11-10-2018 13:02 / 9 c.

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La Serie A, giunta all’ottavo turno, si è fermata per la pausa nazionali. Col campionato in stand by, è il momento per fare un primo bilancio della situazione. In particolare ci siamo soffermati sull’Atalanta che sta vivendo un inizio di stagione tormentato. I punti non arrivano e ormai la vittoria manca da fine agosto, una vita (calcisticamente parlando). Chi meglio diBortolo Mutti, nato in provincia di Bergamo ed ex giocatore ed allenatore dei nerazzurri, può aiutarci a capire cosa sta succedendo alla squadra di Gasperini?

Europa Calcio ha avuto l’onore e il piacere di intervistarlo in esclusiva per provare a capire quale può essere la medicina giusta per la Dea, ma anche per parlare di campionato e dei suoi progetti futuri.

Innanzitutto, mister, partiamo da Gasperini: le colpe per quanto sta accadendo a Bergamo vanno addossate anche a lui o no, secondo lei?

“Assolutamente no. Conosco bene l’ambiente e tutto il lavoro che è stato fatto. E’ un momento in cui mancano i risultati ma le prestazioni ci sono. Basta guardare la partita di domenica contro la Samp: l’Atalanta ha fatto una buona prestazione e il risultato è stato bugiardo. Sono sicuro che lavorando con grande determinazione ed equilibrio torneranno i risultati. Purtroppo forse l’eliminazione in Europa League ha frustrato un po’ la mente dei ragazzi e dell’ambiente e questo non ha aiutato a intraprendere quel cammino in campionato che eravamo abituati e vedere nelle ultime stagioni”.

Quindi un crollo psicologico…

“È difficile da definire questo calo, questa mancanza di risultati. A Roma a inizio stagione ha fatto una prestazione fantastica, poi il livello è un po’ calato. Giocatori come Pasalic, Zapata e Rigoni sono importanti e devono recuperare la condizione ottimale al più presto. Poi non dimentichiamo che sono stati inseriti in un contesto di gioco nuovo e devono ancora abituarsi. Sicuramente l’asticella del rendimento va alzata per far sì che si possa uscire da una situazione di stallo che non si può per il momento definire pericolosa, però bisogna fare attenzione”.

Gasperini prima della fine del mercato si era lamentato per la mancanza di rinforzi nonostante fossero già arrivati Pasalic e Zapata. Infine, è stato acquistato anche Rigoni, altro ottimo elemento. Forse quindi è solo un problema di inserimento.

“Certo, c’è da dire che Zapata per esempio è una punta molto più propositiva in fase offensiva. Forse la partenza di Petagna ha lasciato un vuoto e ha creato dei tempi di giocata diversi che probabilmente la squadra non ha ancora assimilato bene e questa può essere una delle cause che ha modificato il modo di giocare dell’Atalanta. Ma comunque i nuovi sono giocatori di qualita, lo stesso Zapata io lo conosco da tempo, lo stimo tantissimo: quando l’Atalanta l’ha acquistato ho pensato subito avesse fatto un ottimo investimento. Speriamo si riprenda, gli manca il gol e si sa che il gol è la medicina per tutti gli attaccanti”.

A proposito di Petagna, ceduto perché non segnava. Arriva Zapata e anche lui resta a secco.

“Come ho detto, per gli attaccanti, se non fai gol è un problema. A volte ci vuole fortuna e le cose devono girare nel modo giusto, penso a Piatek, l’attaccante del Genoa, è arrivato da semisconosciuto e adesso è il capocannoniere della serie A. Non si discute il valore del giocatore”.

Barrow, sembra essere finito un po’ nel dimenticatoio. Perché gioca così poco?

“Gioca nei modi e nei tempi che Gasperini ritiene più opportuni. In questo momento forse non vuole mettergli addosso troppe responsabilità. Quando sei giovane ed entri in un momento buono per la squadra è più facile e riesci ad esprimerti meglio, se la squadra gioca sulle ali dell’entusiasmo i giovani volano. Forse in questo momento difficile c’è bisogno di giocatori più esperti”.

I nerazzurri quindi riusciranno a rialzarsi?

“Sono assolutamente convinto di sì. Bisogna lavorare e ritrovare la giusta serenità. Come detto in precedenza, la situazione è seria e va monitorata ma non bisogna neanche fasciarsi la testa in maniera esagerata. Bisogna continuare a lavorare seguendo i valori che ti hanno sempre contraddistinto”.

Lotta salvezza: Chievo e Frosinone hanno già mezzo piede in serie B?

“E’ presto per dirlo, io inserisco 4/5 squadre nella lotta per non retrocedere, ora come ora Chievo e Frosinone sono quelle messe peggio, le più accreditate. Ma anche l’Empoli e il Bologna devono stare molto attente. Tolgo però assolutamente l’Atalanta dalla lotta salvezza, non ho dubbi a riguardo”.

Progetti futuri per Bortolo Mutti?

“Sto aspettando una chiamata perché la voglia di ritornare in pista è tanta, aspetto che ci sia una possibilità per tornare ad allenare perchè ormai è da due anni che sono alla finestra (ultima esperienza a Livorno, n.d.r.) e questo mi pesa tantissimo”.

A o B non fa differenza? Qualunque chiamata è ben accetta?

“Certo, assolutamente, pur di tornare sul campo non faccio distinzioni”.

fonte napolimagazine.it



di Marcodalmen




  1. Spiace ma x gli over 60 ad oggi la carriera pare finita... eccezione Ventura che secondo me ha fatto ubriacare campedelli al momento della firma, riuscendo a strappare un pluriennale


    • solo contro tutti... Io sto con Mutti 


    • le persone che metteno no ai commenti e non replica, sono come gli ignavi del canto III dell'inferno dantesco


      • sono solo Suini non ti curar di loro probabilmente hanno la mamma ...


      • Premetto che non ti ho messo il dislike, 
        ma volevo farti notare che Gasp ha 60 anni ed ha un contratto fino al 2021...


        • Il mister non è over 60... tra a e b ne conto forse 4...


  2. RAMAZZOTTIANA -
     11/10/2018 alle 13:23



  3. amen


    • Ma perchè ogni volta che c'è un articolo in cui c'è di mezzo Mutti c'è sempre qualcuno che fa commenti dello stesso tenore di cui sopra?
      Che bale!


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