Ventura: ‘Milan-Atalanta spot per la mia Nazionale’

17-12-2016 17:02 0 C.

Così Ventura alla gazzetta dello sport…….

MILAN-ATALANTA – “Mi piace pensare sia uno spot per la mia Nazionale, come le partite del turno successivo lo furono per lo stage. In tanti fecero benissimo, ma quella domenica li avevo mandati a vedere tutti dicendo fra me e me: ‘Se si comportano da divi, vuol dire che non sono pronti'”.

GASPERINI RISENTITO DELLE TANTE CONVOCAZIONI – “Per conoscere i giocatori bisogna vederli, potergli dire: ‘Presentati e dimmi chi sei’. Lavoriamo per questo: perché si presentino. E comunque quando ho parlato con lui delle mie idee, Gasperini era entusiasta: è stata una cosa nata e finita lì. Di sicuro so che in Italia non potrà mai succedere come in Germania, dove a livello giovanile il rapporto federazione-club, anche a proposito di lavoro tattico, è più intenso che da noi”.

MILAN – “I risultati del Milan finora sono ottimi e si vede che i giocatori credono fortemente in quello che fanno, ma la verità la sapremo fra due-tre mesi: la loro crescita da svolta, se ci sarà, deve iniziare adesso”.

LOCATELLI – “Gli abbiamo fatto saltare due nazionali: essere chiamato per uno stage è una convocazione vera e propria, ma questo non significa essere già pronto per la Nazionale. Però, se non lo sarà, non si tratterà di bocciatura: significherà solo che gli serve altro tempo”.

SERIE A – “Più competitività c’è, e meglio è per tutti: questo è oggettivo. Forse con due squadre in meno il campionato potrebbe diventare più competitivo, ma non voglio far nascere una questione di stato, solo sottolineare un dato di fatto: non dovrebbe mai succedere che a dicembre si possa dire che l’unica incertezza riguarda le qualificate all’Europa League”.

VAR – “Tutto quello che migliora il calcio e lo rende più giusto va accettato, ma non credo al “tutto e subito o niente”: va bene per un gol dentro di due metri come quello di Muntari, un rigore e rosso per una respinta sulla linea, non per un fuorigioco. I nostri guardalinee sono i migliori al mondo, e quella deve restare competenza dell’arbitro: altrimenti che si fa, ogni volta si ferma tutto per andare a vedere la moviola? Piuttosto, sapete quale sarebbe una mia utopia? Arbitri e guardalinee che seguono alcuni allenamenti delle squadre: se avessero visto come Zeman lavorava sulla linea difensiva, per loro non sarebbe stato più facile giudicare?”.

fonte calciomercato.com

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By marcodalmen


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