Scaloni Mister dell'Under 20 argentina
LIONEL SCALONI ALLENERA’ L’UNDER 20 ARGENTINA
LIONEL SCALONI, IL DISCEPOLO DI PEKERMAN CHE HA LASCIATO LA COLLABORAZIONE CON SAMPAOLI PER ANDARE AD ALLENARE L’UNDER 20
L’ex collaboratore di Sampaoli nella nazionale maggiore ha preso la guida dell’under 20 argentina che giocherà il tornero de l’Alcudia in Spagna.
“Mi sono sentito in grado di accettare questa sfida”
Ha così commentato la scelta di accettare l’incarico di allenare la squadra nazionale argentina under 20. Lui che si era distinto nel 1997, proprio nell’under 20 guidata dal suo mentore Josè Pekerman, durante i mondiali di Malesia.
Ha ancora un chiaro accento argentino, nonostante 17 dei suoi 20 anni di carriera professionistica li abbia trascorsi in Europa.
L’instancabile terzino di fascia è stato protagonista nel Grande Depo, quando la squadra di La Coruña contendeva i titoli al Barcellona e al Real, fino a diventarne il capitano. Con la squadra gallega ha vinto una Liga, una Coppa del Re, due Supercoppe spagnole.
Ha esordito in Nazionale maggiore nel 2003 ed ha giocato i mondiali di Germania del 2006. Sempre con Pekerman come allenatore.
Ha giocato nel West Ham, nel Racing Santander nella Lazio e nell’Atalanta.
Sul finale della carriera cominciò a capire che aveva l’attitudine ad allenare e iniziò a frequentare corsi da allenatore.
Sampaoli lo volle nel suo staff al Siviglia e se lo portò poi in nazionale.
Al mondiale 2018 di Russia il suo ruolo fu quello di studiare gli avversari e di dare indicazioni tattiche al allenatore.
Il Mondiale è stato disastroso, ma la federazione ha visto in Lionel Scaloni uno dei pochi incolpevoli della spedizione russa e ha deciso di costruire con lui una parte del futuro.
“Avendo fatto tutta la trafila nelle nazionali giovanili, il mio desiderio è sempre stato quello di poter dare una mano alla crescita dei calciatori nelle nazionali, e quando me ne è stata data la possibilità, non ho avuto dubbi.”
Ora, a quarant’anni, inizia la sua sfida nel torneo che si disputerà in Spagna.
Nella Nazionale under 20 vorrebbe trasmettere la sua idea di calcio verticale e la sua idea di attaccamento ai colori dell’Albiceleste.
“Ricordo le sensazioni che provai quando, assieme a Bernardo Romeo e Leandro Cufrè, andai la prima volta da La Plata a Eziza per allenarmi con la Nazionale Under 20. Ecco vorrei trasmettere nei ragazzi il valore di quelle sensazioni.”
A Bergamo, pur essendo arrivato alla fine della sua carriera, non ha inciso molto sul campo, ma ha dato un contributo impagabile nello spogliatoio, dove ha trasmesso la sua esperienza ed è stato di aiuto sia all’allenatore che ai compagni più giovani.
Noi del sito ricordiamo con affetto una lunga intervista che ci rilasciò nel 2015, dove venne a galla la sua personalità e la sua bontà d’animo e dove ci spiegò quanto era felice di poter essere d’aiuto ai compagni più giovani, che si affacciavano al calcio dei grandi.
Lo ricordiamo con affetto e gli auguriamo le migliori fortune per la sua nuova avventura. Siamo certi che, qualsiasi siano i risultati sul campo, darà ai giovani un sicuro supporto di crescita.
Rodrigo Dìaz