L’Umbertide

29-12-2016 01:24 3 C.

Umberto Marino è stato in settimana ospite di una trasmissione sportiva locale. Ecco in sintesi le cose piu’ interessanti che ha detto

IL MIO RUOLO IN SOCIETA’

In ambito Atalanta c’è l’AD Luca Percassi che fa da trait-d-union tra la sua famiglia e la societa’ vera e propria, Sartori e’ responsabile dell’Area Tecnica che ha grandissima autonomia ed è in simbiosi con Luca. Loro decidono e guidano le scelte tecniche della societa’. La mia parte è in parte amministrativa e in parte faccio da consigliere tra Percassi, Sartori e gli altri oltre a rappresentare la societa’ in occasione delle riunioni di Lega

COSA BOLLE IN FEDERAZIONE

20 squadre in Inghilterra e Spagna, la A, qualora ridotta a meno squadre di quelle di adesso, non dà come risultato di avere piu’ spettacolo. 20 squadre anche da noi e’ il numero giusto perche’ sono convinto che una riduzione andrebbe a discapito dei nostri giovani che giocano con piu’ frequenza nelle squadre che solitamente occupano la parte destra della classifica. E questo è importante anche considerando che la forbice dei ricavi televisivi è molto piu’ marcata in Italia rispetto agli altri paesi. L’indirizzo della Federazione è quello di creare una maggiore professionalita’ nelle strutture delle societa’ (stadi e impianti d’allenamento) oltre a correttivi come l’obbligo di avere in rosa almeno 4 giocatori provenienti dai propri vivai.

IL “VIZIETTO” DEI DIRITTI TELEVISIVI E LA FILOSOFIA DELL’ATALANTA BC

Nel bilancio i diritti televisivi costituiscono uno dei “vizi” maggiori del nostro sistema calcio. Soprattutto le big hanno utilizzato i ricavi televisivi come unica fonte di ricavo perdendo il contatto con la realta’ europea quindi prendevamo, per dire, 100 e li spendevano tutti in stipendi dei calciatori senza investire in strutture e marketing. Questo le ha allontanate rispetto a inglesi e tedesche che si sono invece attrezzate in tal senso. L’Atalanta ha sposato una filosofia differente cercando di aspettare di dividere le fonti di ricavo : non soltanto i diritti televisivi ma cercando di investire tanto nelle strutture in modo da creare fonti di reddito nuove come ad esempio quelli provenienti dalle attivita’ commerciali. E poi ha cercato di fare plusvalenze su calciatori perche’ lo dice tutta la nostra storia : giovani diventati campioncini e poi rivenduti per finanziare la societa’. Questo e’ uno dei motivi per cui l’Atalanta nella storia è rimasta una delle societa’ piu’ solide mantenendo la categoria per tanti anni pur essendo una provinciale.

IN DIRIGENZA RUOLI PRECISI, SENZA INTERFERENZE

In Atalanta, rispetto ad altre realta’ dove sono stato, si vivono dinamiche interne molto facili per certi versi. Tutti hanno ruoli chiari e precisi perche’ la proprieta’ è stata chiara e precisa da subito. Chi fa la parte tecnica, chi l’organizzativa, chi si occupa dell’amministrazione, chi della comunicazione e cosi’ via. Quindi è molto semplice, senza interferenze, gestire l’ambiente.

L’ATALANTA E BERGAMO, UN LEGAME STRETTISSIMO

Ho esperienze in diverse squadre di A (tra cui Inter e Samp), ormai anch’io ho 28 anni di militanza manageriale, ma appena arrivato a Bergamo ho subito notato il legame strettissimo della societa’ con il territorio che è unico in Italia. L’attaccamento della città e della gente che sente “sua” la squadra ma con grande attenzione, educazione e rispetto. Il tifoso a Bergamo fa il tifoso e la societa’ fa la societa, questa è una cosa molto bella, forse aiutata dal fatto che la proprieta’ attuale è rappresentata da persone che nell’Atalanta ci hanno giocato e sono i primi tifosi. Qui inoltre la gente è educata e competente, apprezza la gente che lavora e non cerca la polemica inutile e a prescindere quando questa non ha ragione di esistere.

IL GASP UN MAESTRO DI CALCIO

I miei rapporti con Gasperini? Il mister e’ persona molto intelligente, è un grande maestro di calcio ed e’ un piacere vederlo lavorare. E’ raro vedere ancora allenatori in serie A che dedicano tanto al campo e a istruire i ragazzi oltre che gestire le risorse umane dal punto di vista tecnico e tattico.

IL FILOTTO DI RISULTATI UTILI : GLI EFFETTI COLLATERALI

L’interesse suscitato dal filotto di risultati positivi di ottobre e novembre ha creato risvolti interessanti e non ipotizzabili di primo acchitto tra cui l’esigenza di “allenare” i nostri giocatori a rimanere a lungo sotto i riflettori dell’opinione pubblica, cosa che a tanti di loro non era mai capitata. La pressione mediatica, soprattutto nei confronti dei giovani, puo’ arrecare qualche effetto e qualche problema, pero’ essendo ragazzi molto spesso educati all’interno del mondo Atalanta sono anche educati a comportarsi in modo giusto in campo e fuori. I ragazzi cresciuti nelle nostre giovanili hanno qualcosa di diverso rispetto agli altri e ve lo dico io che, essendo a Bergamo solo da un anno e mezzo, conosco molto bene anche tante altre situazioni.

GIOVANI IN FORTE CRESCITA, UNO SGUARDO AL LORO PORTAFOGLIO

I nostri giovani vengono retribuiti il giusto. Nel senso che piu’ progressi fanno e piu’ gli riconosciamo dal punto di vista economico. Senza dimenticare che siamo una provinciale e quindi dobbiamo tenere aperto un occhio anche al bilancio. Nel corso dell’anno alcuni di loro sono gia’ stati premiati, dal punto di vista del ‘quantum’, per gli exploit che grazie a loro l’Atalanta ha fatto

BUON ANNO

Il mio augurio per il nostro ambiente è che l’anno nuovo sia come quello vecchio, per tutti, squadra, societa’, pubblico. Auguro a tutti gli Atalantini un anno pieno di gioia e cose positive non solo sportivamente

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By Staff di Atalantini.com


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