03/04/2026 | 18.20
3

Perche' la Serie A mostra questo calcio?

Sintesi di un lungo articolo reperibile sul sito betweentheposts.net, di origini olandesi ma con redattori da tutta Europa


Negli ultimi anni la Serie A aveva ritrovato entusiasmo grazie a squadre capaci di proporre un calcio più moderno e offensivo. Napoli, Inter, Milan e soprattutto Atalanta avevano portato idee nuove, rendendo il campionato più interessante e dinamico. In particolare, le varie versioni dell’Atalanta sono state tra le protagoniste di questa evoluzione: il lavoro di Gasperini ha fatto crescere la squadra, trasformandola in un modello di gioco aggressivo, intenso e innovativo.

Oggi però la situazione è cambiata. Molte squadre stanno tornando a uno stile più tradizionale, più attento alla difesa e meno rischioso. Questo ha reso il campionato più bloccato e meno spettacolare. Non a caso sono aumentati i pareggi senza gol e le squadre italiane fanno più fatica anche nelle competizioni europee.

Uno dei problemi principali riguarda il pressing. Le squadre italiane cercano di essere intense senza palla, ma spesso questa pressione non porta a recuperare il pallone in zone davvero pericolose. Anche l’Atalanta attuale, pur mantenendo un gioco aggressivo, rientra in questo discorso: insieme a squadre come Napoli e Bologna, resta sotto la media europea nei recuperi offensivi. In pratica si corre molto, ma senza ottenere vantaggi concreti.

Quando invece le squadre hanno il possesso del pallone, emergono altri limiti. La costruzione dal basso è diffusa, ma spesso non è efficace. Si fatica a superare le linee avversarie e a creare occasioni. Anche qui si nota un rallentamento rispetto al passato: se prima l’Atalanta era capace di attaccare con continuità e creare pericoli, oggi – pur restando fedele alla sua struttura – fatica di più ad accedere agli spazi offensivi. Il gioco si sviluppa lentamente e molti giocatori restano lontani dalle zone decisive.

Questo porta a partite in cui il pallone gira molto, ma senza reali progressi. Il gioco si concentra spesso sulle fasce oppure a centrocampo, senza trovare soluzioni centrali. Le difese avversarie hanno così il tempo di organizzarsi e diventano difficili da superare. Anche le squadre di Gasperini, sia all’Atalanta sia ora nella Roma, mostrano adesso questo limite: pur mantenendo l’intensità, faticano a trasformarla in occasioni concrete.

Alla base di tutto c’è anche una minore qualità in alcuni ruoli chiave, come quello degli attaccanti capaci di tenere palla e far salire la squadra. Senza questi riferimenti, diventa difficile dare continuità alle azioni offensive.

In conclusione, la Serie A sembra aver fatto un passo indietro rispetto a qualche anno fa. L’Atalanta resta uno dei simboli del cambiamento recente, ma anche lei oggi incontra difficoltà simili alle altre squadre. Per tornare a essere un campionato competitivo e spettacolare, serviranno nuove idee, più coraggio e un ritorno a un calcio più dinamico e imprevedibile.

Fonte originale

Ultimo aggiornamento

data e ora in alto

By staff
3 commenti