14-01-2020 09:09 / 24 c.

Risultato immagini per pareggio di bilancio"

Niente più obbligo di pareggio di bilancio per le società di serie A per essere ammesse al massimo campionato. La Figc ha infatti modificato le norme per quanto riguarda il sistema delle licenze nazionali, come riportato da Italia Oggi.

Tra le novità più importanti, approvate lo scorso dicembre come emerge dal comunicato ufficiale n. 134/A del 16 dicembre 2019, c’è appunto l’eliminazione dell’ obbligo di equilibrio tra ricavi e costi rilevanti, che nelle scorse stagioni rappresentava uno dei requisiti indispensabili per ottenere la licenza e quindi giocare in Serie A.

Il Fair Play Finanziario per quanto riguarda l’Italia era stato introdotto ufficialmente nel gennaio 2016, quando la Figc aveva emanato il «Manuale applicativo del pareggio di bilancio per le società di serie A»: tra i criteri, appunto, era stato indicato l’obbligo di pareggio di bilancio come requisito indispensabile per tutte le società di Serie A interessate a ottenere la Licenza nazionale a partire dal 2018/2019.

Un regolamento simile a quello del FPF Uefa (analisi di ricavi e costi rilevanti dei tre esercizi precedenti) ma con numeri diversi: la deviazione accettabile, che per l’Uefa è di 30 milioni nel triennio, era rappresentata invece dalla Figc nel 25% della media del fatturato dei tre esercizi. In caso di inosservanza, le società sarebbero state riconosciute colpevoli di “illecito disciplinare” e sanzionate “con la penalizzazione di un punto in classifica”. Tuttavia, il paragrafo che faceva riferimento alla norma sul pareggio di bilancio, che nel “SISTEMA LICENZE NAZIONALI 2019/2020” era indicato come primo punto, non compare nel regolamento relativo alle Licenze Nazionali 2020/21 per la Serie A.

fonte calcioefinanaza.it

 



di Marcodalmen




  1. Un passo indietro 


  2. Una mossa in più per confermare il supporto protettivo ai furbi e scorretti, invece che ai meritevoli e rispettosi delle norme. Si deve essere onesti, anzitutto per  rispetto di sè stessi, oltre che per coloro a cui ci rapportiamo e la nostra squadra cerca di attenersi a questo codice. Altrove la correttezza è un optional sconosciuto, disatteso e disprezzato, ma ciò malgrado, chi di dovere, permette completamente che regole e normative subiscano le infrazioni, senza dar segno di nulla. Evidentemente , diventando difficile supportare costoro, lassù dove si può, si è rabberciata la norma emendando il motivo di frizione ed , a questo punto, virtuosi e sbrindellati sono esattamente, dal punto di vista dei diritti, allineati e sullo stesso piano. Già nella pratica vengono premiati i clubs dei faccendieri, sollevando lo scandalo ristretto alle società soccombenti e lasciando che arbitraggi conniventi assegnino vittorie già scritte, prima di essere disputate. Ora non sussisterà più neanche il motivo di scandalizzarsi. Poveri noi, dove stiamo precipitando!


  3. Ma non c'è propio mai fine al peggio ???
    X la serie pariamo il culo ai furbi. 
    Che schefe. 


  4. Ma bravi!complimenti..e tutto sempre nell'ombra e nel silenzio.


  5. Ma è mai stata davvero applicata la legge?


  6. Potevano chiamarlo "decreto salva milan"
     
    che schifo....


  7. Preludio a fallimenti che verrano scaricati sul sistema. 
    E saremo ancora noi a pagare. 
    Che tristezza.
    Stiamo affondando e questi continuano a sperperare. 


  8. Lo schifo assoluto. 


  9. C'è da dire che tanto era una norma facilmente aggirabile con le plusvalenze, per cui del tutto inefficace; anzi, pure deleteria, visto che poi appesantiva in maniera abnorme gli ammortamenti.
     


  10. norma salva milanmerda!!!!!!!!!!!!!!!!




  11. prevedo un futuro ross-eo per il calcio italico....
    a parte che potranno fare debiti a gogo i soliti noti... la speranza e' che non lo rimuova l'uefa cosi' almeno anche se faranno i "grossi" con i soldi altrui qui in italia in europa gli sbattono la porta in faccia se i bilanci non sono a posto.
     


    • Esatto. Salvati, ancora una volta, dall'Europa.


  12.  Non capisco molto di finanza. A me puzza, d'imbroglio, ma francamente l'importante secondo me è che poi facciano i controlli reali.
    Chiaramente se le banche fanno prestiti ad aziende già indebitate, significa che hanno le loro garanzie. 
    Come dice qualcuno i problemi sono per i creditori... e allora vuol dire che con società a rischio fallimento i fornitori staranno più attenti.
    Certo questo cambierà le strategie di bilancio... Penso all'Atalanta che da oggi per le cessioni sarà meglio chiedere i soldi immetiatamente anzichè spalmarli su bilanci futuri quando no nsi sa se arriveranno....


    • No fortunatamente quando fai cessioni su più anni, c'è una fidejusione a copertura (per semplicità la banca, a fronte di un canone % di quanto è l'ammontare, garantisce che se al momento del pagamento il cliente non dovesse essere solvente provvederà lei a pagare il debito) quindi si può continuare a vendere su più anni.
      Io lo vedo come una opportunità, mi spiego meglio, a meno che tolgano il FPF anche a livello UEFA se una società italiana può sforare, arriverà in alto in Italia ma non potrà iscriversi alle competizioni UEFA lasciando di fatto libero il posto come è successo con la squalifica del milan quest'anno a favore del toro. 
      Lo scudetto non ce lo franno mai vincere per ovvie ragioni per cui arrivare 5 dietro il milan senza pareggio di bilancio rosonero (giusto per fare l'esempio più concreto) vorrà dire arrivare 4 ed entrare ancora il CL


      • una domanda.
        Si continua a parlare di cessioni con pagamento dilazionato su più anni.
        Ma la cessione dei giocatori, bilancisticamente, rileva per competenza o per cassa?
         
        A meno che fintanto che non viene  pagata l'ultima tranche il giocatore figuri come in prestito, o qulacosa di simile.......


        • La dilazione non ha effetto sul conto economico, essendo solo un flusso di cassa...
          quindi nel caso di kulusevski alla juve, tutta la plusvalenza andrà nel bilancio 2020, anche se incasseremo i soldi "a rate".
          Con barrow invece sarà registrata nel 2021 visto che si parla al momento é un prestito di 18 mesi (e l'obbligo è una cosa informale credo, tecnicamente immagino sia un prestito con diritto).


          • Ok.
            Grazie.
            Giusto per capire, xche leggendo alcuni post mi era venuto il dubbio che le società di calcio avessero  regole di imputazione dei ricavi diverse dalle altre società
            (Continuare a leggere che incassare  su più anni aiuta a dilazionare le tasse....cominciava a confodermi )



  13. ma dai 
    dopo il salvaALAZIO e gli occhi strachiusi oltre che la testa girata di là sul BILAN x non dire della ROMA e del BRESCIA a cui le banche fanno l'inchino ,adesso ci si mette pure il PALAZZO a dire " bilanci in rosso ? si ma non è una cosa seria ! "
    ecco la nostra cara ITAGLIA !!!



    • Mi permetto di scriverti, visto che ho seguito per un certo periodo e mi lanci, per curiosità, di Roma e Napoli, che queste società hanno fatto periodi di lacrime e sangue per riuscire a rientrare nei parametri del FPF UEFA. Infatti, chissà perché, sono costretti a vendere ogni anno pezzi pregiati. E oppure fanno un mercato in entrata ridotto al minimo, il Napoli da questo punto di vista insegna. Sono altre le società che invece sono in grossa sofferenza: Milan e Genoa su tutte. Addirittura la squadra genovese inspiegabilmente continua giocare in serie A, nonostante una quantità di debiti acclarati enormi. La Juventus stessa, ha dovuto fare un aumento di capitale, ossia far entrare il denaro fresco in quanto in situazione di grossa difficoltà di liquidò, per 300 milioni di euro. Questo fa capire come sulla carta i bilanci siano in un modo, mentre poi nel concreto e manchino i contanti reali. Mi spiego meglio: sulla carta o introiti ed uscite che mi creano un certo valore, che però nella realtà non esiste. Di conseguenza l'unico modo per avere liquidò disponibile, e far fronte alle necessità reali del club, serve l'aumento di capitale. Altrimenti tutto può saltare per aria. Non sono un economista e non mi occupo di questa materia della vita, ma basta ragionare un poco per comprendere queste dinamiche. Certo è che se tutti pensano che siamo tutti ignoranti allora saranno sempre nella posizione per sentirsi autorizzati a fare tutto ciò che vogliono perché convinti che nessuno comprende queste azioni. Se in più aggiungiamo che certi gruppi bancari prima o poi chiederanno di rientrare a coloro che hanno posizioni critiche... Insomma non è che questo si possa fare sempre e solo con i poveri cristi, e le piccole e medie aziende. Primo poi i nodi arrivano al pettine, che primo poi passa anche quello del formaggio


      • Mi scuso per i diversi refusi, dovuti al fatto che scrivo usando la dettatura. Di conseguenza il mio telefonino che scrive ciò che vuole. Complotto


  14. Guarda caso questa regola viene attuata ora che alcune società, giusto per non far nomi il Milan, sono obbligate a far debiti su debiti per poter in qualche modo tornare competitive. Solo in Italia queste cose sono sempre possibili. Che schifo. In più va aggiunto che alla fine si rimetterà il creditore, e voglio vedere con che faccia le banche continueranno a concedere fideiussioni scoperte, come quelle che consentono di continuare ad operare sul mercato senza avere introiti sufficienti a coprire parte dei giganteschi debiti cui devono far fronte.


    • Esatto. Se poi chiedo alla banca un euro di prestito ne vuole due a garanzia.


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