31/07/2018 | 07.50
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Pasalic: dal Chelsea per non far rimpiangere Cristante

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Il giovane talento croato tenta per la seconda volta l’avventura italiana. Tutto su Mario Pasalic : ruolo, caratteristiche e inclinazione a bonus, malus e infortuni

Mario Pasalic torna al calcio italiano e lo fa con la maglia dell’Atalanta. Il centrocampista arriva dal Chelsea in prestito, esattamente come accaduto due anni fa, quando fu il Milan a prelevarlo con la stessa formula. In rossonero disputò una buona stagione, soprattutto nella parte finale del campionato quando mise a segno gol importanti. La redazione di Calcio d’Angolo ha analizzato il profilo del giocatore: caratteristiche, ruolo, inclinazione a bonus e malus e continuità di rendimento.

CHI È MARIO PASALIC

Mario Pasalic, nonostante sia di nazionalità croata, nasce a Magonza, in Germania, il 9 febbraio 1995. Muove i suoi primi passi a 8 anni presso il Gosk di Kastel Gomilica, ma un paio d’anni più tardi è l’Hajduk Spalato ad accorgersi delle sue qualità. Fa il suo esordio il 13 aprile 2013, all’età di 18 anni, subentrando al 90′ di un match contro il Cibalia. La stagione successiva inizia subito col botto: pronti, via ed è subito doppietta contro gli acerrimi rivali della Dinamo Zagabria. Da questa doppietta è partito tutto, poiché quell’anno concluderà con 5 assist e ben 11 reti segnate. Qualità immensa, della quale si accorge ben presto il Chelsea che a metà campionato decide di acquistare il giocatore per 3 milioni di euro, ma di tenerlo altri 6 mesi in prestito in Croazia, per continuare a farsi le ossa.

Arriva a Londra nell’estate 2014, ma con la maglia dei Blues non esordirà mai: da quell’estate iniziano una serie di prestiti in giro per l’Europa che lo porteranno a visitare 6 paesi a soli 22 anni. Appena arrivato viene spedito all’Elche: esperienza positiva, quella spagnola, per la sua crescita e continuità avendo collezionato 35 presenze e messo a segno 3 reti. L’anno successivo viene girato in prestito al ricchissimo Monaco, nell’operazione che portò Falcao in Inghilterra: non partì male coi monegaschi, salvo poi passare la seconda parte di stagione in infermeria per un problema alla schiena. Nel 2016 fu il Milan a scommettere sul talento croato: coi rossoneri non partiva titolare, tanto che disputò i suoi primi minuti il 30 ottobre contro il Pescara. Il 4 dicembre alla sua prima da titolare, contro il Crotone, segnò anche il suo primo gol. Da quel momento, l’allenatore Vincenzo Montella, inizia a dargli più chance dal 1′ che lui ripagherà a suon di gol importanti: concluderà la stagione con 5 reti e un assist. La stagione scorsa l’ha disputata allo Spartak Mosca di Massimo Carrera: anche qui, 5 reti e un assist in 32 presenze.

RUOLO, CARATTERISTICHE E RENDIMENTO 7,5

Nasce come mezzala, ma la sua caratteristica principale è la duttilità: può giocare, infatti, anche come interno, regista e trequartista, grazie alle sue buone qualità in fase di impostazione. Ha un buon tiro ed è abile nei lanci lunghi; degno di nota anche il fatto che sia ambidestro. Con Gasperini può davvero fare il salto di qualità, arrivato per sostituire un altro giocatore duttile come Cristante. La concorrenza nel centrocampo nerazzurro è tanta, ma un giocatore del suo talento dovrebbe avere il posto abbastanza assicurato.

 INDICE DI TITOLARITÀ 7,5

Pasalic ha meno di tre settimane – non poche – per convincere il suo nuovo allenatore ad impiegarlo nell’11 titolare. Plausibile un brevissimo periodo di ambientamento, ma ci sono alte probabilità che il posto da titolare sia suo, anche in vista degli impegni nelle coppe degli orobici.

INCLINAZIONE AI BONUS 6,5

Se utilizzato con continuità, può regalare grandi gioie ai tifosi atalantini. Periodo all’Elche a parte, in carriera non è mai stato considerato un titolare fisso e nonostante ciò ha segnato sempre 4-5 gol a stagione. La tecnica è dalla sua parte, i bonus non mancheranno.

 FREQUENZA MALUS 6,5

Tendente a qualche fallo di troppo, in determinate stagioni Pasalic ha accumulato troppi cartellini gialli se paragonati al numero delle sue presenze: 5 nelle 24 presenze al Milan, 5 nelle 31 all’Elche. L’anno scorso si è però comportato bene, con una sola ammonizione nelle 32 partite giocate con lo Spartak. A onor del vero, va detto che finora non ha mai ricevuto nessun cartellino rosso.

FREQUENZA AGLI INFORTUNI 7

Un fastidiosissimo problema alla schiena è stato l’unico stop forzato degno di nota, che gli fece saltare tutta la seconda parte di stagione col Monaco nel 2016. Per il resto, non ha patito problemi di grave entità.

fonte calciodangolo.com

By marcodalmen
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