26-03-2020 20:40 / 14 c.

Ci si chiedeva chi avrebbe scritto e pubblicato la prima Instant song sul tema del coronavirus, e non poteva che essere un artista bergamasco aiutato da un collega romano che ha eletto da anni la città lombarda come sua seconda casa. Roby Facchinetti e Stefano D'Orazio, già voce e tastiere e batteria dei Pooh, hanno scritto in tempi record rispettivamente la musica e le parole  di Rinascerò, rinascerai, dedicata alla città di Bergamo. I proventi delle vendite saranno devoluti all'ospedale bergamasco Papa Giovanni XXIII, e così sarà anche per tutti i diritti, d'autore e di edizione, che il brano potrà d'ora in poi produrre.  

Stefano D'Orazio, che vive a Roma ma è rientrato da Bergamo, dove possiede una casa, cinque giorni prima dell'esplosione dell'epidemia, racconta di aver risposto d'impeto al suo collega: "Roby mi ha chiamato alla fine della scorsa settimana, lui sta nell'occhio del ciclone, aveva visto come tutti in televisione le immagini della colonna di camion militari che portavano via le bare delle vittime del virus. Aveva trascorso ore al telefono cercando di consolare amici e parenti, molte delle vittime le conosceva personalmente, in tanti altri casi si trattava di familiari di suoi amici, Bergamo non è poi così grande, ci si conosce un po' tutti. Mi ha detto che quella notte gli era venuta questa musica e quando mi ha proposto di scrivere il testo non me lo sono fatto ripetere, ho detto subito che mi ci sarei messo al lavoro".  

Da "sorvegliato speciale", come si definisce, D'Orazio si è messo al lavoro nella sua casa all'ultimo piano di un palazzo in zona Clodio a due passi dalla Rai, "vedo l'antenna, sembra che le notizie me le lancino direttamente in salotto". A Roma, ma con il cuore e il pensiero a Bergamo: "Sono venuto via prima della catastrofe, qui ero e qui sono rimasto, ma Bergamo è la mia seconda casa, mi ha adottato e mi ha accolto, mi ha fatto vivere nel miglior modo possibile il mio lavoro, mi sono fatto altri amici lontano da casa per merito e per colpa del mio lavoro: è la mia seconda città anche se ora ci vado raramente".
 
Il testo descrive un inferno dantesco e la speranza di uscirne, c'è anche un riferimento a Dante: "Rinascerò, rinascerai, quando tutto sarà finito, torneremo a riveder le stelle. La tempesta che ci travolge ci piega ma non ci spezzerà, siamo nati per combattere la sorte, ma ogni volta abbiamo sempre vinto noi, questi giorni cambieranno i nostri giorni ma stavolta impareremo un po' di più".  Canta Roby nel pezzo arrangiato da Danilo Ballo con il mixaggio di Marco Barusso, i cori di voci bergamasche dirette da Daniele “Vava” Vavassori e le chitarre di Diego Arrigoni, il chitarrista dei Modà. E prosegue: "Rinascerò, rinascerai, abbracciati da cieli grandi, torneremo a fidarci di Dio, nel silenzio si respira un'aria nuova ma mi fa paura questa mia città, siamo nati per combattere la sorte ma ogni volta abbiamo sempre vinto noi".

Il pezzo avanza in modo tambureggiante, con grandi orchestrazioni e cori, una risposta ottimistica alla drammatica situazione che stiamo vivendo. D'Orazio parla di una lezione da imparare per il futuro: "Questo virus ci sta insegnando che sbagliamo ad essere superficiali o troppo convinti di essere superiori, invincibili, fino a pochi giorni fa in pochi credevano che potesse essere una cosa grave, abbiamo sempre avuto poca fiducia su chi ci governa, ma poi sono arrivati i decreti e anche i più restii si sono dovuti adeguare".
 
Stefano D'Orazio era il secondo autore dei testi nei Pooh, accanto a Valerio Negrini: "C'era una ripartizione per talento, Negrini scriveva di più perché era più bravo, alcuni però me li mollava, mettevo in moto la mia indole ironica con finti testi che non venivano accettati, poi lo trasformavo nel testo vero e proprio, ne avrò scritti 300 e tra questi La donna del mio amicoDove sono gli altri tre, Cinquanta primavere. Nella lista non c'è Chi fermerà la musica che oggi appare di scottante attualità, sembra esserci riuscito il coronavirus ma noi reagiamo con questa canzone e incrociamo le dita, trasformiamo questa detenzione casalinga in qualcosa di positivo". Oltre alla canzone c'è anche un video per Rinascerò, rinascerai realizzato a tempo di record con le foto di medici e infermieri, dei giocatori della squadra di calcio, e un Iban al quale si può donare per l'ospedale Giovanni XXIII.  
 
Canzoni e video sono nati on line, scambiando i file attraverso la rete, ognuno ha registrato a casa sua le parti vocali e gli strumenti, da una parte le tastiere, dall'altra la batteria. Ma allora è possibile per i Pooh tornare a lavorare insieme, anche a distanza, e D'Orazio non sarà più costretto a fare il pendolare di lusso tra Roma e Bergamo: "Mi è piaciuto lavorare a distanza, mi ha ricordato quando facevo il doppio lavoro, il Pooh da una parte e il manager dall'altra, ci tengo a questo progetto. Ma chi ha voglia di tornare sul palco a 116 anni? Non scherziamo".

I Pooh D'Orazio e Facchinetti: "La nostra canzone per Bergamo"

Sabato mattina tra le 8 e le 9 su RTL andrà in onda il pezzo.

fonte: repubblica.it



di Sigo




  1. Bravo STATES  ,  belle  parole  che   riscaldano  il  cuore , hai  preso in  pieno   quello   che  DOVREBBE   essere   lo  spirito  di  questo SITO  !
    Buttare  li'  a  caso certe  frasi sul  POLITICO   di  turno   che  non  rispecchia  la  tua  idea  e'     INSENSATO e  INDEGNO  di una  persona civile !
    NOI la  citta' l'abbiamo , abbiamo  pure   la  SQUADRA   di calcio piu'  forte   del  momento , abbiamo  pure tanti   TIFOSI   che (sono  sicuro)  tiferanno  piu'  di  ieri  contro avversari  vecchi  e  nuovi .
    LOTTEREMO   fino  alla  fine  su  tutti   i  fronti ,  fine   che   non   SARA'  DOMANI  ,  poi  ???   RINASCERO'  RINASCERAI !
    Se  a  qualcuno non  piace questo  testo  se ne faccia  una  ragione  , STEFANO  (che  ringrazio) l'ha  pensato  cosi'  !


  2. Scritto sotto grande pressione sentimentale, ha un forte impatto emotivo e si distingue per un solo verso davvero profondo e poetico
    "torneremo a fidarci di Dio".
    In ogni caso, Facchinetti ci ha messo il cuore e la faccia, merita un plauso e un ringraziamento.
    E' il tempo di sentirci tutti uniti, scecc, in tutto il mondo.
    Se posso, ne approfitto per dire una cosa: ho fatto fatica a commentare in questi giorni, troppe polemiche.
    Lo so che siamo tutti stressati (anche qui da lontano, peraltro siamo sotto lo stesso regime di lockdown) ma dobbiamo stare uniti. Non importa capire ora quale politico e' bravo e quale no, non abbiamo tutte le informazioni per giudicare e non importa fare i fenomeni come quelli che dicono che la colpa di tutto e' Atalanta-Valencia (avessero mai preso un cazzo di treno alle 7.08 da Bergamo alla mattina per capire che il virus si sarebbe sparso anche senza il calcio), "del senno di poi, sono piene le fosse" dicevano (a anche i cessi dico io).
    Amiamo tutti l'Atalanta, l'abbiamo amata in A, B e C, piangiamo per la nostra citta', anche da lontano piangiamo, non c'e' giorno che non mi venga da piangere da Atlanta per la mia citta', soffriamo come bestie, e molti di noi piangono su bare portate via con cari che non hanno potuto manco salutare.
    Abbiamo troppe cose che ci uniscono per accapigliarci in polemiche inutili, so che servono a sfogarsi, ma, per favore, ricordiamoci che ci uniscono molte piu' cose di quele che ci dividono. Ognuno di noi ha una sua visione politica, c'e' chi ama Conte, chi Salvini, chi Zingaretti, chi la Meloni, OK. Ma ora, in questo momento, c'e' gente che soffre, gente che muore, gente che ha paura e gente che va aiutata, ognuno con i suoi talenti. Non importa chi voti, non importa se ami i migranti o no. Non importa neanche se e' Bergamasco, ma Juventino, Milanista o Interista (so che questa frase mi attirera' molti "Non Piace", vabbe'). Nel film "Ogni maledetta Domenica" Al Pacino dice "O noi vinciamo come squadra o verremo distrutti individualmente".  Ecco, oggi, piu' che mai, Bergamo e' una squadra, Bergamo E' l'Atalanta e l'Atalanta e' Bergamo. E come dice sempre Al Pacino, "vorrei guardare i miei compagni di squadra e vedere solo una grande voglia di esserci l'uno per l'altro" per vincere. Un giorno discuteremo di chi sarebbe meglio votare, un giorno capiremo se Conte e' stato bravo o una sega. Un giorno. Oggi, dobbiamo solo combattere, ognuno con i suoi talenti, con lo spirito di sacrificio che e' una delle cose che hanno sempre fatto di Bergamo una citta' con pochi eguali nel mondo. Lo dobbiamo a chi ci ha cresciuti, a chi ci ha lasciato, a chi abbiamo messo al mondo.  E anche a noi stessi, perche di palle non ne abbiamo due, ma tre. E cubiche. 
     


  3. SubbuteoGroup -
     26/03/2020 alle 21:57
    Abbiamo il nuovo inno


  4. Il pezzo è già sui social.... Bellissimo e commovente .... quando tutto sarà finito dovrebbe essere ascoltato allo stadio tutte le volte che l'atalanta gioca in casa... In memoria a tutti i Bergamaschi che ci hanno lasciati..... Adottiamolo come inno 


    • SubbuteoGroup -
       26/03/2020 alle 21:50
      Abbiamo il nuovo inno


      • Come inno la canzone piu triste della storia di bergamo?
        X me mei de no


    • Concordo 


    • Concordo


      • Mentre ascoltavo questo inno mi è venuta un'immagine  di noi a cantarla allo stadio colmo di gente con la squadra schierata in campo.
        Si, sarà il nostro inno. 
         


  5. Musica e parole così così, video associato bello con tanti testimonial


    • Visto e ascoltato due volte: concordo con il tuot giudizio.


Username:

Password:

Oppure collegati con i canali social:
Commento:



Regolamento Commenti


ARTICOLO 1 - Chi puo' scrivere

Solo gli utenti registrati possono inserire commenti. Il commento va in rete immediatamente sotto l'articolo scelto



ARTICOLO 2 - Registrazione su dati reali

Per registrarti clicca su "Registrati" nel menu in alto in fondo a destra. Se ci lasci un' email non esistente o utilizzi un server anonimo la tua registrazione puo' essere cancellata in qualsiasi momento



ARTICOLO 3 - Gli argomenti trattati

I commenti devono riguardare nei limiti del possibile l'articolo relativo.
I commenti fuori tema (OT - off topic) sono tollerati purchè non insistiti o in palese mala fede. Nel qual caso verra' applicato l'articolo 4



ARTICOLO 4 - Infrazioni e conseguenze

Interverremo su

- Messaggi contenenti volgarità, ingiurie, razzismo, calunnie e diffamazioni. Ai sensi degli Artt. 594, 595 e 660 del Codice Penale tali messaggi potrebbero costituire reato.
- Messaggi che violano le piu' generali convenzioni della buona educazione e del decoro o che in qualunque modo violino o spingano a violare disposizioni di legge o amministrative.
- Doppioni (lo stesso messaggio lasciato sotto piu' articoli)
- Attacchi hackers

I gestori del sito si riservano il diritto di rimuovere, in parte o integralmente, i contenuti dei commenti che non rispondano alle disposizioni di cui sopra. In caso di comportamento insistito l'autore dell'infrazione verrà bloccato in via temporanea o permanente

Il sito mantiene un archivio a disposizione delle autorità preposte affinchè sia possibile risalire all'autore di ogni commento qualora, tramite le suddette autorità, persone o enti che si ritenengono danneggiati, possano far valere i propri diritti, secondo la legge, nei confronti dei responsabili.



ARTICOLO 5 - Finalita' del sito

L'intenzione dei gestori è di adottare qualsiasi misura idonea ad agevolare e continuare un corretto e civile svolgimento del dibattito cercando di operare in modo piu' obbiettivo e trasparente possibile.