprendere i limiti di intervento anche su decisioni palesemente sbagliate.
Tutta la gara si risolve nell’episodio che consente alla Fiorentina di conquistare un calcio di rigore al 60esimo minuto.
Chiesa, dopo essersi impossessato del pallone nei pressi del centrocampo, copre tutta la fascia sinistra col pallone al piede, entra in area di rigore e cade a terra: Valeri è in posizione perfetta per valutare l’entità del possibile contatto ed è per questo motivo che, probabilmente, il VAR non interviene, ritenendo che si tratti di episodio soggettivo sul quale non più consentito intervenire. Doveri (e siamo sempre nel campo delle ipotesi) ritiene che un minimo contatto ci sia e, per tal motivo, non ci fossero gli elementi minimi per consigliare a Valeri una “on field review“.
Contatto che c’è, effettivamente, ma non per colpa del difensore dell’Atalanta Toloi ma in conseguenza del tuffo (perché di questo si tratta) da parte di Chiesa.
Prima ancora che Toloi entri a contatto con Chiesa, l’attaccante della Fiorentina sta già trascinando il piede sinistro, iniziando una caduta non provocata dall’avversario ma determinata dalla ricerca di un calcio di rigore. Solo successivamente (seconda immagine) un contatto c’è ma tale contatto è provocato dal tuffo di Chiesa che si slancia all’indietro proprio per cercare le gambe dell’avversario.
Rigore inesistente, errore grave di Valeri ma, a mio parere, errore ancor più grave di Doveri al VAR.
Mi spiego.
Per quanto possa essere facilissimo “sparare ad alzo zero” su Valeri, in campo può capitare di essere ingannati dal tuffo di Chiesa per due motivi:
– movimento di Toloi che, dalla posizione di Valeri, è molto più vicino all’avversario (conseguenza dello schiacciamento della prospettiva);
– dinamica dell’azione.
L’errore più grave è di Doveri perché, di fronte ad una simulazione di questo genere, non c’è protocollo che tenga.
A maggior ragione se teniamo presente un altro elemento: Valeri ha ammonito Toloi.
Per cosa può essere stato ammonito Toloi?
Come sappiamo, in area di rigore un contatto tra le gambe (implicando ricerca del pallone) viene disciplinarmente depenalizzato: pertanto l’interruzione di un’azione potenzialmente pericolosa (come questa, considerando che non esiste ipotesi di chiara occasione da rete per la posizione defilata e per la presenza di altro difensore dell’Atalanta davanti a Chiesa) non avrebbe comportato il cartellino giallo ma solo l’assegnazione del calcio di rigore.
Valeri, al contrario, ha ammonito il difensore per la spinta che, in realtà, non c’è mai stata. Per questo motivo, anche senza voler forzare l’interpretazione del protocollo, siamo di fronte ad un chiaro ed evidente errore, avendo sanzionato Valeri un episodio (la spinta) che non c’è mai stata dato che Toloi, con le braccia, non sfiora nemmeno l’avversario.
Il VAR, al contrario, conferma la scelta di Valeri, completando un pasticcio che potrebbe portare alla richiesta di prova TV da parte della Procura Sportiva ai danni di Chiesa, chiaramente reo di comportamento antisportivo.
Difficile prevedere l’esito dell’eventuale richiesta della Procura sebbene sia evidente che la Fiorentina abbia conquistato il vantaggio con un rigore del tutto inesistente.