20/01/2026 | 09.09
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Palladino e le ambizioni dell'Atalanta


Palladino sul suo passato da calciatore, la crescita dell'Atalanta in Europa e l’obiettivo di arrivare tra le prime otto in Champions League.

In questa intervista esclusiva, il tecnico dell’Atalanta parla della Champions League, della crescita del club e della sua esperienza nel calcio. Dal rispetto per la famiglia Percassi alla passione per il gioco aggressivo e intenso, Palladino racconta il suo approccio tattico, il ruolo del suoi "maestri" e l’ambizione di portare l’Atalanta sempre più in alto in Europa.

Highlights: Atalanta - Chelsea 2-1

UEFA: La settima giornata di Champions League si avvicina, quanto sarebbe importante per voi arrivare tra le prime otto?

Raffaele Palladino: Abbiamo fatto un grande percorso in Champions League e vogliamo continuare il momento positivo che stiamo vivendo. Arrivare tra le prime otto sarebbe fantastico. Sarebbe un risultato enorme per noi, per il nostro club e per i nostri tifosi. Non sarà facile perché affronteremo due squadre che vorranno strappare qualche punto contro di noi, ma siamo assolutamente determinati a entrare tra le prime otto d’Europa.

UEFA: Qual era la tua impressione sull’Atalanta prima di arrivare?

Palladino: Ho sempre ammirato l’Atalanta e ho seguito il suo percorso da vicino come appassionato di calcio. L’Atalanta è una grande fonte di orgoglio per il calcio italiano. La famiglia Percassi è riuscita a portare questo club ai vertici, a rendere questa squadra una presenza fissa nei tornei europei e ad ottenere risultati incredibili, specialmente con la vittoria della UEFA Europa League.

Europa League.

Highlights: Frankfurt - Atalanta 0-3

UEFA: La tua carriera da giocatore ti aiuta nel ruolo di allenatore?

Palladino: Ovviamente la mia carriera da calciatore mi aiuta in questo ruolo, perché ho vissuto esperienze che posso trasmettere ai miei giocatori. Avendo vissuto tutto in prima persona, riesco a capire bene come trasmetterlo più rapidamente; vedo che loro capiscono e sono bravi a recepire le mie indicazioni.

Durante la mia carriera ho avuto grandi allenatori come Didier Deschamps, Marcello Lippi, Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri e ho giocato con ottimi compagni con cui ho vissuto esperienze straordinarie, e quell’esperienza mi ha formato e mi ha reso l’allenatore che sono oggi.

UEFA: Cosa hai imparato da questi grandi allenatori?

Palladino: Ero molto giovane quando ero alla Juventus, mentre Gasperini è stato uno dei miei principali mentori calcistici. La prima cosa che mi viene in mente è che sono allenatori vincenti che sono stati capaci di trasmettermi la mentalità vincente in cui credo. Ed è proprio questo che voglio trasmettere ai miei giocatori: vincere, pareggiare o perdere, voglio che la mia squadra continui fino alla fine e giochi ogni partita come se fosse una finale.

Highlights: Marseille - Atalanta 0-1

UEFA: Per concludere, come vedi il futuro dell'Atalanta in Europa?

Palladino: L’obiettivo è portare l’Atalanta il più lontano possibile. La squadra mi sorprende ogni giorno e c’è ancora molto margine di miglioramento. Sappiamo di aver perso punti preziosi soprattutto in campionato, ma con grandi giocatori e tanto talento, faremo del nostro meglio per riportare il club al livello che merita.


fonte it.uefa.com

By marcodalmen
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