Martino e figlia.... separati in casa!
Come vi abbiamo mostrato Marten DeRoon era a Milano ieri per le Olimpiadi e per l'occasione ha parlato al podcast ufficiale della spedizione olandese. Queste le sue parole:
"E’ bello avere la possibilità di assistere alle Olimpiadi da così vicino. Mi sembra di viverlo sia da italiano ma ovviamente anche da olandese che vive in Italia da tanto tempo. C’è sicuramente orgoglio per il fatto che si svolgono qui. E per l’Italia sono anche molto positive dal punto di vista dei risultati. Quando gareggi in casa riesci a tirare fuori qualcosa in più. Oggi guardavo la finale di Speed Skating femminile, quella di 5000m e mia figlia tifava per Lollobrigida mentre io ero lì a tifare Merel Conijn. Vedere tutto questo Oranje mi fa sentire a casa, ma anche l’Italia è casa nostra. Per la vita, i figli, la famiglia. Due dei miei tre figli sono nati qui. Quando parliamo di vacanze diciamo che torniamo a casa, a Bergamo. Venire a Casa Olanda è qualcosa di speciale, mi fa vivere l’emozione di essere olandese. Anche allo Stadium l’80% di tifosi era olandese. C’è un’energia speciale".
Come ha vissuto i due ori vinti in serata dall'Olanda? (nello short track, ndr)
"Una felicità e un’emozione vissuta da tifoso. Mi sono emozionato e ho urlato da tifoso ma anche da atleta. Nel calcio è un lavoro di squadra, sei protetto e sai che ci sono tante gare. Questi atleti lavorano quattro anni per i Giochi Olimpici e lavorano per ogni dettaglio".
Quanto le farebbe piacere competere gli Oranje al Mondiale in estate?
"Un piccolo sogno lo puoi sempre avere. Mi piacerebbe esserci, c'è ancora un 1% di sogno. Sono a 42 presenze in Nazionale. Magari un giorno arrivare a cinquanta… Magari andrò a Kansas City come tifoso o magari per analizzare una partita. Sarebbe bello".
By staff