12-09-2019 07:37 / 31 c.

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Da tre anni a questa parte, il miracolo è una presenza incessante. Tanto da non sembrare quasi più tale, da poter alzare l'asticella e competere con i grandi, pure quando l'Atalanta perde contro il Torino, costruendo tantissime palle gol e pagando dazio, forse fin troppo pesantemente. Quarto posto ed Europa League, Settimo posto e preliminari (persi nella maledetta notte di Copenaghen). Terzo posto, finale di Coppa Italia e Champions League, stavolta dalla porta principale, esente da possibili e draconiani spareggi.

TETTO SALARIALE - Alla base della sempre più sorprendente Atalanta c'è un gruppo sicuramente rodato, forte mentalmente e tecnicamente, un allenatore che fa pentole e pure coperchi, ma anche una proprietà che ha deciso di non esagerare nelle spese pazze, nemmeno quando è arrivata la Champions. L'idea di fissare una sorta di salary cap oltre cui non andare (2 milioni di euro per il capitano Alejandro Gomez) anche per non spostare gli equilibri dello spogliatoio, la consapevolezza di essere una terribile provinciale che si affaccia ogni anno nel mondo delle big. Un monte ingaggi parificato a quello di Sampdoria e Genoa, poco sopra a Lecce o Parma. Un equilibrio imprenditoriale che nel calcio è cosa rara, ancor più sorprendente se in provincia dove è difficilissimo coniugare fatturato e punti.

BILANCI IN ATTIVO - L'idea è quella di spendere, ma non tanto per fare. Così arrivano sì i pezzi da novanta, come Muriel, Malinovskyi o Kjaer, ma a completare la rosa rimane Barrow per tentare di rilanciarlo. E poi il mercato non è solo acquistare, ma anche vendere: spesso con introiti in differita (Caldara o Gagliardini, oppure Mancini e Kessie), per coprire al meglio i bilanci annuali - vanno da gennaio a dicembre, contrariamente alla maggioranza degli altri club - che potrebbero essere messi in difficoltà dallo stadio, sia in fase di acquisizione che in quello di ristrutturazione, e che invece terminano con il segno più. Insomma, c'è una pianificazione per coniugare bel gioco, risultati sportivi e un'economia sana, per dare un futuro roseo al club. Fosse facile lo farebbero tutti, ma in questo i Percassi, l'Atalanta e Gasperini sono diventati un punto di riferimento.

fonte tmw.com



di Marcodalmen




  1. Alla base sicuramente il Gasp ed il suo staff, che grazie ai risultati sportivi ed economici ottenuti hanno contribuito ad alzare il livello della Società Atalanta Calcio.


  2. ROMAGNANEROBLU -
     12/09/2019 alle 20:48
    La sensazione è che la Dea sia composta da 3 fuoriclasse Due danno il 100 X 100 e uno possa fare qualcosa di più x arrivare al 100 X 100


  3. alla base c'è tutto: società, mister e tifoseria


  4. Percassi resta il perno principale, o pilone portante di questa Atalanta, è lui che ha scelto Gasp e Sartori.
    Sartori ha preso il materiale e il Gasp ha costruito e modellato, scartando parte del materiale e prendendone direttamente da quello che già c'era. 
    Tutti e tre sono serviti ma non sarebbero bastati, nessuno ha fatto cenno al tifo, magari non andiamo in campo, ma non considerarci artefici non lo ritengo giusto, non credo che senza l'accoglienza avuta dai giocatori, dopo il 7 a 1 preso a S.Siro, saremmo mai arrivati quarti quell'anno! 
    Tutti e quattro queste componenti sono state indispensabili.
    Come un buon piatto, senza tutti gli ingredienti, il risultato non sarebbe lo stesso, magari il sale non lo vedi, ma se manca, il gusto cambia.
    Non volgio andare OT, ma sono certo che c'è chi mi aspetta per chiedermi se adesso sto dando i meriti a Percassi e non dico o non penso più quanto scritto nei giorni scorsi: no, sono ancora incazzato nero col Percassi! Grande imprenditore che non sta considerando affatto i tifosi! Ho chiamato la OVET poco fa, posso prenotare 1 o 10 biglietti per andare a zagreb, sono disponibili oggi e molto probabilmente anche domani o nei giorni seguenti. 300 Biglietti svolatilizzati e non ci è dato sapere quanti ne restano invenduti. Significa togliere la possibilità di vedere l'ATALANTA, a chi vorrebbe! questa è e resta una vergonga che non si può acettare standosene zitti!!! CAMBIARE DIREZIONE!!!!
     


  5. Tutto giusto ma nel calcio come in tutte le imprese, se non hai una società forte e oculata non hai crescita e rimani li dove sei. I soldi gli investimenti giusti, per chi come la nostra dimensione attuale richiede è si uno sforzo, ma se ben organizzato e tutti remano dalla parte giusta senza creare problematiche la possibilità di alzare l'asticella, senza stravolgimenti e fattori che potrebbero minare piano, piano certi obiettivi, come dimostrato è possibile. La pazienza è la virtù dei forti, come dice un proverbio, e per l'Atalanta questo detto diventa realtà. 
    Forza Atalanta e continua così.



    • Non fu una notte stregata quella di copenaghen ma fu l ' inizio per arrivare 3 in campionato e in finale di coppa italia facendoci giustizia da soli contro la sentenza uefa a favore di una squadra che spendeva i soldi del monopoli usciti ai gironi


  6. Non sì  fa una pietanza di prima categoria senza l'utilizzo di ingredeinti di prima categoria, ognuno nella giusta dose e messo al momento giusto contribuisce a far fiorire sapori e valori nutrizionali. Questo è il segreto dell'Atalanta. Ognuno al suo posto: il cuoco fa il cuoco, il cameriereidem e così il rifornitore di materie prime e il contabile che tienein ordine i conti della spesa relativamente ai guadagni! Ecco svelato l'arcano! E buon appetito!


  7. insieme di elementi perfetto ha portato l'orchestra atalantina a livelli stratosferici.
    Non sono tanto d'accordo sul fatto che non si sia investito abbastanza in questo anno storico di Champions: tutti i ritocchi di ingaggio per trattenere giocatori top e forti sono tantissimi soldi perche' va considerato l'esborso aggiuntivo totale e non solo quello di questo anno.
    Quindi se a Zapata ad esempio, avessero aumentato di 500k netti (quindi un milione lordo) il suo contratto che vale sino al 2023 complessivamente la societa' si e' impegnata di 4 milioni aggiuntivi (e si parla di un solo giocatore!) di spesa.
    Presumo che a quasi tutti siano stati ritoccati, piu' o meno fortemente a seconda del rendimento e dell'attuale valore di mercato, per cui immaginatevi i costi aggiuntivi dei prossimi 3-4 anni. Trattenere tutti i migliori e' stato un mega investimento che si va ad aggiungere a quelli non indifferenti fatti per Muriel e Malinovsky.


    • Sicuramente si tende a sottovalutare lo sforzo fatto dall'Atalanta nel trattenere l'intera rosa (a parte Mancini, debitamente rimpiazzato seppure in ritardo e in modo un po' ... atipico) e garantire gli adeguamenti ai protagonisti nel rispetto degli equilibri di spogliatoio, ma questi sono, nella maggior parte dei casi, investimenti più che costi, poichè garantiscono un maggiore potere contrattuale al momento dell'eventuale cessione del giocatore (cedere Castagne con l'attuale ingaggio che va a scadenza nel 2021 vuol dire rischiare di prendere poco o nulla o perderlo a zero l'anno successivo, dargli un milione lordo all'anno in più vuol dire, tra un anno, portare a casa magari 25 milioni).
      E' altrettanto vero però che, con gli introiti straordinari della C.L., si poteva osare di più (il famoso vice Ilicic e un vice De Roon ... Vlap/Skov Olsen e Duncan per dire, mica acquisti monstre da 50 milioni) puntando sul volano della C.L. e della forte base della rosa consolidata, a maggior ragione dopo il sorteggio che ci ha regalato un girone "possibile".
      Non è stato fatto, speriamo che basti comunque ciò che è stato fatto e Forza Atalanta! 


      • tutto condivisibile ma quello che e' opinabile e' sempre "speriamo che quanto fatto basti" ok ma basti per cosa? per salvarsi (obbiettivo societario da piu' di 100 anni) basta di sicuro, per qualificarsi in EL a mio avviso basta, per arrivare tra le prime 4 potrebbe non bastare, per non fare figuracce in CL basta, per passare il turno probabilmente non basta.
        quindi poi ci si deve chiedere: ma se uscissimo subito dalla CL, uscissimo subito o quasi dalla coppa italia e arrivassimo sesti in campionato sareste soddisfati oppure no? io sarei soddisfatto... 


  8. Come ha scritto altro utente, alla base c'è Gasperini. 
    Che, per essere onesti, aveva raggiunto straordinari risultati anche a Genova. La differenza, in continuità e crescita nei risultati lo ha fatto poi la Società Atalanta.
    Detto questo, si poteva forse spingere ancora di più questo anno, investendo forte. La CL può essere un volano imprenditoriale incredibile e forse c'è stata un po' di timidezza.
    Tre anni pazzeschi che se avessero conciso con lo stadio di proprietà sarebbero stati un boom incredibile. Indispensabile ora crescere ancora e investire forte per stabilizzarsi tra le big del campionato, come riuscì in altri momenti storici a Parma, Fiorentina, Sampdoria...
    Gasperini a vita. 


    • ...quindi poi dovremmo fallire come il parma, come la fiorentina e dover retrocedere come la samp?


      • Beh, fallire speriamo di no, ma se mi dicessero che ripercorriamo la parabola (nel bene e nel male) della Sampdoria di Viall e Mancini che arrivo alla finale di C.L. e ottenne i risultati che ottenne, poi la retrocessione qualche anno dopo l'accetterei anche.


        • Perbacco nemesi!!! Sei davvero fedele al tuo nick!
           



          • Ahahahah ... ma no, dai ....
            Io mi godo il momento e spero che il bello debba ancora venire, ma se mi dicessero di mettere la mano sul fuoco che questo periodo durerà in eterno, che Gasperini e Percassi rimarranno per i prossimi 10 anni e che non retrocederemo mai più ... pota ... onestamente fatico a mettercela eh .... se, ripeto, mi dicessero che faremo un lustro stile Sampdoria degli anni d'oro e poi retrocessione .... una firmetta mi scapperebbe.


        • Con conseguente cambio di proprietà a deriva societaria.


  9. Alla base c'è un insieme di componenti (Percassi, Gasperini, Sartori) a ciascuna delle quali ognuno può dare il peso che vuole, ma senza ciascuna di esse tutto ciò non sarebbe successo ....
    Percassi c'era anche prima di Gasperini e non eravamo qui? Vero, ma Gasperini, che non voleva allenare e tantomeno a Bergamo (parole sue di un intervista post Atalanta-Napoli), è stato portato qui da Percassi e convinto dal suo progetto e dalla sua visione sul settore giovanile.
    Chiaro che ciò che ha fatto Gasperini sul campo ha poi permesso il salto in campo e nelle plusvalenze, ma se poi la dirigenza non avesse investito in Zingonia e nello stadio ma avesse buttato i soldi nell'ingaggiare due/tre giocatori top o presunti tali, ora magari racconteremmo una storia diversa.
    E se Sartori non avesse scovato in giro per l'Europa degli emeriti sconosciuti con le qualità (atletiche, tecniche e morali) ideali per essere sgrezzati e trasformati in diamanti preziosi da Gasperini, parimenti non avremmo in squadra certi giocatori e non avremmo a bilancio certe plusvalenze.
    Il risultato è maggiore della somma delle singole componenti, e speriamo che continui ad essere così, ma ognuna della componenti è stata e deve continuare ad essere determinante e decisiva (a partire dal nuovo stadio!).


    • credo che Sartori ed il suo staff stiano facendo un ottimo lavoro e che Gasp faccia brillare ancora di piu' questo. Con risultati diversi sul campo vendevi Bonaventura a 5 ml (ed e' un fuoriclasse) ed a 11 ml accoppiata Zappacosta/ Baselli (buoni giocatori ma a livello degli attuali).. con Gasp questi 3 li triplicavi come successo con altri (Conti, Kessie,Gaglairdini)...e non voglio pensare ad uno come Gabbiadini cosa poteva diventare 
       


      • Ancora con questa storia di Bonaventura a 5mil.
        Il caso di Bonaventura non fa testo. Ci fu un gentlemen agreement fra Percassi e jack per rimanere un altro anno, con la promessa di lascialo andare l'anno successivo a qualsiasi prezzo. Prontamente rispettato da entrambe le parti.
        Baselli e Zappacosta furono venduti a prezzi in linea con il valore dell'Atalanta di quei tempi ed il loro valore del tempo, in anni in cui la società doveva vendere e nonostante ciò, se non erro, la famiglia mi metteva ancora del capitale.
        Non si possono fare paragoni.
        Altrimenti, ricordiamo anche la vendita di Porrini alla juve, sempre fatta da Percassi, ad un prezzo monstre.


        • Non è andata proprio così, nel senso che l'accordo di lasciarlo andare l'anno successivo c'era, ma sarebbe dovuto andare all'Inter per una cifra certamente maggiore (poi erano anni con minore liquidità di adesso quindi paragonare le cifre ha poco senso), ma poi l'Inter s'è sfiliata e siamo rimasti col cerino in mano e il giocatore che non voleva comunque più rimanere, così il Milan l'ha preso a prezzo di saldo l'ultimo giorno non potendo più l'Atalanta dettare condizioni diverse ...


        • io dico che i paragoni si possono fare... il vaore dei due al toro era in linea con l andamento della squadra .giusto..ed e' per questo che e' stato  venduto Gaglairdini a 20 o passa e non e' nettamente superiore a Baselli.. quanto all agreement lo avrebbero lasciato andare a qualsiasi cifra l anno prossimo bhe... dai.. con la fame di soldi che si aveva un agreement non cosi non ci credo.. Ci fosse per lasciarlo andare ok ma a qualsiasi cifra Percassi rimane un bussiness man ( ed ha ragione)
           


          • Non lo dico io
            E' stato più o meno messo sotto la luce del sole


            • Onestamente Bonavertura fuoriclasse... dai... un buon giocatore nel bilan attuale che ambisce all'Europa League da ormai qualche anno. Da noi farebbe il vice di qualcuno. Non per sminuire il ragazzo, ci mancherebbe, poteva essere venduto a qualcosa di più? Ok. Però basta...


  10. manca il nome di sartori nell'articolo del tiemmevu
    ....eretici!


  11. Siamo entrati nell'anno 4 DG (Dopo Gasperini) 


  12. non trascuriamo il fatto che il motore di tutto,senza nulla togliere ai meriti del GASP, è comunque soprattutto IL presidenTONE 


  13. Alla base c'e'..GASP... perche' la base c'era anche prima mancava il manico....
     


    • Vero.
      Il Gasp ha fatto sì che l'Atalanta crescesse in maniera esponenziale e totalmente inaspettata e imprevedibile andando a forzare quello che chiunque, dalla società ai tifosi, pensava, sperava o progettava essere la crescita/il contesto della Dea.
      Dall'anno 0 del periodo Gasperini e dai risutati ottenuti sono partite plusvalenze e conseguente crescita causata da un cambio di dimensione (divenuta europea) che ha spinto la società a investire.
      Bravi noi comunque a non "strafare" perchè le basi vanno cementate e fare il passo più lungo della gamba con stipendi faraonici e acquisti a cifre pazzesche (che si potevano offrire e fare a livello pratico) rischia di condurre al baratro più che al successo (specie una squadra come la nostra).
      Chiaro che poi dopo una Champions conquistata tutti noi tifosi avremmo voluto 4/5 acquisti a peso d'oro e di grande spessore ma il prezzo poteva essere più alto delle milionate spese tra cartellino e ingaggio in caso di mancata riconferma. Un esempio che dia l'idea? Il milan che acquistava a prezzi altissimi e ora, mancata la Champions, annaspa.


    • Totalmente d accordo 


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