Luca Percassi dopo Atalanta U23-Salernitana: "Dispiaciuti per quello che abbiamo visto"
Una sconfitta che lascia l'amaro in bocca, non tanto per il risultato quanto per le modalità con cui è maturata. L'Atalanta U23 cade 1-0 contro la Salernitana a Caravaggio, ma a tenere banco nel post-partita sono le tre espulsioni che hanno condizionato pesantemente la gara: prima il tecnico Bocchetti al 6', poi Cissè al 12' e infine Bonanomi al 77', costringendo la Dea a giocare gli ultimi dieci minuti in inferiorità numerica doppia.
Una situazione che ha spinto l'Atalanta a una scelta forte: nessun tesserato in conferenza stampa. A prendere la parola, però, ci ha pensato direttamente Luca Percassi, amministratore delegato del club, presente allo stadio comunale di Caravaggio.
"Abbiamo deciso di non far parlare nessuno dei soliti tesserati, ma essendo io presente ci tenevo a parlare", ha esordito l'AD, spiegando la decisione societaria. Percassi ha poi sottolineato l'eccezionalità di quanto accaduto: "Quello che è successo oggi penso che sia un unicum nella storia dell'Atalanta vedere tre espulsioni in una partita. Siamo sinceramente e profondamente dispiaciuti per quello che abbiamo visto oggi. Pensiamo di non meritarcelo assolutamente, anche rispetto al fatto che il nostro progetto è legato ai giovani e allo sviluppo dei ragazzi".
Parole che pesano come macigni e che testimoniano il disappunto della dirigenza bergamasca per la gestione arbitrale della gara. L'AD ha voluto evidenziare come episodi del genere vadano a penalizzare il progetto Under 23, nato proprio per valorizzare i giovani talenti, rappresentando un danno non solo sportivo ma anche formativo.
"La partita ci lascia veramente tanto amaro in bocca per gli episodi e per la conduzione degli episodi, per come è stata gestita la partita", ha concluso Percassi, sintetizzando lo stato d'animo della società. Nonostante la sconfitta e le polemiche, va sottolineato l'atteggiamento encomiabile dei ragazzi di Bocchetti, che hanno continuato a lottare fino all'ultimo secondo in nove contro undici, con il portiere Vismara salito persino sui calci d'angolo. Una prestazione di carattere che testimonia i valori che l'Atalanta vuole trasmettere ai propri giovani, anche nelle giornate più difficili.
