01/09/2018 | 10.05
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Processo alla Sfiga "Jesse Pekka"

joronen

Non ha tutti i torti Allegri nel chiedere cosa si intende per bel gioco? Non ha tutti i torti a sostenere che la sua quadrata Juventus, conceda poco allo spettacolo ma che, come dalle parti di Vinovo insegnano: l'importante non è vincere ma in fondo è l'unica cosa che conta.

Stiamo facendo i conti anche noi atalantini con questa massima. D'altronde, lo scorso anno, abbiamo accarezzato il passaggio ad un quarto di finale in coppa Uefa, soffiatoci negli ultimi giri di lancetta.

O ancora eravamo entusiasti di partire già dagli ottavi di finale in coppa Italia, quattro gare e si poteva tornare a vincere un trofeo. E perché dimenticarsi tutti gli scudetti, i trofei e le coppe che le nostre giovanili hanno solo potuto ammirare intanto che i loro avversari completavano il giro d'onore?

Anche in Danimarca, eravamo ad un'appuntamento importante, uno di quei passaggi che determinano una stagione, si poteva andare ai gironi! Molti hanno rinunciato ai primi esodi dei preliminari, proprio per conservare ferie e soldi per lidi più importanti.

Purtroppo è andata così.

Così come? Da buoni nerazzurri molti di noi probabilmente subiscono l'influenza triste dei bauscia e allora passiamo dall'euforia del post Roma alla caccia alle streghe del post Copenaghen. Premetto non sono filosocietario, ne amo quando la critica trascura il suo dovere ma io ho visto entrambe le gare dei play off e non riesco ad indicare tra i nostri alcun  responsabile.

Non abbiamo preso gol, quindi dietro hanno fatto tutto quello che dovevano. Abbiamo giocato magistralmente e dominato in modo indiscusso la gara, non abbiamo rinunciato ai nostri punti di forza, ne abbiamo tirato indietro il piede in nessuna occasione, abbiamo messo la giusta grinta e concentrazione, sono stati commessi pochissimi falli e più tanti ne abbiamo subiti. Abbiamo battuto tanti calci d'angolo che tempo fa nemmeno in un girone intero battevamo. Eppure quella maledetta palla non ha voluto entrare.

E perchè? Qui partono i processi, è Barrow che è acerbo, è Zapata che è irruento, è Papu che non la centra, è Pasalic che prende di mira il portiere, è Cornelius che ha amici e via discorrendo.

No io non ci sto!

Chi ama il calcio non può che rendere onore ad una squadra, costretta dalla propria federazione a giocare a ripetizione gare decisive distanziate di 3 giorni da gare di campionato importanti. Non si può non ricordare l'indecenza del terreno di gioco di Reggio Emilia che ci ha penalizzato. Non si deve dimenticare la trasferta fatta da Roma a Copenaghen ne le condizioni climatiche. Ci si aspettava di giocare in velocità fuori casa sfruttando gli spazi lasciati dagli avversari ma il tempo inclemente ha appesantito il terreno di gioco e in qualche modo favorito la struttura fisica dei nostri avversari.

Abbiamo giocato per vincere, abbiamo giocato bene ma abbiamo perso per SFIGA!

Quindi io riconosco come colpevole di questa delusione la SFIGA!

Gli do anche un nome: Jesse Pekka Joronen, il portiere finlandese che ha parato tutto, ha giocato entrambe le sfide, secondo me, da 10 e lode, per posizione, tecnica, interventi e concentrazione. Quindi riconosco i meriti del nostro avversario.

Però chissà? Con questo squadrone ... senza questo impegno ... in campionato ... in coppa Italia ... 

Forza c'è ancora tanto da fare. DAI ATALANTA!!!

By Cuginus
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