09-10-2018 12:25 / 16 c.

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Da quel maledetto 30 Agosto, tutto sembra andare irrimediabilmente per il verso sbagliato. Il pallone che si infrange sulla traversa è l’emblema della fine di un sogno e l’inizio di un incubo. Da quel giorno, la Dea bendata pare aver abbandonato i colori nerazzurri, ora in pieno tracollo.

L’Atalanta di Gasperini, dopo un inizio scoppiettante, ha subìto un’involuzionetale da compromettere quanto di buono fatto negli ultimi due anni. L’eliminazione ai playoff di Europa League contro i danesi del Copenaghene l’attuale 17esimo posto in campionato sono solo la punta di un iceberg di problemi.

INCOGNITE E DELUSIONI

Che i risultati stentino ad arrivare è cosa certa. Per i bergamaschi, dopo la vittoria per 4 a 0 all’esordio contro il Frosinone, non sono arrivate più vittorie. Con i tre punti conquistati da una corsara Samp a Bergamo, il numero di sconfitte è salito a 4. Un andamento non molto differente da quello dello scorso anno, quando le sconfitte dopo 8 giornate furono 3, ma a preoccupare è un evidente calo di rendimento degli uomini-chiave dello scacchiere di Gasperini.

Il mister in tempi non sospetti aveva avvisato la società che sarebbe stato necessario l’intervento in sede di mercato:

“Il mercato è stato molto triste ed esiguo: la rosa difficilmente può essere competitiva su più fronti. Se le aspettative sono quelle di ripetere le due annate precedenti, forse ci vuole un allenatore più bravo”

Parole molto dure quelle del tecnico nerazzurro che oggi risuonano più che mai come una dolorosa sentenza. Effettivamente gli ingressi di ZapataPasalic e Rigoni non hanno portato agli esiti sperati. Il colombiano in 589′ minuti di campionato non si è ancora sbloccato. Preso per sostituire Petagna e iniettare un maggior numero di reti nell’attacco atalantino ma il suo score è rimasto tristemente a zero. Rigoni ha lasciato lo Zenit per giocare con continuità e mettersi alla prova in un campionato molto complesso come la Serie A e finora, nelle poche apparizioni,  l’argentino non ha sfigurato. Inspiegabilmente, però, Gasperini lo schiera con il contagocce e senza di lui il Papu viene facilmente disinnescato.

I bergamaschi hanno mantenuto la compattezza delle scorse stagioni ma le ripartenze sembrano essere meno letali. Le fasce, da sempre miniera di goal per la Dea, mancano di qualità. Hateboer e Castagne sprintano a tutto campo ma peccano in fase di inserimento e di lettura dell’azione, qualità che nel 2017 fecero di Conti un bomber aggiunto, chiudendo in campionato con ben 8 reti all’attivo.

ATTENZIONE AI PRECEDENTI

Grande con le grandi e piccola con le piccole. Si potrebbe riassumere così l’inizio di stagione dell’Atalanta, capace di pareggiare in trasferta con Roma e Milan ma allo stesso tempo di essere travolta dall’uragano Petagna in quel di Ferrara. La difesa mostra segni di cedimento per ragioni diverse: il centrocampo con Freuler, De Roon e Pasalic non filtra bene; inoltre Gasperini dispone di soli quattro centrali da far ruotare in continuazione e questo comporta una discontinuità al reparto. Con un totale di 11 goal subiti in 8 partite, la difesa bergamasca è la 15ª in Serie A.

Da non sottovalutare anche l’aspetto mentale. Spesso l’eliminazione ai playoff ha creato diverse problematiche a livello societario e soprattutto di spogliatoio. Il caso più eclatante fu quello della Sampdoria che nel 2010 uscì contro i tedeschi del Werder Brema e visse un campionato da incubo. I blucerchiati chiusero la stagione 2010-11 al diciottesimo posto e retrocedettero in B. Uno shock per la città di Genova che nel mese di Gennaio dovette dire addio a Pazzini, diretto all’Inter di Leonardo.

Caso analogo ma molto più in la nel tempo fu quello del Chievo Verona. Dopo la travagliata stagione 2005-2006 in cui la classifica subì grossi ribaltamenti a causa dello scandalo calciopoli, i giallo blu conquistarono per la prima volta l’accesso ai preliminari di Champions League. Il 4 a 2 complessivo con il Levski Sofia infranse la speranza di accedere ai gironi e a Maggio, come nel caso dei blucerchiati, ci fu la mazzata finale: diciottesimo posto e retrocessione del campionato cadetto.

La squadra di Gasperini, in questo senso, paga sicuramente i carichi di lavoroanticipati per sostenere i tre turni di qualificazione. I giocatori sembrano molto stanchi e infatti sotto porta peccano spesso di poca lucidità. Troppo presto per dire se i nerazzurri saranno vittima della maledizione playoff ma di certo è un monito da tenere in considerazione.

RIALZARSI O SPROFONDARE

Con la sconfitta interna di ieri contro la Samp, la squadra ha toccato il fondo. Vano il forcing finale per riagguantare un match rimasto miracolosamente aperto fino alla fine. Gollini è stato protagonista con innumerevoli interventi che hanno salvato la squadra da un tracollo quasi scritto. L’occasione di Toloi negli ultimi minuti avrebbe potuto regalare un punto ai bergamaschi ma avrebbe rischiato di mascherare i grossi difetti su cui è necessario intervenire.

La sensazione è che per dare la svoltaalla stagione serva un ritorno alle origini. Recuperare compattezza nelle retrovie e dare continuità e fiducia ai talenti offensivi. Il ritorno di Ilicic, non al meglio in questo primo scorcio di stagione, e la rapidità di Rigoni potrebbero rivelarsi fondamentali nel corso del campionato. Da segnalare un Papu Gomez molto nervoso, investito del ruolo di leader e trascinatore che deve adempiere ai suoi doveri di capitano, trascinando la squadra più in alto possibile.

Intanto l’allenatore nel post gara ha abbassato notevolmente l’asticella degli obiettivi dell’Atalanta, riportando i tifosi coi piedi per terra:

“Ora dobbiamo cambiare obiettivo e fare punti per toglierci da quella posizione di classifica. Oggi i ragazzi sono usciti stremati, hanno attaccamento alla maglia. Ma sono troppe le partite in cui non riusciamo a realizzare”

“Cosa manca quest’anno? È colpa della lentezza nella finalizzazione. Facciamo bene quasi tutto e poi non riusciamo bene a fare gol, e questo ci costringe a spingere e poi magari a subire le ripartenze”

Dopo due stagioni da assoluta protagonista, la Dea necessita di ripartire dalle ceneri per risorgere ed evitare clamorose debacle. Lasciarsi alle spalle le cicatrici della scottante delusione estiva e conquistare subito dopo la sosta i primi punti salvezza, questo è il diktat. A Bergamo deve iniziare un nuovo campionato.

Fonte numero-diez.com



di Sigo




  1. Bàh, classico articolo spazzatura, un po' dei soliti refrain post Copenaghen e un po' di de profundis già recitati all'ottava di campionato.
    Le minchiate sull'ultima partita sono castronerie tali che squalificano di netto tutto lo scritto.
    Cagada.


  2. Jimmiilfenomeno -
     09/10/2018 alle 16:25
    Aggiungo che ho notato quella che mi è parsa una forzatura:
    Le dichiarazioni di un mercato triste da parte di Gasperini erano antecedenti agli arrivi di Zapata pasalic e rigoni ( ricordo bene?)
    In tal caso mi sembra inutile rispolverare sta cosa ora che le cose non vanno come speravamo
    Fazioso?


    • zapata e pasalic c' erano già..


  3. "Uragano" Petagna ??? Brrrrrr..........
     
     


  4. meno male che in questa clamorosa valle di lacrime ci sono persone come te!
    Anch'io non mi ritrovo in diversi punti del "lungo articolo"
    Ne scelgo uno per tutti: "il centrocampo con..........non filtra bene"; forse ho visto partite diverse! Mi spiegate cosa c'entra il filtro di centrocampo con le partite con il Copenhagen, il goal(unico) preso da Cagliari, partita con Toro e goal(unico) preso da Samp - tralascio e metto ovviamente fuori concorso la partita di Firenze; per farla breve: io ho visto l'Atalanta soffrire sul piano del gioco solo a Ferrara(da discutere per le condizioni psicofisiche) e nel 1°tempo di Milano(goal letteralmente inventato da Suso e Higuain, cosa già avvenuta a Roma con il goal di Pastore dopo 2 minuti)
    Detto questo, penso che squadra e società debbano valutare con attenzione il momento(c'è tutto il tempo e la condizione per porre argini e ripartire), ma il tifoso dovrebbe limitarsi a sostenere ciò che è competitivo del gioco della squadra ed avere fiducia che quello che non va sarà aggiustato da società, allenatore e giocatori che ci hanno dimostrato tantissimo di valere buoni livelli di questa serie A



  5. Prima parte dell'articolo ampiamente condivisibile, delirante l'analisi della partita con la Sampdoria.
    Domenica avevo un giudizio piuttosto negativo figlio della delusione per l'esito ... riguardandomi più di una volta gli highlights ieri devo parzialmente ricredermi: non avremo fatto calcio champagne, ci sono ancora diverse cose da sistemare e migliorare, ma se avessimo vinto 6-3 (contando solo le occasioni grosse da ambo le parti) non ci sarebbe stato nulla da eccepire, e ho visto anche alcune varianti tattiche (lanci in profondità per Zapata, qualche cross in più soprattutto da sinistra, diversi tentativi di imbucata filtrante, alcuni andati a segno altri falliti per poco) beneauguranti.


  6. alcune cose sono condivisibili.. dire pero' che la partita sullo 0-0 era ancora miracolosamente aperta grazie a Gollini vuol dire che chi ha scritto  non ha visto la partita (dove il miracolosamente aperta sarebbe andato bene per la sampdoria visti i due pali e le occasioni mancate di un soffio) .. almeno vedere gli highlights l'avrebbe aiutato ad evitare di scrivere sta panzana. Gollini ha fatto una parata seria prima del goal.. per il resto e' stato inoperoso da tanto erano pericolosi gli attachi doriani..


  7.  nella pochezza tecnica di questra serie A la retrocessione ,non la rischiamo
    dopo 8 giornate ci sono 2 squadre che hanno fatto un punto,ovvero proiezione finale se continuano di questo passo, 5 punti
    ovviamente qualcuno in più lo faranno,ma Frosinone e Chievo  hanno un piede in B già  a metà Ottobre, a meno di miracoli,la matematica dice questo.  8 partite sono sufficenti per una prima statistica con qualche fondamento
     
    un altra da lasciare dietro,tra Empoli,Cagliari,Genoa,Udinese,Parma,Spal,penso proprio che la troviamo,quindi non si dovrebbe retrocedere,
    accantonerei il sogno europa,almeno fino ad un altro prebilancio, da farsi magari a fine andata
    possiamo anche stabilizzarci sulla 10-12 posizione e puntare a vincere la coppa Italia, a me andrebbe più che bene



  8. ma che partita ha visto?
    incredibile dire che è rimasta inspiegabilmente aperta... vuol dire non solo non aver visto la partita ma nemmeno gli highlights. con queste premesse perdono di senso anche tutti gli altri punti (che oltretutto non mi sembravano aggiungere molto a quanto già trito e ritrito)


  9. Analisi che non condivido interamente e superficiali in alcuni passaggi. 
    Parliamo ad esempio degli 11 gol subiti:
    1 su rigore 2 su  punizione ( fiorentina e Cagliari ) 2 da azioni susseguenti a punizioni  ( spal e Roma )1 da calcio d'angolo  ( Sampdoria ) 4 con difesa schierata  ( pastore Petagna Higuain e Bonaventura ) e solo 1 da una ripartenza ( florenzi ) imputabile a un mancato filtro a centrocampo. 
    Mi dite che diavolo c entrano I centrocampisti sulle lacune palesate in difesa quest anno? 
    Invece De Roon e Freuler da questo punto di vista stanno facendo in pieno il loro dovere semmai sono mancati a livello di inserimenti in area e in qualche passaggio di troppo sbagliato a livello do costruzione del gioco .
    Non parliamo poi degli innumerevoli interventi di gollini visti solo dall autore del pezzo dalla  sua particolare postazione .
    Se poi vogliamo aggiungere che Zapata non è adatto al gioco del Gasp  e che continua il contraccolpo psicologico dovuto all eliminazione dalla E.L ( sono passati 40 giorni ) allora il festival delle banalità e pressoché completo 
     
     


    • La partita è stata "miracolosamente aperta fino alla fine" grazie al fatto che abbiamo preso due pali e sprecato almeno altre tre occasioni da gol sullo 0-0... Gollini ha fatto due parate, non 10!... 


  10. "Con la sconfitta interna di ieri contro la Samp, la squadra ha toccato il fondo. Vano il forcing finale per riagguantare un match rimasto miracolosamente aperto fino alla fine. Gollini è stato protagonista con innumerevoli interventi che hanno salvato la squadra da un tracollo quasi scritto.
     
    "Toccato il fondo",
    "Gollini è stato protagonista con innumerevoli interventi che hanno salvato la squadra da un tracollo quasi scritto",
    "Match rimasto miracolosamente aperto fino alla fine".
     
    Io devo aver visto un'altra partita ........
     
    Io ho visto un'Atalanta con alcuni difetti, ma molto migliorata rispetto ad altre partite, e che avrebbe sicuramente meritato di vincere.
     
    Ho l'impressione che certe "fonti" guardino solo il "risultato" e, poi, ci ricamino sopra.


  11. articolo perfetto e non da maggiordomi asserviti.
    condivido tutto
    complimenti alla redazione di numero-diez


    • articolo perfetto? Non da maggiordomi?


  12. Innumerevoli interventi di Gollini?


    • Purtroppo, certe "fonti" hanno come unico obiettivo quello di ottenere tanti "click".
       
       


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