22-05-2020 09:09 / 31 c.

Il Presidente Damiano Tommasi, intervenuto ai microfoni dell’Ansa, riguardo le delibere del Consiglio Federale di ieri, che hanno sospeso i campionati dilettantistici, e indicato la ripresa per Serie A, B e C. Queste le parole dell'ex centrocampista della Roma: "’È una situazione eccezionale, per il Coronavirus, e si pensa di risolverla con le solite logiche: provo a scaricare sull’altro il problema, se possibile anche a fregarlo. È questo che mi preoccupa, e direi non solo nel calcio. Il calcio chiede soldi al Governo lamentando buchi, esige il saldo dalle tv perché si gioca, non paga i calciatori quando sono il lockdown e poi dice che si va in campo con la possibilità di pagare un solo mese di stipendio su 5: vi pare una logica di sistema? Vi pare che facciamo tutti parte dello stesso business? O che siamo tutti sulla stessa barca? Però l’opinione comune è che il calciatore in fondo non si può lamentare. C’è chi in questi giorni sta davvero in difficoltà, e la gente pensa ai grandi ingaggi: ma il problema è della maggioranza che vive di calcio, non della parte, minoritaria, che si arricchisce. Nelle serie minori ci sono giocatori convocati fuori sede, si devono pagare l’affitto ma hanno certezza di un solo stipendio, magari al minimo: non mi stupirei se non andassero, ragionando al fatto che i primi soldi guadagnati sono quelli risparmiati. Il calciatore è colui che rischia in prima persona, andando in campo, e si scarica su di lui tutto il peso di questa crisi. Se vogliono questo, non dicano poi che salvano il calcio.“

fonte tmw.com



di Marcodalmen




  1. A memoria un contratto minimo da professionista è di 1500 euro, se operai o impiegati possono andare in cassa integrazione o possono aver ridotto lo stipendio, un calciatore, anche al minimo, si può veder ridotto lo stipendio annuale se x due mesi non ha giocato. 
    O la figc crea un fondo x i giocatori con un basso reddito (ma anche cavoli loro, possono cambiare lavoro se non hanno contratti alti) oppure non capisco perché non debbano avere uno stipendio minore visto che sono stati a casa


    • La logica del tuo discorso esiste ma c'è un distinguo. I calciatori sono professionisti, magari atipici, che vengono pagati in base ad una prestazione. Al pari di un notaio, avvocato o medico che esercita la professione al di fuori di un istituto che gli corrisponde un fisso.
      Se decidi di essere un libero professionista, e te lo dice uno che ha lavorato come consulente per aziende e privati in passato, ti assumi anche il "rischio di impresa" se il tal mese non lavori per qualsisi motivo.
      In totale accordo sul fatto che i giocatori tramite il sig. Tommasi potrebbero versare parte dei loro stipendi in un fondo apposito.
       


  2. Ho l'impressione ci sia  maretta ovvero il non voler ricominciare x troppi. Contratti,protocolli, regole,responsabilità....troppe incertezze.


  3. Non mi sembra che Tommasi dica che i calciatori non debbano fare sacrifici, si lamenta del fatto che il sistema calcio non si comporti da sistema, per l'appunto, scaricando solo su una componente (i calciatori) il peso della difficile ripartenza.


  4. io scaricherei tutto sulla sara



  5. Andate a lavorare. 


  6. hai ragione san tommasi... allora di ai tuoi assistiti che se non gli va bene possono andare a lavorare in fabbrica che i diritti e doveri sono simili (allenarsi 4 ore o fare 8 ore di fabbrica e' uguale , no? nooo??) e lo stipendio non e' nemmeno paragonabile al minimo salariale dei calciatori professionsiti. e non voglio nemmeno sapere quanti calciatori prendono davvero il minimo sul totale dei professionsiti, li stendo un velo pietoso. 


  7. Tommasi fatti aiutare dal quelli di Torino che chiedono prestiti e Cig e poi si spartiscono i dividendi.


  8. Amo il calcio inteso come SPORT di squadra. E mi fermo lì!!! Non sopporto quello che intorno a questo sport gira. La maggior parte dei personaggi che lo rappresentano sono squallidi e Tommasi li raffigura bene. Quoto wolfo Forever....!!!!
     


  9. Se siamo tutti uguali anche i calciatori possono ricominciare a "lavorare"! Anche perche' essendo super tutelati con visite,tamponi e di tutto di piu'(giustamente come dovrebbe essere per tutti)corrono sicuramente meno rischi di noi popolo!



    • Non per difendere i calciatori a prescindere ma c'è lavoro e lavoro. Normalmente in fabbrica, negli uffici, nei supermercati si utilizzano dispositivi di protezione. In partita non puoi fare la stessa cosa per cui il rischio è effettivamente maggiore. 


      • Ma in altri lavori, il rischio di venire a contatto con persone "sconosciute" è molto più alto.
        Nel calcio di serie A, in linea teorica, puoi venire a contatto solo con colleghi supercontrollati e verosimilmente sani.


      • Vero. Assurdo vedere le panchine mascherate...che senso ha ?  Se poi entrano in campo.
        Viceversa x lavoro tutti mascherati x 8 ore nonostante distanze siderali 20\30 mt. Poi nello spogliatoio angusto il 90% la prima cosa che fa è togliere la mascherina. 
        Questa è la mia realtà lavorativa 


        • nella mia realtà lavorativa,tutti con mascherina e a distanze da protocollo
          poi a mezzogiorno,tutti che tolgono la mascherina e si va a mangiare gomito a gomito, o anche con una mezza parvenza di distanza(ma mai più di 1 metro),ma ovviamente senza mascherina e ho visto anche qualcuno che si scambia il bicchiere o offre la birra che ha bevuto " a canna" e si incazza  se la rifiuti
          .....e da stasera tutti a Orio Center per un week end di shopping sfrenato
           


          • Ciao Barbie.
            A volte mi chiedo davvero se la gente c'è o ci fa.
            L'importante è far bella figura col capo...poi...


  10. Purtroppo, 
    il discorso di Tommasi è costruito sulla classica filosofia italiota.
    E' sempre qualcun altro e non io quello che deve fare sacrifici. 
    Il mio sforzo è più grande di quello di Tizio o di Caio.
    Caro Tommasi, il 10% dei tuoi assistiti in totale guadagna 10 volte tanto il totale dell'altro 90%.
    Quindi, dimmi chi dovrebbe aiutare la fascia debole dei tuoi assistiti?
    Pantalone?
    Oppure potrebbero aiutarli i loro colleghi milionari?
    Un mese di stipendio di un giocatore top di serie A, quanti stipendi pagherebbe in lega pro?


  11. L'ho spesso criticato (con motivazioni) per il suo latitare di rappresentanza e difesa dei calciatori di B e C, che pur ....pagano annualmente la tessera..................
    Ora poteva ben riferisri al PERICOLO reale che costoro (assai piu' che i colleghi della A, tutelati e sotto i riflettori)....
    Corrono...............
    Spero sia l'ultima volta che lo dimentica, da "rappresentante dell'intera categoria".
    (ps............anche LUI e' un Veronese..............ma non viene ..........toccato da critiche pretestuose).
     


    • A me pare che parli anche dei giocatori di B e C quando dice
      "Nelle serie minori ci sono giocatori convocati fuori sede, si devono pagare l’affitto ma hanno certezza di un solo stipendio, magari al minimo"


      • "a me pare"......
        Lecito, ma TUA INTERPRETAZIONE.
        RAPPRESENTA TUTTI, anche i piu' DEBOLI , che non fanno notizia.
        NEL SUO RUOLO , non ESPLICITARLO , e' un grave errore.
        Concordi?


  12. Non vorrei sembrare impopolare ma Tommasi ha ragione. Il fatto che i calciatori siano dei privilegiati non significa che debbano rischiare la propria salute. Così come l'operaio e l'impiegato o il poliziotto. Credetemi si sta davvero male, le malattie, come anche il coronavirus, sono democratiche, colpiscono chiunque


    • ma nessuno discute di questo... però non si può parlare di categoria a rischio in senso stretto. Inoltre ad eccezione dei giocatori delle leghe minori il cui discorso di Tommasi è anche condivisibile, trovo assurdo che i signori di A e B fermi da 3 mesi abbiano "diritto" di percepire uno stipendio per una prestazione professionistica non effettuata. Non credo che uno che guadagni dai 100mila euro in su non possa decurtarsi una % di stipendio...


      • Io credo che i calciatori siano molto a rischio. Il calcio è uno sport anche di contatto e quando fai sforzo fisico le difese immunitarie si abbassano. Detto questo, sulla decurtazione di una parte di stipendio, sono d'accordo


  13. TOMMASI : LEGGI BENE il commento di WOLFO !!!!
    NOI siamo tutti WOLFO ! magari fossimo calciatori professionisti !!!


  14. Dal suo punto di vista avrebbe anche ragione lui, ma non può pretendere che la gente comune identifichi "il calciatore" con quelli di serie B o di serie C, ma lo fa con i top players o comunque con quelli di A, altrimenti sarebbero tutti dilettanti o, al massimo, guadagnerebbero come i giocatori di basket e di volley (italici!).
    Finchè tra gli stessi giocatori non esisterà un fondo di solidarietà alimentato dai top players che possa garantire gli emolumenti ai calciatori delle serie minori in casi di emergenza o di inadempimento delle società (senza che le stesse siano sottratte dalle loro responsabilità, beninteso), questo tipo di discorsi non potrà mai essere sostenibile ed accettabile.


    • Esatto....invece che giocare a tennis tutti i santi giorni....che prendano esempio dai top player racchettari.
      Le soluzioni esistono, basta volerle. 


      • Ops mi son messo il mi piace da solo non credevo fosse possibile ....  mmmhhh..mooolto interessante 
          


  15. Questo sta veramente rasentando il ridicolo...


  16. Costui sta diventando davvero stucchevole...., fatto salvo il diritto alla salute di tutti io cosa dovrei dire? Ho sempre lavorato in un supermercato a contatto di centinaia di persone durante tutta l'emergenza... E basta cribbio...


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