06-02-2020 11:42 / 108 c.

MASIELLO
Non riesco ad abituarmi a cambi di maglia cosi' veloci. Tempo fa un giocatore poteva essere trasferito solo a fine campionato poi è cambiato tutto.
Mi ha dato estremo fastidio vedere una delle nostre bandiere, Andrea Masiello, giocarci subito contro appena venduto. Dovrebbero mettere una clausola che obbligasse i calciatori a non poter scendere in campo contro il vecchio club per almeno un mese dal transfer. Ho letto le parole del Santo e comprendo bene il suo pensiero e la volontà di dimostrare subito professionalita' e impegno prendendo di petto il suo profondo cambio di vita dopo ben 9 anni a Bergamo ma ciò che mi fa piu' paura è la possibilita' che un tarlo si insinui nei nostri attuali giocatori e cioe' quello di essere semplici pacchi postali ai quali affetto e riconoscenza, nelle due direzioni, non possa e non debba essere riconosciuto, sarebbe devastante.

LE BESTEMMIE
Nei giorni scorsi abbiamo ospitato 2 righe di una ragazza contro le bestemmie allo stadio
Anche a me capita di "darci dentro", anche con impegno e fantasia, ma faccio sempre in modo che non mi senta nessuno. Nessuno è santo e non pensate lo siano i praticanti. Però mi dà un fastidio viscerale chi della bestemmia si fa vanto e la propone come il sale sulle pietanze, in ogni forma, luogo e contesto.
Purtroppo l'intercalare si presta particolarmente (cosa che con Allah o Buddah, per dirne due, non "funziona" per esempio) ma penso ai milioni di persone che alla religione hanno dedicato la vita fino all'ultimo respiro, che hanno dato tutto loro stessi in completa devozione verso qualcosa nel quale credevano. E chi sono i bestemmiatori per cacare sulle credenze altrui? magari in completa incoerenza con un modus vivendi da buoni padri e madri di famiglia. Facciamo spesso minuti di silenzio per chi è venuto a mancare, perchè poi offendiamo il divino e il soprannaturale?
Siete, siamo una vergogna. Se volete, vogliamo, anche solo offendere un concetto, qualsiasi esso sia, per il quale altri hanno dato la vita, tenetevelo, teniamocelo per noi stessi, almeno quello. Non sarà cosi', amen (è il caso di dirlo) io faccio da me, voi fate come volete.

IL VIGILE
Non so se avete letto di quel vigile di Palazzolo suicida non piu' tardi dell'altro ieri. Aveva parcheggiato l'auto di servizio sopra un parcheggio di disabili, proprio a Bergamo e ha cominciato ad essere bersaglio di offese ed improperi su Facebook. Si è pubblicamente scusato, ha offerto in beneficienza il doppio dell'importo della multa per divieto di sosta ma i leoni di tastiera hanno continuato ad infierire su di lui che, evidentemente persona molto sensibile, non ha retto psicologicamente e si è tolto la vita. Era sposato e padre.

.....LO STAFF DEL SITO
Dietro l'aggiornamento di questo sito c'è un grosso lavoro quotidiano di diversi collaboratori, amici da anni, fatto da sempre in silenzio e, per la maggior parte, nel piu' completo anonimato, a parte ovvie eccezioni nelle quali sia richiesta la nostra presenza fisica (tv o video).
Cerchiamo equilibrio, moderazione e buon senso. Siamo malati di Atalanta e vogliamo che la nostra grandissima tifoseria venga riconosciuta per quello che è, anche per il sale in zucca.
Succede che tra noi si agitino diverse teorie, si scontrino caratteri ed opinioni laddove il carattere bergamasco si confronta con se stesso facendo scintille. Ecco perche' spesso litighiamo e ci azzuffiamo virtualmente per niente finendo per buttar via il bambino con l'acqua sporca e cioè privilegiando ed evidenziando le differenze piuttosto che i pregi e i vantaggi di una collaborazione cosi' attiva. Di tutto questo vi risparmiamo, ovviamente, ma ci sarebbe da scrivere un libro.

 

LA COSA

La cosa che accomuna i paragrafi qui sopra, cosi' diversi, è una sola: la mancanza di rispetto.
Che sia verso una tifoseria, i calciatori, un pubblico ufficiale, un essere divino o tra coloro che aggiornano questo sito.

Chiedo un passo indietro a tutti e a nome di tutti. Anche se alla fine gli "empi prevarranno" com'è scritto sulla Bibbia (non sono un praticante) e questi anni sembrano confermarlo chiedo che ognuno faccia la sua, nel suo piccolo per coltivare quella piantina sempre piu' fragile e indifesa chiamata Rispetto.
Costruiamoci intorno un vasetto, innaffiamola giornalmente, basta poco, e accarezziamola periodicamente. Ne gioveremo tutti, indistintamente

 

Calep



di Staff




  1. PALLAinMARESANA -
     07/02/2020 alle 9:58
    Ho letto un po’ tutto e viene rinsaldato il mio pensiero: i NUOVI MORALISTI sono sprovvisti di un sottostante culturale adeguato per sostenere una nuova morale. In questo senso il popolo “gretto”, i bestemmiatori, oggi paiono più sensati, sicuramente più libertari dei “professori” di morale: questo è un grosso problema, non solo a Bergamo ma in tutto il mondo occidentale.
     
    Al NUOVO MORALISTA sfugge completamente il significato epistemologico e la dinamica psichica della bestemmia. Non si chiede perché in province che furono diffusamente cattoliche (da Bergamo a quelle venete) la bestemmia sia così largamente in uso. Come se i bisogni profondi e gli equilibri dell’individuo coevo fossero così diversi da quello dei loro padri.
     
    Al NUOVO MORALISTA è del tutto sconosciuta l’antropologia culturale. Scoprirebbe l’autentica valenza taumaturgica, prodigiosa e compensativa della bestemmia come succede nelle parenti di San Gennaro (pie vecchiette che insultano pesantemente il santo) e in decine d’altre culture di tutto il mondo che non cito per non tediarvi.
     
    Al NUOVO MORALISTA sfugge il significato sociale della partita allo stadio. Vorrebbero un mondo normalizzato, uniformato. Si tranquillizzino, verso quello ci stanno portando rapidamente le nuove tecnologie: riconoscimento facciale, prevenzione del crimine, prevenzione digitale del decoro urbano, patente a punti comportamentale e morale. Se non capite di cosa sto parlando fatevi un giro a Singapore per conoscere il futuro.
     
    L’excalibur del NUOVO MORALISTA è il rispetto, il rispetto per e degli altri, per i credenti in primis. Questa è l’istanza più debole perché sul mero tecnicismo una richiesta di rispetto pone contro istanze e una spirale mortifera. Banalità: se il bestemmiatore invoca rumorosamente il sacro a suo modo avrebbe uguale diritto, se silenziato, di chiedere lo spegnimento di dispositivi del sacro ugualmente invadenti come le campane, che magari qualora miscredente, sovrastano il proprio sonno e tranquillità. E così via a gorgo. Per una convivenza senza conflitti bisogna misurarsi con le diverse posizioni e rispettare è rendersi conto delle complessità, l’empatia è accettazione nonostante non condividiamo le opinioni e i comportamenti di altri. E’ la giusta misura, che i NUOVI MORALISTI non possiedono.
    Bestemmiate liberamente quando una palla si stampa sul palo. Con affetto


    • Complimenti per questa erudita supercazzola, degna del miglior Conte Mascetti, mettere "taumaturgico", "epistemologico" e "excalibur" nello stesso post deve dare un piacere non banale. Tutto per giustificare quella pratica di onanismo verbale volgarmente nota come bestemmia. Mi accordo all'accorato appello (non è vero che manca di rispetto) di chi mi ha preceduto in maniera più efficace di me, a ricorrere piuttosto all'onanismo senza aggettivi ulteriori. Tranquillo, i NUOVI MORALISTI ti diranno che diventi cieco, ma tu non credere loro. Pare, dico pare, che le seghe non contino. Le bestemmie, chissà.... 


      • Tutto previsto, quando non c’è conoscenza per comprendere i fenomeni si manda la cosa IN VACCA. Eccoli i moralisti da quattro soldi: stigmatizzano l’onesto becero bestemmiatore ma danno del segaiolo a chi bagna la loro prosopopea di pensiero. Divertentissimi


        • Hai ragione, sono così un moralista da quattro soldi che invito a fare quella cosa che i moralisti veri dicono che è peccato. Però, leggi bene quello che ti si scrive: non ti ho dato del segaiolo, piuttosto del segaiolo mancato, che non risulta in nessun testo essere un insulto. Con garbo e, forse, prosopopea. Bagnata? Mah, fa differenza? 


        • ragazzo,
          smorza un attimo i toni.
          Io non so se tu sia un sociologo o quant'altro, ma penso tu abbia passato il segno
          Primo, l'onesto becero bestemmiatore non è una categoria in cui puoi identificare delle persone. O meglio, nella tua personale idea del mondo, lo puoi fare, tanto come Biggioggero si autodefinì "dignitosamente brillo".
          "Bagnare la prosopopea" non significa nulla. Non è che accostando "ad cazzum" verbi, sostantivi ed aggettivi che potrebbero apparire forbiti si ottengono frasi con un senso.
          Ti pregherei, di nuovo, di non abusare della gentilezza altrui, perchè è sufficiente aver fatto qualche studio umanistico per comprendere che hai espresso un pensiero (legittimo, per carità) vestito di carta da parati, facendola passare per abiti di alta moda.
          Fallo con chi conosci, non abusare con gli altri.
           


          • Ebbene si, sono un posatore di carta da parati. State allegri che al Brumana, nonostante voi, si continuerà a bestemmiare. L’ondata di puritanesimo non attecchirà negli stadi. Gli stadi, curiosamente, per alcune battaglie stanno diventando l’ultimo baluardo della libertà e espressione individuale, nonostante tutto e a dispetto della glassa conformista che tutto omologa. Mi spiace per voi, nell’attesa di una psicopolizia di orwelliana memoria che tutto vede e controlla, mettetevi come Ulisse della cera nelle orecchie. Buona partita e Ad Maiora!


            • Scusa,
              ma tu non capisci cosa scrivi, oppure non capisci cosa leggi.
              Ma forse, non capisci nessuna delle due.
              In più di 100 commenti e un articolo in testa, nessuno ha preteso di bandire la bestemmia dallo stadio. Quindi, o non sai cosa hai letto oppure non sai cosa hai scritto.
              L'ondata del puritanesimo la vedi solo tu. O ti conviene vederla, per dare un senso alle tue paturnie. Ti fai di quei problemi che non esistono.
              Bella poi quella storuia dello stadio come "ultimo baluardo della libertà di espressione individuale".
              Ma ti rendi conto di cosa hai detto/scritto???? (tanto per tornare all'incipit del mio post)
              Prova in curva a cantare qualcosa di diverso da quanto gli ultras intonano, poi sappimi dire di che libertà di espressione stiamo parlando. In un luogo dove non puoi nemmeno esprimere il desiderio di sederti il posto al seggiolino che hai acquistato.
              L'ultimo baluardo della libertà di espressione individuale è la scrittura. E tu ne sei un esempio lampante. Hai scritto liberamente un mare di supercazzole e sono state gentilmente ospitate su questo sito.
              Per il resto, 
              comunque, lasciatelo dire gentilmente, di questo articolo di Calep non hai capito nulla.


              • PALLAinMARESANA -
                 07/02/2020 alle 17:25
                Una capacità di pensiero così cristallina l'ho vista solo alle sorgenti del Serio, dove l'aria é fina e gli stambecchi maschi competono a cornate per le femmine. Seggiolino libero, Claudio libero, bestemmia libera. Buon we neo-puritani


    • Sono tendenzialmente d'accordo sul fatto del moralismo ovunque e comunque e il perbenismo che ha tritato le balle anche perchè si sofferma totalmente sulla "forma" ma non guarda minimamente alla "sostanza"del quale prova ribrezzo. Per capirci gli piace coprire la merda con lo zucchero cosi da dartela come caramella.
      Pero' ti faccio notare che il post di Calep era un appello al rispetto, e per me è un appello molto sensato.
      Sulla bestemmia: a me non piace, in generale non reputo che si faccia proprio una gran figura a bestemmiare come un idiota, ma non certo mi sento offeso e mi sento dentro il fuoco apostolico e la missione di riportarti sulla retta via se bestemmi di fianco a me.


    • Sono completamente in disaccordo.
      Il moralismo non è nè nuovo ne vecchio.
      Anzi,
      se vogliamo proprio individuare un novo moralismo (al rovescio) è quello di volr dare alla bestemmia un significato epistemologico ed una dinamica psichica. Questa è una maniera scoclusionata di vestire un qualcosa che di per sè è nudo.
      La bestemmia è solo e semplicemente un atto di maleducazione. Non c'è necessità di trovarle nobili attitudini.
      Se vogliamo proprio cercare una dinamica psichica, questa non pone certo a merito della bestemmia. infatti, questa imprecazione dovrebbe fungere come sfogo per una situazione di disappunto. Siccome esprimere disappunto in maniera educata non reca soddisfazione, lo si fa in maniera maleducata, sperando di esorcizzare il mal accaduto con un'imprecazione altrettanto mal "educata".
      In secondo luogo,
      il tirare in ballo altre simbologie religiose, denota una scivolosità di ragionamento lungo un crinale fangoso ed insostenibile. Perchè le "campane" sono indigeste nè più nè meno delle usanze di un vicino di casa indesiderato, le quali, seppur entro i limiti della civiltà, non ci piacciono.
       
      In ultima istanza,
      ti pregherei di evitare di definire che altri utenti del sito "sono sprovvisti di un sottostante culturale adeguato".
      Perchè lo stesso potresti essere tu.
      Ma soprattutto perchè è proprio quello che Calep sta chiedendo a tutti noi. RISPETTO.
      Però, dopo un pezzo così chiaro e la ripetizione del tema in moltissimi commenti sottostanti, pare non ti sia ancora ben inquadrato.
      E qui mi fermo.


      • E’ chiaramente inutile ogni genere di contro replica. Mancano le basi (la bestemmia non è mai nuda) ma è un fatto epistemologico ricco e complesso. Il moralismo non è mai fisso ma fluttuante, permeabile, aderente allo spirito dell’epoca e ahimè c’è più intelligenza in un bar sport di bestemmiatori che nello spirito di questi anni che tutto vorrebbe normalizzare secondo parametri civici STANDARD. Ne sorrido, meglio e più redditizio parlare della Dea che fra l’altro scende in campo fra ventiquattrore. Sarà una bella sfida anche in questo senso sugli spalti fra bergamaschi e toscani  


    • fatti una pippa ogni tanto, puo' solo che farti bene


      • Ecco, a proposito di rispetto... 


  2. Se non ci fossero interventi dello staff anche qui qualcuno potrebbe degenerare. Giusto che ognuno lo faccia il passo indietro


  3. In francia una ragazza a bestemmiatto sul net e adesso e condamnata a morte.....


  4. Nigher (non sono razzista) de che e ciocolat de là, e dai che 'n fa'' sö 'l chyloom. Purificaci o signore (blasfemo?), sarò più bianco della neveeee. 


  5. Ladeanelcuore -
     06/02/2020 alle 22:25
    Bel pezzo......
    Nn ho letto i commenti .....
    Ecco la pubblicità.....la aspettavo con "ansia"
    Il Sito era palesemente predisposto ad inserirla per svariati evidenti motivi. Gli utenti nn rispecchiano lo stadio e i tifosi che lo frequentano   ......si sappia
     


    • In alcuni casi , mi verrebbe da dire "e meno male !!".....


    • Frequento il sito da molti anni e mi pare che a livello di pubblicita' sia tra quelli che meno ne hanno. Non leggi i commenti pero' sei sicuro che gli utenti qui dentro non rispecchino quelli dello stadio... e con la pubblicità cosa centra di grazia?
      Sei in credito con qualcuno dello staff per caso?


      • Non ho letto i commenti IERI .....tendo a nn leggerli più dopo quello che ho letto su Duvan di recente .....e mesi fa con Papu............
        No ma c è gente che è in credito....seguendo anch io il sito da qlc anno
        Ho voluto elogiare l articolo che mi è piaciuto e ho notato per la prima volta la pubblicità che tanto era l orgoglio del sito nn averla quasi mai messa.....
         


  6. Apprezzo il pezzo di Calep e lo condivido.
    Leggendo tutti i commenti sotto, mi sono fatto l'idea che forse si è persa la linea di fondo.
    I "probestemmia" (passatemi il termine) sostengono che la religione debba stare fuori da qui è che se uno non è religioso non può considerare una bestemmia come blasfemia.
    Tutto giusto, se si considera la bestemmia come un "fatto religioso". Ma la bestemmia non è religione, bensì maleducazione. Così come è maleducazione ogni altra cosa che può urtare la sensibilità altrui.
    Quindi, fuori la religione da qui, OK.
    Ma la maleducazione va trattata, se serve.
    E Calep sta chiedendo un passo indietro proprio in questo senso. Non solo per le bestemmie, ma per la maleducazione in genere, di cui la bestemmia fa parte.


  7. Scusate tutti, non voglio essere ne moralista ne troppo un perbenista ma semplicemente una persona seria e rispettosa del pensiero altrui. Bene, potrà sembrare un paradosso ma oggi chi dice di essere un esempio spesso non lo è, gli atteggiamenti di arroganza verbale sono spesso evidenti nella vita di ognuno di noi per strada, sul pullman, in ufficio, al supermercato, allo stadio, al ristorante, ovunque !
    Purtroppo la società moderna ci dona un "ring" all'interno del quale ci possiamo solo difendere e combattere gli ignoranti isolandoli.
    Io per primo sono spesso vittima di questi energumeni da tastiera e non che per vigliaccheria si nascondono e incolpano gli altri.
    La mia soluzione è sempre stata l'indifferenza che è ben più forte di tante parole.
    Ognuno è libero di esprimere e rendere pubblico il proprio pensiero e la propria opinione che non necessariamente deve essere da tutti apprezzata e condivisa.
    Se tutti riflettessimo un istante in più quando leggiamo "certi messaggi" probabilmente non risponderemo proprio!
    Il rispetto è dei virtuosi e degli intelligenti, gli altri lasciamoli perdere.
    Forza Dea
     


  8. Per questo articolo, da parte mia, solo applausi! Bravo Calep! 


  9. Bestemmiare in pubblico a mio modo di vedere è sbagliato (a me non da fastidio, ma è sbagliato). I blasfemi dovrebbero perlomeno farlo a bassissimo volume. 
    Io vorrei invece sollevare un altro problema, che forse è più grave rispetto alla blasfemia, e che è legato al consumo di droga da parte della tifoseria atalantina. Nessuno si chiede perchè nei bagni entrano spesso due persone?? 


    • Speriamo non salti fuori la prostituzione!


    • Credo che certa gente per me debole abbia bisogno di caricarsi inalando polverina per poter avere tutta l'energia per tifare, da giovane tifavo alla grande solo con le mie forze senza bisogno di aiutini.


      • Si' vabbe non facciamo un dossier per la Digos (da uno che non usa polvere)


    • Evvai, nuovo argomentone! Secondo me  perchè "chi non piscia in compagnia...." 


      • iao Raindog,
        Penso che a "o e' un ladro o una spia", forse andrebbero oggi aggiunte una o due altre categorie ......
         
        Qualcuno direbbe: "Che tempi!,,,,,,,"
        Ma gia' 2000 anni fa si diceva "O tempora, o mores!", che e' poi la stessa cosa ..... 


  10. Io penso che in primis il non bestemmiare, a parte i riferimenti alla religione, sia principalmente una forma di rispetto


  11. PALLAinMARESANA -
     06/02/2020 alle 15:01
    Con questa storia delle bestemmie avete veramente trifolato i gioielli di famiglia.
    C'è qualcuno più papista del papa e più moralista dei corvi (preti) che hanno tenuto sotto cappa questa provincia per secoli. Con una differenza: quei preti bigotti lasciavano bestemmiare e moraleggiavano su tutto il resto, mentre i NUOVI MORALISTI moraleggiano su tutto lo scibile umano. 


    • Ti metto un mi piace-io mi firmo, diversamente dai codardi del non piace. E ti dico anche W PIANETTI. 


      • Non ho nessun problema a dire che non mi e' piaciuto il commento dalla Maresana. Perche' esprimere le proprie convinzioni anche duramente, purche' argomentate, non significa necessariamente insultare l'altro, un dio o l'altro, o chicchessia. E i preti moralisti c'entrano ancor meno. Nessuno sta invocando la censura, ma solo un minimo di educazione. Io posso essere la persona politicamente piu' scorretta che ci sia, ma mica devo insultare o bestemmiare per esserlo. Se poi vi sfugge la differenza fra un "ca@@o!" perche' Muriel si fa parare un rigore che andava ripetuto e una bestemmia nella stessa situazione, vabbe'.  Cosa c'entra il moralismo? Nessuno sta facendo la morale a nessuno, men che meno la predica. E' cosi' difficile capire che se siamo su questo sito, e' perche' abbiamo una passione fortissima per la stessa squadra, al di la' delle divergenze su politica, religione, e via dicendo? E non e' meglio condividere le gioie o le incazzature per quello che ci unisce invece che scavare solchi maggiori perche "nessuno mi deve venire a fare la predica, porco...". Poi, fate quello che volete, date del "codardo" ad minchiam - mi domando se ogni volta che hai messi un "Non Piace", poi ti sei firmato. Rispetto il fatto che tu apprezzi il messaggio sui preti moralisti, io no. Ok, alura?




        • Amo le legittime prese di posizione, soprattutto quando si imperniano su correttezza lineare e trasparente. Debbo darti atto che ho apprezzato i tuoi ultimi interventi e li ho condivisi appieno. In particolare per la fiducia che è riposta, forse con troppe aspettatve, di vedere smussati atteggiamenti assolutamente da rivedere. Scrivo a te, ma ripeto a me stesso, l'illogicità del gettare perle a chi non è in grado o , semplicemente , non le vuole apprezzare, visto che, certe repliche sono anche più becere delle espressioni di apertura. Meglio soffermarsi su ciò che è incontrovertibile, come la grandezza della nostra squadra, dove è meno facile, ma non impossibile, sollevare vespai. Saluti da Bergamo agli States.


        • Nulla, ognuno la pensa come vuole.. Siamo tutti prima atalantini, della politica ho detto spesso che da qui se ne deve stare fuori anche se come la sabbia col vento si infila ovunque.. Mi mancavano le discussioni filosofiche e l'esegesi di passi biblici de i vangeli apocrifi? 


        • Non metto piace o non piace e quando me lo mettono chiedo il perché ma la risposta non c'è, capisvo che sia gravoso scrivere. Da oggi li metterò e spiegherò ma mi sa che verrà una roba noiosa.. 


    • …E ancora, se qualcuno vuole fare diventare questo luogo virtuale dove si parla di ATALANTA una pubblica piazza dove il guardiano della rivoluzione iraniana o il wahhabita saudita di turno stigmatizza o fustiga chi offende Allah, ditelo chiaramente che io me ne chiamo fuori. Grazie


  12. concordo al mille per mille bravo Calep !!!


  13. Il rispetto degli altri non va chiesto ne preteso: va meritato
    Io la vedo così:
    Masiello e lo staff del sito se lo sono meritato, ognuno sul proprio campo di competenza
     
    La lettera della signora e la tragedia del vigile poco avevano ed hanno a che fare con questo luogo virtuale


    • appunto, il primo è più un capriccio..il secondo un fatto tragico che nulla ha a che vedere con il contesto del sito


    • Vabbè. Abbiamo anche letto un articolo sulla morte di Enzo Biagi, se è solo per quello.


  14. Complimenti Calep.
    Complimenti Staff.
     
    Spesso guardo i siti delle squadre che incontriamo.
    Molti usano i "moderatori" e vi predomina quindi un "pensiero unico".
     
    Atalantini e' un grande esempio di pluralismo (nel rispetto di tutti).
     
    Sta a tutti noi non abusarne.


  15. caro Calep condivido in pieno la tua posizione e aggiungo che purtroppo pare che molte persone siano affezionate al loro modo di prevaricare il prossimo. vedi ad esempio le reazioni che ha ricevuto un mio post in cui chiedevo rispetto per percassi che paga le multe tutte le volte che un tifoso lancia qualcosa in campo. la teoria emersa e' che il tifoso ha il diritto di lanciare oggetti ai calciatori e che e' corretto che sia percassi a pagare la multa.
    vedi un po' te...


  16. MENO RELIGIONE
    PIÙ ATALANTA



    • Non condivido visto che per noi l'Atalanta è una Dea ed è pure la nostra fede, quindi una forma di religione


  17. Continuo a non capire l’utilità di trattare il tema bestemmie su questo forum, come se si bestemiasse solo allo stadio di Bergamo.


  18. Non credo che su famiglia cristiana discutano di Atalanta. Proporre basi minime condivisibili per un sano tifo atalantino mi sembra pero un buona cosa. Ciao.


  19. Ma siamo sul blog atalantini o su famiglia cristiana?


  20. Io credo che questo forum sia un'isola felice in un mare di schifo da cui mi tengo alla larga. E' vero che ogni tanto ci si scontra, ma quasi sempre lo si fa rispettando gli altri, pur tenendo (giustamente) toni accesi. Se si vanno a vedere Facebook, Instagram, i commenti di YouTube e via dicendo... Per carità. 


  21. La vicenda del vigile padre di famiglia è estremamente grave. 
    Dei vigliacchi malati, quelli si con problemi, che sfogano la loro infelicità sul prossimo via social non se ne può più. 
    Cerchiamo almeno di tenere questo sito un bel luogo dove leggere gli altri e dire la nostra in armonia e piacere come mi capita spesso. Grazie. 


  22. Sui giocatori dell'Atalanta che potrebbero sentirsi trattati da pacchi postali dico che fino a ieri, neanche l'altro ieri, erano i giocatori che trattavano l'Atalanta come un ufficio postale (non sto a fare i nomi perché non finirei più). Il caso di Masiello è particolare. Giochiamo in Champions, il livello è attualmente molto alto, il bisogno di rinnovare la squadra impone che i giocatori che non rispondono più a certi requisiti (fisici per esempio) vengano ceduti o come Raimondi e Bellini vengano inseriti in società. Situazione delicata difficile da trattare, che negli ultimi tre anni non avevamo mai avuto per età della rosa. Non conosco comunque le ragioni della cessione di Masiello (posso solo supporle) e specifico che anche a me è dispiaciuto perdere il giocatore in questo modo.
    Non credo comunque che con il solo "caso" Masiello a fronte di esempi di natura opposta (Spinazzola, Conti, Sportiello etc.) dobbiamo preocuparci che i nostri giocatori si sentano trattati da pacchi postali. Anzi è positivo che ultimamente (non parlo di Massello) la società nelle trattative di mercato abbia mostrato di avere il coltello dalla parte del manico.
     
    Sul chiedere rispetto in generale, non si può che essere d'accordo con Calep


  23. SergiodeBrusa -
     06/02/2020 alle 13:25
    Prendo lo spunto dal caso Masiello ( diversi tifosi italiani di varie squadre non gli hanno ancora perdonato gli errori del passato) e da ciò che è successo al vigile di Palazzolo per ribadire un concetto .Siamo tutti giustizialisti soprattutto sui social , quando si tratta di condannare gli errori altrui ,se qualcuno sbaglia indipendentemente dalla motivazione che l ha portato a commettere questo sbaglio deve pagare senza se e senza ma , nessuna compassione, nessuna attenuante.
    Quando però gli stessi errori vengono fatti da chi ci sta vicino , dai nostri figli o addirittura da noi stessi , siamo molto più indulgenti , allora in quel caso cerchiamo di comprendere prima di condannare,  di trovare una giustificazione che spieghi quei momenti di debolezza che possono capitare a chiunque. 
    Cerchiamo di avere la stessa indulgenza anche per gli altri prima di giudicare situazioni di cui abbiamo una conoscenza solo superficiale. 
     


    • Condivido quanto scritto da Calep.
      Non sopporto le bestemmie, meno ancora i pregiudizi di chi si crede depositario della verità assoluta. 
      Di sensibilità e rispetto non ce n'è mai abbastanza.   


  24. Diciamo che la bestemmia...è più una pratica di questa zona che di altre in Italia. Diverse volte mi è stato detto da persone che  viengono da fuori provincia che qui è un intercalare molto fastidioso e poco adottato da altre parti.  Amen.
     


  25. Alcuni argomenti proposti sul sito non possono che essere divisivi.. Se quel che si persegue è l' armonia andrebbero dunque evitati. Quindi teniamo fuori la politica dal forum, ma anche la religione. 


    • Beh, paradossalmente ... proprio il tener fuori la religione dal sito (e dallo stadio) dovrebbe, coerentemente, eliminare anche le bestemmie che, a prescindere dal motivo per il quale vengono proferito, hanno di per sè un impatto religioso.
      Concordo con te che il tema non possa che essere divisivo e difficilmente qualcuno cambierà la propria opinione in merito, credo però che sia stata comunque una ricchezza averne parlato ed esserci anche scontrati in proposito ... almeno qualcuno forse ricorderà la necessità di un maggior rispetto verso un tema che per altri "fratelli di fede atalantina" è comunque molto sensibile.


      • Ma chi ha bestemmiato sul sito? Due giorni di fuoco sulle bestemmie!


    • Ma, come la mettiamo allora con la fede nella dea?
      Scherzo, neh! 


  26. Complimenti sinceri 


  27. Grazie Calep. Sottoscrivo tutto.
    Sola una cosa: gli empi NON prevarranno.
    "Non lo sai tu che in ogni tempo, da che l'uomo è stato posto sulla terra, il trionfo dei malvagi è breve, la gioia degli empi non dura che un istante?.... (Giobbe 20)
     

     


  28. No sapevo della storia del vigile e mi dispiace.
    Del Santo mi ha fatto un certo effetto subito vederlo con la maglia con la croce rossa.
    Sulle bestemmie ripeto che io mi astengo perchè non mi piace, ogni tanto scappa ma solo se davvero arrabbiato non certo per una partita di calcio. Comunque condivido il rispetto per quelli che credono.
    In generale condivido l'appello al passo indietro. In generale vale una regola di buonsenso: le situazioni anche tristi tipo quella del vigile partono spesso da una stupidata, che poi alimentata diventa un mostro grande. Io mi chiedo sempre: E' il caso di dar da mangiare al mostro? E' sensato cercare di aver ragione ad ogni costo?


  29. al so me quale piantina coltivà e annaffià!


  30. Sempre di alto, altissimo livello Calep. Sulle bestemmie sono d'accordo. Assurdità poi per me che in fondo sono credente. È come fumare... uno sfogo assurdo dell'anima che si rivolta contro il proprio corpo. Chi bestemmia e fuma come me deve solo fare pace col proprio cervello, perché in fondo si tradisce soltanto se stessi. Ci sto lavorando. Spero che ce la farò.


  31. A me da fastidio che si intoni ogni tanto ....... figlio di p.... Ci scandalizziamo se a Firenze insultano il Gasp. con questo termine Poi noi lo rivolgiamo a dei calciatori che stanno facendo il loro mestiere. Chissà quanti ipocriti mercoledì scrivevano scandalizzati dei cori ricevuti a Firenze dal mister e poi domenica hanno cantato Perin tu sei un figlio di p.... . Chi è senza peccato scagli la prima pietra!!! Portiamola più spesso nella nostra testa è riflettiamo tutti.


  32. diegognoli86 -
     06/02/2020 alle 12:41
    Condivido totalmente, c'è da fare un passo indietro, da parte di tutti.
    Soprattutto in vista di una partita sentita a livello di tifo (e non solo) come quella di Firenze.
     
    Sulle bestemmie: premesso che non bestemmio mai... la lingua italiana è talmente ricca di improperi e espressioni VM che dobbiamo per forza ricorrere alla bestemmia verso Dio? In inglese hanno solo Fuck, noi abbiamo un campionario di espressioni talmente ampio... davvero non capisco cosa ci voglia ad evitare una bestemmia....
    Anche questa è civilità, quella che avrebbe impedito ad un uomo come noi di togliersi la vita.
    Ma d'altronde il clima nel paese è questo, e chi ne è responsabile fa finta di niente, non c'è da meravigliarsi..


  33. Condivido, negli ultimi anni se sei educato e sensibile sei "politically correct", se sei solidale e tollerante, sei buonista... In poche parole vai bene solo se sei uno stronzo, egoista e maleducato.
    Rispetto significa sensibilità. Non tanto per chi è morto per un'idea, come dice Calep, quanto piuttosto per i vivi. 
     


    • Ma si vabbè, ci potrebbe stare tutto ed il contrario di tutto. Conosco persone bugiarde, traditrici (verso il partner) che poi vanno regolermente a Messa e sono additate come esempio di "brava gente" , e conosco gente che non va in Chiesa ma è motlo più genuina sotto tutti gli aspetti. Gli stronzi ed i cattivi spesso la fanno franca , spesso torno loro indietro tutto. E buoni che sì...spesso lo prendo in quel posto , ma anche che vivono con qualche soddisfazione che viene data loro dal prossimo. Non generalizziamo.


  34. Concordo ma non in toto.
    Ritengo che questo sia uno dei pochi siti dove si discute più o meno civilmente. 
    Capita ogni tanto che qualcuno esageri ma al limite ci si manda affa...o
    Non mi sembra di aver mai letto porconi o rarissime volte.
    Ogni tanto qualche ostia...
    Finché si riesce  a tenere fuori la politica non si esagera quasi mai.
    Poi nella vita quotidiana che sia al lavoro allo stadio o in piazza è impossibile limitare il malcostume. E lo dico da bestemmiatore seriale. Non lo faccio apposta ormai è diventato un un'intercalare e certe volte mi rendo conto di fare pessime figure
    Penso che in questo paese abbiamo problemi ben più gravi che scandalizzarci  per le bestemmie.
    Ci sarebbe da scandalizzarsi ed alzare la voce per ben altre questioni
    Da si entra in politica e chiudo.


    • Il sito, questo sito, è un piccolo capolavoro che fa il paio con il capolavoro Percassi-Gasperini. Passione, intelligenza, qualità, pochi mezzi ma usati sapientemente, per un risultato che amplifica al meglio l'essere atalantini. Che ci siano momenti di cadute di stile, ci sta. Ugualmente, però, perché non si dovrebbe puntare a non averne proprio? Perché non si può desiderare un passo indietro che renda ancora più bello e frequentabile questo luogo? Soprattutto detto da uno come Calep, che dà l'anima per "atalantini"?
      Più in generale, non concordo sul fatto "sì, ma i problemi sono altri!". Astenersi da una bestemmia non risolve la fame del mondo, non risolve la guerra in Siria, non stronca la mafia nigeriana e manco quella italiana. D'accordo, e allora? Niente di quello che facciamo tutti i giorni, probabilmente, lo fa. Eppure, vivendo nel sud degli USA ho scoperto il valore di tanti piccoli gesti, che noi non siamo abituati a fare, ma che migliorano la vita spicciola. Non c'entra nulla il politically correct e manco la religione. C'entra il nostro essere animali sociali, come diceva Aristotele (non proprio un pirla). C'entra il nostro desiderio di essere contenti insieme a chi condivide il nostro spazio. Allora non vedo perché se una persona chiede rispetto per Dio, per un amico, per una comunità, per chi ci sta intorno, si debba rispondere "ma i problemi sono ben altri". Nel mitico film "Galline in fuga", alla frase "moriremo liberi o nel tentativo di fuggire", la gallina Baba risponde "sono le uniche due possibilità?" Risolvere i problemi del mondo o avere più rispetto dell'altro: sono le uniche due alternative, o si può sperare di fare entrambe, partendo dalla seconda (così poi magari  Dio ci dà una mano per la prima)? 
      Con affetto atalantino.


      • Considerazioni che vengono da lontano, ma che dovrebbero essere prossime a ciascuno di noi, specialmente se raccolti d'attorno ad un comune soggetto che riscalda i nostri cuori, accendendoli di entusiasmo. Dobbiamo abituarci a discutere, su qualsivoglia argomento, anzitutto con rispetto degli altri e delle loro idee, specialmente se si contrappongono alle nostre.Talvolta le risposte suonano di presunta superiorità, nei confronti di meno abbienti, in conoscenza ed autorevolezza. assumento significato sgradevole e saccente, quando, al limite, dovrebbero avere valore informativo e formativo. Ci vuole poco per migliorare sè stessi e gli altri: basta solo averne voglia. La vita si migliora nelle piccole cose,difficile tentare con altre troppo ingombranti ed impegnative. Fortuna vuole che, parlando della nostra dea, ci accostiamo ad una delle gioie e delle passioni più grandi, in grado di migliorare, per davvero, la nostra quotidianità. Facciamone tesoro. Ciao a tutti 1
         
         
         
         
         
         
         
         
        a i nostri cuori e li accende di entusiasmo.


  35. Relativo alla parte bestemmie; oggi è la memoria dei santi Paolo Miki e compagni, morti martiri per non avere rifiutato la fede cristiana nel Giappone del XVI sec. Per chi dice che Dio non esiste e si può offenderlo, questi e tutti gli altri martiri della storia erano solo dei pazzi? Verissimo alla base di tutto c'è una mancanza di RISPETTO, vedo che c'è mancanza di rispetto per sè stessi, per gli altri e per l'ambiente che ci circonda, e tutto sto virtuale non aiuta. Se non si riparte dalle famiglie ad insegnarlo la vedo dura 


    • tesi insostenibile e di retaggio medioevale.
      di martiri abbonda ogni religione, molte delle quali escludono qualsiasi altro credo; quindi qualcuno che si è sacrificato vanamente c'è di sicuro.
      perdonate l'OT.


    • Anche i cristiani in passato hanno causato moltissimi morti innocenti. Lasciamo stare il discorso sui martiri, dai. 


    • Si va be', allora anche i talebani o altri gruppi terroristici si definiscono martiri nel nome del loro Dio. Come dovremmo definirli se non pazzi? 


    • Scusami ma faccio fatica a seguirti. Le bestemmie e la mancanza di rispetto verso chi ti sta a fianco sono un discorso (pure condivisibile), ma i martiri e l'esistenza di Dio cosa c'entrano? Già il fatto che tu consideri irrispettoso chi non crede (almeno, così mi è parso di intendere e mi scuso se invece o frainteso) la trovo la prima mancanza di rispetto.


  36. Complimenti e sottoscrivo ipienamente quanto scritto in modo davvero esemplare.


  37. Non capisco cosa c'entri il minuto di silenzio con il "divino e sopranaturale". Uno nel momento di silenzio può ricordare la persona defunta senza necessariamente pregare o cmq pensare alla religione...ad esempio quando creperò io vorrei che durante il minuto di silenzio che mi auguro lo Staff mi vorrà concedere nel forum , gli altri utenti pensino solo a quanto ero rompicoglioni in vita


    • Io rispetterò sicuramente questa tua ultima volontà. Dovessi anticiparti nella dipartita ti prego di fare lo stesso per me. 


    • p.s. con tutto il rispetto per il vigile e la sua famiglia, io credo che se arrivi ad un gesto così estremo a causa di cosa....di 1-10-50 imbecilli che non hanno un cazzo di meglio da fare che sfogare le loro frustrazioni su ste cagate (alzi la mano chi di noi avrebbe avuto tempo e voglia di scrivergli certe cattiverie gratuite per aver parcheggiato dove non poteva..)...forse oltre ad una sensibilità - come la chiama Calep - indubbiamente più spiccata della media...qualche "problemino" ce l'hai già di tuo....


      • diegognoli86 -
         06/02/2020 alle 12:46
        Albi, non siamo tutti uguali a questo mondo.
        Aveva qualche problemino? Può darsi, chi lo sa. E quindi? Vale di meno il gesto perchè viveva una situazione difficile?
        Comprendo quello che dici, che si dà troppa importanza al virtuale ecc. Ciò non toglie che se tutti recuperassero un po' di umanità in quello che scrivono su internet, il mondo sarebbe molto migliore.
        Purtroppo qui il dato oggettivo è che una moglie e dei bambini sono senza padre perchè non ha saputo reggere al peso psicologico degli insulti. Fine.
        Ogni tentativo, seppur maldestro e involontario, di sminuire la cosa, è errato a mio modo di vedere


        • Non ho sminuito proprio nulla.
          Mi chiedo solo se non sia un gesto estremo ESAGERATO , causato da COSA (ona cagada de parchègio) ? Da CHI (ics frustrati e sfigati che usano i social per ste CAGATE) ? Sopratutto pensando a chi , poi, resta. Cioè la moglie ed il figlio. Erano (sono) forse meno importanti del giudizio di....CHI ?? Certo che era fragile e debole. Non si spiega altrimenti un gesto così estremo. 
           



          • Perdonami, continuo a non capire il senso di toccare questi punti, sarò tardo io... amen.
             
            Hai ragione. Probabilmente, anzi, molto probabilmente è esagerato. E quindi?
            Quindi tutto sommato cazzi suoi perchè è esagerato? Quindi non dobbiamo imparare proprio nulla da questa faccenda, anche se nè io nè te abbiamo un ruolo specifico?
            Proprio questo tipo di osservazioni che fai mi fanno pensare (ma probabilmente sbaglio io) che il tuo è un tentativo involontario (sicuramente!) ma maldestro di sminuire la cosa
             
            (mi permetto un tono confidenziale con te perchè ormai sono anni che ci conosciamo virtualmente, no? :))
             


            • Quello che intendo dire è che non si deve assolutamente giustificare chi usa i social per INSULTARE, ma al netto del fatto che non siamo tutti uguali (chi è più forte e chi è più fragile, ad esempio) come giustamente scrivi tu....neanche vorrei che passasse quasi l'idea che ù al s'è copàt per cùlpa de quater sòmmiòcc.....altrimenti arriveremo al punto che magari qualcuno che fa ? Viene condannato per aver scritto su un social degli insulti, in seguito ai quali il "destinatario" si è tolto la vita ? Dai, non scherziamo.


              • Esiste il reato di istigazione al suicidio. 


              • Secondo me invece e' giusto che chi causa del danno utilizzando social media ne paghi le conseguenze nella vita reale.
                Vedi la storia di Carolina Picchio come esempio.


                • Beh se è per quello c è stata anche Tiziana Cantone. Che peraltro era ben più "vecchia". Uso sbagliatissimo dei social...però si sono anche messe nella condizione di essere sputtanate. Premesso che non lo chiederei mai, la mia compagna non si farebbe mai riprendere mentre facciamo le nostre cose....poi esiste non solo la legge sulla privacy, ma prima ancora il buonsenso e , appunto , il rispetto nel
                  non mettere sui social certe cose 


              • Forse ti ricorderai che per via di insulti proprio qui ad un giornalista della rosea, diversi tra cui io medesimo sono stati denunciati alla procura per diffamazione e minacce ed hanno dovuto pagare 


      • Ti ricordo che ci sono stati anche diversi adolescenti morti suicidi a causa del cyberbulismo; tutto ciò che viene messo in rete è amplificato


        • Si certo. Ma proprio perchè, evidentemente (ma a mio umilissimo parere) , si dà troppa importanza al virtuale.
          Che sia FB , Inst....o quant'altro. Mezzi utilissimi, troppo spesso utilizzati a sproposito.


          • Ma è prprio per difendere le persone più deboli che si  deve agire con rispetto.
            E il vigile (come i tanti adolescenti suicidi) , come tu evidenzi, lo sono. 
             


  38. Io da praticante aborro la bestemmia ....è  una delle cose che non tollero. Grazie.





  39. Calep: hai ragione al mille per cento.
    Parole di una saggezza e di un'intelligenza non comune.
    Grazie infinite a tutto lo staff per quello che fa. 



  40. Insegnamento dalla Tradisiu' de' la pianta dei sacoi

     


  41. POTA.


  42. Buongiorno a tutti e grazie a Calep.
    anche io sono rimasto male per la storia del vigile 
    anche a me danno enorme fastidio le bestemmie: in pubblico, nelle canzoni, davanti ai figli o a dei bambini.
    Gli stessi che le dicono sono (generalmente) i primi che poi vogliono difendere gli ideali cristiani e bla, bla, bla....
    voglio solo dire a tutti che gli ebrei, i musulmani e persino gli atei non capiscono questa moda molto italiana di
    bestemmiare a raffica senza alcun senso e motivo.
    Molto meglio usare il POTA che almeno ci identifica e ci rende unici e distinguibili.
    Sottoscrivo l'appello di Calep....


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